장음표시 사용
301쪽
deserirsi allo instanχe di S. M', eonio a quelle di Spagna e di Francia,
e te signifieat quello, ehe ho seritio attre volte circa l'operato da S. e la sua buona intentione in questo assare, e te insinuat te ratoni peri , te ii tali doveva S. I. admetiere ii suffraganeo e S. Iι'' non to potui asare nulla forma pretesa da S. II h. Mostro sentire it principe it tutio con gusto; si diffuse in mostrar in neeessita di questa divisione solidatanella dimitenga et inimieitia eun Venutiani; verso de quali vernniente
3 An demselben Tage machie Carasta Mitteilung vo=ι eluem Buch, das dem 20 Miam una 'geniam lugeachichi und dessen Autor unbe nnt war. Es fvhrte deuTitet Theatrum Romanae curiae pro iure supremo in urbem et in Italiam resumendo,und toar eine Brandachrist yeyen den Papst. XMere Kapitelangaben in dem Berichte Carasas, Berlin Staalaarchiv. Rop. 94. I. A. b. Bd. I. Carasta halte non dem Buch sotio stretiissimo segreto durct einen seisili hen Mitteilung erhalten, ti Dich25 mit der Natartihi, dasa der miser unii Ggeniam grasse Shruper gehabi Miten, egeu issen. Lamomain Ddoch sei es gelvngen, sie tu uberioin n. AIs Autor ver- mutete Cara a Pester. Auch diese Gedegenhest benulate Carasta, tore schon mehr- fata, sicli uber den michivater tu beklagen: Con questa occasione V. S. Ill midarli liceneta chy io possa di nuovo dirie spinto dat gelo dei servigio di N. Sr' o 30 della sede apostolica come ii pa tro Lamerman essendo malissimo uisetto per quanto ho potuis conoscere in diverso occasioni e ragionementi tenuit seco verso la giuri-dittione dolia sede apostolica, dove te pud dare li traverso col suo arbitrio lavorendola muridi itione temporale, to m, gabbandosi massimamente molle Volte per non saper egii ne' leggi. ne' panoni. Barberini antisoriete daretus rim 9. September 35 Si δ gradito lyavviso dato da V. 8. circa it velovoso libro mandato ali' imperatore et at principe di Εcehemberg, it timio e capi det quale spirano te pragio degliassertori deli' eresia Anglicana, et se un raccollo di molle maligni th diabolichetoecate da altri eretiei e consutate da eattolici seritiori. E meraviglia che costi si legga, angi non si ricusi anche di riceverto. e che ii padre consessore v'habbia 40 anche permessa la lettura. Qui si sarli Ogni diligenZa, che sata espediente Procuri V. S. di saper piu precisamento ii nome deli' autore e mi signi sichi eon qualchealtra occasione ii nome dei padre, cho I'ha notificato. Meoletti a. a. o. LII. 8.
