A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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251쪽

Et nemo unquam contradixit.

Ex morte proxima ad persectam sanit ism roducitur ado

lescens.

Nsquo enim praescriptiones secerat medicus quia illas inutiis iudicaverat.

68 Pars II. Num. IV. Iuxta interrog. 38 procera fol. 267 tem respoNon o mai dii dire che questo miraculo si astato revocato in diibbio a chicchessia. At contrario tuli quelli che sono stati a me dii virico nosce Vano vn mira colo.

Iuxta inter . 39 proe fol. 267 tem resp. Ripoto che uel che m ha colpito e uel cho a satio impressione a luit quelli cheli anno visio it malato, si e che i medici sono veniati alle dieci ed uiano deito nulla vi e da sa re, perche i sanci ullo e perdui , e essi nonhunno uti alcuna prescrigione cd alle due pomeridiano ritu uno e dicorio nulla ' e da sare pulche i sun ei ullo e guarito. Mi sembra che ineio vi siu uia miracolo paleSc.

XV estis, III Contestis ex oss., uaeta interrost. Iproc. μι. 286 respond. Non vidi i Dottor Aptus durante i resto delium a latita, a circa otio turn dupo tu mi ultima visita lo incontra e gli chies notieti de mulato. Giravo per a citia. gli mi disse: o no crede reste, egit e gia uarito Allor in sece 'espostodi que che ora vvenuto. Ecco quanto mi disse in fostanga che avev visitato i mutato ne multino e non ve v credulo di do ver sargii alciana prescriχionc perche a iudica v inutile ed alle due ore re de pomeriggio egit ri torno, evide it malato sed ut sui proprio leti in alto didispoi si a prender qualch cosa. Aliora i stesso gli dissi sui est bene imbaraggat per ricusare diconstatare uia mira colo. econdo 'esposto che misi satio, io credo che colla massim certeZZa 'era uia miracolo, perche i Dottor Artus non sa-

Iuxta interr 33 proe fol. 286 ery resp. Non ricord se ii otior Artus mi disse se 'era in cibis miraculo, uia egi pareva che incre- desse, e mi disse che tro vava questu uarigione

assa straordinaria.

Iuxta interi'. 37 procera fol. 286 ero resp. I Dottor Artus non mi disse che ossero states alte alculae pregii iere, Di non o sentito direche osse stata salta qualch novena, mari'ho sup-

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De altero iraculi extremo, etc. 169posto opo it acconto della uarigione che misit alto a Dotior Artus, pulche non cred0 iindutum omninoeli questa uarigione si spiegabile in una ina admittondum in in niura naturale, cd o supposlo Dei consegueriga natione Leopoliti. saperto che si erant, ovuto sare ulciano proghie re, e crudo che V si si alo uia vero in iracolo lom sonis sulla asscngi assolui della convalescen-Za. 'e stata una transigione passuggio immediatodi uno lato cho it ultor Arius mi disse essere comatoso ad uia risuo glio immediatu con 'assolutusparigione dei turba monti respiratorii. Iuxta inter . 28 process. fol. 28 resp. Non o dito ale uno rivocare in dubbio a realia de miracolo.

XVI Tesiis, V Coniosi is ex oss juxta interro9. 34Proe fol. 290 ero respondit: Post quanto io mi suppia Leopolis Tayde 00 Ρήhibet. hun. ..ha avulo altra mala lilii Que che o O, si e che absi sopoldus egi dice, in questi gloria passat che egi spe rava di essere it pii sorte delia sua classe per a

a cereare erraui it nutrimento alia eue in o pastia 'R '' ticolui mente dat I Informiere. Iuxta inter . 37 process. Ol. 30 tem rem. Tulli riguardaron questa uarigione Ome unmiracolo. son persuasu esser questo uir ero miraculo. I sanctullo trovavus presso a piaco in agonia Secondo quello che mi aveva delio cin-sermiere che se ne intendeva, vi erano ulti sintonii ellu oplo, eis i medici stessicio avevano si iconosciuto. glino avevano anche dichiarat ebe In ipsa dis qua con laciora i sanci ullo non sarebi, in vita, ed una anuit Leopoldus guarigione Osi istantanea non pu esseste pio ληιum moriturum ο-

re indicaverant m

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nit allio salus. Alio I Fhato Idumaido mi disses: ho trui tenuiolungo empo questa piaverit udre, umiache non avosse ad esset testimone dolia morte di suo figlio copolito. Uniso pii turdi io salii allu inscr-meria per hiedere nolleti de malato che 'erasluto deli essere moribondo. inseriniere midisses e taurilo I Beato De la Salle gli a t-ten ut tu sua uarigione. Mi ha hiesto da here di prendere qualch nutrimento ui avvicinata sanci ullo e gli dissi: bbene o mi congratulo

con Oi, Ora conviene cercare di non commetierealcuna muria denZR.

