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niente si complaeersi, Phe Uuastalla si ne ordiisse eon Nivers. Clie I 628stava sacendo te minute delle lettere, te quali si mandoriano diretio ad Sept. iiiiii padre iesulta mandato di qua, ohe deve tornar eon la reginad'Uncteria per suo eonsessore, necio dalia medesima r gina come pro-l, prio itisse promosso questo negotio per consolatione deli' imperatride. It torno seguente non potet pariare ali' imperatrice, perelie eon Sept. 4l 'imperatore ando A enedia; lo Dei la mattina soguento di martedl literi Sept. 5portandole la risposta datami dii Don sare. Della quale resto S. II heontenta e massime sentendo, ebe doveva eonfigliarsi eoi Verda, iliu quale fili S. M per multo confidente e ben disposto in questo negotio; e molio pili si rati egro, quando senti, ehe io l'havessi prevenuto, e mene ringratio eon multo asserio. Mi disso S. M che non vellevaeonae questo negotio si potesse aggiustare, se non mediante l'autoritadi N. R ', assieurando la persona di Don Cesare e ponendola in stato,ib che non solo non potesse esser offosa da Spamuoli, inu elio da lorosiisse stimato e riverito e cereassero di haverto confidente. Che S. R haveria in sar questa gratia per motivo prinei pale e bastante ii publieo bene u in pnoe d 'Italia e di tutia la christianita, ebe si x ede essertanto si euore si S. Η ' e procuraret con tanto Zelo, dispendio e solle-20 eitudine; mu confidava aneora, ehe moveriano l'animo di S. Ν te qualitu pers inali, di lettere, di prudenZa e di bonist, ebe cone irrevano in Don Cosare, e l'intercessione delia S. massimo per suggetto dolia sua Pusa, in spiale dat in sede apostolica in tigni tempo era stata honorata ili simit gratia, persuadendosi elie N. S ' e V. S. Ill ' non si 25 pentiriano di haver obligato per seinpre e la persona e la casa di S. M - eon ii iesio benefleto, net quale non solo gli doveriano l'honore tella dignita, uali nnebe la eonservatione delia casa medesima. Animai N. M n eonservar ii Zelo e desiderio delia pace, si non si intepidire per qualsivoglia ne idente et a stringere Don Cesare si condefendere 30 a termini addetiabili ilal duea di Niversi e net resto me la passai eonio generalita; mu nondimeno lio stimato non doverto tacere fi V. S. Ill 'Mi so tunse S. Mψ voler partare, come si e deit , di sopra, eon l 'ambaseiadore di Spagna. Per risposta riserit si S. II h in fostanga quello Hie liavevo passato con Don Cesare in spiesto proposito, aggiungendo 3b che moliendosi S. II in contingenis, che li susse dichiarata la volonta let re Cait ' dat suo ambasei adore, in eonformita di ipiello, ehe havea satio aleune volie meeo, restava necessitata, o di restar con te maniligata in questa traitatione, overo di rompere eon quella M*, ehel 'uno non meno elie l'altro sarebbe pregi uilitiale si dependenti e servi-40 tori di S. M . Mostro pigliario in bone e mi replico, che partarebbesi solo con rambas 'indore per rimostrarii, ehe t 'aggiustar grinteressi di Guastalla non solo non saria pregiuditiale A gl' interessi di S. M Cati , per consister timesti net Monserrato, la eui investitura non haveva
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30M eommunieatione con quella deIlo stato di Maniova mu ehe eederia in Sept. Hi seontio di S. M medesima per he r teria saei litato margiormente ildoposito di Casale in mano deli' imperatore. e la II S. deIl' impera- triste v'interporis tanto piu vivamθnte Ogni suo potere et autorita eoldusta di Nivere perelie ri pondeseendem'. quando si hau se otienuta brinvestitura deIlo stato di Mantova. Fogginnsi a S. M ', ehe si porri anella mederima eontingema arcennata. e Ie insinunt. ehe 'I fine de Spa uolt si eredeva non sume fido meluder ii duea di Nivere da Ca-κale, mu d 'Italia. Ma insinuando S. M , ehe quando li Spa uoli sa-ranno si uri di Casale, si quietaranno, e ehe essa parteria di modo iueon ram baseiadore, ehe suggiria quellis Moglio. non stimi essemitheito stringeria di vantagio. dat immediatamente dati' ambaseiadore di Spagna per termine di visita e di eouiplimento; e eon buona oeensione partandosi de eorrenti assari, entrando si dirgii quanto si saei litaria i 'aggiustamento di ibossi e l'obedienm dei duea di Nivem quanto a Casale, se prima si