302쪽
l628 si george in tuiti pessima impressione e concepita speranZa, che S. B 'Aug. is fusse per consolare S. et haver disgusto per la sua partema dinon poter stringere it traitato di questo negotio, e mi disse, ehe in assenZa sua ne havrei potuto traitare eoi eaneelliere Verda. Ma vedendodalia lettera di V. S. Ill essere stato rimesso it traitarei di questo bnegotio eon Monsignor Paolueci e dicendomi il padre consessore emergii dat medesimo stato seritio di questo e dei negotio delia Carolinae d 'altri per ordine di V. S. Di ' et haverti supra di essi reseritio plenamente, andero destreginando e portando inungi sino elie sappia precisamente la mente di V. S. Ill ' , massime stimando elie traitandosi lodet modestino negotio in pili luoghi tanto distanti, suecederia laci linente, che per inia inavertenga e poca habilita si preiudicasse si quello, ehe
Bedage. S. Caes M his annis a S. S ' petiit. E. l. Ut B. V. declaret conceptam esse sine macula. Idem petiit rex in regem Ungariae coronatus di e conceptionis B. V. 162b. 202. Suggerente Bl ' et R ' principe et cardinali a Dietriclistain anno 1624 petiit, ut S. Ignatium et S. Franciscum Xaverium reserre dignetur in calendarium Romanum, ut pote sanetos de universa ecclesia admirabiliter bene meritos. 3. Anno 162b similiter e comitiis Soproniensibus petiit ut apostoli eos 2b Ungariae S. Stephanum regem et S. Ad albertum in idem eatendarium reserat. Idem separatis litteris petierunt episcopi, praelati, proceres catholici totius regni Ungariae. 4. Eodem anno petiit, ut in idem calendarium reserat S. Wences-laum totius Boemiae patronum. Idem separatis litteris nomine totius 30 regni potierunt Ill '' archiepiscopus Pragensis et magnus Boemiae ancellarius princeps de Lobhoritet. b. Ut confirmare dignaretur transactionem mediante Ill ' domino nuneio et Exe ' duce Eggemberio factam inter Ill ' et R R dominum archiepiscopum Pragensem et patres societatis ratione academiae Pra- 3bgensis 4624 saepius repetitae preces in quartum annum. 6. Ut itidem dignaretur confirmare unionem collegii Viennensis
societatis Iesu ae universitatem transactionemque inter academicos et patres saetam in magnum ecclesiae et rei litterariae emolumentum. Negoeta. 401. De S. Maximino. Ut confirmetur electus.
2. De patriarcatu Aquileiensi.
303쪽
io Questa mattina essendomi trovato ii predica eon questo ambaseia- Aug. 20dore di Spagna da padri glesulti, pariandosi di questo monitorio emostrandone Senso, come che probabilinente preeludesse la strada alia pace e lasse per portar la guerra, disse l'ambaseiadore, che quando non eaoonasse la pace, Semiria per giustificar la guerra, che susselli necessaria largi. Per ritrovarvisi, come lio detto, l'ambaseiadore di Spagna, non potet partare eoi principe di Guastalla, it quale venuiopera homi da illo ha ratificato ii desiderio deli' accommodamento e con- Aug. 20finnato it timore d'incurrere l'indignatione de Spagnuoli, o almeno perderela loro confidenga, allatio e te sperange che tu, eon essi toro, te istali non gli 20 pMeva potessero restar contrapesate ; come anche li pericoli ne qualipereio si ponova con l'aeeresetinento cho sarebbe la sua casa neli' aequistodi ReZZolo, et ando mottoggiando di modo circa l'acereseimento delia sua persona, che io ho sormato concello, ehe fosse per quietarsi di Reggolo et in consemel a superarsi la dimeoltu quanto allo stato di Mantova, se 25 egii conseguisse quello elie ho aecennato nulla ei fera di Heri. It clie ho Aue. 10Voluto Reeennare, ancorebe sorse eon puco scindamento, e perche N. S 'e V. S. Ill non sinito colli ali' improviso e per saper ancor iο comeliaverini a governare, in caso elie o it principe, o l'imperauiee, o alui
30 Mi ha dotio it principe tener per sermo, che 'l monitorio non Aia per notissearsi e publiearsi cost presto, perche sa, che suo padre procureru, ehe non si presenti. se non in easo che probabilissimamente e con gran sondamento si possa credere, ehe Aia per eagionar l'eflatioche si pretende, per non perdere la speranga di aggiustamento, che e 35 la sua pretensione e meiter in ultima desperationo ii duea di Nivera, se non e molio certo, che gli sta per rivseir bene. Et in questa consorinita mi hil detto haver seritio si S. E. et io l'ho pregato si geriverne di nuovo, e mi ha detio, che lo sarn e che spera ci sara tempo dapensar e da stabilire qualebe aggiustamento. Mi ha detio di nuovo, 40 uno de principali motivi di mandare ii nuovo monitorio essere stetito per sar conoscere a principi d'Italia, ehe t 'imperatore fa da vero. Che'l commissario Nassau non si e mosso per capriecto. Ε elie tra l' impe-
304쪽
1028 ratore e 'l re Cait ' non ei e distinione, no controversia. SO iungendo, Aug. 20 Hie l'Ordine dato da Spagna per l'invasione delli stati dei duca di Nivers 1u per virili d'un' avulso di questo ambaseiadore, clio se nedava ordine di qua, perche in effetio prima della morte dei duea Vincengo ne sit spedito qua l 'ordine sotioseritio da S. M- e mostrato 5ali' ambaseiadore di Spagna, se bene sit pol sospeso e non mandato, per PSsere Sopragiunta nil' improviso la morte dei detio duca. Ε milia detio ancora, che ne sn dato ordine at padre, come vi dario deli' imperio in virtu dei quat ordine, esso ne serisse come tale ni governatore di Milano. Se bene cavat dat diseorso, elie tra gli altri negotii i0ehe lili S. E. o uno iii davnr da S. M lettera di approvatione di quanto fin' hora ha Operato in questo negotio, it clie sarebbo superfluo, se havesse per sua iustifieatione i 'ordine detio di sopra ').
