Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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marndoppo pGexi gloriat, e peruentato diise benigna mente, chesi rivocassed ilietto , richiedendo it perdono dat P. Be- tto, e sarebbe da me assoluto;mi rispo se. si che ques altra δ bellat Io sono l' Atto - d io son fatio reo l Io Paggravato, e mida esser rimesso Paggrauio l Hb io rito ii col po, ed h6 io me lesimo da rima-ncolpato. All'hora ripigliai : l'ingi uriatale se giudicarsi per aggrauio , quando 'e una tutat intentione di chi la reiad , Irauar colui , che accidental mente la ripa percossi non fu per offenderio , navitifenderio, mediante ii ricordo, dati si me propositioni, de ita teli dagii Eretici, o si data per assoluta fraterna, e paterna :xtione per esser il percussore suo Pad re

uale, a cui non sconii enitia it farto, meri mri se deli di Christo anche li Vescuuialtuat Confirmatione ii facetiano, ed ad'honore si liene t Pincorrere nella cen- fu,per hauer incitato it popolo a m uouereggiatore te mani contro det Sacerdotessa ,se non vi ac correuano prudentem en

e'tre personaggi,che sarebbe accadutos este rasioni con pia humiliatione ad-li, in alto della Messa, Dor la poeta deb

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bocca eger per Nςra impatienxa procertat fatio, applendendo con la mente in i

Lucifero per esser coni minato di ii pς

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eluit suos pacem P LI 2.c. I vogliacciar si 'immondi ,e sup ei bi,paragonati Tigri , e Lioni , anai a gi istessi demonii: ratus est iumentis insipientibur, milis is es illii. Vat. 8.c. I Hltri per i lauariano amomigliati talli vostri Macca cos, be pi ossis di nol, che tenendo it furto ne l- tu i piti tosto si lasciarebbero farsi preda, ima retar da predatori, che Distio a terrare. Coii gl impudici a cani, C porci, clieoto della diibunesta infatigati, laida' e vivendo , non hono e senti dati obbro-orim prouero della pristin pie tr/ fun-:ntale della Chie si ii Principe degli

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zis Relatione deI Visula

Christo Giesu , e suo i meriti stan semipronti per saluare,e solleuar il Genere huno,purche gli hu omini viventi si pentinc

de'loro misistit con proponimenti ben stii,dolor amente si emendino; Noto moni j ,sed ut conuertatur impius ὰ via suam ἔ-β-b. 33, ς. Ii, Quei che si balter morendo uanti dei poceare, certames saluano, prendendo it posse ito della Gloper e iserti aperta dat 'acque battelmali, Sanoue crvn Dio humanato, la porta

Cido; questi, ed altri spirituali ricordi idie dero,prouandosi quanto si a dispiace

piu , che rispodessero,se era clo vero,gius ragione an cor naturale : quali ad una vcommossi tuiti, os clamarono ἐsi,che si ben conosci amo,il promulgato,e i pari, peruersita, e fellonia dei pertinace senior'ςretico, ciser affatio contrario alla pi

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Nel Regno di Cong0. 227 perosi blasmi nelle prediche, e sermonissitate, e blasmate.

. a sera medem a fatia pale se at Conte lata icaduta ne ita scommunica per hauer da-ue schi aut ali Inglese; nella notre quel ignora Contessa fu aggravata da sinco, per Ie molestie della grauidezaa,5 foris a graueaza de' disgusti,concepti ei ne ili re per causa dei Conte suo marito: si spe. 'li'istesso punio it figlivolo, accio chia. domi vi andassi; e dubioso della mia anu,mi giuro prima di far r imbastiata,qualote sua madre stalia in periglio di mort iceorsi subito, accompagnatomi coninefano da Romano, ait'hora tui persisten-Missione , come non poco esperto nele di medicina; che per gratia deli Altis, satiata xi uenile, si confess5, e stie dia a salute. E 'in vero rat Dama timorosa io, de' Diuini precelli offeruante, e desi Sagramenti molio frequentatrice, qualuerit eu erui , quando it suo Conte ritmisi versu noi es acerbato , ci porgeua alti su ili dio, mandandoci di pili delle limo-Il suo consorte di moratia atquanto dio, e ved ut ala carita da no i mo strata al

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218 Relatione deI Uranio

so dissatio, e gradito: me gli auuicina i , standolo a tolerar con patienda quel, chito palesare gli haueuo, spinto , e stimdati'obligo dei mio oscio, per ςsistrini fine in quelle Regioni introdottoi e sem auano far quanto te loro voglie de si uano,sariano veri Gentili, e don Gente 'ce di Christo;notificandoli pari mente iltuat conto, che da not doue ua darsi nosa' nostri Superiori, ma alle hosti e coscit ancora e ponderasse ςon la mente , clisuo bene mχspost a perder la vita, it chipreta diro; non potendo da me, come .sigliuolo spirituale, non effer ben volui amato: Cosi dice uo, accio in asprito,nosse furiosamente gi tuo solito in dis dego in sim ante. Era passeto ii tempo dalla meta di qsima si 'a Pentςcoste, che non era entra Chiesa, ma quasi incognito,e distante, cro appena pote ua mirar ii Sacerdote stieare,asstollatia la Messa. N ella vigilia desteusione mi mando a dire, che per ram Dio Passoluetae poscia vi ve une in pςς volentieri i'hauerei fatio, e piu prim iraim a per sodis fare at P. Bene deito miopagno , che instaua , non emer bene , De

