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di Roκκolo eon te valli eontigue e non haver saputo niente di detio traitato, o elio monsignor vescovo di Mantova haveva posto nulla serit- tura data at segretario quolio che gli Pra pineiuto, havendo S. E. in sentito dalla boeda dot prindipe d 'Esthembergh e conte di Traustor non haver eonu nuto in tali cos , t ieeando non solo it punio di Regχolo, nisi ancora la promessa di dar subito l 'investitura, dicendo essere solo stato dettia, eho quandi, si susse agglustato ii duea di Guastalla, non Vedevano causa per la quale non gli si douesse dar Γ investitura di 15Mantova. E quanto at punio delin promessa da sarsi in iseritio da D. Gongato e duen di Savota e di proceder contra questo, quando
non in sacesso per amore, non si essere stabilita tui eosa. Au h et wiahnte re Cerat irhungen Nerei s' an den Grenaen Guastallas, wodurch sein Vater rei antassi sei, seinen Auditor Uuliani naeh Spanien ru 2ns hic m. Man Hehi, an Vorte inden rum Giege felli ea in Spanien nichi. Man suehi den Miser tu ririnyen, Aetne Psitat, die man iam duroh di sequestrationsile rei aufertest, tu erfullen.
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I doneetii di mo ignor aroivose avo di Strigonia ali' imperatore' equelli dei padro consessure si S. M A et ali' ambaseiadoro di Savola ib sono troppo veri, nisi dubiti amo elie la verita vonglii soprasatia dalla potenm d 'altri ministri. Di qua ii duea di Savota si mostra desideroso delia pace e la sua aut uritu e in Spagna e grande, sta fisso uel ripi-gliaro it traitato doli' ingresso doli' insanta Margherita in Casale e delia sospensione in tanto delle armi, se puro i Frangesi ausiliarii di Mantova
eoltu di poter dar coadiutore ad ian eretico, che real mentB non em vescOVO, ScriSSeat cardinale Barberino elio trovasse mani era, accio che ne seguisse lyeffetio. Passo
in il negogio in sommo segreto et essendo sopra di cio istituita una congregatione particolare u Pallotio, in risoluto che non parendo per giuste oagioni ali' imperatoredi ritener la provisione dolia chiesa col sarvi procedero la declaratoria della privatione deli' iutruso, si caminasse almeno con far la narrativa Che traitandosi etenendosi Ν. sotio pretesto di elettione satia delia persona sua it et capitolo Bremense 35 per arcivescovo di quella chiesa S. Sit, di moto proprio concedere at deito Sermo Leopoldo Guglielmo l'aecesso alla medesima chiusa cedendo, o maneando ii detio Ν.stRnto che 1 cio intervenisse ii consenso dei detto capitolo e davasi ex nunc prout ex tune it deito Serinst amministratore alla prefata chiesa quanto at temporale epervenendo ait' ein legitima gli si ilava in titulo e se gli deputo uia' amministi 40 tore nullo spirituale. Fu questa gragia se alata e sommamente gradita dati' imperatore. Ni letti a. a. o. LIL 8, pag. 2 b.
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i ii turbano ii negotio con it sar surga di passare. Ma perche mon- signor di Piaeonga e ii signor Naesthetii et ni visano di havor significatu si V. S. quanto passa, non ic suggiungo altro di questi negotii ). Solamonio do la dobita inde alii diseorsi tenus eoi signor prineiped'Echemberct e eoi murobeso d 'Λitona seeondo ebo riseris e la ei sera b
ili V. S. dei primo di luxtio 'i. E quanto allo silegno, Hie it principe
mostrava deli' ingerirsi i Frangesi a disesa dei duea di Mantova, parohe sin hora n0n possa rati nevoliuente S. M A Ces' rima nurne sensita,eMendo iusto elie uti prinei pe, eho tu, stati in Fraudia si ungi in diquelle surge por dissendersi altrove, rieorrendo aneo per nitito a parenti l0 et amici: nnZi cho i imperatore lui Oeensione di lodarsi dei ro Christ ', vellendo elie quella II selii, a quanto puis di assistere eon te sue insegne
nt duen, ii quale o puro uno de grandi e de pari det suo regno. Ε
piando anco li assistesse, s'o veiluto che Cesare non ha hamio per male queste assislange doli' una o l'altra corona tra Savoia e Geno- ibVeSi, ane arche si tratiasse principalmente d'una causa spoliante si S. II
ees', eonae era quella di Zude ello'. Ha pol V. S. prudentemente
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e e in vortia attestato at signor prine ipe ii dispiadem estremo di S. S i 6 28 dei perieulia, eho te due eo rone si invitano alle mani, o in proniura di Aug. bH. Η ' in ovvinro A tanta perdita elie sarebbe la tranquillita di tulit, ilchristianos in O entiolico eon nuntiZamento della porfidia ereti 'ale.
