Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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uueri dat Vicepresetto P. Angelo Mariaci accio delia Prouincia di Corsica, colguona uentura da Pirenete, non is alienauunque benignissima Immanita dati esta det Re ne ii 'accetiarii , e ric euerti ineipe degno di qualunque lode, ed en-ὶio , quat come alleuato da Portogheli, ua ottimo it possesse delia lor lingua, edpi attico ne i leggere,et scri uere cosia ra-le Regi in queste nationi . A' primi

o Regno, si complacci a d 'imporre a suoi iti , che abbraccino i 'Ecclesiastico Rito immoSliarsi, e che tuite te Donnine, o sole , e li figliuoli velino con humana estia te loro nudita, si a clio qui preva λ d mal conii me, vi predomina la disium i d andar git uni, e t 'altre affatio ignudi quςι tempo,che resi nubili dalla uouu-de, idonei diuenghino per celebrarii ali, ed ascriuersi nel ruolo dei chimeri imeneo. Gli rispo se ii Sourano, cli ruerebbe ii cio fodisset to in persiori altri, ma non di sie stello, e che giam aiιtrimonio con nodi Sacramentali, e

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diuroppabili congiunto saxebbess, se ncon Donna bianca, adducendo, questigioneuol mente non disconuenirii , impche alcuni des suoi Antepassati eran sic quelle acca sati. Ed a quat'animo di bi sarebbe stato per aggradire la noetetial'vne Sun assumigato Eliope e Qual Dona nubile , o nobile, o ignobile acconsenti beat Pindi lubumente vivere , e conlatuit i suoi giorni, oscurati fra te nubilita

e gustarne gli Epitalami, benche maestorealiὸ singolarmente tra Portoghesii chenulla rima gli tengono, quans unque t Coronate si fussero e Riu scirebbe torse :candida Colomba con natural quiete bitar di continuo col negrissimo Corvo natural mente polrebbe la luce in sieme ctenebre , la nolle col giorno, ii bianc negro Tuttauolta confidando it feruid cdre in quel Sommo Dio, ch e Pax nos fecit utraq; visum. Advbef. a. i .c. Ei inhabitare facit unius moris in seo . P επ.A. 7. non li die ri pulsa,ed accella

to disse, gli se segno di non dispiacerti isio det buon esito , rinui Sorito colla vi ducta at Clelo , e con non incerta, ς DL

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'ranaa,bandita qualunque dimora,partis l'indi, protendendo it camino verso l'Isb-di S.I ome,situata solio la linea Equino te , ed an nouerata fra te niloue Conqui ste' Lusitani. Iui insormatost con diligenZα, at Bianca si ritrouasse, che tolerando sen- tomacagine la filigine d'vn volto anneri, non Phauesse a dis rado. Gli furiferto uene una a propositossa di cui humit basera, e potieria gli eran con vantaggio no-nente sublimate, ed arricchi te dat fregio costumi, venusta dei sembiante,e decorola persona. NE bastandogli l 'animo di ri- arta per simit effetti ai suo Zio, sotio lastellione, cura,e tutela dei quale rico ura-iueuassa uuluando in se sempre vie pili la: in Dio,si guido in si fatia maniera: Neluat celebratione delia Messa, voltossi alietto , tui fra gli altri Popoli presente ; e an solo dalla parte di quel Gran Mo-

a det tutio, che sempiterno, e diuino, : alle volte volentieri si pie ga , a scottia, sentisce alla voce de gli liuomini,quan- e di vitissima terra fragili, e caduchi imi : Obediente Deo voci hominis. Io ὰ . C. a non niegarii vn fauore, qual'era ,

