A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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Eiusdsmqus iudieium non indico alcun'altra causa della cecita. Mi disse elie 'oei. π: -- ' 'l' chio destro era completamente perdui e per sem pre em'impegno sortemente a sorvegliare da vvicino rocchio sinistro dicendomi che se vi osse qualch minimo dolore Uu, .n is timo, da uella parte, a sola risors sarebbe uellii di soppriduoad ovium sinistrum mere a causa de male, eis io compres che trutta vasi inquesto caso, di strarre ocellio osseso, assinelie Poechio sinistro non osse anch'egli attaccato per impatia.

Ηaud saetis potora don ote servirsi deir occhio sinistro cina con una certa

strum. Pena PoteV leggere, per a termine di quulche tempoegi ci provava dissicoli e stancheaga. Non si agnava di pro varne a uest'occhio quando non legge vii.

L/Wta intere. 20 Process. Ol. 434 tem rem .: In seguit delia perditu totalo deli occhio destro, edet Pindebolimento de sinistro, uigi Bourdon come ostosso Pho constatuto, pote attendere durante reis quattrosettimane, a suo studi ordinari, mi anche con interru-gioni, e non senga saticu e dissicotta. I ventinove iugnos α. domanda che inteligione avesse di sare, ne cas avesse Cum studia prosequi ou ut lasciare gli studi ed egi in disse che desidere-

. . Ces 'is, 'φ' ' ' robhe essere ratello domestico ella Congregagione Gli promisi di scriverne a Reverendo adre Superior Generale, it quale accolso a sua domanda, atteso heri Dottord Goui tu dichiui uvii P inpossibilita ui continuuro glistudi I dietati nove et tembro uigi mourdon si reco

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Κerlois . a malatii continua variem pre ei anche gli occhi erano iv ad dolorati. udito diro h u erlois eglitro vavas occupato ella ticina, ut antentinent dei leampade, e u diversi lavori manuali. gli e rimasto inquesta casa in alia sua guarigione, enche alibi avuto uia momento 'in tengione di asciare a Comunita. Iuxta interr 24 Process. fol. 432 esse. Soeotido te lettere che si ricor ut da ei tot in que λιά dii 'hethi olbi si,

tempo, o sup ut chum dolori continua vitia nolrocchio si iii oculo sinistro quasinistro che questi dolori enche continuati, ave vano non ' 'm ' i' '' dimen alitu ne recrudes conge, sic gli e sentiva e ne so Liriva principalmente tu nolle e che spesse voltu rimpedivi di dormire. Iuxta inter . 22 Pro ess fol. 432 in in resp. Η supulo chem uio vii ne Bourdoti su pareechie volte '

conuollo presso it ignor Ottore uti vage, e che ui ou eossoruiit in irritum.

concepitaci . uigi Bourdon e ieco oculista mi ha teste det to che non ' uic una Sperat Za. Iuxta inter . 24 Process. fol. Sup. cit re . Ηο aput che uigi Boui dono condolio dii uri medico specialista it ignor Dottore Suuvuge, oculista ignor0 40. se tuus serviti duis ollulmoseo pio. Durunt tu novena due ulum sensit uidi tur, lettere di oriois in secero sapore che non irattavus diu leui in igitorumento, e cho in Dot toro disperavi seu predella guarigione et oechio destro, non sperando di poterra vvivaru altro cheis sorκ di rimedi, dis cap di alcuni

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sette anni, o in circa otio. Prima delia sua eritrata a

ro iudicaverunt gravis Superiore di Plancoet, clio 4ccoinpagitava ii vaga ago alle

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vissimo. 58Il ignor Ottore dii our lay spegion Γοcebi in uillhium fidi ius o vario volte, e e in ristrumenti deis urte. Una prima volta phthalmieis non vide alcuna esione, mi es prime vi it timore che larogione delia macula osse colpita ut male, o icho in taleaso diceva gli, i male arebbe divenulo irrimediabile. Piu turdi credet te egi di scopi ire o sondo deis oechio lalesione ternuta.

