Nuntiaturberichte aus Deutschland nebst ergänzenden Aktenstücken

발행: 1892년

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5 ultima e li fini e desiderii sunt inelinati alia pace, l'ainbaseiadore di Spagna e quelli che si vationi, det suo calore premevano ii loro disegni cui pretesto, che tendano at medesimo fine della quiete; ma in

effutto eurean a d 'impegnare si podo si poeo S. M , di mantera che si triavi necessitato, per non preiudiear ulla sua dignitu e ri putatione, io di procurar per tutio te vie t 'eseeutione degli ordini e risolutioni, chegit eseono dat te inani. Per questo meχχo estorsero ii decreto dei sequestro, rappresentandulo per unico mera , e mellissimo per quietari 'Italia, et hora battono si non rededer uti pelo dalla formalita e rigore di detto decreto, rappresentando che saria con scapito delia dignita 15 imperiale. La lettera seritia hora at duca di Nivere hanno estoria conpresuppost a che sia per facilitare it sarto risolvere ad aeecitare ii partito propostoli della pennula eon li Spagnuoli e delia transaltione e in Guastalla, e elio at medesimo fine tendano tu dogliei e dei passato conli commissarii e lo minaecie, in easo che non ubedisca at suo decreto, 20 eontentite in deita lettera. Mil quando non si Osserisse altra ragione per eseluder ii detio pretesto, basteria si nilo credere ii considerare,

eho Ia lettera o stata mandata tanti giorni dupo la propositione dolpartito. Che prima che la lettera si mandasse di qua, it duca di Mantova doveva liaver hisposto, dico haver rispedito it corriere con la2b risposta. Et io per me son di parere, eho li fini principali di elii haprocurata deita lettera, siano stati due. Il primo d'impegnare con Ossam iumente l'imperatore nulla puniunt e rigorosa esecutione det suo decreto e delle minaecie, in emo che 'i duea non aecessi ii partito, eeon questo indurre S. M pili saetimente si sar calar sue genti in Italia, 30 la ipiale diliget a penso habbiano satia eon li stimuli di sentir li motide Francesi e crederii pili vieini e pili gagitardi; essendo giunto avVi80, che 'l foedorso de gl' Inglesi si lasse gia riti rato dalla Rodeella infruituο-8amente ). It secondo fine penso che sia, in caso elie ii duca accelli pure it partito adeonnato, haver impegnato l'imperatore si voler che35 prima si eseguisea it suo sequestro; polelie la lettera non paria niente dei partito e temperamento proposto, ma solo insiste net eompli mento dei suo decreto e di haver si questo estutio concessa la dilatione de

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1628 1b glomi, persuadendo sorse nil' imperatore, che Sia necessario per Iuni I sua ri putatione, elie prima Sogii' altra eusa si esugulsea it suo decreto; mu in effulto si a stato eon fine di assieurarsi non solo deli' essettodella perinuta, nisi di poteria sare fi lor modo, regulando la totalinente

eon l'arbitrio deli' imperatore, o pili veramento col proprio dat quat tidependi,no te deliberationi et altioni di questi ministri. Ε non ho per

improbabile, eho h biano sorso disegno di non esseti uar ne anelie laperinuta, quando Casale sia in mano deli' imperatore, se te cose passu-ranno di modo, eho non si vellano obligati ad escguiria eoi timoro dimaggiori inconvenienti e preiuditii, e fondamenti e ragioni non ne ii maneheranno').1628 27. Pu tuo an Barberini, Pras 1628 Iuni I, lecti'. 27. Iuni. A.

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Comparuero a Vienna i 'anno passato Meuiae donne Inglosi, Hie 1628 dissero venendo d'Italia liavovano proso uti luogo in Monaeo per instruire Juni 7la ioventu seiuinite, siduine sanno li padri della compagnia di Giesti eon te loro sevole, havendo diversi superiori magiori e minori, vestendob pari mente eon habito iungo negro ad imitatione di detii padri. Onde tutii in queste parti l'hanno ehiamate e te ebi amano Hesultesse ). Subito

