Directorium visitatorum, ac visitandorum cum praxi, et formula generalis visitationis omnium, & quaruncumque ecclesiarum monasteriorum, regularium, monialium, piorum locorum, & personarum. Auctore R.P.D. Luca Ant. Resta Messapiense episcopo Andrien

발행: 1593년

분량: 241페이지

출처: archive.org

분류: 그리스도교

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i di DIRECTORII VISIT. m

RDINIAMO, che, quando occorre ramo ireat cuna Suor niuna disce pola, Badessa Sorella,Zia, i mi a nepote, parente, o qualunque altra Suora priuax poita attribuirsi, ne appropriari ripoglia alcuna didelia de sonta, ma tutio quel, chlara ad vso di detis morta, si consegni sedet mente alia Badella, & seruira peruso collatine,& beneficio dei Monasterio. a Potranno pero la Badesta, Vicaria, discrete se vedranno ii bisogno,dispensare diali robbe alle Suore pili bisognosse. & se at cuna Suora occoliasse, tenesse, b spendesse a suo gusto spo te Salcuna de son-ta,non possa essere a Gluta, se non da nol,latta pero prima la restitia

tione.

Dest Obedienet a. Cap. I.

ESIDERANDO, chesi voto deli Obbedienta altuito sa ossemato in quel si e non econtrario alla salute deli'anime,& alia professi: e: Ordinianio,checias eduna Suora ob disca alia Vicaria, & am te te attre Ofliciali, res pellitia mente in quel che cincerne i 'officio loro; & quelle che saranno penitenti te, essemiscano deite penitenae sena a replica, quando saranno loro imposte alia colpa,o altroiae, per te transgressioni delia loro regola, dedi queste nostre ordinationi; la Badelia non in anchera, secondola consuetudine dei Monasterio, ascoltare la colpa,una, o piu volte lasettimana ; & riprendera tulte te delinquenti, secondo la qualiti, & quantita de' distili , oue pero non faranno determinate lemnitenge in queste nostre Ordinationi. Ma , doue sono e prelle templicemente, siano eueguite, & per nim modo riuastate; & quando fasces-

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c coltera la colpa alle pro seste, non vogliamo, che sano presenti lenouitie; & ni si una presuma ri spondere alia colpa, disendere, o scus re alcuua, che solle ripresa , sotio pena d una Asciplina publica in rosettorio; ina,quando ragioneuol mente apparesse, che si facesse inglu.stitia ad alciana, a lei sola con ogni modestia, & humi ita separatamente potra dirit suo parere. E, quando la Badessa commandera cosa aloena per sania obbedieneta, mostrando voler effer obbedita, come verbi gratia se ellacom. mandasse pio volte, che una tacesse, quando nascesse alteratione fra te Suore, Ouero, che non si riuelino cose, dat te quali ne potesse nascere scandalo, ouero odio, tulte te volte, che non si osseruera tallabbedienza, quelia tale,che sera disobbediente, sara tenuia mangiare in te ra pane, & acsua, seneta niente in testa. di se occorreste, che alcuna Suora non solo ri pondesse arditamente alla Badella, ma ancora cche

Iddio non voglia in con parole ingluriose d'infamia insurgesse contradi let, commandiamo, che quella,come di sobbediente, e libella, sia ii carcerata,& stia in ptigione per quindici glorni:&,chidi cesse taringiurie est 'altre Suore,sia incarcerata per tre di,& nillima ardisca rinlacciare disetto alcuno passato,& innouar te plagite passate corrette,& castigate; N, chi contra ra,mansiera una volta in terra co'l capo scope to in resettorio; & se alciana infamera in cosa graue la sua Sorella, non vos liamo, che pessa eller' aisoluta, se non da noi, latia per 5 la restitu. tione delia fama', dc p cificatache sara con let.

Della clausera. Cap. XI.