Aue. 20 Ilogi parimente mi ha nominato it deuo prinei pe ii duea di Modena in proposito de priueipi, per fodissamone de ii tali si manda ibit presente monitorio. Della speranga che po88a traltenerat per qualelie torno lapublicatione dei duito monitorio ne seri vo si monsignor vescovo di Placenm ; c gli accentio si degni Ponsiderare, se te parern bene passariae uisicio eoi governatore di Milano e eoi commissario imperiale 20
col motivo d'aeeordo elie si tralti dola, o che alleghi traitarei qua oin Spagna, e se ii simile uiseio li pareris si taedia ool meggo delsignor Gio. Franeeseo Sae thetii col duea di Guastalia. Aue. 2u Questa mattina it cancelliere Verda di eamino gia per audar dati' imperat ride, ehe si trova con l'imperatore alle cacete, o stato da n0i, per saper quello elie habbiamo riportato da Don Cesare. Et havendolim insignor nuntio riserito quello elie prima negotio eon S. E., gli ho Aoggiunto it medesimo, aggiungendo solo it motivo sationii eirea l'ambaseiadore di Spagna e la risposta datagii da mo, conforme allaquato hil giudicato mehe it Verda. E siamo restati, ehe non si lascera 30 di tener vivo il negotio, per veller se si apri ra qualelie via ali' accommodamento, o vorru agevolato da qualche Diiovo accidente. Ε che eglidali' altra banda consermasse l'iniperat iste nella sua buona volonta ela consortasse ad instare appresso l 'imperatore e suoi ministri principali per i 'adcommodamento ; mostrandogli chu non se gli osse,ira mai altra 35oeensione, dove liabbia campo da nitetere aluetant , di merito e gloria appresso Dio et appresso 'l mundo tutio come in questa.
Mi hsi ridetto piasi tutio 'i diseorso, eli' io seci col principed'Echemberct ; e mi ha deuo essere stati det medesimo parere gravissimi fonstraturi di S. M e lui haverto per evidente, ina che in fine hanno 40 prevaluto in numero gi' altri inelinati e dipendenti da Spagnuoli. Ethaver persuaso l' imperatore, che questo sara meκχο elseace da sar
305쪽
obedir il duea di Nivera, metier in paee t 'Italia e tenerne lontani gli 1628eseruiti di gente strantera. Ε domandandoei dei nostro parere circa Aug. 20l'essetio di detio monitorio, dissi per non mostrar, che fumero mi ei coneetti, haver per multo probabile it parer di monsignor vescovo dib Mantova. Che considerando ii duea non haver poluto togliere la gelusiaelio si ha di tui, e fodissar alia volonta di questa e quella di Spagna, con voler imprimersi ii earattere di devoto e di sedete coni 'habito det tofone, eon volerne dar testimonio con in propria per8Onae de figli sacrificandoli attualmente at loro servitio, di ve havesseroi 0 voluto con la robba, offerendogii ii possesso di tuiti duo ii stati eon riserva solo in uno di una sorteZZa e neli' altro della resideum, ungi privandosi per darie gusto delle antiche hereditsi nella permuta dei Monserrato e nella datione di RegZolo, come chi non havesse si chepili dar di mano, dopo haver infruttuosamente esibita la robba, li figli,
i5 la propria persona e t 'anima stessa, che pur legava col iuramento, haverebbe dato di mano alla disperatione e procurato vender pili caro, che havesse poluto, e lo stato e li figli e la vita. Stimat bene significarquesto ni Verda, perche come intimo ali' imperatore et at principed'Εchembergh I 'insinuasse ait' uno et ali' altro e come ben' affetio al20 duca di Mantova lo portasse in buona coniuntura, come mostro pigliario molio bene, e desiderar assai per serritio deli' imperatore, stimandulo cogi necessario, che non si implicasse in guerra in Italia.