Preserisse uindi ui trat lumento che consiste vi in corto dollirio. Nel rat lem po i ruga χχo do velle recursi in ami-glia, e torno a unde Ove dii no stessi constatumino 'inter cecita deli Occhio destro. Si su allorii che per ostru res interesse che Oi ave vana pel unci ullo, e per controllare .50

agi occhi della sumi glia, a testimonianeta degli altri odit 'π

In presen et miti l Dottore samino occhio con grandissima attongione con rat ut d in strumento spectulo. Dichiar di non scorgere alcuna esione eis occhi destro. Trovo olire io occhio crist tumente limpido. Mi spi ego la perdita deis occhio dicendo che questo esse it doue vaessere prodotio allu presen ga 'una occi di sangue sulnervo ilico, ella parte intermediari trumn sua nascitane cervello, e la sua sponsione sulla retina Aggi uias chequesto accidente spesso si produce va in conseguen gura 'una commoZione sisici o morale, iudico ii aso gravissimo danche disperato. Mi disse che ale uni oculisti avrebbero inpioguto telet- tricita come ultima risorsa, uia che egit tesso vendolopi Ovato diverse volt inutilinente, non in consigi iuva a ri-

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tum sinistrum depongo ne Processo vernale, manifesto it trinore che Poe-ehi sinistro osse colpit per impatia. Quant a rimedi prescritti s che surono post in opera per qualch tempo Plancoet e durante otio giorni a Iange. Iuxta intere. 8 Proeen sol sup est in sine resp.:g6ὶ che opo a perdita deli Oechio destro vigi Bour,idury t.batu dolis, rao su restituit alia sua semiglia ella prima settimana

in oeulo sinistro Luglio Allor il sanetullo offriva abitualinente deli occhio sinistro. Non poteva leggere che raramente, e perbe poc tempo in generale pol era incapace 'una applicagione sostenuta di seguit a checchessia. Haeta intere. 49 Proe fol. 65 resp.: So he 'oechio era incommodato da una luce viva. In certi momenti edeva come nebbia, e talor come piceoli punii neri Poteva nondimen guidarsi a se. Doeta interr 20 Proeras sol sup eit resp.:,. S che opo accidente uigi Bourdon tralaseiori suoi Studia intormittars do Studi PreSe leui e Settimane di riposo pol per sua di-hRix manda su ammesso a Novigiato degit udisti a erlois,s6s presso Henneboni, o titolo di Datello inserviente. Ivi gli

Addiditur ut amulus su occupato iii lavori manuali. Durante uel tempo, scri-

lascio ma questa casa no alla sua guarigione. Iuoeta inter r. 23 Procera fol. 65 tem resp.: Seppi da una lettera de Superiori di Aerlois che ilc dii,ribsoluti as gloVane Bourdon era divenuto completamente ieco versos ius si la meta di Dicembre dei mille ollocent otiantatre, e losui incaricato di sarto sapere alia famiglia. Iuxta interr 24 Proetas sol sup est in sine rev-:,α Ηο aput dalla stessa corrispondeuga che i sanetullo

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- η - TESTIS Fr. Iulius Chasseriau, servitio subiectus Congr. Iesu et Mariae, annor. 33. It ta interr 44 Process. fol. 76 resp.:

bene, senga poterio si cura mente usser mure, che osso 'od ζ' η'ehio destro. raguget si divertiva durunt una pussuggiatuco i suo condiscopoli. Uno di questi, schergando gli luncio una moti di terra che colpi occhio 4 ri torno ullupasseggiata il agaggo mi su presentato sum inui, non vidi cho inflamma gione e rossore. Siccome ii iovanuito lumen tu vas di pro 'ure at tunc puriture, vardui di uovo,

non tro viii alcuna situ urciaturii.

Iuxta inter . 45 Docess. 99. 79 e q. esse. ἰS che uigi Bourdon, in eguit atraecidente delis uule si e traitato, perde tu vis tu cis occhio colpito Non credo che questu perdita dellii ista ah hin vuto uogo ad uia ratio. Non pol rei dire quunt gloria dupo. Sicco me ne ave v cura i stesso, o voluto es pertinentur se reui mente non odesse duis occhio ollaso. Porcio gli pussa it diloavanti 'occhio a sui insaputii, o notu che Vocchio resta vuimmobile. Furono ut te ultro speriunge. Si volt sarto leg-gerc, opo di vergit citius P cchio uno, od egi nol

cum quosli rimodi non produco 'uno iis solui uitioni o ni cuncillatio, it udro Supori oro conuusso P satiui ullo alia con-

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etum, timor, romsdia abra'occhi malat era completainente perduio, d a spresso

pr ψηψripis ii mori per 'oeehi non malato, sopratuit quando gli a saput ehe quest'occhio aveva ali re volt sotario 'una congestione . a anche detio che per salvarea'occhio huono, sarebbe stato necessario di opprimere 'occhio perduto. Egli a preseritio leuia rimedi per 'occhio non malato, sopratuit una pomata per sare elle rigioni alia fronte dat lato deli 'oechio uono e u liquido per versare agocce con una paglia in quest stesso occhio I stesso eroquegli che sacevo 'applicagione di questibi medi. moeta interr 48 Proeras. Ol. 80 te m. resp.:, i S cbe uigi Bourdon opo di ver perdulo ui suo Dimellis si orat visus occhio, prοVava dissicolla a valers detraltro, sopratuito per in oculo ini)ιr' oggere. Fu inviato nella sua famiglia. Hoeta interr. 49 Procras fol. 8 resp.:g72. So che non appena uigi cominet a soDire de suo histi I. T,. . . oechi bu0nο, gli suron assolutamen te inter leti gli studi ophthalmieo ed anche gni lettura. Veni variatvolt con me in cucina per assistermi a mondar i legumi gli partav d ei cheavesse 'intengione di sare, per 'avvenire, e mi dicev dinon aperne niente.

