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lascio alla somnia prudenκa di N. S ' et di V. N. Ill ' il eonsiderare se sarn hone ii dar ordine si religiosi e religioso Posti in Roma, ehelaeetno oratione per la salute di loro M. M ' o sarto scire si saeordotianehu nullo inesse. Credo bene, che qua non poti si essere se non b mollia ne 'Pito, O Pommunemonio doura esser approuato, ehe si preghi laDivina Maesia per in conservatione di piissimo u Zelantissimo imporntoro ).
Deiluge. Intentione dui signor duca Cario HonZnga data da mon- signor vos 'ovo di Mantova alli signori di Straton dors e Nosti χ, eo' quali tratio per ordine di S. M ' li b. d 'otiobro 1628. 10 Daru lo stato di Mons errato in sequestro o deposito si S. M es' Suo Signore con presupposto, elie dolio parti occupate faecino it insedesimo it signor duea di Savota e t signor Don GonZalo. Supplica pero liuiuilissimamcute la um S. A compineorsi cliui signor commessario impuriale, alia eui custodia saru rade inlinandato ii detiola stato, sia conlidonte A tui, o almeno non dissidente. Di pili elio sin dalta S. preserit tu termine e impetentemente breve alia ei gnitione o dedisti,nu della enusa, et it piat termine spiratone Segua subito la giustissima die hiaratione dolia M S. Di piu, ehe per sua elemonZa Voglia in II ' S. ehu restino, dome eo si tri vano, li tribunali di Casale e dello sint i, ii senato, magistrato
et altri ulli fit oi umeiuli det governo politi 10.
Quanto allo statu di Mantova suppliea eon la medestina riverenZala M A S., ehe gli ne e needa l 'investitura libera, mentre pronauite e880 signor duen di dar at signor dum di Guastalla tuito eio, che d alia 25 Cesarea giustitia sara determinato g). Et in evidonga delin divotione sinperissima, eho 1 uole deito signorduea sempro professare nil' augustissima ensa d'Austria vult' istosso tempoche seguira in depositione dolio stato di Monsurrato uelle mani di S. M' Ces', i uolo nuche mandar il signor principe suo primi, ni tu in 30 Spugna, per eontestar personalinente l' issequi a suo e di sua easa a
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Da questo residente di Venetia ini e stato communieato in gran- bdissima etinfidelixa, che aleunt mesi sono dat Verda li fit deito, eheper supplire alle necessitu, nelle quali l 'imperatore si trova di eontantie particolamente per l'oeeasione delle noχχe dei re d'Uncteria e per
non saper doue trovarne, sarebbe stata buona coniuntura per laRepublica, riportandone non solo it commodo e l'utile di tale aequisto in e massi me che haverebbe liavulo in pegno quello elie lasse valuto molli, pili det danar ,, ehe havesse pagato con probabilita, angi certeZZaper quello che mostra l'esperiunm in multissimi casi simili, di restarne in ps 88e880 per seinpre, ma anche madagnando la confideliga di S. II Ces' e per questa via la considenZa e buona corrispondema ibili tuita in ensa d 'Austria e di Spagna. Che questo traitato sVani perche immediatamentse semirono te rivolutioni d'Italia uel Monserrato; e che ultimamente da persona considentissima di ministro principale,
ehe ha l 'amministratione de gi 'interessi pecuniarii di S. M' gli erastato insinuato it medesimo. Ha ii residente applieato l'animo at 20