stabilisso eon Guastalla qualelie aecordo ei rea it Mantovano, e se ne onecdesse investitura si Nivers: e 'tanto questo risulteria in servitiodi S. M , mentre per via di traitato eon sicureZZa, FPIam spem esenga impugno delle sue amni in Italia, mn eon rest gli libere per mFiandra, o dove pili li iussero necessarie, eon intiera salvema delia suari putatione in Psse acquisio della sorteam di Casale e si dile assero
sare non admettevano compositione, se prima non emno totalinente rastabiliti quelli di S. M . Che S. M per honestio et indennita di
Guastalla e per sua in Rianm havea messo eserciti in eam pagna eposto ii mondo M,Asopra; e che sarebbe stata bella, ehe egit si iusseaecordato e tollo it motivo delle armi eattollelie, restando tutiaria ilsuo rit con esse alla mano, sciam haver aggiustati ii suoi interessi et 30 assi curati ii stati it 'Italia. Che si Don Cesare havea dichiarata la volontu di S. M e che se exii contro quella havesse operato, havria S. M ' pensato si quello gli iusso convenuto di iure, e Don Cesare haveria esperimentato, se havesse satio bene si posporre gl' interessi o 'lgusto di S. M . Dissi si S. E. che hen vedeva non pensarsi ali' 3bnggiustamento di Guastalla, se non col motivo e con sondamento, ehequesto suΗse per eodere in servitio di R. M Cattyri Consermandonii per il deito discorso noli ' opinione, ehu susse inconveniente, che t 'im-Repi. 5 peratrice partasse col detto ambascindore, procurat i 'istesso Gorno par-lar ni baroii Verda; e per dar meno di che ombregriani at deuo 40sbhi. 5 ambim 'induro, ini abboceat hieri dupo pranso seeo in un suo glardinositori dolia uitta, mustrando trox velo si easo; e quivi conserendole pianto havevo passato con t 'imperatriee e con t 'ambaseiadore gli misi
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in consideratione, che distogliesse i 'imperatrice dat pariargii eon ta 1628 notitia di quello, che io havevo sentito da S. E. ; e lo pregat parimente Sept. 6a considerare, se in seriversi da S. M in Spagna nella sorma aecennatapoteva impegnare S. M si non stabilire o traitar accordo tra tanto, 5 e dopo anelie si non poterio lare senm espresso consenso di Spagna,
dat ii tale eon grandissima facilita si sariano potute sgabellare e laregina e l'inlanta e 'l conte duca nulla risposta, che havessero datast S. M A; angi haveriano sorse prosa occasione di dirie, ehe da S. M , come imperatrice si aspeltava, che lacesse obedire ii duea di Nivers, io per conservatione deli' aut trita e dignita deli' imperatore suo marito, e che quando non l'havesse satio Nivere per il rispello, che di vexa alta M S. e per la confidenga, che te poteva dare delia buona giustitia deli' imperatore, la proteitione che haveva di tui la M- modosima doli' imperatrice, Ogni altro haveria preteso magior ragione di non obedirelli nil' imperatore. Cho i 'interporsi l 'imperatrice tra due principi det suo
sangue, stabilir sta di loro accordo per comune conservatione, angi perta conservatione delle lor ense da una ruina totale e per bene universale d 'Italia e di tutia la christianita non poter solio verun pretestoesser grave ad aletino, e S. M non poterne aspellare, Re non appro-20 vatione generale da tutio ii mondo e gloria immortale. Don Cesare restar bastantemente iustificato con te instange deli' imperatrice, o conte cause giustissime, che lo possano muovere ad aceommodarsi e dalle medesime e dalla proteitione deli' imperatrice restare Auffcientementenscleurato, olire alta RicureZZa, la spiale era ragione di havere, chezb non il ro Cati'', uia pili tosto la passione di qualche ministro lasse alieno da opera cosi sania e proficua al ben publico et at servitio di S. M- medesima. E che pero sarebbe tat volta pili espediente di riservarsi l 'imperamee si seriver te deite lettere, dopo che havesse stabilitol 'aecordo con