OlC H E ii Sacro Concilio di Trento, tanto scue a s ramente ordina, solio l'attestationi det Diuin Giu.dscio, d minaccie delia maledittioneterna,atuttili Superiori, ibi laruanga delia clausura de' Monaste- xij, accio che ques o si ollami inuiolabit mente, command amo pcr sania obbedienza , che ni una Ba desta, o qualunque altra Suora, ardisca introme ter dentro alle prime porte dei Monasterio , che s anno quelleolire la casa dei Partatorio, & Ruota, ne Huomini,ne Donne di quals uoglia condicione, o per quat si uoglia caula, se non vedra prima la licceta in scritio det Superiore, solio pena delia scomunica Papale dat corrersi in quello istate,& priuatione dellissicio che havellem,& inhabilita in P e rpetuo a qratuque potesiero inuere,olire dclla pena delia

carcerc

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carcere per dieci glomi la prima volta, & per la seconda is meis. Etit Sacro Concilio Tridentino, & Constitiationi di N.S. Gregorio XIII.

sotto grauit sime pene commandano , che si osserui la clausura , & non si posta entrare , ne vitare extra septa Monasterij. Ne presumino mai Consessori entrare ne ita clausura , se non percagione dammini statione ii Santissimi Sacramenti a infernae, ra comandar i anima, & far I'Officio alle desunte; &, tutaevolte clien-treranno, mirino con la cotta,& stola, si come vuole la Regola delle Monache velate. Dichiaramo etiam, & commandi amo alli Consessori, che non a discano andar mai a celebrar Messa in tempo alcuno nella Chies a didentrodesse Suore;& siano certi, che,entrandovi, morditat necessita,come habbiamo dereo di sopra, incorreranno nella scommunica ipso fatio, & priuationi di loro officij; &,tulte volte, che per tal nece ista v'entreranno, subito che daquelli nego ij saranno spediti, se neu stiranno mora, & sempre ii compagno sua con eis loro, entrando, stando, & vscendo.Non permetieranno,che, mentre essi conses ninuadano ii compagni per ii Monasterio, ma staranno tes mente disposti in sieme, che uno vena l'altro. Auuertiranno Ieliadesse, che, quando sara necessario, che aloenientrino dentro la clausura, come ii Consessore, it Medico, Chirurguco , o altri, per portar dentro grano, Vino Stio,iegne, farina, e simi. li,habbiano questi tali sempre la liceneta in scriptis da Superiori,& sempre sano accompagnati da quattro Suore in dio deputate, & si dia se-gno con v na campanella, che mite te Suore, tequali Q ssero sparse perii Monasterio, si ritirino nelle loro camere per non esser vita;& nissu-nadelle Officiali, Hor che nesse cose apparienenti nelli loro officii , ardi adi partare con quelli tali, Qtto pena della priuations di voce attiua, & passiva per unanno. Commandi amo ancora es pressamente, che iussum Suora posta st re alia porta,lasciandosi vetare, o Mardando altri , 5 ragionando coquat si voglia persona, solio pena d uno mese di carcere; dc ordini mo, che niuna intrometia per la porta, o Per la mota, fanciuili,opulti masthi, o semincidi quat si voglia picciola eta, & che non si possano tener dentro ii Monasterio, per imparare, stoliane, Q iiii cu.

stodirie, ne attre donne ammettere, se non per mon carsi seneta licenaa det Sommo Pontefice com- ,

messa ali Ordinaris,il quale harata ve-dere, se sia vera, o sortet tua.

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rilli senti.

MO ancora e spres Iamente a tutis te te Suore,che, tulte te volte, che sera loro data al- cuna cosa da mangiare,ia debbano consegnare alia

Badessa, la quale ellendo la cosa donata in quantitu) debba farta dispensare in seruitio commune del-l attre: pero a quella, che sata stata donata, se te nepotra dare una parte maggiore. ma, essendo ii presenti di cosa minima, si consegnino alia Badella, da distribuirsi a chi in Domino lep rera, come ad indisposte, o conualescenti, se non sera cosa da poterii

dare in commune.