negotio, come utilissimo e di ottime et importantissime conseguenge si gl 'intoressi dolia Republiea, ponderando olire alte cose aecennate di 80pra, che cessarebbon , an he te eontroversie cirea 'l patriareata d' quilein λ). Ε nondimeno mi tui ridereato dei mio parere eirea 'l prο- inutivere ii nΡgotio presso in Republiea. Ilo gradito e resele gratie 2bdella oonsideriga et ho laseiata la risolutione alia sua prudenZa. mustrando sentir eon gusto i 'aprirsi strada alli a fereseimenti delia Republiea, nil' aggiustamento delle controversie d 'Aquileia et alia confidonga con la ensa d'Austria per interesse dellu Ropubliea medesima edolla religione eattollen. Ne do parte si V. S. Ill ' non solo per quelli , Melie ii negotio porta in se stessu, nisi anche per quello, che 'l Zelo et obligo che devo ni servitio di Dio et ulla casa di V. S. Di , mi in considorare, ehe questo putria nuntiZarsi in aequisto di seudo grande imperiale e libero e eon la confideliga, eho ne risultasse tra quellae la S di N. Sy' eon questa M A e casa d 'Austria, si migilarerebbono 35 ancora ut aluterebbono notabilinente gl'interessi della sede apostolidae della religione eattolida. E mi par probabile, Phe questi traiiariano sorsi pili volontieri con la ensa di V. S. Ill ', ohe eon li Venetiani, o per non traltar e in emuli, angi per quello, ebe loro stessi linii delio ultro volte, eo' nimiei deli' imperio e delia casa d 'Austria, per non 40
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da uti servitore confidente di questo ambas 'indore di Toseana, eho liSpaniuoli per sar ii salti loro eon in rogula dei dividore lini evano posto disti longa in N. S ' verso it granduca eon gelusia, eho havesse proeurato dati' imperatore l'investitura di Montes0ltro e elio eunio questi disegni at presente armasse ii modosimo grandusta, essendo salso l 'uno e t 'altro et havendi, solo S. A. salta qualebe preventione per liprosenti moti d'Italia e per tiaver la sua gente pronia ne bis agni ). Ringratiat ii residente e gli dissi non tiaver notitia no rinei utronessuno di tal gelosia di N. S ' et hau ita per eosa impossibile, seir, atti positivi dei granduen, de quali io non sapuvia non ne ha vessero data precisa oceasione, perche sapevo, elie gli affari di Urbino, e chet Oceano espressamente si Montes eluo, erano stati agglustati e stabilitie in evidenga dolle ratoni della Ohiosa eon la fodissetiuione e consens adulto altogge di Τοsenna. E pero si potet a piu t isto dubitare, ehe 6 20 Spa uoli, o elii si sosse, cereasse pili tosto porre in dith longa ilgrandi a col dubbio doli' asscito e eonfideum di N. S ' in S. A.; persare, elie alienato di animo et ingelosito, perdendo la considenga esaeendo qualebe diligeneta desse Oeensione si N. S ' di enuare in qualelie s0spetto. Pregat pero ii deito residente, ehe in buona oeensione 25 o eoi dotio confidento 6 eon l'ambaseiadi e medesimo dicesse di haver procurato e con Ino e con monsignor nuntio ordinario di eavar destramento tincontro della dissidenga neeennata et haver trovato at contrario rincontro di somnia confidenga, e puro persuadersi, ehe t 'ussitio passato con queli' alteκχa lasse pili tosto arti filio di chi volesso porro 30 giganta tra questi potentati, tra piali e gl' interessi di stato e mille regioni particolari possono sar intervenire nitima eorrispondenZa et asset to non ordinario, e questo si procurasse eoi disegno necennato. Ε nel resto mi lacesse placere ii residente di seoprire, se te diligenete per Pinvestitura e li disegni aeeennati havessero sondamento.
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Mi lili riserito it medesimo residente tiaver eon bucinissima congiuntura tenti tu proposito eon l'ambaseindore Tuqeano supra questo negotio. Haver questo assicuratulo con mille giuramenti non esser iuni stato imma nato it trat tuto di talo in vostitura; et haver mostrato uel resto rimanermulto fodisiatio eon in risposta di qu0llo, ehe disse haver eavato da bnui in questu proposito. li T. Barberini an Pu lotio, uom 1628 Ohtober 79.