Guastalla, per sar elio S. M Cati' havesse per bene 30 quello che si lasse satio. Approvo it Verda quanto ii dissi e resto in apsuntamento, che in quella conformita lo rappresentaria ali' imperat iee. Ma hoggi mi ha detto i 'ambaseiadore di Toseana in confidenZR, Sept. 6haver sentito dat deito baron Verda, che hieri medesimo l'imperatrice Sept. 5mando a chimare t 'ambaseiadoro di Spagna et havendogli pariato nel 3b modo accennato di sopra, gli havea l'ambaseiadore risposto con grantiberia: Non poterat per adesso traitar aceordo usi Guastalla e Nivers, perche ii suo re 3 uol prima, ehe Nivers resti ben mortificato e castigato. me la prinei pessa ni pote di S. M deli' imperatriee congiunta di sanguen S. M Cati' sarsi sena pro gran principessa e 'l suo re medesimo ha40 pensiero che lo sia; ma che prima Nivers deve obedire et useir dalli stati consigilandoli ali' imperatore, se non inol, che lo faecia it suo re persorga d' armi; che S. Ε. havea dichiarata la volonta di S. MR al prineipedi Guastalla, dalla quale credeva, che egli, come era di ragione, non
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Sept. 6 eho 'l baron Verda glie l'haveva detio con multo senso, mostrando di8gusto non essere stato in templa questa mattina, ehe era andato per dissuader ait' imperatri eo it far la deita pariata e in t 'ambaseiadore, aggiungendo, che la medesima imperatrice doso it successo accennato bliavea risoluto, clie 'l veseovo di Mantova spedisse eorriere in diligenZaal duea, perche per sua lettera promettesse di conse ar Casale ait 'imperatore, in easo che agglustato G uastalla gli lasse data l'investitura dello stato di Mantova, per poter valersene in Spagna e disporre quel re u eontentarsi deli' aggiustamento con Guastalla. 10 Con lettere di Venetia si o havuto avulso delin suspension d 'armiper un mese traitata da monsignor veseovo di Piaeelim e eonclusa perta parte dei duca di Mantova. st stato sentito communemPnte donallegreZZa in questa corte, nisi parseolamento dati' imperatore et imperatriee. Placeia si Dio elie se ne veda l'effetio con ogni ultro pili ib
1628 9 l. Pallotio an Barbestini, inien 16 28 September 6, de his r. 27. September. B.
) Nach dem Bericti des toseanischen Gesandien vom 6. Septenuaer halte die Miserin die Gesandien tu einer Kombdie am 6. September abenda eigenhandis eit sesaden. mi disser Gelegenheit giste sis tu dem vanischen GeSandien che non sapeva perche i Spagnoli ritenevano Don Cesare dati' accomodarsi et quiplarsi, essendosi essi dichiarati sempre che sopra lo stato di Mantova non havevan pretensione 2baleuna polche dat darsi h Nivers l'investitura di Mantova si sarebbe seco facilitatonet resto circa il uouserrato et Casale omi pretensione di Spagna et Ogni gustodeli' imperatore. L'ambaseiadore con fronte ardita per non dire flacciata gl'hlirisposto per atterire in prima Dun Cesare dati' accomodarsi. che sh ben egit chetuito quello che han mosso et satio Spagnoli, l'hanno satio per te iustange essica- 30cissime di suo padre, come adesso per megeto dei suo auditore Villani sa instangain corte che la guerra si rinlargi, essendosi valso eoi re et con Olivares dei titolo et deli' autorita di commessario generato deil' imperatore in Italia in nome delquale ha satis sempre tali offitii et chiesto ii aluti et qui hora diei,no che liktatio mancamento et che hli ecce luto i suoi ordini) et insomnia hh detto I'amh - 3beiadore che per tale cagione non convione che Dun Cesare saccia it latio suo prima dei rh, buriandosi de Spagnoli doppo haverti messe in ballo. Che S. Min deve contentarsi che la principessa sua nepote gia una principessa grande come Sara, Iuliche quanto k Nivers si contenti cho sta abhassato, strapaggato et gastigato, con
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esser verisimile elle it principe partecipi si gli Spagnu ali quello che
con esso lui si discurre o motiva, o pero di vervisi andare con cauta 30 riserva. Man weias nichia fiber die Absiehien des Herroga ron Modenaunii Pertravi der ina famisit Pallotios.
