A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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s 84.

Modicorum opinions imminens erat Loo

poldi obitus. g85. Perfecta infirmi a nitas impossibilis.

ardens, qua in atorum auxit.

88 Pars re Num. II. Iuxta interr 30 proe fol. 2. tem resp. I dolistio estu constulat si dulla vigilia, e persisteva con aggior violenga. Constatanam uncoma assa prosondo I deliri era violento mauon furioso Io tesso non mi icord di aver ve-dulo leuia'accesso di delirio. Ηo ed ut scitanto quulche movimento incosciente de malato hesembrava vole sollevars o cercar qualch cosa. La respiragione era susticiente mente libera. Muv'era raniolo tracheale. Dopo di aver edulo que

sto stato assa grave de malato, pussummo etiastanga vicina, o opo di esserci concertati, i mio Collega Arius pres la puro tu e disse et OS volet elie gli diamo, e perdui M. Edrio stesso tro-va i mulato quasi disperato Tutta via era a malincia ore che io non prescrissi ulcuia rimedio Era presso a poco a mi convingione che i inalato non passerebi, tu giornuta. Non ricordo se io ildissi, i Sig Artus mi spresse a stessa convin-gione. 'era Venulo per ultro in mente ridea elie sors questa asseχione cerebrate acuta diverrebbem eno intensu, e putrebbe eguire poc a pocoui 'andamento ronico, in i non suppone va chesosse possibile a sanci ullo di iungere ad una

telli mi anno deli dipo che trudire a nostra

Ad artie. 4 proe fol. 128 disito Fin alia prima volt i trova la pelle bagnata

di sudore, eis una labbre assui ardente, in il nove questa era divenula pii violenta. Me ne ri- metto de resto a quanto h gia detto F notareel, eo sudori, per quant i mi icordi, sossero so- pratuit abbondanti ella mi prima visita.

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De primo Vrueuli extremo te. 89Febbrajo 1889. q. stato asscito da pulmonea in isseitiva I suo stato gia grave duraui irimi P.,,ima'mobbi in gio pii della malallia, presento uia curati e re di doles illico prodiit. inalignita anche pii serio il l Febbrato A a-tare da uel in omento ii delirio non to lascio Diu Le giornate detrundiei o de dodie Febbi aio su

ron a disperatum unt cultive L hocca eru tenudi mughetto, ista ulcuni sint , mi cerebrali som- pro pii minaccius non ei permelle 'uno di verepiti tu minima speranga li pudici di muttin con

prostragione La celat algia era internu bri, id dioia suses.surono intensissimi, rnu non duru rora lungumente.

Itiaetu interi'. ra proe sol. 36 resp. Per que che si alliene a gloria suguenti noa 10, o sono obbligato di inacite mi a que che stato constatuto da mi Collega i DP Laurent. Dat suo ultestato ioci che Leopoldo ebbe undolore a peti che si prodiisse ii se ite Febbrrio. I Signor Auge auevit ovillo constatare la Olmone ii otio Febbrado, pulche in una prescrigi , ne heri leggo in data di quest glorii egii preserive norattamento che si riserisce a que -

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Possimi generis orat

morbus.

curationem persecto confirmat.

Trouo uno stato generale pessimo. Trou 399arente mente rossu ebbre grande prostragione eduna puntur a sanco.

Iuxta interr 20 proe lol. 37 resp. Η gia rispost che i mio collega otior Laurent aveva rovato lisioru otio Febbraj la sede delia malatii atrapice de pol mone destro. Egli sece usu come suppongo de melodi classici di scollaχione e di percussione e de resto egit o die hiara in un'attestat che trovas stam-pato con il mio. Non posso dare inserui agioni piupreeis pel motivo che e stato gia da me deito. Tuit que che poss asset mare si e cheri in Omo in cui ho isto ii malato, a diagnos era satia, lamaluitia era costituita senet Ombra di dubio carat teriggata cosi Pulmonea ali'apice destro. Iuxta interr 2 procera fol. a tem respond. I Dottor Laurent appro vo i trattamento reseritio a Dottore Auge, senga nulla ambiarvi. La maluitia non m punio influenetata talia medi-cutura. I gloria dieci Febbraio essendo ritornato da mi viaggio, veniat a riprendere possesso delinio servieti a Collegi di an Gi eppe ora

malati che vi eran tro Di giovane Tayac Esa mina io tesso it iovane insermo. patella mat-tinata. Constata una labbre eccessivamente viva. De resto in que momento egi trovavas ne suo pleno parosismo. Approva persettamente tu dia- gnosi de Dottor Laurent. Constatui eo ta sercussione una ottusita compatia ne tergo superiore de pelto e de lato destro. Αlla aseollagione uti fossio tubario est 'emamente chiaro, e che si aseoliava in tutia a regione, dove alia percus-

