Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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edimento delle nostre lettere, tanto da , quanto dati'altra parte, dei che n'hau pariato at Conte, persuadendolo ad osear il medesimo; aggiungendo di pitlichezttere, per segno si portarebbero sti dinane a publica vista,e che statio aspellan- rata risposta per l'istesso Messo, accio po- presentarmi ne li'Hospitio, almeno nelo giorno, ed assistere alPEcclesiastichoioni,e communi annuali suffragij de' po .ha orti; e se Ia necessita richie leua , se reillo personat mente a tro uario. Il suo Seintrio, e fratello rimandandom 'it Crocio, da sua parte benigna mente rispo semi, ester d'huopo it nato tanto incommodo rasferirini da lui , menti e si sarebbe vo-ere Ogni alio volere esseCuito, echeia

assi Id dio, e per se, e per suoi fratelli. II

er quella volta . Staua ii Conte col Po- aspellando in Chiosa, e per udir messia,r haver qualcho nuoua, it mio ri torno fu circa te venti due horo, e dispi acque-on effermi ricondotio tui la mattinet stiri monte funebri des Defonti, quali is

i luogui, piu che negli alat si offertia,

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no, conforme si leggera a suo luogo itno alle sepol ture. Fra quel tanto, che ustorauo vn poco net nostro Albergol'Interprete, per significar il Conte ii suiso deli'operato da me, quat mi se ceno edare, ma non mette in e secutione i and per non cascar in disgratia,b deli'via , oi'altra partita, cosae lolita a farsi ii pili devolte da Neri, che non essendoui presens Sacerdote, apportano esser inuentionisi'Interpreti, che per clo gli occorre tri'ra restar perseguitati, ed anche pre si . Vidat, ed informa toto putatuat mente di qlla mi accade, ed occorreua, resto quel Signin parte rappacificato. Fra te linterse ias rogationi satiemi, la principale tu i Perqragione non haueuo scommunica po it citano, per hauer con inquieti disturbi, e multuose solleuatipni de' popoli, siseci; mente ardito d'erger bandiera contru ilPrincipe Risposi,non hauer possuto per 'Cauie; prima,per non esserit ri bellato c0sta Chius at secondo, per non fari 'inguistidie una tanta in Siuria , a tempta, clie nodscordando punio dat mio parere, humilei obbediente aderiua alle rate prop0 sit

si ca

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acitd. La seconda fu , che desiderauc: in quat disetioso errore, e maucamC-lpeuole era quello inciampato : be i id di tat sorte di domanda esser affatiodi semplicita, e schiettegna e Voleua ilPadrone , che dalla mia bocca uscisse,aente era it Capitano ribello ; accio li-aente a man franca a suo tempo havesessuto farti troia car la testa con cattura che nella Chiesia , se cosi richiedeua ilao, per effer cid priuilegio de' Prenci- luti : ma io per sbrigarmene alia SHguasi scheretando gli soggiunsi, che ma-3li haueret Cecchitto quat 'era vn fi-ino piccolo , dimorante net nostr'Ho-da esso mouo amato ) che come non , perto net maneggiar', e sapere, gli habe dichiarato it tutio. Quali accentiro a clascheduno motivo din gran ri-d io v scendone suora , libero da fomli intrichi ne rimast. At tereto , o quartoo comparue ii Gouernatote di Chio ua genito dei Conte con possente Esercidiis sadi suo Padre, quale se prima di- auasi humile, mansueto, e placeu Ol , ne gonsio, superbo, ed altiero, e perii in pace , ob quanto ci affaticassimo,

