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folyen: Io prometto di dare ii Mons errato, ei ad casale in deposito nS. M Ces' mio signore, quando it simile promoti ino sare quelli cheio di osso stato n 'hanno oecupat , qualelie parte, et ebe dalla M S. sianoesaudite te mi e supplicationi per rinvestitura di Mantova, si come sperodalia elemenin sua l'honore eli' ii dotio stato sequestrato sursi con- sognato a commissario a me eonfidente o non diffidente almeno, e coliti pili eli' in esse lettere si eontione. Teru t, init dem er syrach, Achctriste
e a Resident die Republik verantissen solite, Nevera aur mersabe des DF situm tu beweyen, dumit der Miser einen Commissar erwalde. Per te
quali eose ben esaminate tra gli astetitonati deli' A. V. s'o diseorso elie la risposta supradetia da darsi ali' imperat leo habbi quelle tre eonditioni non chiaramente espresse per non parere di patuire con S. M , 25 mu virtunimente, si eunte te due prime mi patono tali e ben espresse,inu la terea starebbe meglio, suum quella pars la spero) come dire,e dalla elemonga sua, mi sta satio l'honore di consegnare lo stato etc. Di pia dictamο noi, quando V. A. ha promesso, tocea ad altrianeo sar il simile. In tanto sono ei se longlie, si godo it beneficio del30 tempo nel quale, o cade la Ito 'eolla, o V. A. vegm meglio lo stato in che si trova, e se te torna bene di stare net proposito, vada, senon te torna bene, o te sta di pregiuditio it tempo pud sem pre trovarqualelie causa, ehe il eonfidente non si a tale, 6 altra simile. Aggiunge ii signor Verda, che t 'intentione di S. M sia, eho nel 3b tempo ni sequestro preserit to η'habbi si lare la permuta, la quale se V. A. confidera null' imperatore te rius ira aneo nuantagiosa mediantel 'autorita Cesarea, massime in questa congiuntura nella quale t 'imperatore in quello elie sara da lui dependente non laseiara di dar ognigusto ali' imperatrico. Adesso non si negotia con altri principalmente40 che eon questo ministro intrinseco di S. M , eonfidentissimo deli' imperatrice, Italiano per nascita e per asietto, e nella cui boeea ed ioe questi signori nuntii, ambascindori e residenti habbimo senipre ritro-
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1628 vato la veritu Τ). s 'he pero l 'addu eo eome testimonio di fede, ii quale Sept 23 pariundo alia libora mi die '. Hio V. A. habbi uti podo rostellio nil Senglia, eho da Inghil terra o nudato in Flandra per ii duea di Savola, et ni eonte Charit, eho da Iughil torra pure e stato aneo in Flandra et in Savola pol eon multi rogali, indi passati, si Milano et si Venetia 5
ultimamente per dar parte ulla Ropubliea delle eausu ebe ni uno ii su0re ad unirsi adesso eon Npngua. La qunt unione se bene o dii licite da 'redere, ad orati modo non furebbe tu iri di rapione politiea, ehe per attendere nil' Italia eon hostile talento isentasse Spagna Ogni modo per divertire Francia da V. A. ). E finalmonte mi rapprosenta offersi iuosservato dati' imporatore e da ministri suci an 'ora. eho da moliesetti mane in qua non pilli si sentono instange di Don Gongales, ne si addimandano nititi, ii elio su 1aro argomento, eho Spagnoli resoluti alla guerra d 'Italia in vogitono sare da so soneta l 'imperatore, tuito sorso per eonfiglio di Savota e per potor Philader nil' imperatore te oree- i5chie, se domandarn loro l'oecupato, eon dire elle eon t 'aluto di Cesare non essi satio gli aequisti e progressi. o tanto pili elio μ' intende eli 'it moni
Dupo te quali considerationi e inelitude Psso signore, ehe quando 20 V. A. vegga per te strettoχχe dolio eose complire u suoi nilari appig-liarsi u partiti, sin molto inextio essere nelle mani deli' imperatore chedi chiunque nitro sia. e dovendi si ventro, esser me lio veniret presto, lietamente et in tempο, eho pata confidenκa e non necessitu. Alles diis aur Kennonis Nerer . Man et wartet seine Aufinori mit Poller m ung. 2bis; 28 109. Nassau an suppi, Mniliand tu 28 September 24').
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patente dei patriarea d 'Aquilo ja'), ii quato sullhaganeo sta suddito est infidente di S. M A Ces' ei habbia it governo Oeelesiastico nulli stati temporali di S. M .
φὶ Die morte: con patente dei patriarca d Aquileja sind im 'aet unierstrichen. Daru findet si h am Rande die Bemerkung Furono date ni signor ainbaseiadore in te parole lineato, uia do pol se te accenno. che S Bn' condescese, che in altro modoonunesso quello della patente, s' havesse ii consenso dei patriarca.
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disbrigarsi per questa via dalle instange, eho se te sanno. Veramento l028 e de a d 'ogni honoditione la proniura doli' imperatrice net mover Sept. 30ogni pietra per agilistar il negotio, ma non pare da speraret, elie ilsuo serivor in Spagna possa cavariae ultro risposte, eho te datolo in 5 voce datio stesso marehese d'Aitona, o poco disserenti, eon aggluntamrse di quelle par ile, te quali V. S. pronosti 'o at Verita. Il megliosarobbe, credo io, ehe S. M' insinuasse vivamente ali' imperatore lavolonta di quoi di Guastalla d'aeeomodarsi, se non iussero a viva sorZaimpediti e ritenuti, e per questa via pro 'urasse di tirar l 'autorita ditu Cesare a promovere questo accomodamento, o almeno si conos fer tanto piu dondo doririno te di sileoltu, ehe si stapongono alia pace.