Errherros Leo 'old Willelm, Bis hos non Passau, hat twei Controversemit den Abten unu M elen Pon S. Benedici in jener Discese, Puna 10nvanti monsignor A. C. sopra i 'osservanχa di due duereti della santae ingregatione det eoitellio eirea la deputatione de curati uelle ehieseparoeehiale de monasteri di detii monasti, i 'altra in rota sopra l'osservangade' statuti e deeroti sinodali della metropolitana Salisburgense. Erlest iam . ruber Copia b A. Dei DHerros bittet, elie deite eause, te ibquali S. Η ' nooeando si se lili pol eonam esse nil a sania congregatione dei Palatinato, it che si deduee dat te eopte di due altri memoriali elie pur Vongono alligate, siano di nu0vo rimesse si primi giudiei. Maparendo alla S A S. di eon descendere per giusti rispelli si gratissear S. A. nolla prima per i medesimi ha pol stimato non essere espediente 20 di lario neli' nitra, polatio se bene in materia non apparitenc direttamentest negotii dei Palatinato, come μ' allega in dotio memoriale, suolenondimeno S. B ' rimettere alia modestina eongregatione attre OeeorrenZegravi di Germania, coni' o questa, et o parato bene elle V. S. nevenga informata per puterne in Ogni enso reniter ben persuasa l 'A. S. 2b118. Barbestini an Pullotto, 1628 Ohtober I, MEr.
In einem tineiten Sehreiben vis demselben Taye teille Barberini miti d svon der Propaganda an Car a segehrieben sei. 8rinem Nach Uer bei Miner Abresse Information tu hinterlassen dei negotiato con la doli' imperatore circa 'l pro. 3bvedere di sufficiente sostentamento ian vescovo che si disegna di mandare per lacura deli' anime delii Valaeelii di Monte Feletrio, aceto clio rimanendo la farsi qualcho cosa per compimento di quanto ella possa implegar la sua acurategga per finirio. Bibl. Barber. LXX. 52. Die erwmnten Copten fialen.
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In questo punio, este o ben tardi, sentu da monsignor veseo, o di Mantova, che poeta prima era stato A trovario it conte di Traumstorse 'l Nostia, ii quali dupo liaverto interrogato si rettamente, se ita vovaib altro partito, elie prop0rre per parie dei duen, gli hanno detio, cho uiri. M Cos' per giuste cause, o particulai monte pur non dar oceasione
di doglieneta si pretensori uel Manti vano, quando selim esser Suntiti vellessero dare 'ne i 'investitura a Nivers, non paruva dargii la deita investitura addesso, nisi che per suo deerulo moderando gli altri satii 20 in questa materia condescenderin, ehe 'i duea restasse in possesso liberodi Mantova e suo stato, scima fame ancora ii deposito dolio tro oquattro terre, delle piali A'era discurso, sinu A tanto che si susso deciso
per giustitia, per ii quat uisetto si ordinata Phe eonvungano deputati per parte di tuiti gl' interussati it primo di genitatu prossimo in quosta 25 curtu, per doversi pili ista puelli gloriit suguenii venis alla dedisti nodella eausa, mentre pero ii duca sudetto consegni Casalo e 'l resto, eho gli susso rimasto dei Monserrato in mauo di S. M A Ces', laseiundoelio in nome delia modesima M' ritengano Don Gongato e 'i duea di Savola quello, che et euno itu nello mani dei Mons errato, sino nilo 30 deeisioni dulla eausa. Non havendo monsigni re saei ita di coneludere mori della forma data in iseritto, dolia quale mandat eo pia a V. S.Ill ', spedira supra quo8ia risposta corriere quanto prima ni duea ) o
solo procurera, se in qualche alira cosa Duo Vantaggini si, particolar- mente eirea l'investitura di Mantova, ancorehe in sta di parore, ehe3b non cavara d 'avant aggio; e sicome, se ii duea non consenio si questo
partito, Si Duo temere leti sun mina, vellendolo esser destituto di tuitigii aluti e poter sar poe0 6 nienio sondamento in quelli di Franeia,