di Casale e che non vi liari obbono nitoso, se tale illi avessero credula, quale o rius 'ita. Ma ei rea i 'inelinatione alla psermuta, non pare cheda quolla banda μ' inclini gin uini si dar Cremona ), e in Onsigni r V 8-io e ovo di Cnsalu stava di partenga per tornarsene in Italia'). Che polii ro di Frandia voxlia assistero u Nivens eon tutio te surae, sin chen an si vella I 'osito della Rode olla, ehe s'attende di giorno in Homo non pilo sarsene eerto presuppo8t a. Munire t pndri consessori doli' imperatore e deli' imperatrice parib lano per ii vero, non haveranno timore dello contrarie voci dulli appa8sionati et ii lor partare non rimarru seliga ipiet frutio, che suol prodi Sempre la verita e la parula di Dio. Quanto at ei mandar la iusta della santissima coneotiione, delia quale parto si V. S. ii contu it 'Altam ), non s'e sn' hora trovato esumpto di
erklarte thm. clis Si vers haveva accellato it cambio dei Mou ferrato col Cremoneso senZa Cremona eon obligo di sodi stare L Guastalla. ma clie l'haver il r0 λ fodistar 15 il duca di Savola, la duchessa di Lorena et altri, non era cosa a proposito; e che per conto dei traitato di Lombardia haveva spedito nn corriore a Don Gongalo, clio non levo altro lettere che la sua. con dirii. che non consentisse li sospension d 'armino meno per un' hora senon quando lasse dentro Casale; e soggiunse, se Ai iussero creduli da principio tanti imbararat, non si saria entrato in questo impegno, hora l0 che ci giamo, bisogna salirne e ne saliremo con t 'aluto di Dio. mi re uom I2. Iuli.
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1628 tal preeeito ludate satio dalia sede apostolica, on de putrebbe V. S. Aug. b veiler di eansar l 'istanga eon dire d 'essere stato avvertito da quel suonmie i, che la sunt a sede non suot sarto, pol the quanto si i luoghi oprovindie particolari it gunrdar te seste pud eomandarsi da gli ordinarii stessi de tu ighi, o per editti, overo aeeio ii precetto sili piu solenne be durabile per deere: ο sinodale dioeesano o provinciale, donde derivati medesimo essetio, che se it eomandamento si spicasse di qua . Εquando V. S. havera sentito quel cho se te dirn ali' incontro di queste rarioni, ehu da lei nel detto modo saranno state portate, alitiora putra avulsareene di nuovo. 101028 60. Burberini an Pallotto, 1628 Aumst 5, chiss . in
Menn auch in dem mere fur die Coo luto, stelia der Papsi sioh die Teiluus orbuult, so Kest durin Nine Her 'ichtuita, e la deputatione dei suffraganeo nationale serisce in gran parte nul medesimo quanto ali' essetio. Mon 2b
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Monsignor vescovo di Mantova lui ridet uto lettere dat suo so retario da Mantova delli l9. dei passato, eon te quali avulsa haver sino a Iuli isqueti' hora negotiato due volte lungamente eon queli' altoZZa e eon
ti ministri principali supra te propositioni portate di qua ; e che con
lb tulte te sue persuasioni o declamationi non vedeva di sar stulto ni uno, non trovando dispositione si dar no pur una eosa minima n Guastalla, angi mostrandosi ii duca summamente irritato euntro ii principe in particolare ; se ben dide, ehe solo Io Strigi non si mostrava alienodat dargii quello elie si proponova. Et io non so se sin per Pilatio 20 deli' antida butina volonta elie portava verso quella casa ), o pereheconosen esser et si servitio di S. A., o pure perche eonoseundo ii dueae gli altri ministri fissi bastantemente nella deua dispositione, Voglia mostrarsi col segretario inelinato alla fodisi altione di Guastalla, eredendo haver il segretario e monsignor vescovo in med 'sima inelinatione, 2b havendo io qualebe rineontro, elic per suoi fini partieulari habbia loStrigi procurato sar eost creder at duea e che pili tosto per utatiodi questa inclinatione, che per golo dot servitio di S. A. promuOVamonsignor vegetivo i 'aggiust arsi e 'l dar sollissattione si Guastalia. Solo Strigi consigitern net modo sudetto sinueramento ii duen, eredo 30 sara it servitio di S. A., ehe si puo stimar molio grande, mentre eon uti luogo eome Reχχolo si stabilisee t 'investitura d'un stato di Mantova, alnieno iustifica tanto pili la sua causa, in easo elie per te ragioni
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accennate eon te ultime nite, qua volessero recedere da quello elic si si traitato.