30 Il principe di Guastalla mi disse avanti hieri, che essendo it glomo Aue. 24avanti stato dat principe d'Echembergh, gli haveva S. Ε. detto, ebe Aug. 23l'imperatrice premeva assat, che egit si accommodasse con Nivere, dat quale gli haveria satio dare qualche eosa d'avantaggio e gli saria pro- metiere dati' imperatore it primo laudo elie si osserisse dar in Italia ).35 Cho 'l principe d'Εehombergh mostrava, eho si saria quello diceva rimperatrice e di approvare, ehe si accordasse ii medesimo Guastalia. Il quale pero havea insinuato l'impedimento che riceveva da Spagnuoli
non andarebbe ereil' io cosi languidamente. Mantua. Arch. Gong.
306쪽
I 628 eoli e preiuditii grandi per se e per la sua easa. Ε net riserimi
Aug. 26 te sudette cose, si laseio eader di quando in quando qualelie parola, ehe havendo io questo ηignore per avvedutissimo et artifitiosissimo mi persundo non iussero si easo e tendessero secondo it mio parere, si poter sar credere, che non siisse lontano da ngiustaret e consentire, 5elio susse data l' investitura ni duea di Nivere, quando col partito emigitoramento, che promet leva l'imperatrice, havesse assieurata la persona e casa sua col memo che accennat con te passate. Mi disse ancora haver saputo, che ali' ambaseiadore di Savola era stato deuo, eho tra S. E. e li nuntii passavano grandi unitati d 'aeeordo, o elie i0detto ambaseiadore ne havesse satis doglienga con l'ambaseiadore di Spagna, e mOStrava temere, che pigliassero occasione di entrar seeo in diffidenZR. Aust. 26 Questa mattina pol ii medesimo principe di Guastalla se andosidi non venir S. E., non tanto per non darini impedimento in torno ibili spaecio, come per non aecrescere ii detii sospetu, mi tui mandato Aue. 2b si dire per il suo segretario, eho hieri l 'ambaseiadore di Spagna si dolseeon osso lui aspramente di questi traunti, ehe havea Pon noi, argumentandoli dat sapere, che ei si amo pili volte abboceati insieme, e mostrandodi eredere, che volessimo disunirio da S. M , t 'havea minaceiato 20 in enso che egli condescendesse ad aecommodamento senZa it consenso di S. M , ehe 'i dotio principe l 'havea passato con parolo generali. distendo che 'i traitarsi da nuntii accommodamento e procurarsi la pace non poterat impedire, ne dOVer parer strano, per e88er questo umeto proprio di N. S ' et haver per questo essetio mandato 2b me et altri nuntii straordinarii, e molis douer parerio si S. L. mentre si promoveva l 'neeommodamento eonforme at traitato di Praga, net quale era interventito et haven havula la principat parte S. E. Che nono- stante questo havea mostrato rambasciadore dispiacere, che si promo-vesse traitatione d'aecordo, e detio che ne parteria aneora con not. 30Ε pero, eho 'l detto principe confidentemente mi faceva saper il tutio, aedio non iussi collo all' improviso ne io, no monsignor nuntio ordinario; it quale nondimeno desiderava, eho io avulsassi destramente, masonga elie sapesse venir l'avviso da S. E. Ho ringratiato per meggo dei suo segretario ii detio principe, e se bene mi gis Va credere, che 3b S. E. traiti sinceramente, ho nondimeno detio at suo sugretario, ehestaro eon desiderio aspellando, che 'l signor ambaseiadore mi parti di questo negotio, perche diro pili plenamente a S. E. quanto stimo piueonvenionio ni servitio di S. M ultim si questo negotio mediante lapace, con sicureZZa di eo eriar intiero ii semitio, interesse e ripu- 40tatione di S. II si che tendono li modi di adcommodamento, che sierano traitati da S. Ε. medesima, di quello che possa essere col meZZodella guerra, 80ggetta alia contingonga delli aeeidenti e variationi della
