장음표시 사용
181쪽
Postromis diobusaeoossit delirium. 120. Extrema recepit Sacramenta seque ad obitum prasparavit.
98 Pura II. Num II. malato era aggravatissimo, e non udito direcheci malato avesse provai qualch sollicuo no quella data. Fit pariat allo rara'una labbre sortissima.
Iuxta interr09 23 proe sol. 80 tem resp. Non o dito partare di complicagione di nnuovo male prima delia vigilia dolia sua uari-gione, a tu maluitia si aggruvava sempre, loche nisio no su dolio heri term ometro segna Vapii dei quarunt gradi di subbre, e che i sanci ullo ora rimasto ne delirio i duo ore ultimi gloria delia sua malatii per quanto in mi icordi. Iuxta interrost 2 proe fol. 80 terst resp. medici ventuano luit i gloria ed io credo bene che scottavano i malato gni volt cheessi ventuano, in io non mi tro vava cola presente So che i malato su trovato in pesticolo dat Dollor Arius ella omenica. Iuxta interrost 2 proe fol. 181 resp. So cho it malato piceu gli ultimi Sacramentinetia sera della Omenica, mi non posso determinare rora. Non so se questi gli ossero amministrat secondo it consigito de medici. I stesso non mi recat atrinserineri se non a Dum enica sera op che i rugaχχ era stat amministrato I Fratello iretiore ed ii patello Ismaele Procuratore mi riserirono che i sanctullo era in possesso de suo sentimenti, e che egi si eram ostrat edificantissimo ne vicevere i Sacramenti. Prima ancora che o mi recassi trinseruieria, ilFratello Procuratore mi riseri alla preseneta dialisti patelli heri malato aveva fuit i suo addi a suo si atello che trovavas presente, che gligit aveva accommundato di irasportare ii suo corpo alia Brugere suo paese, e che ave va unc hes attori suo addi a Procuratore, ed a tuti quelliche trovuvans presenti. In uel in anient si te- nevari malato presso a poc per perduto, pulchesecondo it rate Procuratore, it ignor Artus, rivolgendos a Frulello de malato gli disse hel'insermo trovavas in uno stato gravissimo, e chedoveva sare tuti ii possibile per latetur il mo
182쪽
De primo iraculi aetremo te. 99Maeta interr 28 proe sol. I83 resp. Io redo che in dat glorii dieci i medici ave- vano periluta gni speranga it torno odie a
sera sui inearicat di undare a passare o stessola noti presso it malato eo Fratollo Saverio Ernesto ii quale attualmente tro vas a Salgon in Cocincina. I Frate Diretiore opo averci datele sue strugioni ci disse convieti che state pronti a tutio. Se 'e uulche Osa di particolare miseret chia mare La adre, di que tempo eragia arrivata, in essu non passo quella nolle vi cino a maluto. No non vovum che alcune 9ο-gioni da argit e un Oc di tisana Ma non v era modo di argilete prendere. Rigettava su I 2I.
at intere. 29 proe μι. 8 resp. La pelle de malato era calda. Non in ricordos vi osse sudore. Ne suo delirio quando si pro- vava di metiere te sue ambe suor de letto. manifestava una certa foret sebbrile. Maeta intere. 30 proe. OL I8 resp. Non mi icordo bene di quel heri malat di- ceva ne suo delirio. Non credo che durante lancti in cui l ho vegliato egii abbi avulo maicoscienga de suo stato. Non mi icord quale
183쪽
Imminens obitussiua, iis medicorum
sosse a sua respiragione So nondimen che tal- volt questa ora debolissima, e talvolta prestat rorecchi con moltu inquietudine, netr dea ches se osse morio, colunt prosondo era i suo assopi mento Io rimas tu sin atraprivo de medici che tunsero verso te otio ore. Oleva sentire cosa avrebbero etto Gia tu adre era ve- nuta atrinsermeria, cum ancora it rate Diret-tore, infernitere e purecchi liri patelli quali erano enuti a chiedere nolleti di ut Allorquando Venner i medici scollaron il malato uno oporaltro, e lo sumi nurun con grande attenZione. Esa minaron in manter speciale sopiratuit i suoi occhi L madre era presente, e i non mi i- cordo che i medici abbiano detio cosa alcu nudavanti a not. Poscia sciron per consultues colFrate Diretiore la adre ave va propost di sare qualch cos a matulo, in i non ricord cosas osse questa cosa. Allorquando ri torno it patet
Diretiore mi disse I medici anno detio di lasciari sare, polche tutio e linito Hanno dichiarat che i malato non passera a giornula, e seb- bene essi abbian propost di ritornare alle redue pomeridiane, non credono di irovario invita. Non anno prescritio leuia rimedio. Aliorai Frate Direttore mi disse che ' era una complicagione di meningite. Aliora io lascia r Inser- meri e edeva che i Direttore era ello stesso sentimento de medici in que gloria stesso verso e re dieci e meχχ i Direttore recossi allasala comune dei Fratelli e loro disse in te caris ratelli non 'eisi utcuna speranga Tutto e sinito, andiam alla appella, addoppiam d ardore presso it Beato se egi non a uia miracolo. sanctullo e perdui irremissibilinente. st questo lseris deli parole che it rate Direttore rivolsealla Comunita. IX Testis i ta interr 1 proe fol. 195 tem resp. Leopoldo Taya era qui per quant i in fov-venga pel secondo anno allo rche adde grave-
mente malato. L anno precedente aveva avulo
una indisposigione, non ricordo quale osse. Non restava in letto ' una anter abituale durante
184쪽
De primo iraculi extremo te. 40l questa indisposiχione Talvolt lugnavasi 'un mal
peramento. Aveva uia cara iter dolcissimi r amabatur ab omni
amato si dat patelli, si ilagii alunni Allor bus. quando io vidi i sanctullo malato, egi mi disse cho si sentiva staneo da due o re giorni, e cheegii vcva credulo non sat ubi, stat niente.