Iuxta interr 37 procera fol. I terst re3y. Ilo attribuito a uarigione de sanci ullo allepreghi oro che si acu vano particolurment in quello flesso giorno. vovumo i Santissimo Sagramento sposto et tu appella listorii della gua-rigione, e vi face vano frequenti visite per Ottenere a uarigione di questo sanci ullo. Nelle pre-ghiere che i fless saceva, o mi rivolgeva at Sacro uore di Gesu per intercessione de Beato De la Salle, ad nore de quale o sacevam a lano vena. Io credo che e questo uia vero mira colo, . potet, it sauciuilia tro vavas in uno stato dispera- Et ps intorosi,sio i0 Deillio si medici e che ello flesso glor-nem B. Ioannis o no e guarit istuntaneamente. Tulli dice 'uno e ill Salis. Beat De la Salle che a ottenui questa gragiae io tesso Ved eva OSi. Iuaeta inter . 38 process sol. I te . rem. Non o ma intes dire che uic uno abbia revocato in dubbio a realia de miracolo. XXIII esiis, ii Contestis ex oss. Dis interro9 27 Proe sol. 2. resp. Vidi io statello in uia momento, in cui i medici lo ave vano spedit e dicovano che a morte

era prossima, in i non ricord alc una circo stanZa, ne alcula particulare intoria a suo stato.

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De altero viraculi intremo, etc. 71spatello ulcia ne ore pii tardi, e mi su deti che hera uarito, e dis attici lo trova totui mente cum i.

. . Udstupuit infirmi hiato rui veramente culpito di quest angia inais in sanitato m

turdo a poter cominciure u cum minare.

Iuxta interr 3 process sol. 21 ery resp. t 'ultor in pol Leopoldo non e uia picaduio in una consimile malattia ui embra che ha vulo una resipet do νο uel epoca, in questu mutat-tia non e statu seria.

Tulli consideraron questu guarigione Ome unmira colo Allorquando Leopoldo com incio ad uscire

converrebbe che O diveniste uno de suo disee- poli. Εgli si is a ridere, mi disse caro ratello non e ancora de tuti deciso. noi ci lascia mino. Quanto a me credo che questa uarigione si uri miracolo ibi medii non avevano satio aleuna eos xl0lper uarii'lo edis momento in ut egi trovavas ' dii' 'R' 'i

abbandonat da medici, gli Si roVo uarito, e sporata salus contii h sempi' credulo che era n miracolo Ovu git. to alia intercessi iis de Beato De La Salle.

Iuxta in terr 38 proe sol. 328 resp. 22.

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Pars II. Num. IV.

cio medico examine sapertus persectosanatus iudicatur.

quod reviviscat modibus.

Non o a uilii dire che i mi acolo si stato revocato in diibbi da hicchessius i. At contrario tuti i patelli Di oviχ i quali me ne anno

par lato orano convinti che questa uarigione erauri vero miraculo.

Peritus ex oss. process. fol. 299 interrostatus resp. Hi, edulo copolito Tuyac ggi tesso alle oretre e meZZo do pomeriggio. L ho ciliatu algato. I 'ho interrogalo rho satio pugilare, e rho sa- minuto secundo e regulo cis arto, nolle regioni, rosa me elle quali era importante se condo gliarticuli ho mi erano stati presentati. a sullate generale non lascii cos ulcuna a desiderare. Al rapido de pulmone ostro si constat colla percussione unisu men di sonorii cho atra pice de pol mone sinistro Lu disserenga e leggerissima. Non ' in talis uiato de pol mone destro uia solo rumor an Ormul e nuppure ne resto dei uepol moni Allu tessa sommila detru pice destro ri- spiruZione e uia poco piu OZZ ed usura, vale adipe che i mo morio vesci colaro vi e men dulce che in uia pulmone assoluta mente vergine di gnimal altili anche trascorsu. Questo stato locale del- rupice ostro, o lo considero come uia residuo materiale ma non assoluta mente necessario, o 'ultronde suscellibile di spari re completa mente, della neu monito delia quale sit asscito Leopoldo Tayae r sono due anni. Leo pol do e assoluta monte uarito alia neumonia. Non hau vi leuia indigio che diu tuo go a temere it ri torno delia iussu maluitia, ed io sonoestremament alieno dat credere che questo residuo od arretrat de quale o pariat possa maiessere it germe 'unu mala ilia pol monare 'altra

natura.