307쪽
fortuna, e che neees8ariamente portern seeo la morte di molli eattollet, 1628spese immense, la destruitione de luoghi e preiuditii gravissimi alia Ane. 26 religione cattollea, che pili d'ogni altra eosa si ga esser si euore si S. M . IO non manehero per quanto mi sarn possibile, tener neli' imperatrice 5 e net principe di Guastalla viva la dispositione ali' agiustamento ; mst V. S. Ill vede la chiave di questo negotio, e laseio alla sua prudenZasingolare ii considerare quanto importera it non laseiar penetrare hSpa uolt, che si sappiano te loro manisatture eon Guastalla per plurispelli, inu principalmente, perche questo non perda quella confidenga, 10 ehe pare vada pigliando me ΟΤ). A monsignor di Placenm, at quale
det signor Saeehetti qualelie aecordo col duea di Guastalla e che trktanto procurasse sar sospendere la notificatione deli' nitimo monitorio, Achivo hora i 'inconveniente, che potra havere it traitarsi scopertamente 15 eon S. Ε. cloe che pigliandone i Spa uoli colli gelosia, si inuovano si passar eoi duca li medesimi uisseti, eho qua passano eoi principe, eeosi resti l 'uno come t 'altro ligato si non poterat agilistare. 80. Pullotio an Barberini, Nien 26. August 1628, deehis'. 21. September. B. 1628
25 ὶ Der venetianisehe Resident schriab am 26. Auguste non cessano ii ministridi Cesare et det re Catis' mostrar di credere se amente, che ii duca non obediscaalli decreti k sugestione dei pontefice et della Ser Republica, attribuendo ali' uno et ali' altro la eagione deli' incendio di guerra, che sara in Italia, et minacciano, che Austriaci haveranno tante soldatesche, che potranno, biso ando implegarne 30 aneo contra li stati di S. Sia et della Sin V.: in somma li questa corte non vi δpiu appareneta di alcun temperamento per la quiete: la imperatrice non si ingerisso pili in questo negotio: li notitii hanno poco credito cou te loro instange et non sono tenuis in alcuna consideratione; et lyambaseiadore di morenga vedendo che iltuito hk mutato faecia si l retirato: onde hora non negotiano altri, che li ambas-3b eiadori di Spagna, di Savola et Don Cesare di Guastalla tuiti di concerto et inspera a di dividere presto quei stati tra di loro et ii vescovo di Mantova hli seritio liberamento at suo signore, che pensi di metiere in sicuro te com gne, polcho i per-duta totalmente la credenga di conseguire alcuna minima sodis altione da S. Ut Ces , la quale essendosi lasciata persuadere di uniret in questi affari con Spagnoli, 40 farli di medesimo omi deliberatione conforme k loro gensi: et essem meglio tentarola recuperatione dei paege occupatogli proutamente, che aspellando dar tempo alliinimici di formare essercito pist poderoso, come te polrli succedere in breve. Nim. Siaalgareh. Disp. di Germ.