Non vogliamo, che per i avenire at cuna possa accellare presenti, quantulaque minimi, da quat si voglia persona, senaa espressa licenaadella Badessa, Vicaria, ouero di aliun attramadre zelante, alia quale cio sesse commesso: &, essendo esse occupare,questa tale intendera bene, chi lo manda, & chi lo porta, & che interesse ha la Suora presentata con quella persona, che dona; dc, conoscendo, che vengono da parenti, o da persone timorate di Dio, & non so ette, vogliamo possa dar licenaa, che si accellino ; ma, dubitando, o sospetiando altrimenti, debba riuocarii,& ripren ter chi ii porta. Commandiam ancora, che ruuna polla mandar suora presenti aquai si voglia persona, ancorche sessero parenti stretti, se prima non mostra it tutio alia Badessa,& glie ne chieda licenaa, laquale constaleri bene, chi sta la persona, alia quale si presenta, se e persona bene merita dei Monasterio, cheil donare a tali persone, serebbe atto digratitudine, & caritativa remuneratione j & che cosa gli manda, &di che importanZa,& donde si puo muouere a sargii simile presente: A , conoscendo la persona sospetia, b il presente di valuta, o l 'occasione scandalosa, non gli dara liceneta in modo alcuno, solio pena di sospensione dei sua officio: & quella, che senZa tal liceneta presentasse, resti priua di vocentiva, ct passiva per unanno. Ne manco sotio pretesto di seruigio alcimo, Suora alcuna dua pa- .

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tue a m DIRECTORII VISIT . . ra

che sacessero semith , seneta liceneta delia Badessa, o vicaria, te qualessortiamo che debbano euer no melio discrete,& prudenti, che amo reuoli, di caritative.

Deilo scrinere, s riseuere lettere.

E lettere non si' scriuano senza prima di mandar licen-χa alia Badessa, a cui si diri, a chi, & che cosias 'haura da striuere, & non si mandino, se prima non sarannoviste, & lette des istessa Badessa, a cui starait manda te, o no, & non si ricetiano lettere,ne poliae, se non perta Portinata, Ol uotata.

Delle Crati , s Ruole. Cap. XIV.

porte serrate con serrature, & chiaui, & parimente le o crati; &leruolate hilaranno diligente cura per tem po sera serrare deite ruore, & la mattina non l'apri. ranno auanti it leuardet Sole, se non fosse per cuus a d' vita importan a, & con licenaa delia Badessa. Le crati pol sano doppie, & discoste almeno via palmo l'una dati 'altra, doue peronou sono te lamine perforate , & piastre, perche, dolae sossero, baste- rebbe una crate sola ; de habbiano deite crati i telari di tela neradentro, & che si serrino a chiaue, & tal chiaire la terra sempre presesiodi se, etiam quella delia crate delia Sacristia ,& det sportellino del-latCommunione, la Padessa, la quale non conceda a Suora alcuna per potersi mostrare ad hilomini, ecce ito, che se ibisero parenti molios retti, & al le doniae, purche siano parenti, se ben non tanto stretae. Ne si potranno te Suore mostrare a detii parenti loro, piu di tre volte

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m PARS PRIMA. ci

Commandi amo ancora alle Ascollatrici, che non si discostino ma; cille Suore, chera Onano, ne permetiano, chalcuua ragioni disecreto, ouero di cose inconuenienti.

Commandiamo etiamdio a tuite te suore, clie non tengano amici-cie di Preti, o Frati delia loro, o altra religione,O di se lari, che non sano parenti, solio pena della priuatione di voce attiua, & passiua &inhabilita in perpetuo ad Ogni usiicio;& la Badessa, solio pena di pri. uatione det suo Vssicio, non permettera, chalcunaragioni con alcuti 'Frate di quat conditione si ita, se prima non si fata presentare la licen. za hauuta da uoi in icriptis, ic tal licen Ea la riterra presso di se, sen-xa mai renderia at Frate, pcrine deita licenaa non valera per diu d'- '