Absoluto caseus sto divenuto ieco completa mente.

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io ora a Planci et i Venti tre Muggi mille Ottocent otiun vovit.

tu tre, ravam aud ut con due nos iri adri, de quali uno ii ad re inus, a cercure de bosso durante una passeg-giata in occasione et Corpus Domini pur celebrarii lasesta, ulla Bois arduis foresta in noui scul Verso it nodolia pussuggiata ei divertivum , ad bbaltero tori di eu- stagno, lanciandorioli di terru. in dei mi et eam orati iiij uncio unu motia, ches sengii occure ii castagno, miri eud de suis occhio destro Rimus tutio toruit da colpo. Un in i compugno veniae ii ostener mi, et io soci ri torno atra lunnulo, appoggiundo mi ut suo bracci si lavator occhi D, mi si upplicata uni suscia ba gnata eis io tibi ii η' fossi ii moli durante tu sera, tu nolle eguente, o tu gior nuta de torno se guentu, Giovedi. Sicco me io ost ivum eno no Veneriti, e che occhio era gonso, mi si tollula fascia Mi surono sati portare occhiali con votri neri. Fin vorso a sine de mus di aggio io ost ii molio.

iiiiii Ni .

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- 4 dopo 'aeeidente, it adre Pinas volendo assicurarsene, mi present v be libro, dicendomi di hiudere 'oechio sinistro Io non edevo assoluta mente niente, ne it adre, ne i libro Non ricordo altri sperimenti. Durante unmese, presso a poco, io provava gran dissico ita di apri rela palpebra che rimanev assolutamente chiusa Piu tardil'aprivo facilinente e non potevano v vedersi che o non ci

Tustis dux 'dιψvm 'o me no an lai a solo presso it ignor Lamaaure, Dottore medico di Plancoet. gli era assente e no trova che lGiovedi, otio giorni opo 'accidente. Mi disse che non sene intendeva e che ne avrebhe pariato a Padre Pinas. Addudia: ...hhthhi Questi ne gloria Stesso veniae a prendermi durunt labimicum creagione det meggogiorno, e mi condusse a Dinan, pressol 'oculista ignor Barhe-Guillard. Questi famin il mio ocellio con uia strumento, e trovo che 'era molto sanguenelle vene deis oechio Mi ordino di tenere suli occhio una compressa 'acqua redda ordin ancora altricii medi, manou ricord quali. Siccome 'occhio non lava meglio, ilia-dre Pina gli scrisse. Fece cessare l'applicagione deli compresse 'acqua redda Riiornat it glorni op pressol oculista condottoe dat adre Legendre. 'oculista eraassente Vibi tornat oti giorni opo, guidato alio ιesso

sis 'oculista mi ordino arte senapate a polpaceio e unΜodicas praeseriptio vescicante alia templa I vescigante res molio ma non

ma non vi sono stato icondotio.

Prosequitur fol. 92 tem :g86. ni condotio presso it ignor dumouria oculista che. icta re Ti. in uel momento prendeva i agit a Dinard. gli mi sa-iusanabilem solaravit mino occhio con varii istrumenti per loci pagio, una mea-κ'ora. gli trovo neli 'occhio osses 3 una quarciatura ella maeula lutea, come credo. 87 Dichiar che quesι'occhio era perdui seliga uicunt ri-ν, ' biu: 'ui ..heth. sorsa e proscrisse a cuni rimodii, a quosti unica monio otium por salvareri' alii 'occhio, de quale io comiticia va a fossi ire.

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tem pia con una omnia r una. 88. Circa se setti mane ovo 'accidentu, monte io mi tro Cum 380 aliud 'u08,

vava in vacanete ne mi Paese natio, a ni Ze, uno de Vl- linimicum.

earii delia arrocchia, it ignor Abhate annotier, mi con-dusse presso it ignor uis niur, oculista a Rennes. Questo Dottore sumino i iei occhi con alc uni strumenti che mi sono sembrati gli tessi di quelli implegati

Mi si luce viiii uelle imgioni clue volt ut gloria O , o mi ver sui Ono e Occe una voltu, e i durunt Otto gloriai.

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