arrivate in deita citin proeurorno di fondarvi uti altro convento, cheeon mellita nitennero in una easa privata; porehe sinibolietando e noli' habito e net nome e noli' instituto eon ii padri della compagnia S. M-l0 vi condes 'ese. Partita ebe sh la eorte da quella elitu andorno detted anno a Possonio in Ungaria e parimente ottennem da monsi oraret veseovo uti altra easa per sar li loro es0reitii. Ultimamento duo inest sono arrivorno qui in Praga neeaporeo da S. M la deputatisne di due personagi aceto trux asserti luogo a proposito in questa et tililli per aeeomodarie e cosi dotii misoro l'oeehio supra una ebiesa filiale delia parodebia dei Thain et lili ense e rondita di trecento tali erit 'anno. Mil serrata per mancamento de preti, sedero instatim ni signor cardinale ii 'IIarraeli, eho la dasse a deuo donne. N. S. IIJ mi seco gratia communicarini quest' instaura dimando it mi , parer . Io li dissi 20 ehe in nissutia inaniora S. S. Ill vi condeseendesse, non dovendosi darchi Pse, moltu meno, ehu sussoro paroeehiali si doniae che professavano instituto non eonfirmato dalla sede apostolien, o che in nissuna parted 'Italia lini evano obieso suggiungendoli. elie se si S. S. Ill ' per illavor grande, eho lini ovano dotio donne doli' imperatore, imperatrice 25 et altri ministri solio per adulatione o che per volunta) iudicasse non

esser suo servitio tirasse a dosso lutta questa mala volontu, eh'io non me ne sarei curato su i 'havesse voluto rivoliare tutio sopra di me,

dicendo espressamsente, eho tu gl'havovo deuii, eho non to potovo sarce elio con l'autorita apostolica l'havrei impedito. Piaeque at signorm eardinale it mi , parere e l'approvo, et ancorehe si a vonuta tutia lapiena sopra di me, non me ne son eurato e son stato sodo in maniera,

ehe gili son obiariti tuiti e lo detio donne in particolare, e pensanoni ri torno per Vienna. Devo an or Roggiungere riverentemente si

V. S. Ill ' prinei palmonto hebbi consideratione si ripugnare alla sopra- Io deita instanga, per 'he vedendo troppo dilatarsi in queste parti

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1s;28 di liberta grande net traitare ed infelte d'heresia, eon instituto di donne,

Juni I non conserinato dalla sede apostolica, che sanno professione di non esser soggette ne ad ordinarii. ne si nuntii, e di esser religiose e non religiosi, quando lor torna eommodo, portando nondimeno habito in unistesso modo quasi religioso, havendo superiore e laeendo voti, mi parse bospediente, angi necessario prima, ehe si passasse pili avanti darne contosi V. S. Ill metiendoli riverentemente in consideratione, ehe in queste parti detio instituto potendo eas inare grandissimo bene per i 'instruitionudelle donne, che son quelle, che regulamento mantengono rheresia, e per ii contrario grandissimo male per rine invenienti e seandali, eho 10 ne ponno nascere dat pretendere deue donne Inglese non tiaver superiori, eho supra loro inrigili, e quel che 6 pegio non voler tener clausura dat elle ne nascera se an Oeensione dolle eitelle, ehc loro impareranno, ohe seeondo i 'usanga per maritaret seliga dote prauienno e conversano con grandissima liberta) sotto spetie di tratiar matrimonii eoncurreranno ibda loro tutii grhuomini di questi paesi sarsi necessario studieandosi

bene di laseiar currere deito instituto. aneorehe non confirmato) diponervi quanto prima qualelie rimedio per ovciare alli sopradetu ineon-Venienti, potendosi pol sperare grandissimo bene in benefitio dolia religione eattollea. Con che si V. S. ΙΗ Q humilissima riverΡnga. Praga 20

rum Vertras. Citation Masaus vovi 22. Mai. Turhenaug. Motinantis iaci

Mal 28 Le lettere e ei sero di V. S. do 28. maggio ) portano in prima laseritium aggiustata eoi signor eonte Orso et ambaseiadori di Spagnae di Mantova, Ja quale erudiamo elie possa lueontrar dimeolth. Prima 30 per reselusione di Cremona, se pero alia fine gli Spa uoli non vi condescendessero, o pure non si tornasse si quel che disse ii signorphineipe d'Εehembergi, si monsignor d'Aversa essersi traitato in altritenapi, eloe Phe ni duea si risaeessero te spese delle sortifieationi di Casale, accio potesse sortificar altro luogo, che si tui paresse net erem in c. 35 La seeonda dimeolia potra sorso insorgere dat volemi, eho ii duea prometia subito per la sua parte di stare ni detio partito, e nondimeno