Dei restitorio. Cap. a V

V T T E le Suore non mancheranno di conuenire iure fettorio fatio it primo segno, & ritrouarsi presenti alia benedittione delia mensa, eccetinate l'inser- me, & entrino tu ite in sieme a tauola, & nesstina si parta,sino che non saranno rese te gratie, se non fos se percosa Simportanga, &questo eonticeneta diquella, che precedera in resettorio; &, mentre si manda, una continuamente leggera; de mite l'alire attenderauno non solamente a cibar il corpo , ma ancora l'anima con qualche deuota,

M spiritual lettione,& ciascheduna sedera net suo tuom, secondo rordine, de antichita; & continuamente sosseruerati silentio, & non saralecito ad alcuna partare, se non per caso d'importaneta, & con bossissima voce, ne si dispenserati silentio dalia Presidente, se non rarissime volte,& net tempo di tal dispensattione te Suore stiranno con modestia, & di s cretione , si come conuiene alle vere serue di Christo.

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Detriceuere, ostendere ten rate dei I Ionasterio. p. XVI.

ER leuar via totalmetela proprieta,& per utilita

commune, ordiniamo, che tuiti li clanari,che velago nones Monasterio, o siano d'entrare di polle litoni,& d'alire cose spetiati a quello,come titilliit doti, ,che peruenisse ro

qualche Suora, ii debbano riceuere dajla Badesta, S: si striuerano tu ite in v n libro da una Suora,la quale in alcuni Monasterii si chiama Camertinga; & li mette no tuiti li detii danari in sieme in una cassa, Ia quale habbia due clitaui differenti, delle quali una ne territa Badessa, Ae t 'altra quella Suora, c'hara cura di s uerti. Questa tale spendera, quando lara'l bisogno, pero con interuento,& licenga delia Badessa, & subito scri uera partira per partita ne it 'istes- solibro, tanto la spesa, come t 'entriata dei Monasterio; & ne ristella cassa terracia scheduna Soorali danari, che te ranno concessi pervso particolare: douendo la Badessa.& Camertinga pol dare in Ogni quattro mesi conto ali Ordinario, dia deputati per I Vniuersita, lalli quali dipenda la significatoria in assoluere , m condennare siccondola qualita delli conti,che si daranno: dicitiarando, che ii danari,& robbe donate, o lasciate ad alcuna Suora particolare si hanno da metiere in commune per libitogni dei Monasterio, & non S'haunoda riserbare per darii alli particolari, ne ci ha da essere altra cassa dari mettersi danari per v par- . ticolare, ina selo la cada

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za P ARS PRIMA.

Detriceuere is nouitie. Cap. a VII.

N si possa accellare alcuna persona minore di dodi.

ci anni compiti. come vuOleii Concilio di Trento , Sess .i se tr. col consensO di due ictai deI Monasterio, & licenaa nostra; & non s'accettera a viva voce , & publica, maper voti secreti, accioche si leuino tuiti i sospetit, chepotestero nascere. Auertiranno pero te Suore, quando hanno uadar voto ad alcima peresser Monaca, che tale sia ben nata, di parenti di buona fama, dia di buona, m santa mente, sanadi corpo , & alta a sare gli cssercitis communi dei Monasterio. Auer- tiranno in olire te Badesse , in sieme con te Vicarie, ch'auanti, ch'introducano at cuna dentro per monacarsi, che se te facesa sapere tuitala regola, rasperita dei vivere, dei vestire , delle vigilie, de'digium, deli orationi ,& d Unaltra aspreaza dei vitier loro; non permetiendo, chlalctina Suora particolare ii pigii,& alleui aloena dis epota . etiam che te solle parente, perclae si fanno pol cona'via'Idolo di que bla, & cercano di lasciaria herede delli loro oratorij, o celle, & dellespoglie, che i on sono loro, madet Monasterio, aueZZandole ad ellerproprietarie, & sensuali. Onde, per estirpare questa mala consuetu, Adine, commandi amo et pressamente,che per Scrutinio secreto S eleg-ga una Suora delle pili discrete, & Zelanti, la quale sara deita Maestra de Ile nouitie, di haura cura di toro,& in segnera ad esse ii modo divi uere,&lectri monte della Religione , t ossicio Diuino, & l'oster-uanga dei la loro regola; & niunas ara ammella alia prosellione,se non haura finito itfesto decimo anno co i voto de ite Suore, & liccngano. stra. Delta Maestra haura cura di esse non solo nellanno det nouitiato, ma ancora due anni se ces, clie sarano proses h che simo seco, ne vadano vagado per ii Monasterio co te Suore prosesse .ma sem pre ac . iacopagnate da leto dalcunal tra da leide,putata, & le allevera ne iti. mor di Dio &, insin' ; che non sara compito it terro anno, deite sto uani professe non haranno voto nel Pelettione della uadella, quantunque fatia la professione posiano in tu ite l'alire elettioni hauer voto.