308쪽
tarda sui disponieri; in hoste mit einiger Gedulu, die Scinoieris eum tu ubem inden. Che si ossurisce quanto ni suffraganeo, considerando chedeputandosi e non dat patriarea stimariano satia la divisione et eseluso i 5 affatio it patriarea, e poco dopo non saria possibile sorse sciam peri-eolo di maior disgusto laseiar di eoncedergit ancora it litoto e dignita dei patriarea. Er inirii sich in nishis Nachtelliges Antassen. 1628 81. Pallotio an Barberini, inien 1628 August 26, declli'. 21 September. C.
309쪽
Allo disere de 29. di iuglio accompagnate dat vigiletio dei padre Iuli 29 eonsessore di S. M A M) dico solamente essersi eommendati gli umeti sititi
15 eoi dotio padro e la parte data at vescovo di Mantova si tempo, aecio elieandasse ad intepidir, eonae Dee, gli animi inservorati alla rottura dalle instange de gli altri interessati. Sara in tanto arrivato it segretario dei vescovo e la risposta dot duca havera sorse appagata in qualelie parte i 'aspellationo di colesti ministri. Notimo solo, che non pure illo principe d'Echembergh, ma anco ii padre consessore mustrano di sentirassat male la calata de soceorsi Frangesi. Ma it primo potrebbe haverin consideratione, che non vengono fin' hora n nome det re e elle unprincipe, che possiede stati in Francia, non e gran satio, che di isi si faecia venir gli aluti suoi di parenti e di amici. It secondo pol di 25 piu putrebbe ponderare, che mentre egit non giudiea iuAta la presente
guerra e lo dice liberamente, in conseguenga canoniga per giusta ladisesa. e elii non basia si dilander inustamente se stesso, ptio anchegiustamente invoear l 'altrui aluto e iustamento dargillo elii ne e rider-eato. Ma eio si dice fi V. S. per discorso. 30 Quanto alia eisera de 10. ) l 'avviso della risolutione salta di publi- Aue. 10 ear il bando imperiale constonia con quel che D. Gongalo ne hil detto at Saeehetti, si come egit ei serive ultimamente, e se bene S. Ε. non
310쪽
1628 asse ava espressamente di saperto, tutinvia ne partava come di cosa,
eosti delle armi e genti Alemanne. It ehe pregamo Dio che non a enga, perche sarebbe dannosissimo alla religione eattolica aneo in Germania. I, Aug. 20 Monsigor Scappi con sue lettere de 20. gerive di Mantova it suo negotiato eon quel duca et in effetio haveva rattaceato e eoneertato col marohese Striggio ii partito deli' ingresso deli' infanta in Casale, mentre esso duea potesse impetrare dat ro Christ '', che S. M si servisse delle suetruppe contro i ribelli di Linguadoca, durante la negotiatione di Casale, 10
potetie altrimente non sapeva come poterie mantenore in Deliinato. 1 questo fine di ricever tal risposta si contentava della uegua d'un mesee ehe i Fra est ausiliarii si formassero, purelie in tanto non Stessero attualmente net passaggio. Venuta pol la risposta di Franeia assentivali una sospensione di quatuo o sei mosi per ultimare ii negotio prinei- is, pale. Questa e la sostanga la quale o compatibile eon i 'altro negotio della risposta data eosta da S. A., mentre questo trattamento non attinget' esseneta deli' assare prineipale. Illi pere he t 'ingresso doli' infanta in Casalo non era ben sentito in Spagna, dubitiamo assai, ehe ne D. Gon-galo, ne ii duca di Savola hora aceetieranno questo partito, e ne aspel- 20tiamo avulso dat signor Sacchetti, ehe dovcva traitarne con ambedue Τ).
Non 8appiamo elii sta quot monetario, che disse ii principe di
Guastalla essere stato hilassato impunito di qua, e credianio che staeaso se ito lin peZZo ia e non in questo ponteiicato. It successo tra Frangesi e Savolardi nella valle di S. Petre o i 2bdl si accerta esser stato di pochissimo momento, e elle non Vi stan
