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- 96 ahbarhaglia varia ista Nelle prime selli mane di Luglio, quando fissavo un oggetto, o edevo algare inanai aimie occhi Potevo camminare libera mente, ecceti quando guardavo i te piedi. Otia notatori senomen luminosi dei quali parta a di manda. Iuxta intere. 20 Proeen fol. sup est in in resp.: Non appena coinincia a fovi degli Oeehi, non potet
che poetiissimo lavorare e vacare a miei studi l medico
Fratres vigilia ella mi partenga per Iange, i Padre Pinas mi domando se avessi a pensato ali'avvenire. Gli dissi heavevo desiderio di essere fratello e come o regavo dilarne a domanda a Padre Superiore Generale. Questa domanda su gradita ed aceetta, e io ne sui informato elmes di Settembre.ss4. lla meta di Settembre parti per erlois novigiato. Je: '' i'r 'dioba delia Congregagione I dolore deli occhio sinistro che era
di Ottobre si verso it termine di Iovemhre o non Of- Diva quas Piu. datare da uel tempo no a dodici Decembre, hosoffert sollant detroechio sinistro Dat odie a quino ieisosseti 'ambedue gli occhi. Dulla meta di Sotiomhro alla meta di Ottohro i dolorierano cuti. rova lancinamenti.
Dalla sine di Novembre sino at dodici Diceinhrei pro-
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Sentiva i dolore come a solido detroechio, e in tutioi medesimo Quando io Ossriva cosi, non pote v dormire. Pareochi volte, durante la notte, anda vota collocare la mi a testa solio a pompa per procurare di almare ii dolore. δε ta inte'. 22 Proe fol. 95 terg. resp.: 'alvolt i dolore era men sorte, non quando e 98 pereli ci avvenisse. Fui condoti una volt presso ian Gi.'' b medico 'inneboni, ii quale mi rescrisse emplicemente lovomuit una Ogione, delia quale io res una volt o due e alia quale non ebbi a pro vare alcu sollieuo. fuaeta intei 3'. 23 Proe fol. suse est in sin resp :l quin diei Dicembre, ella sera, o mi trova v in cu-cina, allorquando risenti uia dolore vivissim e sui Ohbli ό it.: gat di crini a sedere. Credendo che io vessi qualchecosa eis occhio sinistro dissi a ira tello cuciniere di guai darini dentro. gli acces la sua lampada eran te ore 4 12ὶ
consulta de Dotior au vage oculis tu Mi su detio che eglisi osse servito di alc uni strumenti per sam inare i ieiocchi. op questo sume, prese in disparte ii adire Superiore, e ove dirgii ei che gli pensava de inio stato, in no disse in angi a me. Haeta interer. 25 Proe sol sup est in sin resp.:l Dottor Sau vage proscrisse eertibi medii che o non 0ὶ
ciat te palpebre tre o qua tiro volte e che i ho pres due
piliole, sopra venti che erano state rescrit te. VI lol SI IS Dona. Franciscus Bourdon, utor, anno rum 34. Iuxta inter . ' Proc. fol. 208 rem :Conosco ad evidon Eu in guurigioni di uigi noui doli, pilicii o mi , Dipoto od sono suo litoro. I suo auro
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Haeta intere 43 Proeera fol. 208 tem resp.: ita S ehe verso reta di odici anni, prima di entrare
Aliquando passus sat netral unnato di Plancoet, uigi Bourdon ebhe atrocchio .ia . Α''' '''μφ' sinistro, per quanto io posso credere, una congestione. L'accidente non presentava alcuna gravita Si contentaron dilavare 'oechio due ore volt con aequa resca. t termine di otio giornici male svani. Haeta intere. 5 P eras sol sup est re .: 16s. So alle lettere che mi sono state seriit da laneoet causa easditatis in clis Luigi Bourdon rimas osses ali'altr oechio Mi nepote R Padro Pinas mi anno narrato, hem sanetullo divertendos eo i suo condiscepoli su eolpito a quest oechioda una golla Motta di terra Aggiungevano che a tresterno nulla compariva. Iuxta intere. 5 Procera fol. sup est in n. resp.: Mi su seritio che uigi vova perduis a ista aet-roechio destro. Credo che la eeita di quest'occhio nong 06. egui immediatamentera'accidente. Ma circa un mese dopo,
satio con queli'occhio Me ne sono assicurato da parecchieesperienge Ma non saprei dire propriamente a giusto, da quanto tempo gli si trovava in uello stato. Iuxta intere. 46 Proeen fol. 20s resp.:Η saputo dalia lettera de Padeo Pinas ehe mi nipoteΡlueiu lyhih,imido su Presentat ad oculisti di inan, di inard e di en-rum iudicium eorumque nes. I due primi dissero a Padro Pinas, he 'era ' moro per amboduo gli Oeehi. Quello diminard como credo, non Vedeva che u meggo per conservare occhio non colpito dat males questo era di cava suorici'occhio osseso.
