Nuntiaturberichte aus Deutschland nebst ergänzenden Aktenstücken

발행: 1892년

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In discorso nominandosi M. di Guron pili d'una volta e con particolare applicatione domando come entrava et in nome di ebi in questa 5 traitatione M. di Guron, dando ad intendero linitor disgusto, che Francinvoglia ingerirsi nolle cose deli' imperio. Rispondemino non 8aperto,ina credere che entrasse come meZZano.

Ci disse eon gusto haver avulso di Roma, eho N. S ' havesse dato ii passo alla ea 'alteria dei regno di Napoli ). Risp0ndemmo havertui 0 sentito dat signor ambaseiadore di Spagna; msi non haverne iis i avvis sapersi bene deli' ottima dispositione di S. S verso S. M Cati , chequando te sta possibile non laseera di dargii sollissattione. Suggiunse haver detto con questa oceasione l'ainbaseiadoro di Francia residente eosta, che con la med ima saei litu sperava, eho sussu S. Η ' per con- i5 dederio a Frangesi quando gli lo dimandassero por Civitaveectia').

dove diceva che la Min S. si sarebbe trasserita, terminata che lasse l' impresa della Roccella et harebbe atteso alle coge d 'Italia, se havesse trovata di qua corrispondenZa, altrimente si sarebbe applicato ad assetiar quelli di Linguadoca. 2' chimo 4b di sapere quel cho S. Sin voleva fare circa i 'armarsi e che gente harebbe havula

Iuni T

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16'28 Motivamini, ni prinei pe havor sentito elie 'l prineipo di Guastalla Juli 29 si lamentasse delia propositi ne satia dat duea di Nivors per liae ordo

delia sua easa. dandi gli Rugoto eon aletiue uniti contigue e lasei arsi intendere non voler stare tal aggiustamento, ancorehe lasse accellato

gnvn. lo dotte valli ossore quasi tune sue e posse lutc da tui, o nelirat into di Praxa essorgii stain data intentione di quattro terro nim no. RisPORE u questo monsignor nuntio ordinario esser vero, eho 'l prineipe si ora laseinto intoudero nel prindipio di dotio traitato, di pretendere otio terre, pol essor Palato a sei e pol si quatiro, con termine elio a Dogli e 'l eont' Ors 'o' quali ii prinei pe negoti avo, stimavano PheS. E. si saria eontentato auehe eon duo ), nasi che da loro ne niichedi queste li m data intentione vortina, non havondone sacolia, anZi non havendo ii duere di Nivei A notitia aleuna di dotio traitato. Sogiunsito ebe puelli gloriai dopo partito ii s0grotario pariando eon noi it ibsignor Don Cesare si ora moAtrato molio desideroso della conclusione det suo negotiato, anxi Phe motivandole io, eho sarin se 'i duca di NiVers aecellasse quanto ni punio toeennio si N. E. et havesse posto

in essem. 3' dimando so S B voleva partare o farsi intendere altamento con gli Spagnioli e loro complici, quasi clio s'eglino non si mettossero ut douere, concepissero 25 timore, che lyarmi di S. Sih potessero essor loro contrarie. Im Namen des Papstes gab am 20. Iuni Barberini tur Antioori l. che S. Sx, non velle perch S non havendo ancora finito il laudabile assedio delia Boccella e non essendo venula a Lione dimanda diehiaratione, tal monte che verrebbe S. BR. a dichiarur la sua intentione avariti relevit' impegno di S. II in o contro eretici, o in disesa, coni' egli 30os risee d Italia Atis die Anfrage mlhunes, ob mretther im aligemeinen gemeintselen, braeichnete Narberini iam nriher die voti Languedoe. Ea gab dann eine hestige Ausetnanderaetrung uber die trahre Absicht des Papstes. Oct Iiess sich Barberini nichi beweyen, aus Reiner Regerre herausetuiret n. 2. che S. S . haveva hora 3000santi e . . . Lucisi invalli et haveva in oltro publicati venti capitani in Romagna 35e quarant a nella Marca sust. M. 42ὶ Burberini erhiarte, dass, falla nisichtige merevo=i der einen oder anderen Mite in Italien eindringen wollim Papst a uehgeinerseita vitot haver in piede uu eseretio di l0000 tanti e mille cavalli per servirsene secundo che te ocensioni portaranno, dasa sich jedoch der Passi nichi tarergesen die franaisischen Pruppen bedienen wolite. 3. cho S. non tralasciera o locon euore e con libertis e con prudenga di partare come padre spirituale o come principe amantissimo dei bene d Italia. mist re an μι frantoris hen Nuntius vom