It dotio m0nsignor di Mantova spodi literi uno ineontro at suo se etario supponendo ii questi ministri di sarto per dubbio, eli'egii starestato animatato in qualelie hosteria o non habbi per elii sieuramento lipoter mandare ii pleghi che porta. Msi in essetio luὶ monsignoro
seritio at medesimo segretario che gili che te sue risposte non Saranno
pleghi et egit si tratiencti sino ad altro avulso eon pensiero di portaravanti e goder dei benefleto dei tempo e non dar te dette risposte, 10 se non in easo che ricovendosi tra tanto d'Italia nuove flavo revoli at duea, si potesse promettere migitur dispositione in questi ministri, in riguardo dogi 'interessi di Spagna; o rieevondosi nuove contrario, spodire in diligetimal duea, ehe sopra ii iiiiovi suecessi pigii nuova deliberatione, e tra questomenue procurare di sar soprasedere la publieatione dei bando imperiale. ibMonsignor sudetto tu Manti hieri dat prindipo d'Εehombergh edieundogli sentire, elie ogni Homo e fino ne i giorni di sesta si congregavano ii ministri dei consigito aut leo a traitar di questi negotii, lo prego si voler sare che non si deserisse alle instange sorse importune de gi' interessati e non si pigilasse qualebe risolutione songa elie egli 20 susse sentito, come era seguito deli' altro deereto dei sequestro ; anaelio si desse si tui, come ora di iustitia, tempo da poter dedi re leragioni dei duea o risponder alle domando delli contrarii. At eho ilprindipe rispose, ehu 'l sabbato, eli 'o bogi, si saria riserito questo negotio in consigito segroto 3) ; e che considerando quanto gli convenisse, 2b S. M non errar in negotio di tanta importatim e per 80disfar prima a Dio e pol ni monito, ehe vi tuneva gli oechi supra, non solo Volevasentire ii parer dolii ministri sediti nel eonfiglio aulico, nili di altridotiori aneora di conose tuta et eminente integritu e letteratura, e si assi curasse che si anderia oon ogni maturith e Pireospettione. E gli 30 nostro e lesse una lotiora seritia si S. E. dali' imperauieo di proprio
mandandoglielo con indicibile premura. Gli communico S. Ε. diverse nu0Ve, nast in particulare, ehe uti ambaseiadore dei duea al ro di Franeia, dopo essersi trattenuto aleunt Gorni at eampo e stabilita ta 35 missione de gli aluti in Italia, si susso in 'aminato verso Inghilterra ), esu8se stato sentito dire, ehe sperava havundo condouo si buon fine unnegotio condur i 'altro ancora, eredendo Phe volesse intendere d'una concordia e buona eorrispondenga da stabilire ista quelle maestu. E
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che 'l principe limesse mostrato in questo sar molia rissession 3. dando 1628
con qualelie celano ad intendere. che potesse essur eon fine d 'in eam inar Aug. bqueli' armata in aluto di Danimarea verso it Mar Ballido o altrovea danni di eam d 'Austria Τ). Illi s0ggiunse assurinarsi dati' ambaseiadore , di Savola, esser di tanta autorita e credito appresso quel re t 'abate Seaglia, ehe non si saria allonianatu da sunt consigit. 3Ηier mattina con l'oeensione della eappella, nil a quale S. M Aug. lintervenne in S. Domenico, pariando e in t 'ambaseiadore di Spagna sentit, haver avulso di Borgo a levarsi l 2000 santi e havergit mandata la listai 0 de capitani et altri capi. Mi consermo, ehe I . Cesare non si accommodera mai per si poea eosa, come e quella elio si si proposta per ilsegretario e che quaseivorata a iustamento con S. E. non si essentiarn, ehe prima non Aia a iustato l' interesse dei ro, non es8endo rarione, ehe mentro S. M ha mosso egercito per causa et interesse suo, exiii 5 s'aggiustasse senZa haver riguardo nil' interesse di S. M . E concludevadelle propositioni mandate per ii segretario dei veseovo di Mantova non essere stata data parte niuna no si S. E. no a D. Cesare; e chel' imperatrice eon te speranZe, che dava at duca di Nivers, minava questo negotio. Disse, ehe 'i duea di Nivers haveva passato eon te 20 sue genti it Po per invader Guastalla o Coregio; e si poteva raecogitere, ehe in quel eas , piglieriano Oeeasione d 'invader essi it Mantovano. Che ii duea di Savola era tanto sicuro d'impedir il passo a Frangesi, ehe di einque mila tanti, ehe gli havea voluti dar D. Gongalo, non ne havea voluti se non tre mila e che havendo tentato it passo verso 25 Pinerolo sumero stati ributiati eon gran danno').