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- 99 Ritornando da Rennes ve egli aveva condolio ioni pote, it ignor Abbate Pannetier venne nella sera tessa, a render mi conto della consulta. Mi disse che 'oculis tauu eva dichiarato occhi malat completa mente perduio,
in che non 'era a temere per 'altro.
nar ave va notato una squarci utura eis interno deis occhio.
it mi nepote venne presso di me a passare se setti mane. g 108.
vi Oleva leggere per unu durata di una m eZZ'ora, v vero per re quarti 'ora. A capo di quest tempo, egi non ve- deva che ebhia, o oechio versu va agri me Poteva glinondimen guidarsi a se, ei applicarsi a lavori manualicii non richiede vano grande applicagione. Ved eva megliodavvicino che da ontano. Non pote va ostenere a luce della lampadit. Iuaeta interr 19 Procras fol. 240 resp.:Η gia deit che una luce vivissima ο incommoduva molto Verso sera a sua vista si abbassu va sem pre tu Iiuxta interr 20 Proeess. sol cit re .: S eho mi nepote si e rovato ella impossibilita cuit, iudi hebboqui continuare i suo studii. gli chies allor e su in messo Ohi' 'ux, d ni rure eo me fratello, ne Novi fiato degit udisti u of Ir'φφηλ'yn R ''ini Vmlois Lasciandoei egi ando a passare qualch tempo u lan g Π0 coet Giunt a erio is verso it venit Settembre vi suci in a.' plegato in lavori manuali. Non lascio a residenκ di er-lois, in alia sua guarigione Durante i soggiorno che visece continuavi egi nelle sue lettere uestigii ursi dogii occhi. Iuxta intem'. 24 1 oeess. fol. 240 ery re ρ si ii So he opo a sui animissione presso gli Eudisti, i Doloris, pati0butur in mi nipote provo dolori uit 'occhio sinistro, non o cono ψημὶ 'VHηxyysei ut ei che delle letiore che ho da lui rice vii te, e chenon entra vult ne particolari.
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Sora una lettera de Padre Coenet, indirigetata a Signor annetier Vicari delia mi parrosellia, che,' stata iis communicata da quest ultimo, e che i depongo, che mio . .. . 'φ' ' μ' --iIpote era diVenuto completamente cieco. Non conosco altri particolari, se non quelli che trovansi spost e riseriti nella
causa easo itatis in mini, ravam andati alia Bois Tardais macellia o hoseo Ri' ' - - Tardais a cereare de bosso per altare di ripostgione Al- eunt alunni si divertirono a lanetare molle golle di terra; uno di questi nomato Laurent o Loreneto ne scagli unaehe colpi Bourdon atrocchio destro. Non so se questa Ottasosse semplicemente di terra, ou vero se vi si trovasse qualch pietra raminista. I cas per sv tale che Bourdo ne rimas malamentestordito, e che, tornando alia passeggiata due suo carnerati, de quali uno era o dovemmo sos tenerio fino a Plan- eoet. gli appoggiava cap ora sopra di me, ora soprai'altro compagno
stro in conseguenga di tale accidente, e eome suron salti diversi sperimenti, de quali veramente io non posso ren dere conto, per constatare questa cecita. moeta terr 46 meess. Ol. sup est in n. re P S che Op raecidente Bourdon sit ondotto ad al- eunt medici oculisti a Dina e a Dinard. Non conosco
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avanti agi occhi di Ourdon e com S lOSSero Ser Vittis una rum eorum quo timor lampada per sam inare loechio. Uno de medici, almono Olm d ovium si uistrum.
I gli non pote v applicat si ullo studio, . ne leggere ungumento. Uno do medici, iii 'o tuto cito gli pro ibi di con .alhu bbbs su itinia ure i suo studii S che qualcho tempo opo accio tui in dente, uigi Bourdon se ne undo presso it suo tutore a
Iuaeta interet'. 49 Procras sol sup cit in in resp.: Vedendo che uigi Bourdon non pote vi continuare i suo studii, gli su dati it consigii di ni rure Oine sua eb ἡπε oh. iii Laiatu tello domestico nella Congrega gione Egli no seceria domunda ruin, ut uti verso a lino di et tembre su mundulo ut novi Elato dimer-lois L stato de suo occhi erit scuturo O stusso. I udito ' ', ...
res et torio, in cucina e ulli cura elle lampade Credo heegii sta iniusto ii erio is sino ulla sua uarigione. Iuxta intere. 23 Process. fol. 220 resp.:llo supulo che uulche tempo dolio ii suo arrivo u er gl22. luis egi perde completa monte a vis tu dam hedii gli oechi Vi)utu linum 'i' xiiii iti ΤΕ SI IS xemus Doni. Doctor Victor Cui si ier, ophtalmicus annor. 53. Iuxta inter . 44 Process. fol. 227 in in re .: Ouando it lanci ullo in s presentato ne mese di u ''
mes prinia, i gio vineti Bourdon divertendos co suo compagni di camerata erit tuto flos dii uni moti di terra ulrscchio uestro e che in consegilonga di se nomen inflam- mutorii o di estoni steriori, heri non O potui constatare, it unci ullo ave vi per luto tu ista di quest occhi a. Iumtu tute D. 6 Docess. Ol. 227 H 9. Um . Quid ophthalmi uis, pur
ctutissima uultu pupillo, seu uti iiiiii ciui cho crodovo ad utinui rosia uel nervo citi ioci. in Soguili, di mii 'sic osvino, songa stortini in in
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Fia con gran dissicotta cho i mulato pare volo aprisse, edanche non poteva priri che ui istunte. Nulla uita vianello stat delle palpotire piogava questa sorto di lusu-
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- 403 L. esam delle membra ne sterne de due occhi ne sor- niva molt men ta agione. ulto se in brava sano; a stessaeos era della camera anteriore de trocchio Ecco quanto a tresa me steriore Di ο seci resa me atronaim Oscopio coni processi ordinarii ; eli 'occhio destro constata una hian-eheleta delia pupilla assa sensibile, per sar credere ad unprincipi di atro ita de nervo ottico . Nel pure nota la traceia deli strappamento segnalato dat ignor u oui lay.
