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M. Qui di 5 in mombum inciderat, rigoribus, cephalalgia
mentis stupor et dolor in latero dex
ardens, pulsus requens sit debilis, sudores profusi.
manifesta morbi natura si indoles.
352. Adhibita rem odia nihil valuerunt si morbus a dis i in peius ruit.
tior exarduit, aliaque gravissima sympto
Ado ut Medici proximam adolescentis
Testis juxta inter . 9 proe fol. 4l resp.Νella gesta et 7 Febbraio 4889 io sui chia maioa convillo di an tu suppe a Rode per visitare Leopolis Taya alviano detreta di quindici anni. I gio vinetio ora inseriniceio dat 5 Febbi Mosovrappres da uia gran male di apo, da alcunis turdi monti, e dii loggeri rividi I caro patet inseriniere gli prodigo te suo curo sino a 7 eb-br 0, allorquando gli si dolse di pro vare una
viva puntur a luto destro de pello. Costata una obhre ussu vixit e sorte , uia pol-s , piccolo e frequente, sudori abbon danti e profusi resume de pello mal grado tu ita a cura edat lon Zione cho io vi post non in soria che insop-magioni incertissimo, o a diagnos si rime fa algiurno eguente. In que giOrno nisu tuo es amem permis di costa ture per segni non equi voci,che o mi t ovuva in presen Eu ' una pol moneade ira pice destro I matuto tro vavas in pleno sen-
limento, e pro nil ex assa bene ibi medii Fu dita guis custato suo atra Febhraj senga complicugione, salvo uti leggiero accesso di selibrem attinale truttat con a chinina in tanto ne mat-tino de l0 obbprio accesso prese u carat tere violentissimo 'intensita, tonne die tro ii delirio l' in die la obhro diventi pii intensa, te complicagioni cerebrali si aggravaro non it tredici lo stato diveniae se in pro Deggiore La temperii tura si elevo ut maximum compatibile concla vita te vie digestive manifesturono locitato 'insegio no delia maluitia i velo de palato, e la voltu palatina sico prirono 'uno spesso irato di mughetto polso divenio piceolo e de bolissimo respelioragione cesso, ed i malato adde in uia coma prosondo, interruit da ui delirio acutissimo durante i quale it mulato saceva violenti surgi per suggire al
In presenga 'un tale quadro i mio collega dio ci sentimmo completa mente Scoraggiati, e ri- conoscendo ambidue inutilita dei nostri soreti contro accidenti che si eran incessante mente aggravati, partim in ben convinti 'in sit sata lo
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m primo iraculi extremo, etc. 79Et juxta interr 1 proe fol. li 3 in sine resp. Quando vidi Leopolito Tayac gli domandui se '. .
cause e Sintomi che stans prodoti prima delgioria in cui egi cadit maluto. aeta interr 12 proe sol si term rem. Leopolito ave va una uindicina 'anni, o addo malat i 5 Febbi Mo 48 90. I Fralello inserinieremi disse che questo agaκχ er stato notui dat maestro sor Vegliunte, oriculo sui suo banco , eche gli a ex dolio di esset e fosserente. I sorve- gliunt lo sece accompagnare ait' inseruieria nulla sera tessu a suo ratollo aggiore Ma nulla a M.
aVcVR a ulo, secondo uel che mi e stato riserito dei rividi, come ancora alcia ne sensagioni dolor a se elle membra, e pesanteget alla testa. duxta interr. 3 proe sol. II tem rem.
oeta interr. I. proe fol. I. resp. Leopoliso si pose in leti it 5 a sera L inser- iniere per mitigare a sebbro, e alma re i dolori dei quali si agnava, gli amministro deis antiperina .rat ignor Dotiore Auge, credo osse stato in caricato dat ignor Artus medie de Convitio, di visitare i suo malati ne teinp in ut glis urebbe stulo assente a nodeg. I non se ilSig. Auge vidi i malato prima di me, in s cheegii lo vide, e la sua prima preserietion porta ladata detruito Dei est i Fratelli unii queste
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Gravis ora labris acutusque dolor inlatore dextero.