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te,sin tanto che gli olandesi non toglieiada queli'acque i anchore , con cedere alo te vele, it trasserij. li Sabbato di Pen-ste pii O di nuouo intendere per via d'unb, che ii popolo,non Vedendolo ςompa n Chiesa, si darebbe in turbamenti, eia

alti, e m'hauerebbe compiaciuto con unque sedisfacimento, e complacenZaia

ita circa te mi e propositioni, manifesta- relli glorni anteriori per alifin uiati. Licat, che la seguente mattina alla secon-lessa conue0isse da penitente , e doppollennita si vesti ste di gala, conducendo tuiti gli Eletiori con li due Capitadi , trale, e Maggioren ςosi succed0Gli albe doue uano anco interuenire, ed eranoMiti , o per la lontananeta, o per altra sta, mandarono di lontano, fatii primati, attre persone in suo luoco. La con-ane det fatio fu, che pli avertij deldaiano, q ual come Capo, e principale ditio si vasto, cagionaua ςol suo e sempio ite pouere anime a costo di hangue d'uni deli'dierno Padre redente, mediante neggiar con gli Eretici ; se e vero, aneti

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23 o Relatione deI Vianio

eon Claudiano,e con Origener Pollustinex uno P ccatore populus, Iscut ex una morbida uniuersus grex inficitur. Et metit ut perest unus qu4m unitas e con Berno

Approiiandosi dat eommune Monostic Morbi facta pecus totum corrupit ME si ram memorata de' trans an nati incriceuuti da gl'IngIesi , quando una volirieato bene it Vassello , sinon tarono in trer rubbar beni, e vassalli; ip prodandost 'ad die tro legni Flamen ghi , la maggioite Cattolici. E' cosi sentito elis, ed altr

ali'hora gli dissi, tuiti giurarono su delsale di non dar pili l'entrata in Porto a splesi , ancorche ii costasse la vita , ed alsente s'osse rua . At Conte per sis a penitri imposi, che s'adopras se in far legitim e accasare da trecento di quelli , che is stato , dico in matrimonio clandestino uano, Accettollo pronio di voglia , e sedi fronte, en trandosene con pompa s0llced uniuersat allegri a n et Templo, ne glip ih c'in contrassimo in contraditi ione vel Ossierub it riconciliato Signore la pr0sa, mandandone da noi, non solo trecem a qua tirocento : nε fu poca fatica ,

a stoliar te tante confessioni di quelli, l

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, ed anni no s erano confessali,e si cit chemportava per catechi Zarne gran part a dyammetterti es Sagramenti, ed anc

addortrinar i figliuoli nelli santi docuti, requisiti per la salute: E fra tuiti vi fulani, ehe netl'istesta tempo s'accaso , ω due suoi figlivoli, e figli uole ; cosa chea consuati ci rese. It P. Benedetto con- indo, ed ammirando la diligente cura, critudine det Conte in ridurre a vero stat trimoniale i sopradetti, disse : Eitando i sicuri, me n'audero in Missione, a fine, ii altri di suora, da tat' essem pio incitatiano coli'imitatione seguaci ; ne falliro destari etacti, havendone fatio sposaret cento.Fatica non ordinaria, per cui non giero aminat ossi, due giornate distante ospitio. It mandat a chlamare, accibendo alcula sollieuo si riposita atquan' ii replico con ad durre, clie al buon sol- onuetatua morir con la spada nella ma-: se perde ua quella tanto salutcuot con- ara di leuar numero si copioso dlanimelccato, non sapeua se alere volte Phada ritrouare. In facti e cosi, polche ol

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ne per causa de' matrimonij,fatii da effde' figli , e figlie , conforme si disse. Si

mille , che flaccas atono, aggiunte a cla

ite gli aItri, e Palire, per confess4r vn t mero, non puo non argomentarsinois leue, ma faticoso I'implego. E si farebipiti proseguito , se la morte deI Padi e leo, colla mia infer mita via ita , non ci h distoli atri inpresa in cominciata. E' pero bene qui da sapere, che nestado di Sogno, i legitima mente sposat tono con ogni fedeIta fra di Ioro, & incolare se donne, sono molto osservatrici honesta, cost verso i Neri, consorme , Blaesit, e resperieneta l'ba dimo strato stant anni, chelui pratticano Europei , tutio cio mai si e ve luto aleun basiarcmu Iato , come in attre terre si ve de: iEretici fra gli altri sono abborriti ai pzDemonii. Dimoratia in que Ile cotrade 'pilano dia est , e vedendo tal voltί donna maritata, che colla pippa in bocmatia tabaccci ait 'videt Paese; per

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