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informato, angi che si sussero stabilite quelle propositioni, almeno per Iuli Asquanto toeeava at suo interesse con participatione di S. E. Il prineipod'Εehemberct destroggio nel rispondero si questo punio. Si elio Diob voglia, che eon qualuitque risposta dul duca di Nivers non sinino allomedesinae, havendosi da Ogni banda rincontri, che Spagnuoli non vogitono perdere l'opportunita dulla congiuntione eoi duea di Savota e deli' impegno de Franeteri solio la Rodeella, dolia diversione, eho ponitori evere da Inghilterra, che piaeeia si Dio non ridet a somento da loro 10 anche per qualebe Via. Seppi per via di un servitore dei signor eardinal Clesellio, cho uneorriore iunio it glomo avanti havessu portate lettere dei principe Iuli 27 di Stigliano, eon te quali dando conto ali' imperatore, clic 'l governatore di Milano pretendesse di meiter prosidio Spagiiuolo in Sabioneta, 15 supplicava S. M si voler conservare in liberta di quel istudo. Havendone satio motivar at principe d'Echembergh da monsignor nuntio

Ordinario, come parente di Stigliano, non ne oavamino rincontro, se

bono anche dopo l'ho liavulo da altra banda ; se con pili certema nepotro penetrare la verita, ne daro conto si V. S. Ill '. 20 Delia lettera di S. M Cati ali' imperatore, delia quale scriveil signor Saeehetti, non ne troriamo rine antro dat principe d'Eehember , ne per nitra via; ma si bene che si saeeino in suo nonae struttissime instanχe per la publieatione dei bando imperiale e per la missione digonto in Italia in nome di S. M Ces'. Dalla quale pero non si 25 deserisco ne ali' una, ne ali' altra per adesso. E quanto al seeondo punio si si data licenga di assoldar gente in nouae e eon denari di S. M Cati , come si ei neederelibe ad Ogni nitro prineipe deli' imperio'). Anes havendo ultimamente il eonte Ottavio Ss irga portati ordini precisial duea di Fridiand, ehe desse otio mila mos 'hettieri per mandare in 3n Italia, o in Flandra , S. E. si e seusata, die 'ndo non potur esuguir

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1028 li detii ordini per la nee situ elio tisi di soldates 'ha veste hia, per Iuli 29 disendore 250 leghe di spingina dat ro di Danimarea e da nitri, et in Oseeutione di detii ordini it pili eli0 potesso larse, essere di laseiare

ebe si valessoro di sui mila santi, ehe si assoldano nel ves Ovado di Verdun, dando destramente ad intendere, ehe se Vogitono gente la blevino ). Iuli 29 Lo 8tesso Homo an lanimo dat padre consessore, ei riseri diverseragioni, che haveva adduite nil' imperatore et at priueipe d' hembergh, per dissuaderit e tenerii lontani dalia guerra. Con questa ostemione enuamino, eonae por termine di domesticheria in uit' ultra 10 sun eam0retta interiore ; vid di supra 'l involino vii rit ratio det eardinaldi Savola. Dal elie his presu rineontro dei matrimonio, ehe si paria deliba trnitarsi per S. A. eon una di queste areiduehesse figlia di S. M '. Ho sontito da questo ambaseiadore di Toseana, eho et sta dispositione qua di nitendor si qu08lo partito, purehe it principe magior ibprometia non pigliar altra mogliu restando vellovo, e elle doli' occupato in Monserrato doliba esser investito it eardinale sudetis. Il elie seiu88u vero, si potria iudiear poeο nee immodato alia quiete d'Italia ). Credo bene, ehe quando anche iussero qua alieni per una enione, o per i 'altra da questo matrimonio, sumentaranno nondimeno te sperange 20 di osso per tenor unito l 'animo di Savola fi Spagna.