Lo stato locale de quale o pariato e total-rnente insignificante che o mi hi edo se avessi

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De altero iraculi extremno, etc. 175 ire e meZZo ponieridiane. 'ho interrogato ullo stato ait uale olla sua salute, egi mi a rispostoehe flava bene, e dis ulti io siesso ho constat atoche 'apparenet delia sua salute era sod dissa cente. Aliud examon 61 'ho faminato colla ui assim alleligione IIo con dicum II erit ox

mente sod dissucente. Tulla via a percussione delpello sui lato ostro da una sono Pila minore che dullato sinistro illi 'apico e so pratullo in uvanti ullo flesso lixello, 'ascollaχione vivet una certu ro ZZQZZa edus preZZa no rumor normalo delia inspirurione, ei una in spirugione ut tuanio pro lungula. 'altra parte non 'e leuia segno che possa indicar resisteneta 'una lesion e i sogni gia segna luitio trebbero essere it risultato delia neumonia chesi civiliappata ον sono De anni l segni de resto, de quali i ho partulo non presentano al- curia gravi iv. ut putilo ch e luto in altro tem po asseti si poti ebbo temere che una mala lita non si vituppasse pii suci linente che so non visosse rimasia alc una truccia Mu quest Segno none per se lesso uia germe di maluitia. Indica sola mente ii 'indebo limento detrurgulio Credo hequest segni de quale o pariato, si veru mentei pisuli alo delia mulatii che a vulo it gio vitiae Tayae Per constatur quesia siluagione o ascol

lato copolito, e lio percusso it pello collo stabilire una comparagione tra i due lati. I gio vane Taya e real mente guarito dolia pol- monea da lui osteri u li segno a me Ut Si id se uu, optima diei- un' indebo limento che probabit mente risulta dulla ius. mala ilia, e quest indebo limento 'altra parte pub

Allorquando ascollat Leopolis Tayae, io non sape va di qua parte era talaria mulattia; si e alle tracce lasciuie da ui vesci cantu clieabbiamo potulo rendore conto che era dat lato destro. a prima di aver salto questu cons tota

Non esiste alculi intum ne ulcui resti di asse iis ostigium. χione cerebrale.

Concordant quotquot alii adsunt in tabulis testes.

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Istali morbo illico

ad porrectam valetudinem restitutus os infirmus.

documentis authenticis in Processum compulsatis. Allo undiei ii mulato sin aliora agitatissimo, si culmo ad noratio, chies da bere ricorio libe a sua adde che gli era vicino ii delirio era vanito, i polso si era i algato e la temperatura eradive nuta normale. Alle due i modici venia ero a constatare questo cumbi amento os insperato monpoterono sarcis meri di rico noscere questa mari gione come straordinaria e mori ' igni manaprevisione. Conviene, essi dissero, ripristinare les orge de malato con uon rodo, e con a tranquillita. Questa si tu ita a loro rescriZione Daque momento in pol e reghiere ambia pono indiriggo, e la novena divenne una novena di i

I Giouod mattina a Messa di Communita sucelebrata in pendimonio di graetie; a Mailre delcar malato volt sare a sunt Communione. Sarebbe dissicile it diro con quale pio entusta-smo i convitiori cantaron it cantico de Beato. Da que gloria i giovane Tayac a continuatola sua convalescen Za senκ alcula' incidente. I Dot- tori 'hanno visio parecchi volte ma unicamente per alle grursi di questa uarigione che essi considerario come assoluta mente straordinaria.

Proe fol. 328 et seq.

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MIRACULUM TERTIUM Instantaneae perfectaeque sanationis P. I thelmi e Conorestatione Fratrum Scholarum Christianarum ab insanubili parapimi e

spinae laesione orta. Processu Apostolieo Marianopolitano I. estis, Fr. Nelhelmus annor. 42 e Congregatione Fratrum Scholarum Christianarum, qui sanatus sui per prodigium, Process sol. 2. n. Testis Exessius D. Osophus onoratus arce auMedicinae et chirurgia Doctor atinor. 29 PrOcess sol. 4. III. Testis, Fr Victorianus a Maria, annor. 44, Congregatione Fratrum Scholarum Christianarum, Process sol. 98 lerg. IV. Testis, Fr Symphorianus, annor. 43, e Congregatione Fratrum Scholarum Christianarum, Process sol. 108. V. Testis, Fr Modestus is anus, annor. 29, e Congregatione Fratrum Scholarum Christianitrum, Prο-cess. Ol. 49. VI. Testis, Fr Hieronymus, annor. 33, e Congregatione Fratrum Scholarum Christianarum, ProceSS. sol. 150. VII. Testis, Fr. Bonaventura, annor. 60. e Congregatione Fratrum Scholarum Christianarum, Prο-cess sol. 459.