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De primo iraculi extremo, etc. 1

spuli contenevuno oc sangue in uel momento, Excreationes rarae. in V ne era n Oeo. 'Oppressione era vivissima. a respiragione era ansiosa. Lo stato generale che accompagnava questu stat locale erapessimo Questu pulmoneu er unu Olmone in cisse iliva. Voglio diro con ei che te sorZe Pan essima infirmi concolpite o minaceialo suo nullo loro orgonii. Mi describitur. trox avo in presenZa 'un vero in lossicamento et Sangue, come me o indicavano relevateκχ dolia temperatura, it aruliere de pulso che era depresso, piccolo, silis armo, o sopirntiatio ii delirio. Cio non stante questo malaio prendova bene suo ri medii como ancorii que pochi alimenti liquidi et, gli erano tali permessi. Appro Vati er- se ita mente i tral tument de Sig. Dolior Laurent

gemino a chinina ni trulla mento tu ordinato. Questa proscrigione non e segnata ne qua serno delle ricette, perche questo medicum erilestroVavasi in casa et informe riu come ancora i vescicaniiche no abbiuino messi certa monte, sebbone diquesti non in saltu monχione ello tosso cur tollopor o tesso motivo. datare dat loci non 'ealiro medico cho i Dottor Laurent e me che ab-biano visitato i mulato Io conserinni a diagnos i g 96ehe ora sinia stabilita dat ii Collega Pol monea deli pice destro aggiungendovi que carat tered insegione che o nota in uel momento, e finda que momento uel caraltero 'inseχione dolia malatii ha trotto ii nostro truttamento curatiVO. oetu intere. 22 proe fol. 438 ery respond. Prendet i caralteri a me osservati ci dieci, si accentuateli maggiormente ella giornat deli'un In dolorius rusbat diei, e sopratuito de dodici e vo avret ii qua infirmitas. dro satio de progresso della maluitia. Ita respiraZi in diveniae pii precipitosa Ilisols pii de-

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98. Pessimis morbis ruptomatibus alia peiora quoque Jmptomata accedebant.

- 100. Aut torpor, aut agitatio invadebat i

firmum.

92 Pars II. Num II.

era elevulissima. Questa era sempre sui quarania

gradi. Per precisa re me glio occurrere libe a notadella temperatura Leopolis trovossi ne delirio tuti te volt che o lo vidi, et i suo male non

saceva clio umen larsi, et egi non pro via mais ollio vo sino a gloria o delia sua uarigione Iuxta in terr 2 pro 'em fol. 159 respond. Gli antichi sint imi si aggravavat o sena Dre e sint om novelli vi si agglun sero Tralluviisl nient men che deli 'esistonga de mughoil nella bocca. a selibre sem pre unda va crescendo Ilisolsos' indebo liva. Vers i do dici si agglutas a quest istato uno stato cerebrale che era costituito dacio che o chium iam a Coma I 'antevolimento delle surge cru es tremo e percio no abbiam preseritio 'alcool. I intomi cerebrati erano tremolio delia lingua incerteχχ ne movi menti cursologia on egua glian χ doli'apertur pupillare, scoSSene inii scoli della saecla I sanci ullo borbotlava parole incompi ensibili. ΕΛ'e uno periodi di eccitamento cerebrale Disatti 'inseriniere checlo useolia vaci riseri che i matuto ave va pro vato parecchi volt diuscire da suo leti senga vere uno scopo determinato La cura stituita in quo momento comene a testimonianet i libro delle ricet te, non Drο-dusse alcula risullato favore vole Uera anche sui ventre a riga me ningitie che e indigio delia pa- palis dei nervi vaso - motori, tu quale e Sempret' indietio 'uno stato strema mente grave. I Suo viso comi iactava ad essere ianotico, in i su so- pratuito it redici I suo respiro era dissicile. I 'ansiet respiratoria era est rem a Ne pari sputi chesac evari malat non 'era altivo odore. o ei occupavum appen dei sinio mi Moeati Tutia lanostra sollecitudine ora dire ita verso locitato generale che rivestiva gn'ora Sempre tu uia ca- attere callivo I malato iaceu uello stupore, Ovvero ne ii cccita Zione era in conscio di se stesso. Tuite te volt che rho edulo non o potiato cavargi di Occa una parota agione vole, ed ilsuo deliri duro sino alla modificaetione he notti ovam ut ii redici alle re due pomeridiane. Iuxta intere 2 procras. Ol. 159 respond.