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162ri sodeκga e molio prudentemente ha dato parte di quel che passa si Sept. s monsi di Piaeenga. Il signor Sacelietti dati' allegeta di Savota sopra it negotiato deldetto monsignor di Piaeenga in Mantova non hu ritraui altri sensi, eho quelli di Don Gongalo, non essendole piaeeluto te proposte, eeoncludendo che o meglio stringer il partito dei cambio serim tranar altro sospensioni d' amni, mn il cambio i 'intendono det Cremonese seliga Cremona. Non si abbandona pero it filo dei negotio e da tuiti devecontinuarsi fin' ait' ultimo, confidando noli' aluto divino e procurando almeno, che appremo Dio e 'l mondo sta chiaro elie la S di N. S non ha laseiato indietro aleun Asorio apparienente at suo carico dipadre e di somnio pontefice. 1628 93. Harberini an Pallotto, 1628 September 9, chi'.
Sept. 9 Areh. Patis. Nung. di Germ. 116, fol. 88-89.
selegenhest S. Marimina budet die Curia die Verrealtuns attori), weleherilia Aufrechter stuns der Gereehtistiit eu misit; ea genumen biaher nichilo dispositioni de canoni, de concordati e te duplicate dedisioni rotali.
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Giovelli mattina, avanti hieri, da monsignor vesci vo di Mantova Sept. Tini su participato i 'ambaseiata mandatagii dati' imperatrice, che douesse 20 spedir in diligeneta si quel duca, eon saro' intendere per parte di S. II ehe si contentasse per sue lettere diehiarare, ehe ottenuia Pinvestitura dello stato di Mantova, daria in mano di S. M Ces' lasorte2ga di Casale, ad effetio elie in questa corte si aggiustasse ilnegotio con te parti e che eon questo S. M- seriveria in Spagna, 25 aecio havessero per bene che si stabilisse concordia eon Guastalla, e procuraria S. M che seguisse, dandosi qualelie eosa a Guastalla olire si Regolo. Mi disse monsignor vegeovo haver risposto parole generali, m si che mostravano, eli' egli uovasse delle dimeoltu in queste propositioni. Ε resto meeo, ehe lo stesso andaria taeendo e portando 30 manti sin che si vedesse l'effetio delia traitatione di trema satia damonsignor vescovo di Placenga e si sentisse quello che si lasso satio dei monitorio, e pili tosto daria oceasione, quando non si potesse far altro, ehe si restasse con qualche amaritudine di tui, ehe porre in
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3628 eimento, ehe si potesse hi 'ever dis sto dat duea; non 8enZa speranZa, Sept. 8 ebe tra tanto ii negotio potesse ineant inarsi per altra strada. Hierio an nee ione delle eappelle delia festa della Madonian pariat in palargo Pol baron Verda e mi riseri eon espressione di grata sentimento, clienon era stato si tempo d' impedir l'abboeeamento deli' ambaseiadoro di 5 Spagna con l' imperatrice, perche sexul nello stesso tempo, che nottratanimo insieme, e raeeontandomi la risposta data dest' ambaseiadoro mi disse tutio quello, eho lini ei a detio nil' ninhaseiadore di Toseanae di pili che non solo gli osoreiti det suo re μ' Prano mossi per loistange di Guastalla, nisi elio questo l'haveva rinovate, procurando lonuovi aluti ultimamente. Ε ohe pero tanto maneo Doteva promoVerne ordo ron tui songa consenso det re Cait '. Che quanto allo serivere
esser in medesima di sopra necennata. Dopo lungo diseorso resto persuaμn it Verita. ehe questa speditione a Mantova per hora liaveva molti e gravissimi inconvenienti e non minori s'ine intravano in portare 2Dil negotio in Spagna et ii quest' oblatione, quando pure si estorquesse dat duca di Ni vers. Onde neeetto, Phe per adesso convenisse disporreil prinoipe di Guasi alia si eontentani solo eon Regolo, purehe riporti promessa dati' imperatore pol mego deli' imperat leo dei primo seudobuono che vaehersi in Italia; et agglunse ii Verda. Et insieme dat 25