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24 6 Relatione dei Viariis

tanto ii mio Compagno con it Capit: nerale, quanto io col Conte. In fine 1 breuiaria, ilimpetrammo it perdono, giuramenti, e icrit ture , piarche con sutelli ce lo richi edEsse. Stimauamo hala compar ire per larem ito ii qua tiro si relli, ma o per non essere ben'in tela loo per far veder la quantita delle Gentilo seguiua, ven ne a tempo determinatio l'Esercito, e squadronatosi dati'una, tra parte auanti la Chiesa, aspellaua ille, che vi giungesse, e li dasse la rimesscolla perdonaeta det fallo. Fissando lo sdo alla gran moltitudine, re si gratie altissimo, che degnossi permetiere si floria ventita di quel Dominante, benchcfuso, e suor di me mi scorgessi, non uapcome di portat mi in si fatia occorren7 improuisato euento. Mi abboccat col sedo figli uolo det Conte, che trattene ualtro l'Hospitio, offeruando con non p0ς Corgimento quanto accader pote ua : li ificat non parer conueniente, che suo Pasi facesse tui a vedere, altieramente furto furiosamente con sinania : mi ri*0se :si viene auanti di chi vuole it perdon0i furor nelle labbra, palle nella bocca , e

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lle mani: Plano , io repiglia i , pub tro i rimedio. Pariat at Secretario , persis gli altri fratelli pili saggia, e prudente, ei doli quel tempo, per simil'esset to es- lto importuno : Si Padre, mi disse, s lion siderato anche da nol;l'essὸr qui per

i tuiti, non per altro mosti ci si amo,eher honoreuol compagnia at P. Bene detuant unque nou total mente proportio, e corri spondente a'suoi meriti. Glisi con assicurarii, che classe uno si ritirasseu a casa, e dissecendo l'Esercito , non

o Genti ammutinate, e gia l'adempt- , Dei tutio ne ragua glia i ii Conte, m e riste illa suo figliuolo, a cui non era O, per hauer sentito Ogni cosa, e si ap-ue, che hella seguente malina comparisDi qua tiro soli fratelli.Si posero in ordie seggie di cuoio Dor della Chiesa : II e per sua humilia,giusta it solito , si eden sinistra; e doppo tre alti di humilia-fatii dat Capitan Generale, se ii die ladiitione, sesultando cosi gli altri tre., it termine all'opra, voltato si a noi il

io questa la sua latentione, ci disse: Ρa-

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248 Relatione dei muris

dri , volete nient'altro sete sodisseti restiate contenti e e con furia parti gi. breue la fatica , men abbreuiato it sudvolle, per rimetier alia sua prima caCapitano, come net luogo di Secretarinetl'ossicio di Luogotenente gli altri Con ammiratione osse rues, che l'Opratui at Conte per vn me ZZo esca ce , cidepose dat Gouerno at cuni Mani, dat itan Generale pendenti, e fra li molli,cae reggeuano pili approssimati alia Baponendoui per sicurana a li pili fidati e det proprio fistio , vitrahendolo piano dat fouerchio dominio, per il passitientito, con apricli libero ii passo a quque casio, che in tali accidenti potesstirli. Ed in tal mantera diuenne ii Capabbassato, ii Padrone so distatio, ed ii plo pacifica mente acchetat . Ma gia che mi ritro uolia uer narrat sopra deita solleuatione,e dissobedienZ.ta dat ni pote a suo Zio, da rue fine aquPrima Parte con racontare via attra,fatiun figlio a suo proprio Padre di natione trahese, e dei tremendo castico, dat0l Dio per Ia sua ricalcitrante testardagicirca l'Obedientiat riuerenga verso

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itore : successio , che se non pud negarsi aer deI terribile , men o potra affermarsi tener det memorabile ; e strutra per rea testardi, e fregolati di non opponersi relutian Za , e rendersi plegheuole a chiegge di natura, e per diu in precetio ε;ato. Alciani pochi gloriat auanti l'arridue P P. Missionarij, Andrea da Paulaia, mgelo Francesco da Milano in questa

one di Sogno, come piti di solio si dira,rcosii per qui da Loanda fuggitiuo v

to, sh d' via legno Olande se per tragit- net Regno di Loango, e da li in Euro-t cui benche arriuasse in Sogno, non lirno li suoi, sorse insognati di segni, conche rigetiato pili state da que i d'Olan- fh abban dona tamen te lasciato neli es dei fiuine, letto ii Padron, s barco del-so Conta do. Ed essendo tal luogo dat-

iose fascie de' riui attorniato , e da fla-egature in via canto, e netl'altro dat li, ed on deggianti coste det mare infa- , e cinio; tenendo di pili la terra imbo-da folle selue de gli Alberi di Mangas, e di sopra si h esplicato la copiosita dei.