Hieri dopo pranso monsignor nuntio ordinario e in Occasione Aug. l
nitdai dat padre eonfessore. Il negotiato eon S. E. t 'avvisa monsignormedesimo. Ιο dat padre eonsessore ritrassi, haver S. M grandissima 30 sollecitudine di questo negotio; o mi riseri iungamente ii discorsi havulieon S. M* e principe d'Echembergh, eho non riseriseo, riduecndi si in RostanZa allo seritio eon attre inie. Cho se bono havea limuli diversirincontri, che te sue parole in questo negotio havessero dato disgusto, per haver pariato con gran chiareZZa e liberisi; tultavia ringratiava 35 Dio d'haverto satio parendogli elie se ne lasse cavato qualelie stulto.
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i628 Gio S. M* era inelinatissima si pigliar in questo negotio qualelie memoAug. 5 termine, ehe salvasse la sua dignita e iustitia delle parti, et in prova di questo mi disse, ehe riserendosi a S. M quello, che in questasettimana havevano traitato li consiglieri aulici sopra questo negotio et essendo la magior parte di ossi di parere, eho si publicasse ii 5bando imperiale; ma Siralendors havendo proposto tin' altra via pius lave, S. M non solo havea mostrato di adherire et neeettar l 'opinione det Stralendori, mn tiaver S. M pariato di mantera delia persona di tui,
eho si era eonosei ut o multo bene. haverit per questa eagione cresciuio notabilinente di affetto e di stima. Aeeennando it pacte consessore PMer io S. M R entrata in qualelie Ombra de ministri elio favoriseono te parti di Guastalla contro Nivere, ehe lo laeevano per i 'interesse di Spagna in). Agiunse ii padre consessore, eonio in gran eonfidenra, ehe questa mattina
S. M per la sosta dolia Madonna si saria domuniento nella cappella della Madonna di Loreto. Quosla o una eappella elle S. M per divotione 15della Santa Casa e eon puniualissima similitudine di quella hil satia fabricare in moκχo la eli ipsa di Sant' Agostino vicina ni palamo ), amne e con particolare intentione di pregar il signor Dio, che gli saccia gratiadi pigilare in qu 'sto negotio la risolutione, ehe pili conriene ni suo sanio servitio; o elio pero havea satio disseri r st questo torno la relatione 30 e risolutione di questo negotio, det ii tale pero S. P h sperava bene, dicendo di vovis gli animi assai mitigali et indoleiti verso Nivere. I 'ambasci adoro destinato ni Grantureo'), eho parit u giorni passatie si traitione si Chiavarino, per aspetiare che da Costantinopoli si amandato ii diploma dolia paee, adestitato senκ' altra altione, eonae havra 2bvedulo V. S. Ill eon te lettero di monsignor nuntio, ho saputo dibilona parte, elio non partira, se prima non si velle in che possano parare te cose d 'Italia e elie se non si riggiusteranno te cose, ait' horanni era l'ambaseiadore si stabilir la pade eon l'Ottomanno; nisi se te cose si quietaranno, non andera altrimente e si sarsi guerra contro di tui per 30li fini elie si possono considerare, e particolarinente per dar implego e singo si queste soldatoselio, ebe opprimonia e tengono in gelosia l'imperio.