Papa eol mego doli' imperat iee medesima intentione hastante, chee in t 'autorita di S. BR' restarn assieurata la persona dei prineipe medesimo net modo attre volte dis 'orso. E ehe per seri itura da consigilarsi nil' imperatore it deito principe dia eonsenso per la concessione doli' investitura si lavore di Nivers, e in riserva solo dei beneplacito 30dol ro Cnit '. Ε eon questa serittura in mano spedisea l 'imperatrice in Spagna, di ve non pare probabile, che siano per s1aeeiarsi ad impediri 'effetio di cosa gia falla, e massime concorrendovi l'intereessione
doli' imperatrice, delia regina d 'Ungheria e della Ser insania Mar-gherita d'Austria, e con la specificata riserva di salvar il principe di 35 Guastalla almeno da se igit e dichiarata e mala si dissaltione o preteso dispruggo di quella eorona ; et in questa consorinita si andara promovendo quest a negotio, se nuovo accidente non farsi mutar risolutione.
Aug. 14 Con lettere de 24. da Mantova capitalemi non prima d 'hogi ho
Sept. 9 avulso da monsignor ves ovo di Piaeenga della seritia sospension 10d 'armi, dei tenor della quale manda copia; placeia alia divina bonisidarie essetto per stabilimento della speranga, che con ragione si pilo per quella concepire di vicina e buona pace.
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Doveva it haron Verita traitar Pol principe di Guastalla, eonae hoseritio con attre nate 3), per disporto si contentarsi di Regulo con riservadet beneplacito di Spagna, prima che 'l principe desse si me la risposta, tu elie si suo nome dovevo dar ait' imperatri eo. Et si questo fine ii lia, ea
satio intender ii Verdit, eho disserisse ii pariar meco, finelie egii partasseeon S. E. Ma havendo it Verita disserito di farto per diverse Oeeupationi,
era it principe entrato in umbra, ehe volesse sarsi tirar la calga. Ethavendo dato qualelie se o di questo suo senso si era it Verita om- i5 hreginato, Phe 'l principe volume avantaggiarsi nelle sue pretensioni. It ehe havendo penetrato io e dati' uno e dati' altro ho rimediato. Et hoggi con occasione che 'l Verita deve undare ad Heberstori, dove Sept. 13N. M ando domenica alle cacete e lunedi sit spguitata dat principe Sept. l0di GuaAtalla ), mi lili promesso abbocearsi seco, si come prima di partire und li20 persuasi al principe, che it Verita non per altro per te sue Oeeupationi havova disserito ii partargit e che lo saria quanto prima.
Hieri in discorso con t 'ambaseindore di Spagna con occasione elie Sept. l2 summo ad uti banehetto in easa sua, mi disse in presenga deli' ambaseiadore di roseana, esser neeessario, eho 'l suo ro entri in Casale 25 per soria, mentre Nivers non condescenda si dario in mano deli' imperatore, perche ii re non pilo trariar perinuta e in Nivere, mentre nono die hiarato legitimo padrone, o elie se 'l ro venisse a perinuta conNi vers prima che susse dichiarata la causa si suo lavore, gli converrebbepol laseiar si Savola l'oceupato per te sue rnioni et alla duehessa di 30 Lorena et ait ' imperatrice medesima per te ramoni loro pagar piu diquello elie vale it Monserrato, e cost per esso dar due ricompen8e, ehe non e iusto. Monsignor veseovo di Mantova su domentea dati' imperatore') Sept. 10e in occasione di mostrarii te altro volto aceennate lettere dei dum.