me de' spatiosi, e correnti canali dese

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aso Relatione dei Vianis

trabit mente angustissima rete , non osau:

si fatii in toppi dar via minimo passio , seiche li rimane me it piede con pastote aluppato, ed inui luppata mente a uinctii Raui fandosi ii miserabile in tanti orgogie perigliosi cordogli di Scilli,e Carid dis a pendo per doue scam par libero da sfortunij deli'antico Prouerbio: Incidit in Scyllam,cupiens vitare Chao, dict. 7 Iingu.υ. Syita non una, a pili vcdisse a Pescatori Gentili , che tui dat Red Angoij a causa delia Pe fca si trasseri sic ed a Christiani Sognesi, che pure ali eis

me desimo frequentem ente conuengc

disse, che lo tras portassero a loro Paeti ;gli uni , e gli altri s'iscus a uano non p0 seruire senZa singolar licen Za de' loro si ri. Per tanto come solda to, non posedc altro, che la sola vita, e la spada, penso prar il ferro per render pili effetiuola ilfurore. Scorto cio da Neri, abbata donat quel potio, per non a ZZuffarsi con Portosi, vitar coli'isicis te brighe, superar riten Ze arroganti d'vn cotanto infingardo violente mente gli toglieua ii pesce, e si rio affatio dat lor terreno. Persistend0t et it sopradetto nolle tante miserie,

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ito quasi calamita d ogni calamit ,vidde sice venir d'Angola in questa Missione li

attiZZan dolo a cio , come privo d'ogniano sussidio, pili Purgeneta della tam , it fumo delia sua arroganZa : latio selianti per salutarii, e vedendo, che ne annirandolo, n'anda uan via con velocitaurni, esset amando proruppe : Padri, cOpietosi,che siete, ricorro alla vostra pie- rania rei con voi ridui mi ne i vostro Ri-

giosi non relegar da nostri cu ori remi, ed anche come liuomini de tristessata, i composti, non contrien de ui arci dat lata, a a gli altri liuomini dotauta, e molioi Fedeli per la contra ita consanguine ita tanti Pacque sacrate det Sacrosanto e limo, e pretioso sangue dei nostro Re- Ore , g iusta it ricordo det mellifluo Ber-O : Omues confanguinei sumus in I avgutur

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2 a Relatione dei Vianio

habbia a compar ir la dure χZa, e crudod 'via casio enormissimo si ostinata mente me sib da vn Christiano blanco, quat si voi; e cosi rinioZZato ne rima se in quel lgo, in abbata dono lasciato. It casio e que che siegue: Halaeua it forsennato scio troppo te redine delia briglia a suoi scastrati capricci ; ne fu per tanto fouente cipaterni aut si dat povero Genitore riprescii buoni consegit, ed auerti menti di quigia inai gli appresse. Voglioso in sommetironcar Ogni ostacolo per i 'adempi medelle sfrenate sue voglie, stabili di finii per sempre, e leuarsi d'auanti suoi occhi per suo bene paterna mente gli ostatia, s non far pili vivere chi dato gli hau ea la voiade a facci a , a faccia temeraria menterolli con horrendo scoppio una pistolatche colpita nella fronte deli 'innocente

dictro, at pari di quella prodigiosa saetscOccata contro dei ferocissimo Toro net Venerabit Spelonca deli'Arcangelo Micle dei nostro Monte Gargano , bat te ne iltra fronte dei Percussore, e sconoscenti glio, grauemente ferendo lo; quat' in lasgsa serito si refugio nulla Chi ςsa i ed'indi

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