80lamente per la causa publica, nast aneo per il liarticular sentimentodi placere, che ne havova mostrato S. M Ces . 112. Pullotio an Barberini, inien Hy28 September 30, deustr. ID. Oh- 1628
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goles de Anticori, ehe ii iando si tratio l'aggiustamento in Praga con
da gusto 1 Spugnoli et crede di fare ii satio suo, et cosi suguitera insin' a chevedita at basso te cose di Si vers. Florena. Arrii. cputrale Med. Filga 4379.
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i' intervonto de ministri di N. S ' se det Sor ' di Tosenna eon l' Eeo 'v' 1628 signor ambas 'indore di Spagna. ii signor prindipe sudetto doneorse Sept. Meon ogni pronteran o eon total risolutione, clie si Pseguisse puniunt- mente questo si appulito, o dise irae seu detii signori, sistome nilossob me ira conserina ii modestino, es noscendo non Osser conveniente nilontanarsi da quello. ehu una volta consenti; polebe considero S. C., Phori correro ni traitato di Praxa non ora ad metiere nu0va traitatione d opo in
prohibitione di Spagna; inii solo non rodedore dat promesso nil' imp 'ratri 'est megani et allo parti . eon i 'intervonto deli' ambasei adore di quella
Havendi mi it signor consigliero Foppoli ) eonfirmata in eonfidenZa.ehe io sumpro ho havuta nulla summa benignita deli' imperatore Diio25 ) Das Sehreiben Mures' vom IO. September rear am M. in Wim angelionamen. Berichi des Bista s vom I6. Ohtober. Mantua. Areli. Gong. Minen Inhali usti. Xr. III. Fin anderes Schreiben Xevera' an die miserin vom gleichen Tage hame, si am 9. Ohtober an . Die miserin beantwortete es am II. Haud igitur, schriebsie, nos poenitet consiliorum nostrorum, quae a D. V. pro fiducia nostra Deliciter 30 observata communis nostrae domus conservationem, totius Italicae patriae quietem et omnium catholicorum principimi concordiam facilius certiusve promittere possunt. Sie rweifeste nichi, dass der Frisden rustande homnien wurde, und veri es thn imubrigen aus den Bischos. Mantua Arest. Gong. Origg) Der Bisehos von Mantua klclyte in einem Bem hi vom d. Ohtober ungem in 35 uber die Unbestlindlyheit Guastallus und tetite init, dasa er istat die Ertelli ny der Investitur τοn Mantua an Severs tu hindern suehe. Sein Gύnner dabet seisteis Furstenberg, che in consigito segreto lui solo volle sostenere, clie net monitorio non andava la clausula di sar restituire ad altri; imi non Otteune per i iniquita leti' opinione. Mantua. Arrii. G0ng. 4ii ' Dres Sehreibon uu h bei Siri a. a. o. VI, pag. 536. in Mores, der si h ausserhoib Muntuus bestin i, hum am 4. Globo abenda ruruch. Sofori liess er Se pi tu si h rufen, spraeh von der mise der Franrosen und einem Gesuch Casales, den Plata nitat den Spanieria oder dem Miser tu uber-
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628 signoro verso di me io prima di ridevere gi' ordini di S. M* da lui OΜx. 6 portati in risposta dolia lotiora di V. E., ho ri soluto di iliolii armi e
di promettoro si domo sis eoia la presente, eho ubbidiro alia determinatione delia M'. N. esprossa e noti sentauit eoi suo deeri to dato in Praga Marκ 20 il ill 20. di marκ deli' anno eorrente, si ei ine lio seriit , fi monsignor bueseovo di Mantova mio ambas 'indore in quella corte et alle medesime M doli' imperat ire et impuratri est misti signori eon lettera min eredentiato n0l sopi nilotio monsignore. E di pili per maggior testimoniaiam dolia auia devotione mando ut prosente preciso ordine si i iniet ministridi Casale, obe nolle pinκχ0 dol Monsurrato, elie restano in nato potere, l0iunlχino gli stendarili imperiali' , amnelio ii monilia tutio vegga c0meio desidero vivore solio la teli dissima proteitione di S. Ces' M . Resta pero cho V. E. aeeompagni eon i dortesi umeti suoi Γ immitissime supplicationi elle io sono per porgere alia S., net modo elie mi pro-
in Casale gli stendat di imperiali per tra considerationi ; prima perche non giudicava
conveniente ii sarto essendovi dentro i Fraugesi; secondo perche non inarborandosi sarebbe estoriormente parso at mundo poca confidenga tra te, Ces e catio ; tergo
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metto e spero in virili dolle offerte, eho si conten no nolla sudelia lettera resami dat signor eonfigliore, det quai favore in preghera etiam-dio per inia parte instantissimamento cost da me pregato it signor Gasparo Sesoppio ), o eon tal fine baecio si V. E. in manu e te auguro i62R5 1elieita. Di Mantova li 6. di otiolire t 628. Olit. 6115. Pali uo an Barberini, Wieii 1628 Ohtober 7, d chistr. 26. Ohmber. l. a 628
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mente ii glorno dupo la iubre snel quale per ordine de me diei si astione dati' udi uiam e da tigni altra occupatis no e resti eon qualebe inappe- tenga e dubi leZZa, non laseia puro la caecia uel seeundo giurno dopola lubre, e questo non solo per non perdere la solita ricreatione e per distratiersi ualla malineonia, eho suol essere eugione delia quartana; 35ina nitebe per levar Poedasione u gli hereti ei et ulli nimiei di rallegi arsi e sollevar l 'animo eon l' opinione di grave infirmitu ili S. M