80 Pars I Num. II. I tu inteum. 1 proe sol l l tem resp. Fui chlamato di sera eriga diibbio perchei Sig. Auge non era ancora ventito, e i malato eruisi fosserente Pens ancora che i patelli non sape vano che i Sig. Auge avesse ricevulo missione di sarcio voci de Sig Artus. I giornosa sera o faminat i mala lo, mi soci riserire suo precedenti, e procedulti a suo sanae. Fuidapprima Olpito dat suo speti di pieta, di ac cogit mento ei che mi sece dimandare se osse ui Fratello novigio Constata una labbre assai levata ed aeuiu dullerat alte 2 pulsagioni, οcredo, e 9 gradi circa di temperatura. Osfrivad'una puntur accrescivia da movimento respiratorio. Non ne fossi iva moltu quando face a clierespiraZioni. Era uia dolore olluso e continuo. Trovavas siluato soli rascella destra. I mala topoteva voversi liberamente. Si sollevo sucilmente su suo letto Uera atquanto di disse , ita et respiro. I movimento non accresceva i suo dolore uia a respiragione o umentava. Non pre-scrissi rimedii perche non pote stabilire ' una manter certa a diagno si Sospetia cli potesse essere unu ebbre erulliva scarlati inu, oiche vene erano molle in illa a uel repoca.
Iuxta inter . 16 proe sol si resp. Siccome o gia detio sui chia inato e veniat ladi sera. Ηο gia risposio che ii respiro era incommodato alla puntur de luto. Era uia piaco pius requente e superficiale con dilatagione doli na-rici, probabit mente in da que momento, in certament pii tardi I matuto restava distes periungo sui suo dorso, a pote va voversi assui libera mente. I malati respirano tu facit mentenella postgione in cui egi si tro vava, io ii de- cubito dorsale, quando sono culpiti da una asse-gione degli organi oracici, eccetio a pleurisia in cui si oricano sul luto alato. Moeta interr l Proe fol. II resp. Non o udito tussire Leopoldo, ne ho potulo Pacci gliere te sue sere ioni delia occa, ina glidoveva certamento ossire . perche v era unabronchii ne suo petio, d O gni motivo di
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De primo iraeuli extremo, te. Isupporre che a sua osse umentasse ii suo dolore. Non mi icordo se a sua osse osse socca accompugnata da spuli. Non credo he o sputo fosso abbondante e non ricordi se osse de . sivo, ne qua colore avesse in uel momento. Iuxta interr I 8 Proetas fol. t tem resp. La pelle de malal era Ossa, gonsa e operta
di sudore ora calda a talis . In amet ' Decia do,oribitur te tu saccia era ossa, occhio ora injel tuto, e congitantive alquunt rosse. Non cretio che vi sosse raccia di catarro intestinate, o biliare Le-rine erano cariche di colore, o rare, a d una facile emissione e senZa particulari intomi.
Iuxtu interer. 19 Proe fol. t tem resp. muli di apo, a puniura di anco, d i sudori, sono turbarnenti de sistem nervoso I ma lato non dormiva pili Passo quasi ulla la sua maluitia soneta dormire pii di alcuni ista uli di se
gloria seguente a mi prognosi su assa pi grave, constata una pol monea atra pice destro. Iuxta inter '. 20 me sol. 116 resp. Addi 8 de mattino i rinnova i processi di percussione e di scoli agione. Feci uni volt quest e sume uvanti it et tu, una volt di dicti O. Nota qualcho scurita ed itusita ne suono. 9-plicui lamnia an sinistra su petio, e sui dit g 64. medio baltei eo due ita della man destra uti Quas squenti diseolpo Seec 3. I peti die uia suono hiaro allo suo medicis pulsationi-
basi normali alta Ommitu dispice de pol monesinistro, et otius atrapice de pol mone destro. Alle basi de due tali, Pantoli umidi, sol tocrepitanti, mediocri; an tollisi numerosi e pii finiat rapice, di venendo crepitanti ella ossa soli 3- spinosa destra. In que gloria non tri va che pantoli crepitanti, segni de principio ' una infaminaZion delpolitione. I Ροlmone non era ancora indurit per produrre i sostio che non si produce abitualmenteeli da tergo a quarto gloriaο, e hem constatalpiu tardi ne cors delia malattia.
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Confirmat medicus alterius medici praescriptiones.
82 Pura II. Num II. I tu interr 2 Proe. Ol. 16 tem resp. I venni probabit mente Op il mi conspatello Sig. Auge, i quale ave va gli tesso sati una preserigione perset tamente conforme ulla mi Opinione personale. Questa ricetia roviii ancora sulquaderia che ave va di que tempo inseriniere. Eecone a copia salta. 66.
Poetione tonicuAequa di tigii 40 gr. Estratio di china 4 gr. Seiroppo di lapillaria 30 gr. Eligii di astus gr.
Alias modicorum praescriptiones.
n 8. Apprestat che suron quest ri medii, ii ma- lato rimas presso a poco ello tesso stato. Ilgiorii nove vidi i malat ne mattino. I Dottor Augo lo visit anche egli, in io non in quale ora della tornata. gli sece una ieetia ella quale ecco anche a copia.