Vill Testis, Exemus D. Thomas d'0det 'Orsennens, annor. 74, Medicinae et Chirurgia Doctor, Process sol. 148. NUM. I. Catalauus Testium

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176 Pur III. Ninn. I. IX. Testis, I ex ossicio, inus D. Joannes Baptista

Michon, annor M. Parochus D. N ab Angelis in Dioecesi Marianopolitanu Process sol. 56 terg. X. Testis, i ex ossicio. D. Juliana Bouclaer, annor. 46, Process sol. 168. XI. Testis, Contest ex ossicio Excinus D. Franciscus a verius Vulade, annor. 46, Medicinae et Chirurgia Doctor, Process sol. 75 terg. I. Perilus ex ossicio Excimus D. Ludovicus igne aut annor. 35 medicina et Chirurgia Doctor, Process sol. 85 II. Peritus ex ossicio Excinus D. Theodulus Cypiliot, annor. 52, Medicinae et Chirurgia Doctor, Pro cess sol. 187 crg.

NUM II. De mimo iraculi extremo seu de origine, qualitate et gravitate morbi.

processu Apostolico Marianopolitano

Primas paralysis ac- cossiones mense Novembris anni 1888tssiis persentit.

Quas augescontes medicum de malo oonsuluit.

I. Testis, juxta inte r. 8 proe DL 3 et ero resp. Fu in sui cominciare de mese di ovembre detranno 1888 che io ebbi a pro vare i primi attacchi di parulis che ovo toglierini uso delle gambe per a durat di se in 'si. Credendo a principio che i malessere che opimvava non dure rebbe lungo tempo, non ne partu ad ulciano mu edendo che i inale iungida diminui re si unda va umentando io chiesi di poter consuliare uia medico, te di cui intelligenti

Concependo ultor uicti ne inquietudini, o hiesia in edico quale potesse essere a natura dellami maluitii peraltro per non gornenturm SenZadubbio, invece di risponderint, gli destrumente distois i soggeti della converSagione.

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De primo iraculi extremo, etc. 177 Alla visi de male inesorabile che egi non poteva arrestare, it medico mi abbai dono tu,sin,bili, sinidisse hem tempo sors sarebbe i in igitur ri morbus si pedibus

medio miser uti nequibat. Non pote 'a irascinarini altrimenti cho con le

Per consigito dei iei superior it torno lGennato lascia Ollum per venire u prenderisOsto alia inscruteria generale de Mont de a Salle ei ita uisonneu re). due medici delia Casa i quali mi visitarono alia lor voltu mi rescrisser alciani rimedi be , neppuro mi procuraron ulcian sollieVO Le te Vultioribus ranigambe, ut te coperte di iugite purulente erano nusta crura et incolpite 'una insensibilita cos completa, he uno 'n'ibilia. de medici pote seliga provocur il minimo dolore furvi penetraro a diverso ripres alciano spillo suo ulla loro testu. Et juxta id intere proe sol. 6. term resp. La noti dat 3 a 4 aggio su dolorosissima; ne mallini io sum inui te mi gambe che pauo

uti pus insulto. iobant. Et juxta interr. 2 proe fol. 67 resp. Prima di questa maluitia dulla quale sono tuto guarito miracolosumente com credo, a Beato Gio vanni Battista de a Sulle, i non sono Stat mai oggello ad ulciana uiuitia eronica, ne alle ullo morbo anisacris nervose, ne a reumatismo, sin nerVOSO, Si a laboraverat. articolare ne ui calculi, tu biliari, si delia ve- scica, ne alle emorroidi. Tuli avia o devo die hiarare che ne mese di aggio de mille ollocentoollunt otio io ho viato due o re emorragi ne lcorso di que meso, io che 'ia sopχato di lasciare insegnamento.

Non si elle a mese di Novembre seguente chei senii i primi dolori ad ambedue te ambe. Et juxta intere. 3 proe sol. 69 resp. Ppima di latrare in Religione presso i patellidelle Scuole Cristiane io trovavam alviano presso

R99lieat ultor surono i lavori edinari. Fin a 'g' ' ' δ' mi a latrare in Religione sui implegat ali inse

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