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1628 eosi si pilo dubitare, ehe gli Spngliuoli sieno per sarto Pseluder astatiookt. M dali' uno e t 'altro stato, is per via di iustitia. o at pili per via dipermuta su0ri d 'Italia. Lo sti'sso monsignor voseovo di Mantova mi hil deiio, di ossoriunta alle mani di questo rosidentP di Frandia una lettora deli' nm- Dhas 'indore. eho risi ede in Venotia, la quale pero o stata prima letta. potetio dalla posta gli o stata data aperta, et in Pssa se rivo ii dotio ambas indore havere procurato, ebe dalla Republiea lassero fatui pagare. e me in e stetio erano stati pagati tronta mila seudi per ri unir te genti Venuto in foedorso di Nivers, o elio di Francia non Oeeorreva aspellar ioni uiri, Presa si non prosa la leto 'Polla, perche ii re non volet a piglinr
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Fit fatia, eonae serissi, da monsignor vescovo di Mantova la30 rispostaq), ehe egit riporto dat duea suo alle propositioni, eho monsignorvescovo detio se te per ordine deli' imperatore, eho contenui a in
me 'i duea conse aria Casale in mano deli' imperatore, menire S. M' Ces' si complaeesse deputar eommissario eonfidente, o almeno 35 non dissidente si S. A. Si laeesse nollo stesso modo eonse a deli'
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oeeupato da ministri dei ro Cati'' e det Ser ' di Savola. Si laseiassero, i ministri dulla giustitia et altri nol modo e forma che si trovano. 1 S. A. sussse data libera investitura dello stato di Mantova. E finalmente S. M- prefigesse eerto e breve termine per la decisione delle pretondenZes pra i 'uno e l nitro duenio, quando di eoueerto dulle parii non si bagriu'ta88uru prima, prometiendo S. A. di sitir alia sentenga di S. M'
Ces', e PonSuniendo che per sicureZZa restasse Casale o 'l restante
dei Monsurratu da conso arsi come sopra in mano di deita M . Angido po aleunt giorni ad instauga di quesii ministri imperiali vi su ngiuntoda monsignor vese avo di Maniova: Clie per si turena delle pretensioni 10 di Guastallu, eho paruvano ridui si in tre o quattro terre, eonforme aldi socii su havulo in oedasione dei traituto di Praxa, credeVa, che perfodisiare ulla volonta di Cesare, ii duea consentirebbe aneora si depositare te sudette tro o quattria terre. Si sudero molli consigii e eonserenge sopra questi punii, ii ii tali iamrono nia 'he communienti si quost' ambaseiadore eattolleo et ni principedi Guastalla; et essendo tro gloria i sono arrivato eorriere d'Italia alsudetto ambaseiadore o stato dato in risposta a monsignor Ve8ei Vodi Mantova per meκκo det Ponte di Traumstors e dei consiliere aulico Nostiκ3): 20 Chu planio nil' investi iura di Mantova non pare u S. M Ces' dux crin dare, funga prima sentire e dedidere te ragioni delle parti. 'he nondimonii permetiora ni duen, ebe ne eontinui it possesso liburninunte sino alla doeisione suduita, per la piale si prefiggerutermine, pili che si polra breve, alle parti, perche eonvcngano almeno 2bpor meχχo de loro rappresentanti in questa corte. Mentro pero ii duea eousegni Casale in mano di S. Mis Ces', restando it restante dol Mons errato in mani, di elii di presente lo liene in nome deli' importitore sino alla dedisione dolia enusa, da sugula, domo si e dotio, is innio pili presto sarn possibile, mentre non Segua 30
eiandoriri Pt ne 'ordo ista te parii. Monsignor vos ovo di Mantova risposu non poter noeettar il partito
in questa sorma seeondo Io oommissioni dot duen, ni quale pero spediriae irriero est russo con questo nuviso.
Prima nondimenta di olluit uarici tui tentato di nuovo questa mattina 35eon li sudetii Traumsiors o Nostig di ni vani aggiarsi particolamente quanto nil' iuvestitura di Mantovn, nisi invano. Ilo procurato, ebe li