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Nella seritium formata costi e portata dat segretario dei vesci voili Mantova st quot duen ii pili diffidit punio sarn la eonfugian dei Mons errato in mano di Cesare, polelie se bene S. M promette darnerinvestitura in breve temp0, tuitavia non eossaris appresso it duca ilb timore, che la potenga de Spagii uoli possa prolungare e distoruaret' intentione deli' imperatore e non venirne mal si fine, o esser costretia S. A. v pixtiar in eambio cio elie a Spagna placera di darii. Pero se non si pigilasse ripiugo, che u nome di Cesare ontrasse la principessa Maria dep0sitaria, eome in tempo di Cario V. vi entro it eardinali 0 GonZaga, o n0n si trovasso altro modo di siet egra per ii duca, si iam a in gran dubitatione, eho S. A. vi inclinasse, massiniamente stanti glialuti, ehe puo sperar vieini di Fraudin, eho se bene Savola lisi rins ,rχatii passi e te genii dei Cre suu non sono passate '), nundimen i si avulsa,

che attendono ad ingrossarsi vi pili e otio alla sine sat anno it lorolb si orZo, e tanto pili se la Ruceolla non sara stata foecorsa dalli Inglosi, det elio si sta attendendo avulso it 'hora in hora, ei me di cosa elie pubilar gran tratio alli astari d 'Italia, o per una banda, o per i 'ultra. Ιl signor I . Gongalo hine irato duli' assistent, che per la guerrad 'Italia li victi promessa ruplicatamento da Npngna e dalla speranga 20 delli aluti, elio die e di verti venire dati' imperatore, non mostra in-elinatione alia conserenga in lu0go terZo, se bene conclude sempro condire. ehe sara quanto vorra it signor duea di Sav0ia in questo et in altro' . Ma it ri portarsi h quoli' alieχκa i ii basta. menire S. E.

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1628 antecedentemente da semo, o dichiara di non haver gusto della pru-Juli 29 posta. st ben verissimo, ehe Savola hora liene grand' autorita et arbitrio appresso S. Ε. u gli Spaniuoli, o per il timore forse di alienarsulo proelirano di darii ogni sollisi uitione. Iuli 28 Hiori uel ragionar di questi negotii eoi signor prindipe Savelli bstette N. S uelli soliti sensi det suo desiderio di veder tranquillat 'Italia, etiandio per te consequenZe dannose, clie possono calonursidalla guerra per la religione eattollea, e professo che la sua brama non tende ad nitro, se non elie la rottitudine di S. M Ces saeei Osservar la xiustitia per chiunque la merita e tronelii quelle novita ioche possono Pagionare perturbationi. Am meiaten vel handelten sie uber Aquilida. velli vertanste klore Antu ori. Der Pupst at lite die Uni heri Dor, ille in der Christenheit eni-3te heri et ruen, ua eine seisit che Angelegenheu sei, die tan bersehi te, undreri ira tan an Puolue i tresen der Atirichi der Congregation. Sarelli Ibwili init thm eine Form seberim , wonaeh der Suffragan nichi PomPatriarchen abhiansis sei, e che porrebhe in essere la divisione ipso

laeto, pulche, bene he si eostituisse si tempo, ad 0gni modo eo' i principi

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declarationis baimi imperialis rum GHorsum ut boorderi, iam II T ve

) l. M. 35. 3 Die eraeuhnten Schreiben Nassaus haben mir nichi vorsetegen. l. pag. Id93b Anm. 2.') Scappi schre ibi a m 6. September: Questi popoli tanto la nobilia, che laplebe non desiderano clie in pace e con tanta efficacia, cho portando alcuui opinione, che lo Striggi notrisca uel signor duce e principe concelli di guerra, si ba concitato tanto 1'odio di questa citia contro, clio se ne pud temere qualche gran dictor- 40 dine e seditione contro la di tui persona, se non si termina presto la guerra massime essendo 1'odio contro di tui fomentato dati' altro motivo det favore, che possiedeuuicamente di tuiti questi principi, che nou si consi gliano che eon tui solo. Chist retius Mantua. Bibl. Barber. LXVIII. bT.'ὶ V . duru Nani: Historia delia republica Veneta pag. 2υτ.

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Comminatio commissarii deelarationis baimi sustinenda ex rationibus.

Rationes ad de flarationem baimi eone ludentes. 1. Politicae. Auf

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