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Relatione det mugis

at Re di ou uero, accio da quel groppotrimoniale ne risultasse a maggior glodeli Altissimo ,ed onta delle diabolicherie l'acquisto d'vn nubuo Regno , e d ' ancora alia Santa, e Romana Chiela. Aldir clo it buon'huomo, penetridoli ne i cre l'eficacia deli apportate ragioni, e la lex et a de gli accesi documenti dei Zelas Missonario, risolutosi in tenerissime lame , altro far non pote, che col basio inino den'humiliato suo capo gli centibilpiaci mento, e cost con prospero, e se successo ad inuenne. Accomia lata da suo accompagnata da Portoghesi, una coluesionante partissi festina la Don Zella, e locto co' vestiggi ii Regno , fli come Padro

applaudita , come Dominatrice riceuuta come trion fante Regina uniuersalmerues radita, diuenuto quel giorno pompeggi per gli Encomi, veZZoso per gli Archi trifali, e lieto, e gi condo per attre machin dimo stramenti a tot uso festςrecςi, e cod' allegrie, e di giole. Acecitata col benvolere dat signoregste, e coronato Eliope, quasi quat' altra lchele da Giacobbe, Ester da Assuero,ed item ilia da Mausolo,ueZrosa,e christiana

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eon quella Regia Maesta sposossi, e fatii bidue essemplanti , indulsero gli altri ad

tarti, ehe successu ainente, prima licen I, e con SisenateZZa dat bene tramando,

epporno it pie de con Ecclesia sitici ligami Sagramental ceppo det ianio Matri-

tanto bene i habitator de' Porci, ed inal bestia det Demonio , e come Autora morte perla sua inuidia: Inuidia au- Diaboli mors introiuit in Orbem terrarum'. sutur autem illiu uisunt ex parte illiun m. a. aq. D. incito una per sona JEccIe-ica ad inuidiar li due nostri Sacerdoti; eius a si era, perche in spatiori sei melisolita di trasserirsi in oliti eri a spargerlue battisinali sti quella Gente mariti- battezando Pinetao Re l'alti e dentio: per penuria de' Sacerdoti Ministerio, ii rende ua uno schlauo it me sic dat po-ied vn'altro dat R egnante in guiderito- ille sue fatiche. Era scorso it quarto an-

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stando in terra de' Portoghesi ii poueri

dri, gli mosse persecutione si fiera, con alnon bene affetti alla Religione , che accironti ai Gouernadore deli'Isola , qualmesi diporta uano da capitali nemici della irona di Portogallo, e con licenta,e falsa tente scorre uano quei Paesi ; aneti con sprij occhi ved uti gli hauetiano misera fondo deI mare net Regno d'Ouueri,concattiuarsi gli animi det RE, e Regina me te la gran familiarita , e corri sponden Zasl'istes, tenendo intendimento con gliuersar ij det Lusitano Dominio. Arrest Gouernadore in sentirio , ma non se ii seivanimo di catturarii i al vederio si riseiuno di quelli, che la Regina accompagnno, di megli : Auerta Signore a quel , chore,pesando esser colesti, P P. Misonarii Astolici, ne s'accendi qualche scintilla di ifra la Sede Romana, e la Reggia di Pol Salio. Da no i a questi sacri Ministri li siue molio, per hauer solleuata la nostra leione coli'esaltatione at Reame d'una ns Compa triota. Arresosi ii Gouern adore, o dalla cattura, e per non ingeri ruisi , N

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:rescere la buona fama, e bonia dei no- , ehe dat Foro Ecclesiastico, e Secolare Ino rimenati at Tribunal di Lisbona; ouehiarati innocenti, ed hau uta secolla am-sima da quella Reat Maesta di far entrascorrimento profitte uole per tutili suoi Ini, e conquiste, furono citati alia com-igione atianti la medesima li Calunnianis che dati Ecclesiastico, autore di tanta a a non si die compimento, per effersen a tofuggiasco dentro Terra n et Brasile,eIere la sua temerita colle parole d'Istia rqui praedario , nonπὸ ct ipse praedaberis.