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De primo iraculi extremo, te. 95Εsuminam mo i pello attina e sera L ma lallia era ira ordinaria riguard ulla lesione anulo mica Cera sem pre fosso pol monare. I do dici sol,l, statu lo stat de mulato mi pare V pres S apoco disperato Proscrivem mi detrat coul per so- si enere e sorZe e sucem in ricorso anche glia genti antispasmodici in agione dello stato dido boloaeta dei ceniri nervosi Tutii i si uis mi he s ibi

sono stati a me enumerati, costitui80000 ui In proximo mortis stat assui grave che pone v il mutato in uia e periculo constitutus.

Iuxta in terr 25 procera sol las respond. I tu da die et i sanci ullo ora statu giudicato S inusa malato per rice vere gli est rem Sacramenti. Iam xtroma colo-Juinta in terr 27 proten fol. 145 respond. Siae sacramenta exco-

Ilore dici ne mali ino intelligon1 ora de tutio 'r' Leopoldus abolita Se vi fossor stati a te uni ba plumi ne gloria precedenti, ello ore che non eruta quelle delle mi visite, o ignoro; per gli e certo che in quelgioris i sanetullo non ne era capace Ric ordo sat gl03. tamente e con precisione ei che avx en ne a mai morui gravitate

era assoluis mente depresso, vacillante e manife-

festavi tu deboleaeta detr impulsione cardiaca Ileoma era pii pro ndo e era intra me2gato diquando in quando a periodi di eccitumenti cerebrali che erano in re laetione delia debole χχ delcervello. mughetto si era estes , sulla volt delpalato, sulla lingua, e elle sauci. Gli occhi erano indebo lili ora turbati e smorti, ora immobili, rascintillanti it che proveniva deli'eccitaZione cerebrale No avvicinam in una summu agit echiper edere se a pupilla si contraevam si dilatuva. Consi a lanam qualch in egu agi iunga nella manieraeon cui si contrae vano te due pupille. Durante periodi di e citamento che si alterna vano col ο-ma, 'er delirio assa piu pronunciat che neglial tri giorni Uera unice di dissagia eagi inat datrigonsumento della muccosa, tuita via it mala topo leva inglii allire L stato de mutat era tale

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Infirmum ante M quentem diom moriturum sors iudicavit

modicus.

Infirmi viros paulatim deficiebant.

correptus sui compos non rat.

94 Pum II. Num ulragioni muscolupi di alciani membri, si pratullonei membri superiori. on ' stata paralis in completa a vi e stata manifesta mente qualch pares in alculi gruppi muscolari. Iuxta interr 2 pro 'ess. Ol. 4 respond. In lute stati no abbiamo iudicato che it ma lato osse perduio, d io personat mente ho credulo che non passerebbe a tornata I sint omiche ave 'amo sotto gli occhi ci secero te more chei mulat potesse morire per emorragia cerebrale. I intomi niusculari, pupillari et i coma erano it re principali segni che potovano sar credere alia prossimila di questo stato. I sui it primo a proporre a nato collega di non ordinare vovi rime dii. Tutio uel che o feci come credo, si di consigitare a m adre di apprestare uia servigiale Dei resto essa tessa mi aveva richi esto se avesse potiato surgii et O. a i mi pensiero est quello dinon a nulla. Iumta interr P proe fol. I. resp. Fu a causa della summa dei se nomen che οho indicato strema mente favore volt, che i mi persuasi che i sanci ullo non passerebbe a glornata. Non era possibile in quo momento di constatare se ii dolore de torace perseverasse. probabile hem malato non to sentisse ne caso in cui questo osse sistitia. Η gia delio che ilgrado della ebbre era di qua rant e it declini non ricordo i numero delle pulsa gioni che era nostis opini Credo che vi erano alc uni sudori, manon me ne ricordo. L pelle non era redda Lalingua era secca e ricoperta di mughetto. Non vier espetioraZione Le sorZe de malato veni vanomen a poc a Doc dii uia momento atraltro.

Iuae interr 30 proe fol. I. ter resp. I delirio era assa violento perche i sanci ullo leni di scire da suo letto, a non era surio So. Η deuo che i sanctullo non ve va alc una Oscierira. Non se ma da questo si alo e quandolo lasci animo no dicetiam 3 ira noi non vale lupena di Occupumene, non ' nulla da sare Glinil respiratorii eran frequentissimi e brevissimi. Νoni,ndito 1 an olo tracheale.Νο so,se in questi

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De primo mira si extremo te. oestremi si pro vasse di lare uulche costi, in in appresso mi e tui deli che erano late duplicate te preghiere opo a nostra visita che ebbeluogo, per quant i in ricordi, tra te ore 9 e lel de mattino. MIM. Ad artie. 5 proe sol. 5 resp. In extremo Mut Non mancava a quadro detragonia he i stan 'g0- constitutus. loto truelieale che i ho udito a moinent in cuit'ho edulo, in che pol prodursi os tu ia

VI Testis i tu intere 2 proe s. fol. II resp. I Doliore Artus quando arrivo rovo i malato

te pio e perci me ne interessau molio La sua

limori della morte.

malato. 'informiere in disse heri sanctullo era Qui iussiquanti dio gravemente insermo. Vera accrescimento deli in psius illio mit. sebhre, grandi sudori e grandi timori, ma aucora non si ora dichiarata aleuna maluitia. I Dottor Laurent venue, a non so bene in qua gi no rico nobbe una potaonea. Noi andanimo a chia- mare quest Dottor Laurent perche i Fratello Di-rettore ignorava, come redo, cheril Dottore Augelasse inearicato di sarciebee de Dotiore Artus.