La regione delia macula mi parve hin poc a nemiκgata, eloggermente insili rata Le arteri erano uia occisi sottiliche ello stato normale, eis leuia varicosita, in iumerodiore o quattro si edo vano nelle vene. Questi sint om mi fecero pensare ad n Ombolismo, possibile deis arteria en-irale olla retina Da lato sinistro, em pre olrostalmoscopio, nota anche una certa pallideaga delia pupilla, in henmen accentuata che peres 'occhio destro Inolire nota comeun istaceo della rei in che occupavi uni parte uel turionii interiore deis occhio, interessando tu ita tu regione ulli macula. In certi putati si pote va dire che 'erii piutiosto inlit tragione che distucco Essendo stretio da assari urgenti, non res tempo ulli ciento a constatare a perdita assoluta delia visione. Mi rimis a quanto in ne chbo a di-dhiurare it adre Superiore eis it agnκκο tesso. ASSoluta mente, non ve v alcuna sperangu Dor occhio destro. Quanto ali occhio sinistro, O suceva calciat soprauit certo mi gli oramento in uia tempo it o men lora luno, da uno i ire mes secondo 'aχione prodot tu dat ratiumento ne primi gloriai. Iuxta interr 25 Proe fol. 239 rap.: Prescrissi frigioni a ripetere ut te e Sere con D n. bis ili' sguento napolitano, sopi a diverse urticolagioni tu palma seripsis della mano, a legaturii et raccio, e sopruit ullo sottol 'ascella, et ut torno atro rhita, qui nil unu Ogione u busedi oduro di potas si inoltro rizioni si tu ita tu superficie dei corpo con aequa saluta eis uectata. xividi i sanci ullo oti gloria dopo I matulo priva o pulpebre con unuassu grando sucili tu laevo uiro chori inio truttii moni O non
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runt diligonis Adhibita da me resemii non uron ne regolarmente, ne comple- tamen e inpiegati.
X TESTIS Exemus Dom. Doctor motoris Gour- lay, phtalmicus, annor. 43. Iuxta intere 43 Proe fol. 248 σρ resp.:h...hιTh. iis ... u semplicemente, dii dire che uigi Bourdon avovato sinistro avut attre volt una congestione atrocchio sinistro. Iuxta intere. 4 Procera sit sup est in sin resp.: stato narrato heri lanei ullo divertendos eo i
suametus selarat opi mente perdui rus de suo occhio destro suddetto Con-'pΦM'''m stata a talio, he quesi'Occhio era piu duro et Pultro. I 'onalmoscopi mi se' edere ii certo turbauiento eli'umore vitreo a leunt lamenti eri). op un fame assai lungori constata una quaretatur piccolissima della retina, nella regione prossim alla maeula lutea. ra assa straordinario che quest'occhio non conservasse a mini in acuitavisuale non distingue va a sorte luce 'una lampada ella Oscurita). Disatti a lesione delia retina non pote va pie-gare a cecita completa Conveni v dunque sare interveniret urto pro vato da nervo ottico a momento detraccidentech lo aveva privato delle sue ungioni Lo squarciamento della retina era una ragione perche te ungioni visuali non potesser ritornare integralmente, soprat tuti se questa c- IM cupuva a maeula stessa Visto a duregga, 'aspello appas-i.ώέjam Sit di quescoechio eri dolori peri-orbitari ellegii provava, era da temere che se questo stato persistesse, 'altro occhio non Vesse pro vato a stessa cosa per impatia glaucomag IV. S inpatico). Per evitare 'ostalmia sim pallea, configlia ilZiv ς'R'iiiR ripos degit echi, dioendo ad uia tempo di forvogitaret altro assine di pote parare fi da loro suiluppo primitivo i colpi e gli attacchi possibili dolia impatia in talcas non esitare allatio di enucleare l'occhio perduto, umeno heri considerava conio tale.
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Iuxta interer. 29 Process. fol. 250 ωρ :lo ave vo perduio di ista it sanci ullo dat tempo in uiera ventito a consuli armi, allorquando una et tori de Pa
in torno atrocchi sano, a vis tu si erit cos coinpletu mente vi absolutam uiloloseeu-