33. I. A.

P. Bonaventura da Firenete tra te graui estie delle sue indispositioni se ri torno in a,ed ii P. Angelo Maria reitero ilindri zi sua persona laeti'Isola di S. Tome r oue: istiche incessante, dato buon faggio di: sso e semplativa mente colla vita a glo-el Signore,pro de'Christiani e beneficio Chiesa, con lode di virili, e di merito, sta la corporat falma, racchiuse nellaisi di Lisbona l'estremo suo glorno. Sin stro peruenimento in queFEtiopia nonam gli antedetti due Regni veduta ,

faceta di Missionarii; ed orni tat volta,

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Natiui se ppuccini portassero ; cd invdendo di nis , quasi in felloniti , e sinanti si dimostrau no, condire: E pur po biche habbiamo a terminar la nostra miselvita, come tante bestiuole , di Sacerdoti suati e Nel mio interienermi, scrissero 1 tstro P. Prefello Gio: da Romano, che ii puedesse di qualche sacro operario. Quine diE auulso alla S. C. e questa li resese, che perali 'hora si contentasse d anneli Isola di S.Tome it P.Montelione, fondar ut I'Ospitio, accio capitandom et Ministri, d'indi pili age uot mente si trasse sero in que' Regni, conforme e gi 1 sorti Se vi permane isero Sacerdoti a suissetenet singolarinente deit'in uiati dati a Sacra Cgregatione, e S. Sede Apostolica, diret ni effer dissicile la Conuersione di tuiti qPopoli deli'Etiopia inferiore ; quali cos Iino ii Successore di S. Pietro e Ler Sanis potere far colla,che dat giusto,c retto trae tali percon seguen Za etare ii mandati tui, recidendo Ogni sospetto circa di notIiani; it che non farebbero, se d altra N.

nc sarcilicio in risu ardo de' loro politic

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: s, contentandosi, che facclamo i 'en trale' proprii Risiserti coiriste sis'h abito, corida qui ci parti amo; quantunque li Semior delle zizanie operi dat suo canto perde' suoi falsi operari , che con opposi-ii , e disturbi c'intrauersi la strada , e ca-ai qualch'in toppo at camino et Ne pero prevalse mal l'astutia, permetiendo iit in volere, che tanti, e tanti non rifiutino Grembo di S.Chiesa it ricovero. E se di-lelle nugitata, e migliata, non mentiret ..to,benche sprouedulo di forete,per Pinaita,di sanita scarsio , e di talento scarsis λ , per meeto de gli ai uti celasti, tra piche grandi, tra donne, e dono ine, arriuattr'ogni mio merito a lauariae net sacroacro dei sanio Battesimo poco me , tredici mila, e far molli , e molli Matri-uj ἡ opra la pili discollosa , e d 'arduita'na, ad esser abbracciata,e sbstentita da su popoli . Ne sata di stupefattione taltero colla breuita det tempo, se dia mochio ait 'innumerabit calca delle Genti, vi sol Padre de nostri,come in altro Iuo iespresse,n'irrigo ne i sagramental Fonte inquanta mila . Augi ii P. Giro lamo d. iussarchio delIa nostra Prouincia di Na- Poli

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qI1 Relatione des Viaggio

poli le virtu , e faticosi viaggi dei qualem estendo in replicarii, hau endone alliri, ma di me, dati in potere de' Torchi ne bee 2b, per attestatione di propria bocca alti sua morte , piti di centomita nello spadi venti anni di dimora irra in coteste pari

co bella, tributario det Re di Micocco, cc suo Nipote, per vn beneficio ,ri ceu uto

Dio, merce alia uiuacita della Fede; it clpotra legger si ne ita pili volte, da me apptata Relatione I lorica lib. .num. 28. Che tat sorte d'humana Generatione lia, che non habbia distulamento dat diffmano, per l'inchinatione ait Idolatrie, ei tragii tot tamenti de gli humani carnagsquali gustano come assaporassero te Mons ne di Roma, e te Vitelle di Sorrento, Ri Patria, an nouerate fra cibi de' pili qualisic ei delia deliciosa Partenope, io non il niegsicome approuo , che mediante l'aura dii na, at res re costoro conuinti da documei Cattolici, non rifititano ii'accetiarii, ripctandone it frutio: E per autenticario, si nil'occorso mi . Staua sulla seruith d'vn nostInterprete certo Schi auo di grata nerbo, gagii ardia ne i corpo , ma orbo, e di moli

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