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1628 Mi riserisest, che S. M ne mostro grandissimo gusto e spiego coneetti Sept. 13 di molio affetio e buona volonisi verso it duca e si distuse eonmonsi ore in diversi discorsi eon termine di non ordinaria immanitae eonsidenZa e concluse elie seriuesse at duea. ineuleandoli due punii ;l 'uno, che per quat si v glia accidente non gli perdesse ii rispetio ; il bseeondo che 'i duea si fidasse di S. M* e si assi urasse, eho non
resteria defraudato, ne pentito delia sua confidenZa. Ε dicendo monSignore, ehe ben vedeva S. M , come senipre, e con te opere e con te parole havea professato e dimostrato verso Ia M S. somnia riverema et 088equentissima volonta; o che si questa misura vis anelie neli' animo is dei duca la confideneta; mu che non era in sua manO l 'umrin, mentre
DOpo questo l 'imperatore hil salta di nuovo instanga si monsignor 158udetto, che spedisea at duea uella gin seritia forma e lo persuada dieonSegnar Casale ali' imperatore, saeendo it medesimo Spagna e Savoladeli' occupato da loro e dandoglisi l'investitura di Mantova, Supponendoche deliba restar da Spagna o Savola, e cost resti giustificato ii duea presso l 'imperatore e presso it mondo Τ). Monsignore hsi destreggiato Pi
) Durch den Sehretiar μω. mandato e rimandato k me dieci volte, Itera die miserin den Bis hos wisso, duas, temn Nevers deni Monitorium gehorchen undbesondera die Elavsel der Sequestration anerhennen wolle. gosori der miser sichure lichten orde, in Elis an den Mn0 und die Mitigin vis Spanien. die EbniginvOn Ungam und Olivares tu schreiben. Che come spera I imperatore d'ottenere dat 2brsi questa gratia alia quale interporru suoi ustitii caldi, i 'imperatore istesso in unmedesimo tempo cosi allega te seguenti ramoni per persuadere A V. A. di dar lasudelia parola I'. perchὐ chlamando it monitorio in sequestro ambi li stati, inquesto modo ella n)esime it Mantovano. 2'. percho in Ogni casu si fa ella padronadi Mantova e quieta, con piu habit illi a maueggiare e vindicare ii Monserrato. 303'. perchδ adesso non si desidera altro da let se non che promotta si S. His di depositare ii Monserrato et se cogi faranno gli altri. 4'. percho se anco gli altri non prometieranno, ella non e obligata di manteuere ii promesso b'. perch4 se glialtri usi vorranno prometrare nδ restituire sit che si dubita asses) S. Mis non piloace arti di disobediente, et 6 in obligo k sostenere i decreti suoi e parieggiare in 3b favore di V. A. 6' perchsi se consentono tuiti sta recuperato lo stato dagii ariersarii e resta in mano dei principal padrone pin amorevole e piu sicuro. 7'. perchsiquando si verra ali' atto dei deposito, S. Min lyaccetiar, con promessa, termini, conditioni e forma tale che non polrli non osservarie senga uota delia dignith imperiale, faceudosi queste coso con scritture autentiche, publiche et in conspetis dei mondo. 408'. perche lyassecuratione che ne pretende Spagna, se si personale tira k se la reale, quella si pud lare con mille modi, tuiti arbitrarii li V. A.. questa riguarda la permuta et altri modi e partiti che si tro vano in fine. Solite sich Nevera datu eni- achilassen, go in state der miser, duas seine Zustimmunρ libero, senZa plica e conogni celeritin hume. Der machos, der nicht wissen honnte, ob das Monitorium beretis 45