V a Del

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α DIRECTORII VISIT . reuelaret disetti dei Mona Ilerio 'ora, persellioni ritu Suore. Cap. XII.

ω πρου ONSIDERANDO il gra scandalo, che nasce speia se volte ne'Monam ij per riuel arsi i disetti delle Suoret e Bori dei Monasterio a secolari,a quali no si deue,& no I seneta ammiratione di toro; per dis rimedio a tali dissetti, Com:nandiatrio solio pena di scommunica,& ma Iedittione dei Beato Santo Benedetto, & nostra, clieniunariuelii disetti della Religione. o det suo Monasterio, a quat si vollia peristra suora dei Monasterio, saluo, che a suoi Superiori, ilegitimi Prelati per rimediaruici: & , chi contra facesse a quelioche Iddio non voglia,olire alle pene arbitriarie cosorme aldelitto, n a patra ellar aisoluta sema da not.

p. XVIII.

E R C H E per esperienga vessiamo, ch'e molio me. glio esser poche,& buone, chlallai,& inutili, accio chenonsia maggiorii numero di quanto siano basteuoli Pentrate,& l elemosine cotidiane , & che, mancandola sostaneta corporale, non si perdat osseruanZa regintare, secondo,clae vii oleii Sacro Concilio di Trento . taleconao Ia Constitutione di N. S. Gregorio xiij. ii qua leviaole, clienon posta ei ter maggiorii numero delle Suore di quanto comporta rentrata dei Monasterio: Per questo si saccia it conto, quanto si pubspendere Panno per vitio, & vellito di clascuna; &, conHrme a questo esito, & allentrate dei Monasterio, & alla dote, che sidara, habbiada effer ii numero dello suore,

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R Ccio che questa fatica non sia frustatoria, Sc vana, reli busni ordini, che si tanno, non velagano in dispreissio, vogliamo,che tuite te ispradette ordinationi da tulte te Suore, tanto superiori, quanto suddite, sianoc eruate intieranaente; &. quando te superiori saran a no negligenti in Olleruarie,& farie osseruare, seranno seueramente penitentiate da nOi, con la priuatione, Ouero sospensione de'loro v mcij. Ordiniatno ancora, che, dopo che sarano te presenti ordinationi cosi Dite, o i Badessa, che pro tempore sera, sia obligata hauerte net Monesterio, & almeno ogni due mesi una voltale saccia leggere in Restitorio, accio che niuna sia lausata per i ignor ra; Ze, dopo, che saranno lette , si conserueranno; & gli Ordinari j, che saranno nelle loro Visitationi, cosi paternali, come judiciali, trouando Ie Suore in setiose,& non olleruantissidette ordinationi, te castigheranno seuera naente altrimente aggravi amo te conscienete loro, che net orno dei Giudicio ne habbiano a renderconto stret tamente auanti it Tribunaldi Christo Signor Nostro,al qua- . . . le sa howr, & gloria a.desso, & sempre .

. Amen .

Lucas Ant. Resta, Epus Andrien .i ALIAE

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