aetu interr uis e fol. I96 resp. Credo che su i mereoldi se Febbraio che ovidi i malato. Egli era an luto per a prima voltu in que glorii alia inseruieria Trouuvasi gia et suo letto I gli chiesi cos avesse. gli mi disse: non ne so nulla, o uia piccolo dolore a si ucsin tablis a tarii'
male di apo. on mi icordo che egit avesse allor dei sudori non mi Ovviene alia memorias avesse alcuni vividi. In uel momento avo vula sub bre, ni non quale ne era i grado Miricordo sollunt checi'inseriniere o aveva gia sa- minato. gli non sapeva ancora os sarebbe sta i to La respiraχione mi parve via 9s eo di melle. Diffollis ora anh Non in ricordo se sumina it polso litus. Juata interr 44 proe fol. l96 term resp. So he 'inseriniere ii quale era assa a corrente doli malallie sece qualch cosa per sollevare ii mulato, a non in ricordo qualibi medii egi impi ego per cio. Sicco me o stato de ma- lato non mi era sembrato assa grave, o non chia mammo i medico in uel torno. D attra
lo stabilimento tro vavasi 8Sente. indomani rent advensrunt.
ii ignor Auge venite a sar visita ut malato Venneun'alii' medico i Signo Laurent, in ora non ri' cordo bene in qua giorno gli venisse per a prima voltu. Non in ricordi se i Sig. Auge prescri vesse ulcuni rimedii. Iuxta inter proe sol terra re.. La sua malatii si anduva gni gloria a aggravando Andui a visitare Leopoldo gni giorno e Dira
suo frutello doardo era alviano delia mi classe. I 'indebolimento progredi costanternente.
duoetu interr 16 proe fol. 197 resp. lo non mi trovava presente quando it Ottor
185쪽
402 Pur II. Num II. Laurent si present per a prima volta L inser- iniere mi disse che i Signor Ottore ave v tro-vato 'apice de polinone astalio ma che ancora non aveva ei curatteriggatoria malattia. I Signor Auge aveva provat lo tesso imbaraZZο per ca-Palterigetaria subito. Dottor Laurent trovo lusebbre assa forte. Iuxta intere. 17 proe fol. 197 tem resp. Adesdobat iussis. Mi embra che eops ido ossiua uia poco. re do he i sette gli sputi non avevan ancora O lore speciale. Iuxta interr 18 proe fol. 197 tem resp. Non in ricordo quale speti avesse a pelle de malato, a s che era calda ut tutio Leguaiici eran uniso' osse sugi gigomi. Gli ocelli mi sembra vano vniso grossi in tuitavi non avevano nulla di speciale. Iuxta interr 1 proe fol. 197 tem resp. s.' eopold dormi uia poco durante a nolle, a
dati sua prima visita, i Dottor Laurent disse ali'inseriniere iocion sicur chera una polinonea.