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mediata mente Fu di parere che si trullasse 'u infirmitati phoono na esione detrapice de polinone Al suo privo mena gravissima sopra vvennero se nomen cerebrali che reclamaro no uia trullament parti colure, e che aggravaron Oil suo stato La diagnos che o avova pronunciata pel primo era fiat conserinatu da Sig. Auge, ed i Signor Artus tu consermo ancor egit , ag-giungendovi que che si riseriua ui se nomen cerebrali che erans aggiunt a primo male est diundi ei obbrajora comune accordo abbiamo prcscritia una uova piceita dolia quale ecco a copia tu quale rovus ancora ut registro.
Bisollato di hinina 4 gr. praescriptiones. Tintusta di Castor 2 gr.
Lauduno 10 occe Rossi 'uovo . s. quantita sussciente)44 obbraro 1889 Firmatia D. 'ortus. Itiaeta interr 22 proe sol. 20 respond. I malal aveva accessi sebbrili dei quali noi s 72 non eraVain Sempre testimoni Questi accessi ii 'huά.'.' 'i'R. sebbstili consistevan in ian accelerament ne pol νζMii Iobydidu, si ei in una elevagione delia temperatura e in una agitagione aggiore de mulato, come ancora in una et piu ardente. I giurno 1 i sonogiunt ne mattino a termine 'un accesso. Vier ancora i Sig Artus. Abbiam trovato unpolso pi depresso, pi frequente. Non in ricordo se allor il malal tossisse. senomen della petioragione son stati assa mediocri. Mi su
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Νulla fuit unquam quis infirmo.
Oravissima infirmioonditio describitur.
accesso malui ino durante i quale a temperatura aveva lirepassat i quarunt gradi, in questo accesso non si di iungitissima durata. Ibi undiei Febbrri gli accossi sui uno i numerosi e piuirregolari, e in uel gloria la temperatura delmulato si elevo sempre come credo, ut di supra dei quarunt gradi anche ne momenti ne quali non vi era accesso Leopolit non provo uiui unsollieu fino a giorno delia sua uarigione I suo male a contruvio unduva sem pre aggravandοSi. Iuxta interr 25 proe sol im tem resp. Credo he vi surono complicaχioni cerebrali che si agglutifero ulla maluitia queste complica-Zioni erano senomen meningitici La ebbro siau mento ancora durante tu tornata deir undieis obbrajo e si elevo a quaruula gradi eisito decimi Ogni accesso durava alte due re e meZZaalle tre re V ne sit pono ulmen due ne glor-no undici e almen ire i giorno odici. Avevam solio gli celli a curva ternaometrica scrittada Fratello inseriniere e contro itala da no per servire di guida ne nostri appreχχumenti. Veratra i termo metro dei patello od ii nostro una disssereneti di ire duo ore decim di gradi. Ilterinometro de Fralello segnava come credo latemperatura piu elevata ilis iis si accresce vaco rapidita e diminuiva di orga. I numer delle pulsagioni era di circa centoventiquattv nei giurni undie e dodici. I gloria tredici ne mat-tino si elevo no ad ulmen centotrenta. I gloria undici non vi era ancora iunos mali odici constatam in che a sacci de mulato era congestionala. t malato era inconsciente Larespiragione era frequente, non suspirava. Egli non pol eva sarci conoscere locitato de suo dolore. Non in ricord cosa osse delia sua osse, ne de suo sputi; credo pure che in ultimo cesso disputare. Non credo che vi si stato altivo odore, perche se io osse avveniato, a nostra at- tengione ne sarebbe stata colpila I malato eraindebolito in stremo grado. Non credo che glidormisse Aveva gia ne glorii undie Febbraio
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De primo iraculi aetremo, etc. Ii deliri di parota Quest si prolutigo no almomento delia sua uarigione. Era pii frequente uella nolle che durante i giorno. 'hi udito et Acis suo deliri pronungia re purole che i non om In stiri insana
prendevo e che non avevano ulcura senso. mu verba pronuntiabat.
