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Itorni sarebbe per nuto indubitatamen mio Superi0xe, era piu conuςneuole permaggior honore farsi da quello assolu Ostrandoli tal confidenaa; ed in segno di
gutta uano tu ita via gli Olandesi i torochi, tro quasi praui vn Capitano, nomis Cornelio Clas; questo ei sendo finissi- retico, resost con strata gemi diuersi non benςgno,ed affabile, and aua seminando
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le sue ereticali zizanie, e fra te tante sida lui , promulgaua ester selo basteuo Battesimo per la salute di elaschedulio istiendosi dat deito Battesimo la colpasinale, e dat Sangue det Redentore li peti attuali. quanto sentir voleuano li Nerirallentaria briglia, e caminara liberi:
sciolii per il senti ero deli'iniquiti: spargnon esserui bilagno d'altro Sacramento, vole uano communicarsi, it facessero, nosendo la confessione necessaria , come ctenuia da loro per figurata, e non stantiale, negando flaccia tamen tela re
dei corpo di Christo neli'Hostia ConsacE per acquistar si maggior credito inuocae chiam aua in suo a tuto seuente Ii Santi speciat mente S. Antonio ι auuegnache das niega affatio rimpetratione de' Santi presso Id dio per noi . Si facesia ripetere prediche de' Missionanti, che quattro ita settimana nella qua resima , ed in toti feste. tra l'anno;doppo d'hatier sentito, ast mente, con bell'arte dicetia: oh i ii Palvostro Predicatore e vera mente χgget Pgran dottrina, grand'huomo, gran d Osto: OSni scien et a versato, negar non si pud , batte at chiodo,e dice bene, ma se uella irrc
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ii vi agglongeva: questo, e questo ilera eresia pessima b certamente riuscuobbegi maggior profitto d utilita per seue vostre it suo partare. Tal hora afferma potete contentami, e rit gratia tenethg
etail Clelo di quante cose gioue uult vitono col predicare ii P P. Sacerdoti , eenti Ministri delle Missioni ; m'imagina i sicuro, che proferisse un'altra cosellini, ia in vero da sa perii . m'ammiro, perchetral ciata,e disinem; oh se toccata l'ha- ,e che predica, che discorso farebbς sta- il che ancora era delle pili marcit ere-siche hor con frode fallace, & hor casia olente fallacia, ingannaua peruersam eDie'miseri Negri, rendendoli oscii rati, edriti li cu ori,piti che neri non erano Joro i. ε te bene per eas era giudicato,e tenu- at si dimostratia ; non di men o a lli pilii in e semplicii non poteg non apportarche danno : his ii fatio stie de itanto oc- , che non lasse peruenuto a noi la noti
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ue in queli'acque, pure In glese: at mirdissi at Conte: auerta,6 Signore, che il lie d'Inghil terra; si complaccia di vietarie
prodar libero in terra , accio non succe sconueneuol mente di nuouo gl'in conuerti di prima ; mi rispo se voler ademptr icio, ch'io desiderauo. Ed ecco , che la lealigine dei cieco interesse, di fresco aieandolo, io spin se ad accellar da que
consueto, o costumato , qual esset afferia esser vn do utito, e lassato regalo, dicenco me di su a parte, inpia licena a di neg e contraitar c cedeia agit; ma li P P. Minarii non voleuano. Si porro alia nostra et a con sua patente ii Capitano ; ne mi tiFra tanto si pubi ico da noi seneta incI'ordine,che sotio pena di scommunica svendesse ichi aut ad Inglesi, e chi brassaratiar Marito,seli Auorio,6 altra malit facesse volenti eri : de' schi aut non nyone pili di e inque , che prima di talnatione penale erano stati da lui comVenne la seconda voIta l'iste G,accompto con vn Capitano OIande se, e con is
summissione mi disse: Padre,che disguis cato,e che dispiacere l'ho apportato, c
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, che di la seco conduce , ma non puo dia, ursi, per non hauerneia permissione diai superiori:gli agglunsi di piu qualinenteati della tua elatrata in Porto, i haueub tito at Conte, accio per eser di nation est, non iusse stato ammesso, per mane in terra, e se desideraua negotiar in ma- ante ςosa commune,non seli pote a data darsi risi uto. Hor questa si,cbe quanto pili
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prima,ed hauerei vel eg*iato per altrouedremo appresso, hau endo a far con mestu Padre inio, Ia ringratio della cognitionitami, in torno at vero ; che mi restitui scamio,e poscia mi partiro ; mandaro a Su: tergita via barrile di farina per Phosti e , cantinetia ii'acquauita , con qiualch'altrsa,che si potri. Mille gratie per tanti f