firmum parte superiore de polmone. I Dottor Laurentesamin il malato con a mussima attengione. I 'aseolio circa uia quarto ' ora, Olche i mitrovava presso it sanctullo allore he egi enis edio scit, assinche egi potesse ascollari Diu liberamente Io credo che egi trovo uniso di raniolo ueli'alto de polinone. Iuxta intere 2 proe sol. 198 resp. Credo che si prescriti uitrattamento ma non 8 36. so qua trattament su implegato peraltro uel
186쪽
De primo iraeuli aetremo, etc. 403 solo ella sua prima visita. Fia i Datolio Inse natore che me disse. Νon mi icordo bono di iocho disse ultor in torno alla gravita dolio stato do malal O. So che i Dottor Laurent continuo ad occuseni Sene, e posci ii ignoropius o i Signor Laurent ventuano abiiualmente insteme per occuparsi de malato, a non ricordo che ilSig. Auge si rit arnato opo ' arrivo de Signor
So che una sera i sanci ullo ora assoluta mente persuaso che gli era per morire e egit o di- ceva a suo patello doardo, e a tuti quelli che II37. Si trovi Vario presens It ignor Astius si assai 'didus artus
Questo sanctullo e assa grave mente maluto se alia sua malailia si aggiunge i stato di scopag-giamento e di abbat timento morale ne quale olo trovo, vo bent isto avrei per per luto, e cosi dicendo egit invito particolai mente Edoardo apta letare ii morale di suo patello Io crodo diavere dit anche queste parole a Dotiore Αν-lus, ii quale embrava i scoraggiat riguardo
Iuxta interr 22 proe fol. 99 resp. So che a malatii si aggravo aggi ini mente, e cim.
che a temperatura asces sin a circa quarunt a Somps in dolorius gradi prima chera malato non osse ostremato pr0cedit m0rbus. La sua respiraetione era est remamente dissicile,
e egi partava dissicii mente. Non ricordo se visossero sputi, a non credo che Vi osse stato tin momento di igitoramento in tutia a malallia prima delia sua uarigione. Iuxta interris. 23 procera fol. 99 respondit Nei primi gloria non si parto che 'una pol monea, e questa si andava aggravando ulti istor-ni. Solamento a vigili della uarigione o dii partare 'una complicagione cerebrale La ebbres anduva sempi' accrescendo I pulso si indebo liva sempi' piu. I respiro diveniva gnor iudimelle. Ma non ricordo cosa osse riguardo allutosse e agi sputi Le Orge de malato si anda-Vano indebolendo sempre tu i sanctullo addo ite delirio credo, Della Omenica a sera; V'erano
187쪽
l04 Pars II. Num II. de momenti di abbattimento, Dalcuni momenti
Iuaeta interros. 254 eess. fol. 99 tem respondit: Fu i malato tosso che clites instantemente scias. di rice vere i Sagramenti. gli aveva richiesti
Extroma sacramen si dat Sabato sera, e questi gli suron amminita, qua i m Ap strati nolla omenica. I sanctuli aveva tutia la
perit fratri in sua Patria, e gli disse ancne qualche parota per a sua adre, ma non credo che o stato de sanctullo osse ancora interamente disperato
in que momento Fu,i credo che Op gli addit di Leopoldo a suo Datello, i Dolloportus tene-va a conversaetione chori ho riserito per incorag-gia rei a rialgare ii morale de mulato. Data intereros. 27 prorem fol. m. tem respondit: Hobedui it lanci ullo tuti i giorni, come credo, durante aggravamento delia sua mulattia.
Il patello insermiore mi diceva che gli avevus 14i i massim delia selibre che si compatibile eon
188쪽
De primo iraculi extremo, etc. 105 dicaron cos secondo quello che mi disse it Fru- te Direllare, supra tulto quando videro gli occhi
in os catlivo stato, e che essi constataron chei maluto non sciva da suo assopimento Se non negli accessi de delirio Io credo che a sera delmarted si contentarono di lar continuare ibi medi precedente mente rescritii. In quella tessa sera io era persuaso heri sanciuilia non asser Diopebhe assatiora nolle se non vi osse stat a ui 'in In aris humana tervento Divino. Ne gloria sequente ne mattino nulla amplius rataizando mi alle qualido chiesi ad uno dei patelli 'p''
chera aveva vegliuto, di qua modo flava ii sun- eiullo. rispuse non e murto Allora io sui interamente persuaso cheraddiora'uveva preservato durante a noti e che uarirehbe. Mi pecu in Cappella per i nostri ferctgii eis regu con uti servore tutio speciale. In quella mati in il san- eiullo non si vovev assatio. I suo pulso svani-va solio ii dito come quello di uno che e per spirare. Non mi ricordo se rho conflatatu i stesso, g 43.
mallinari medici non prescrisser alcula rimediopoleti erano convinti che tra te undici ed unquari e egeti gloria Leopoldo avrebbe uti novello accesso di selibre, a quale era impossibilech resistesse. Hi sapiat a questi particolori dat rinseriniere che e mori e a Frate Direttore Fualiora heri Frate Direttore veniae ella sala de-gli sercieti e ui disse i medici anno abbandonato it malato. Raddoppiam te preghiere, nonu' altra sperangu che in Dio. Haeta interros 29 procras sol. 206 respondit
Nonis se ella loro visita di mereoldi m xiina ... est abii Oh
trovaron a sol tant che i intomi delia vigilia si erant aggravati L informiere mi disse checla eb-hre era trestremo Ilo giu detio heri suo pol so era quasi insensibile. Non so come era a pelle, ne se vi osse sudore. I sanctullo non simuoveva ussalto, Di non potet edere a sua lingua. Io credo heri medici gli apriron la boceacon uia cucchiat per saminaria. I sanctullo po- vavas in una specie 'immobilita.