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operare alienatione d 'animi e rameddamento de Monserrini verso ii duen, Iuni 10 ehe havesse eonsentito di laseiarii, o cambiarii, etiandio elio dupol nonne seguisse i 'essello. Se pero non si assicurasse segretamente ii ducas, doli' approvatione di Spagna, ina vi si apponesse la conditione sudelia per apparenZa di riputatione. Tanto mi oecorre in rispello della proposta in se medusima. Quanto pol alte circonstange di essa, gia ne ricordidati si V. S. μ' si detto, elie N. S ' non ripara pili in un partito, che inuit altro, purche te parti se ne contentino fra di loro e ne segua lato paee, ina che si avverta di non promus ver temperamento, det quale nonsia primieramento inputo ii compiadimento det ministro dot duea di Mantova; e la ragione di questo avvertimento e ii non volersi S. S impegnare in guisa che possa esser tenuto euine autore di un partito, ovem necollarselo in maniora, eho piando la parte si cui e stato propostolb non l'admettesse, entrasse i 'altra in pretensione, eho S. N deliba dis- gustarsi di dolui elio ripugna. Oltre Ae piando bon venisse accellato un temperamento dat duea di Mantova, eho a gi Italiani paresse svan-taggioso per loro, harebbe earo S. Iι'' che si e noscesse non emere stato originato da let, ne mens, haverei promuto, se non in quanto il20 duca stesso anteeedentemente l'ha voluto. Hora stante questa intentione di S. B'', li e parso atquanto oecedente, eho le S. S '' V. V., mentreii vescovo di Mantova riealeitrava ali' eselusione di Cremona, non solo procurassero di persuaderio e disporto ad aeeeuaria, nisi anelie gl 'insin assero di seriver at duea, ehe tale era it senso di V. S. e di monsignor 25 nuntio Ordinario, polebe se bene te R. SH' V. V. havessero eio dettoeome da loro, tuitaria si pilo ereder senipre, ehu vi sta ordine o instruitione di qua, e conse entem ente pilo dir il duea e pensar gli altri, eho non habbiamo noi promossa una eosa voluta da S. A., ina piutosto S. A. sia stata astretia ad una eosa elle habbiamo voluta not.

3o Ε ben vero, che per quel elie raecogitauio datio serittoei da V. S. crediamoelio ii ves ovo di Manisva eol eonte Orso habbi di sua volonta aggiustato ii dotio motivo ; iust si dieitiara quanto di sopra aceto pomanoeaminar eon questa diruttione uel progresso dei negotio Τ).

tialita e non e'habbino per diffidenti, perche d'ogni coga prendono Rospetio e Vorreb- bono che it Papa configliasse Νi vera ad obedir puniunt mente, ri lassando it possesso; Inli N. Sr' non stima opportuno per conservar la sua paternith comune, l'impegnarsi

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Iuni 10

Circa la sosponsione di arme o veramento breve ii termine di in giurni, e menire presuppono prima l'aeecitatione det eambio mutetio per parte dei duea di Mantova o l'ordine da dissene dat ro Cattφ' si Don Gongalo, di poeo essetto 6 Hovamento pilo essere.

in questo, o nel contraris, niti l 'essoriar ad agglust arsi seliga guerra, lasciando cheessi pensinu a i modi uspedienti per questo fine; essendo verissimo che S. S n0ubrania altro che la pace d Italia e de principi eat tolici e pur che ii questo fine si PerVenga, non ripara piu in uti modo, che in un' altro, desiderando che te cose si agglustino senga spargimento di sangue cattolico o con sollissattioue di tuiti e 20 speciat mente delle M. Hi o e Cati , ma per via di Huditio, o di negotio et amne di dar tempo k queste, brama che si rationgavo i maggiori tinpegni deli' amni. Areh. Tatie. Nung. di Francia ) In einer Venandiuny mit Sacchetli halte sontales Fausseri, lasa sein Gnigrielisicht einem Vergieita rustim men wsirde, der daraus avssinge che si consegni L 2b S. Mi, in deposito li nonae deli' imperatore la cit indella di Casale, metiendosi pro-sidio regio; che al duca di Savola resti pari mento in deposito tutio quello, ch' eglilia sn hora occupato; che nolla citili di Casale e nol resto dei Monferrato si metiano presidii imperiali, depositandosi in manu dei commissario Cesareo; elie Mantova eluito it Manti vano rimanga at duca di Nivstra in deposito li nome deli' imperatore; 30 ehe questi depositi duritio suche S. Mi c sententiarli fra i pretensori: e chedeterminandi i li favor di Nivers quanto at Monserrato, ii ro Catiost ii darebbori compensa equivalento nul Cremonese. Gontales issius his, unierstulti von Savoven,

dasa der Papst dem Herata die Annahme disses Vorachmges vorstellie, ohne selast sich Ddoch in Verisichiungen eintulassen. Aueh Carasa halte lihniiches gemel let 3beon due diversita, in prima non m mentione di consegnar la citia tella di Casaloli Spa uolt, nast parta di porre presidio imperiale in tutio ii Monserinis; la secunda oltro ii deposito di Mantovano in mano di Nivera dice, chy egii possa anche disporre