iatu darii per i a sui minata scomunica, i' con dolor oso cordoglio ram maricato, efiitto,disnal mente con tanto auorio, e duschi aut lo rese gonsulato, e quieto; VIngerasserendo di nolle te sue merci dati Sione, oue habitaua, se ne salto speditio in naue.ll Padrone delia casa se Ii D d ti ben mattino per ii pagamento' detrale'l Capitano preparate sei petriere verharchetia dei Nero,vestito seritnente d
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ieta,che giustissimamente, e d ogniragio neritate, e caricandolo di villanie , ed itfio, immantinente partissi. E chi vi fateb- iuuίcina tot Ii Conte medesimo per laisanda contumace di sobedienZa, e per ha-
dato siclitauhedoccasione ad altri di veteli,rima se la seeonda volta scommunicato, DO per cedo lone, e vi mostro grati segni di tenet audia sine e principe assoluto , quan-que nero, e se in Italia d Hirtinasse non sa-be indesno di corona ,ris et to si alia qua-
de' sedditi , come alla grandea a delis
0,per elo,che con Occhi presentiaim Ente veduto,e da altri con miei orecchi ho v emente sentito. ntrato via altro nauigito d'olanda poco iiii Ia m ossa dei PIngle se, it nostro com p a Rhenedetto da Belli edere ricercaua,ch eis mente a questi, ii buttar deli' anchora si
ςasse, attestando douersi lare , pet esset an-eglino e retici , e d'ereticali institioni ri-ni , confirmandolo la chiara e sperien Et insona dei sopracitato Olande se , che eoi
rastutia inganne uolniente te spargeu cheio non poteuo punio dissentire; adai inudo stimanis cosi conuenouole . In a
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eat mantera li dis Tutto E vero, ma seco voceorre e de'tempi bisegna raceordalle volte dei commvnladagio: cbi trono tira aspeaza Furse non mi concederete, alrhumane operationi , non apporti n0tgiovamento llasser miserate,e honderate Ia prudera, la quale ali'attestationi di Tussis rerum expetendarum Jugiendarumvestia GCa. D. E conforme alia corporat ste arreca utilitata medicina, in tal guis nostro vivere gioua,per non errare,Ia prili Radicina valetudinis isse υiuendi arriudex tia ; riste is i s. de iis . N oi per leta dei signore habbiam cagionato io si
dira a hi verra per l'auuenire, non vel meno it far la sua parte ςolr aura dei Clelh neficio deli anime ; a che irritar tantpopolo ' che scorgendo si costretto,ed incnato coi serro det Ia prohibitione de' negiri ε volendo contratear co' Portogliesi p loro fini, e disiegni, meno potendo con glglesi per i 'impedimento, e dririeto, talliisS'in asprii ebbero, che rabbiosamente adiici mouerebbero vo giorno ad aspermare c
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atar la fortuna cori qua Iche discapito delia ova christianita; m'in te se si, ne at mio pars'arre se; spinto, non v'ha dubio, dat troppollored 'via sei uente zelo, quale bencheito,e persetto, sarobbe stato pili riutabile, ando ne i fouerchio feruore non hauesse ia
l circuito dei Conte per la ventita degl'E- tori ,e patete de Gouerinatori ad augurar Di te feste secondo la consuetudine, at turpa ore,e Patrone; oinquio do uotoli pili pectigatione pretes a , che per gentileZga cor- e chi non conueniua era per sospetio telo,rice uendosi tui da clas curto comesstibilrtione , quat da Gouernatori divide uasi portional mente ad Ognlano dei suo segui- . I istesso mio compagno ali Udir il suonotordinario de strumentsie stridenti te grida popoli a graia calca concorsici, voltc con-atrui ancor lui , per e tutar quelle fontioni liue, stimate sconueneuoli in quot luogo, eassisteuail Conte, publiea mente scommicato ἰ ne io penetrat potes la sua inten- ne, haven domi richiesta la sola benedit ti0,e liceneta d,scit di casaal primo Elei tui c
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per honoreuol mente accogiterio, e sta lerimonie dei partare, si veniae alle paroli
lamento , a cagion degli Oundesi, da laccotti, e delia festa, non do utita in talcor reneta. I 'Eletiore sopi a modo es aspitosi,es clamo: Che Eretici,che Christiani, Cattolici, basia stila mente ii Battesimo saluar cia scheduno: Il P. Bene det to non tendo soffrir parole si mal dette, moiso il' honor di Dio, e da Zelo, quantulaque ebitante, ii di E per via d 'ammonitione x percossa ne i volto. La gente dest'Eleis die presto segno di guerra ed in via tratio suora glacetia, salto impatiente sti te mPer entrar dentro.Il Coute, ii Capitan Girale,e'l Capitan maggiore accorsero ieitu multo per accertai si dei successo, e vecche l'hauea col Missionario, tuiti, e tre postero in me Zo, accio non lasse nE vili piae Oisc so, ac compagnando lo sin ali 'ospL'intento principale det Padre Zeloso erdar 'a conoscere a tanti popoli cosi raduald anno notabile n'insorgeua dat praticon gli Eretici in pregiuditio delle proIanime, ma si prattico it contrario. Si ven ne senaa dilatione alia riconctione desi'Eleuore, quale mandato da icti