lato veva ancora atquanto di cursologia, vale a dire che con te sue mani remolanti sembrava di cer- care qualch cosa Cio non stante opo ui cosi grande intervallo, non pol rei asserinare d'una manter positiva, insistenet di questo ultimo sint amo in credo bene di ricordarini che si ma
oetu . interr proe fol. 2 ter resp. I petio de malato su faminat Ogni volta. o nabbiamo pleonosci uto, di pia di averti precudente Morbi progressio
mente constatato, i carat ter della pol monea che describitur. Seguiva i suo cors da fossio che indicuva essere questa passata a suo secondo periodo Vi sono state alciane modificaχioni tra it ostio od ili antolo crepitante, alculae alternative deli' uno edeli'altro. Quando i se nomeni crebrali si aggiun- sero allu maluitia che no uvevain , precedente mente riconosci utu, iudicamino che una instam-magione si era prodotia da luto de cervello, sotto forma probabilinente granulare. Prescrivem mouit medicina sintomaticii per i senomen nervosi, e la chinina su amministrata a largite dosi. De resto a prescrigione deli 'undici e stata ripro-do ita di supra I Fratelli ave vano in casa a chinina e ne a vano ali'insermo senZa scriveria et registro. 'unico risultato di questi inaedi si direndere irrcgolare arrivo degli accessi, he tut-tavia non diminuirono ne 'intensita, ne di durata. At contrario questi furono pi xiolenti e piunumerosi Gia a datare dat dieci, glorno in cui ilmulato su estremato, era i stato iudieat tu a si peridolo di morte Giudicamin che si troVasse in cin,ians oblius inque grave periculo, perche a sebbre non conser firmi iudicatur. vava Diu ui andamento regolare, e da satio della sua elevateZZa, era una causa probabile di
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Mirum in modum augescebat malum.
Etsi onvaluisset infirmus, idiota e
86 Pur II. Num II. Iuxta interr vis e fol. 122 term rem Lo stato de mulato andava gno Deggiorando I dodiei obbraio i sintonii si aggravarono molio. La sua ebbre era sortissima era ad una elevateZZ ut torno a quarunt gradi ed leuia decimi. Νοlammo inerχia elle pupille. Una pupilla mi parve pii dilatata detral tra Gli occhi erano agrimosi, e te palpebre inerti Gli Occhi do ma-
lato eran immobili. a pupilla non si contraevapii solio 'agione delia luce, e no lo constat am-m approssimandi vi una candela I malato tro- vavas in uno lato di continua prostraZione, interrotta da quando in quando ut suo delirio. La sua lingua era saburrule, Oleva inglii allire, ni no scopi immo ella sua occa i mughetto. Le sue membra cran inerti, ave va qualch con-iruttura e rigideZZ nelle membra superiori. Vera
in tui a macchia me ningitica, vale a dire una riga Ossa prodotta atriinglii che tracciaua una linea sulla pelle I stesso ne constata i suo sin- tomi cho teste o riserit e ricordato. Iuxta interr 28 proe fol. 23 resp. in uel giurno a nostra prognosi su questa: ehe se ii sanci ullo osse uarito, arebbe rimasto certamente idiota, che avrebbe subito qualeheturbamento elle sacolla cerebrali. Not iudicam-mo che v era inflammagione, polche v era una labbre che Oi iudicamino non potesse averealciana relagione con a pol monea. cco de restole preserigioni de dodici Febbrato. Esi ratio di china ossa 4 gr. Rhum oechio 20 gr. Siroppo di corteccie di aranci amare 30 gr. Siroppo 'etere 30 gr.
5 gr. 5 gr. 20 gr. Firmato D Artus.
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De primo iraculi extremo, etc. 872 gr. 1 gr.
20 gr. I gocce 42 Febbraio M. Firmat D. Artus. Le due precedenti ricelle surono rescritte ildodici. a prima e probabit mente de muti ino, laseconda della sera probabit mente mi sembra chei elisieri solani seri e calmanti non producessero grande essello e gli altri inaedi non produces sero leuia esse it sensibile. Guaeta intere. 29 proe fol. 2. resp.
mente aggravali I deliri di parota si era cambiato in deliri di agione I malato voleva suggire di et to secondo uel che ei disse r inser-miere t intomi cerebrali sopratuito si erano senapreisi pronunciati Le palpebre cispose, a pupilla dilatata riscelii fisso, ii polso frequentissim ei impercellibile. I numero delle pulsa-etioni era di circa 35. I malato era inconscio emori dei sensi, e no non potevam sapere se ildolore de torae perseverasse La ebbre si elevava a quasi 41 gradi di temperatura L pulsa-χioni erano quasi lisormi, ut non intermittenti. La pelle era seeca e ardente. Non ' er Per i si, conseguenga assait sudore. O ered eheo Mur Loopoldustasibilitato glieito persisteva algrado it colluitorio. Da quan extenuatus. do i malaio era suor dei sensi ed insciente, non v'era assatio spetioraetione. Era abbatiuio, d allorquando voleva scire da suo letto era tremolante.
Tintura di castoro Decotti di valeriana Laudano Per due clisteri.