189쪽
I 46. Vix anhelitus au- dictatur morientis. lo. Remediis non obstantibus in potus semper progressa ostinfirmitas. lG. In pulmonibus mor
106 Pars II. Num II. Haeta interros. 30 procera fol. 20 tem respondit: I patelli eli assistevuno i maluto, come ancherinseriniere e la ad re di Leopolis mi disserocli talu illa erasi provato di se ire di tollo et
momento de suo accessi. I sanci ullo aveva to- tu linent perditiora sensi, poteli non conobbo suam adro se non quandi sit uaritia e che non sa- pcVu neppure cli sua adro osse arrivata. I credo che a sui mamma glutis it Lunedi, uia non posso dirio 'unu manter ussa precisa. So che essa non ora a Privata quando it sanci ulloriceve gli ullini Sagramenti. I Frale Direttore cidisse sic tu comine iuvas ad dire it raniolo dolia morte La respiragi in cru appen sensibile. Testis, juxta uter . II proe fol. I resp.llisio vane Leopolito sumbravii cho si esse bene da quando io ritu eva editio a Conviti prima delia mala lita delia quale sis uarii per uia miracolo.
no nulladimon duo vult egli u avulo unaeresipela, duc che egi trovus nulla casa. In una circostanga questa resipola e lala assui grave. In questo momento copolis sembra lure assai bene. Non si che vi si stulo leuia'accidente cheabbia procedulo a mala ilia di Leopolito. Moeta inter . I proe sol. 2l resp. Malgrudo ibi medii it mule undo sempre iupeggiorando. Leopolis si lugno priina di tutiodi uti dolore a lut destria. Iuxta interr i proe fol. 2l in sine resp. Non in ricordo a quale data it Dolior Laurentsi present pressi i mulat per a prima Olta. Nella sua prima visita scoli Leopoldo in non pote pronunciarsi sultu nutura ulla maluitia malo non conosco altri particoluri Nella sua secunda visita it Dolior Laurent si pronuncio ulla natura della malatii e ric inobb una pol monea. I Signor Augeis 'eva pronunciato tu tessa dia- gnosi, secondo a quale Vova ri lasciat una pre-scrietione, ed ii ignor Laurent non iudico opportuno di sarne una nilo VB.
190쪽
De primo iraeuli extremo, etc. 407tatissimo durante tu sua malaltia Sorali illottor Laurent irovava tu sua mulatii gravissima. bisurn vo Vis: Iuxta interr 2 proe fol. 2l rem iis sumptomata pro-I Dolior Laurent dichiasto cli in sed deIta dierunt. mala ilia era atra pice de pol mone destro. Non soquant volt egli sum in il maluto, ne qualimeZZi gli prese per osamiuario So anche che allermine ella maluitia gli rovo i intomi della
Iuxta interr 2 proe fol. 218 resp. t Dottor Laurent prescrisso uti tralia monto, manon stante ibi medii presci illi, i inale eggioro constante mente. I Signor Ottur Artus tiro an cibo dos di i torno a Rodo veniae a visitur il mala alum quotidio in-to. Non so in qua gloria egi ven ne per a pri y VHscebat. in volia. Suppongo che sam in il malato, edalloea si deii in Comunita che egli4VeVa 99ro scisivitia a diagnos de Dultor Laurent. Non o quali moneordos suorunt rimedii egi preserisse. I Dottor Laurent ed i Dot mediet in morbi in tur Artus veniter talvoltu instomo od ambidue isti designanda. riconobher che i sanctullo est stato collo a
grudo si rema mente ullarinante.
Iuxta 2 interrost procras fol. t tem respondit: S positivamente che a ian dulo momentori medici trovaron Leopoldo in pericol di morte. His interris. 25 profera fol. I respondit: I sanci ullo si ostremato diuir sua richiosta
presenti speciat mente i Fratello inseriniore, ilFr. Illuminato Felico, ed doard Tayac patello de malato, ed uno dei te alviani in quel repocaal momento in cui it malato su estremat a L ma i53. latita era grave ma non credo che si osse per oriturus adstanduta gni speranga. Nulladiment, ii malato sies; 'dedi ii.