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Le armi di 8. sono odiose e molesto non solo a gi'inimici,nui si gli amiei nneum, polelie te soldatesche cosi di santeria. eome dieavalleria sono quartierate per tutio l'imperio o nelli stati di tuiti liprincipi eost e relusiasti ei, come seculari, senZa eceettuar ne anche gli 20 eletiori, ii ii tali lo sentono tanto maggiormente, quanto sono RVVeZZi ad esser somniamente rispotiati e non ad emere gravati e vedere maltraitati ii loro stati. Si sono riompiti an eo ra di xplosia, vellendo i 'imperatore con uia osor ito tanto grande, ehe quando si a messo inRieme, suppongonosia di pili di dentomita flanti e pili di ventieinque mila cavati, e Phe2b nondimonia it duca di Frullanil sae 'in' nu0ve levate di gente di pili diventicinque altri mila; e li eresee la gelosia perolio non vellono Phel 'imporatore habbia noeessita di tener in ponte elie baveva, non ebe di fame di nutivo, essendo tuiti li suoi nemidi per torra e seiam Pserpiti in terra forma; e non tri vano rineontro della guerra contro Turelii, Pol 30 pretesto della spiale pareva che si tenesse la vocellia o si lacesso lanu OVa soldatesea. Onde sospetiano elie si habbia mira di suggiogar listati deli' imperio e sarii hereditarii. domo Bocinia e Moravia; e non

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l628 manea chi la reputi impossibile, ehe non ne passi qualelie caprieeio alJuni l0 duea di Frullami per se medesimo, in riguardo dolia bimaria dei suo cervello vastissimo et nvvidissimo di gloria e dei modo det suo tratiare, eho mane iando questi eseretii e in una totai dipendenZa da si modestino, mostri non sar easo de gli ordini dei eonsilio di guerra e dello stosso bimperatore, se non quando e quanto te pare '). Gli eletiori oeelesiastidi hanno rapione di sentiria pili de gli altri, perelio olire alii danni et incommodi aeeonnati restano impossibilitati alle eontributioni per i 'espretio delia lega, ina non si dichiarano, ne sanno doglienis apertamento. I 'eletiore di Sassonia, die ano, si lasei intendere, eho non e per andare 10al eonvento eletturale per l'eletiione dei ro de Romani, se non si levanoli quartieri da suoi stati. Baviora solo θ esente da quartieri, se bene resta contrapesato e in l'incommodo di essurgii stati ristretti ii quartiori per il suo egerdito dolia lega, di modo elie malamente si possa horanaisostonere . usi la gulosia aedentanta io travnglia magoormente et ibessendo prinei pe riputato di grandissimo avi edimento e di gran sorige con t 'esercito che si trova in essere, det valore e eoi bu in eapo, chesi sa potria far temere successi fastidiosi, quando si persuadesse ii det tosospello. Fit penetrato questo senso dei duca in palarao et in questigiorni, dopo elio S. o andata st Brandais') sli preso per espediente mili mandare ii eonte di Collatio dat duea di Fridiandi se traitar di qualeherimedio, et ho penetrato ess 'rsi stabilito, che si licentiino quattro regimentidi eavalleria di quella elio si trova in Franeonia, ehe sono ii posti pluvieini st i stati dei duea, o si lieenuino parimente sei mila santi, espedisca uti gentillitioino at dotio duea si darii parte di questo et ad 2b

insinuarii non esser possibile por quest' anno venir alia mossa d'armicontro it Tureo, per Usser iiDeessario prima metior insieme danari per poter man tener es 'relli suori di casa, e elio per tener in freno li nemidio mal assulti e levargii l'animo di rimettersi in armi, o stato nueessariodi empir te eompagule, eho eon i patimenti doli' inverno e eoi manea- 30 mento delle paghe si erano quasi dissalte. It gentilli uoino non h6 1in'

hora penetrato che sia stato eluito; et o non dimeno opinione elio 'lduea di Fridiand non sin per feemare soldatesea, e massime in enunti rin,

c che si a piis iusto per sare una mutatione di quartieri e di quelli elieleversi eon titulo di licentiati, ne si a per riumpi re te alue eompagnie Abdi quei che maneano. It ehe saria sorse maneo male, ehe eoi licentiare

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effetii, amente in gente, si faeilitasse tanto pili l 'assoldai si et ineam- minarsi per Italia ).