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96 Pars II. Fum. II. Iuxta inter . I procera fol. 67 resp. So h i dieci ii modico trovo 'insermo assui aggravato, e consigii di amministrurgi gli est re-

in sugramenti.

ina luto.

Iuxta inter . 25 process. fol. 68 term re.. I Diretior ei disse ii dieci Febbraio che ilmedico a 'eva trovato linio vinctio aggravatissimo che si do eva ostremario Verso e due delpomerigio 'Inseriniere trovo che i lanci ullo an-dava guor pii peggiorando. Fu chlamatori Cappellano, e immediutamente surono somministratig 112. gli strum Sacramenti ut malato Leopoldo ro- Dio decima Februa vavas in pleni sentimenti, ed gli tesso lene varii , ingrRVρηο'ni' die te allo regii teste che per lui si recita Vat Q.

Eoolosias summa pis in da quel momento si disperava dolia saluteisii Oxoipii de malato Io sui edificato della pieta de malato durante questa ceremonia locitesso era ueglieli presentavo e membra de malato, e cheseoprivo i pied durante restrema ungione Subito dopo tu eremonia o iddi cadere in una specie

dici anno.

Iuxta inter . 27 process. 0l. 69 toro re.. Allorquando i medici rico nobber i mugiletioche Picuoprivum palato deli'insermo, dissero che, i matuto cra spedito e che era sinit per lui. IlAd summum gra Frate Diretiore e tu riseri e ei disse che ladum porusneratos sebbre uVeVa aggiunt i mussimo grado possibiledri'. e che non vi era alciana sperangu C disse chela meningite si accentu ava emyre piu. Maeta inter . 2 process. fol. 70 resp. Si et, it pedici a multino i medici disseros 14 ehe i sanci ullo non avrebb pussul la giornata. Nulla spes, nisi I Diretiore, quando essi ebbero sormulata questu in precibu 'd' pi,edigione venue in Comunita e ci disse: Fratet' li iei, e i momento di addoppiare ii servore delle nostre preghiere versi ii Beato I medici

dictHarano che non passera a giornata.

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Sputa infirmi sanguini commixta.

De primo miraculi extremo te. 97 Doeta interrost 30 procera fol. 70 respondit: Dopo chesi Direttore ei ebbe detio heri medicit'abbandonavano, io tesso in peea a edere Leopoldo. Non seci che passare, it sanctullo eraco me addormentato. Non parta ad alcuno Lusu madre trovavas vicino a suo letto. Vii Testis, iuxta interroo I procera fol. 79 respondit: DOp ta visita de medico su detio che i giο- vane Tayac aveva una ussione di petio, e fi s ii 5. da principi questa malattia era consideral co Ab initio gravissime serissima. Non essendo Inseriniere, non cono ζ' .Rdio in inst se alcula particolare sullo stato della malaitia. So ' ' ehe o fiat della malatii andava sempi' aggra'

Iuxta inter o I proeen fol. 79 ery respondit:

Haeta interrost Improcres fol. 79 ery respondit: medici povavano grave a mala ilia in appresso it ignor Laurent constat che era una ussione di petio. Si er grandemente placenti chei Dottor Artus non osse qui, gli, medico dello stabilimento, po iche si h in tui una grande fiducia specialinente per questa sorte di malaitie. Laeto interreo 20 p eras fol. II tem respello edulo scoliare it malato verso it termine delia sua malattia a Dottor Laurentis a Dottor Artus, mari non mi trovavo presente quando e stat aseoli ut sui principio, so che certamente non anno mancat di sarto. Iuxta intere. I me sol re resp. Non appen i Dottore Artus su di ritoria a Dii . Rodeg, egi venit a visitare it malaio. Non mi 'didus Artua ad-

meordo in qua gloria egli Venne erra Prima alispius modiolvolta. Non mi trovava presente quando egi gitin probavit. se, o solamente che su detio essere gli statodello stesso parere de Dottor Laurent, per arela diagnos delia malattia de sanetullo. I Dottor Laurent continuo a visitare it malat filio atrii l-tim unitamente a Dottor Artus. uisa intere. 22 me μι. I80 tem rem. So he a Domente fit deito he o stato del

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