Ho traitato ptu volte eoi padre consessore di S. M' e eon lastrada Hie mi his satin il padre generale de Giesulti alia sua considenχn, lili mostrato ii deito patim di allargarsi modo e in liberta e sicureκ- grande, dichiarandusi di sarto, come se traitasse eoi generale, polebe 25 questo gli tui seritio, ehu tratii meeo, come sarebbe eon tui proprio. Per quello elie tostea allo eose di eostu in dommune mi lili diei, inratoqueli' opinione e condetto null' imperatore, ehe V. S. Ill sa benissimo, ei ad elio stat a disgustatissimo e persuaso di alienatione di voluntsi in

N. Sy' verso la persona di S. si segno, ehu per non si concedere 30 es sin una eosa. per altria concedibile, hastasse essuro race immandato da

S. M , necennando molii negotii partieolari in eonfirmatione di questo ).IIo detti, ni padre, eho io possu eon ogni veritu e eon quella schinituZZa,che p0uebbe usare it pndre generale, assidurar il eontrario o Phe N. N 'tili non solo Ottima volonta, nisi uia' ast otio tenerissimo verso la M ' S. 35 sondato uel merito singolare, eho rieoni,see in S. M per la sua insigne pieta e gulo della sede e religione eattollea; e per te opere et impre8e

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1628 gloriose, ehe tui satio e in Ogni torno per la propagatione e progressi Iuni 10 di quella, et liaver S. S ' desiderio u ale di dare ogni gusto e sodi saltione si S. M in quanto te sta possibile, e che lo vedra S. conte opere nolle Oeeasioni e quando sin bene informato, et noscera che luelle volte. ehe non ha ottenuto seeondo it suo desiderio, o stato eon blanto senso di S. B ', che por questo litoto deve S. M A in tormenteali' affetio di S. S . si e me is iando in queste mederime ense si faeessero

presenti alla S S. nuove ragioni, per tu quali intendesse di potergratifiear S. M*, mrebbe ii magior gusto, che si potesse portare si N. S '. e elle di questa verith ne poteva molto staneamente assieurar tu S. e 'l prineipe d 'Echembergh. Ne mostro ii padre grandissima ennsolatione, persumo. ehu io xli paria8si eon veritu. per quello elie gliserive di mo it padre generale; o mi disse, ehe saria in miglior nuova. che potesse dare si S. II et at prineipe, stando con ardentissimo desiderio di trouar in N. R ' plena eorrispondenχa di affetto e di bitona ibvolonta. Confidandomi elie havevano holito pensiero di mandar per ambaseiadore straordinario a Roma l 'aroiveseovo di Strigonia ) sotto pretesto di dar conto dello stato delle ense dolia religion eattollea diquet regno e dei resto delia Germania; nisi in effetto p indipalmente per procurare in N. N ' quella buona dispositione verso questa M , 20 ehe stimano doota at merito, virtu e pieta sua. Il piat pensiero loso esser vero, perelio me lo disse in Vienna it eardinato Clesellio in grandissima confidonga, per eontrasegno dei desiderio, elie liaveva l'imperatore di star bene eon N. S '. Dolla quat notitia valendomi ho poluto oon piu dignitsi di S. Η ' traitare, quando si o pariato di questo punio. 25Mi lili pol detin il padre eonsessore haver rappresentato A S. M et alsignor prinei pe d 'Lehemberct quollo elio haveva passato meeo in spiesto

proposito; e per nutenti ear te mi e parolo haver mostrato nil' uno et

ali' altro te lettere seriitele eiren in mia persona dat padre generalee dat padre Curtio') hora novitio elisit, gia ambaseiadore di N. M in 30 Costantinopoli, et amistissimo dei prinoipe d 'Esthember . Clio S. M noliaveva mustrato grandissimo gusto e che 'l prineipe algando te mani in alto haveva detio, sia ludato Dio, ehe sarn venulo questo nuntio straordinario, perche si a megan o di uia' oti ima porrispondenκa trli N. S 'o questa M - Ε si amo restati in appulitamento eoi padre consessore, 35 che eon commodita sariamo uti xiurno insieme per discorrere delle eose passate; e di quello Oeeorrora per l'avvonire, se ne traitara meeo, necio te ense κ'ineaminino di modo, elio S. M o rusti eonsolata delle sue

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