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sese perdum it,edere plangendo per se alc ne seminelle dilui teneramente amat esto lor uolto con uiso sermo,rasciugaleii , disse cotestelagrime de rametateu che anchora a ciera notte hii suoi grati selarat . Fu risposta certamete la scitia. degna pii tostodi moderno the di si antico filosos, si pero uera tisposta . Selenctechis amo, non cyrifiutera per questo iliadreceleste non cercando egi te membra m soli'anim, dichiunque glidad animo gli da tui tob guardianc pur di non conser Gliele inti ro de puro ouiemini anchora dilauer lettoebe illeatissimo Antonio monaco dissigitis raccon id ii ne suoi tempi un'accreato uecchia rello in cos fatis modo . Nonis doleriadremiora 'haue perdui qumli occhi,claeti erano comuni concie mosthe con te lucertole, &con e topi mirallegrat che rimas ti sieno sani& salui quei cheti sono comunico gli agnoti Simit persuasione, o almen poco diuersa cre do io racconsolasse ia Tiresia Homero De mocrito Diodoro Stoico Gaio Druso giu
risconsulto Appio Claudio Didim Aleo sandrino,& Giouanni R d Boemia disiis mi persuasione per auentura mosso Asclepiade
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non si dolse punio deli 'csse diuentito ieco,anina molleggiando dissera haue fatio non picciolo gua lagia, percio chelo γra se 11 and erebbe accompa gnato , doue prima solito era di girsene solo.
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Deli'animo. 3Chetio sono impediti ne i mutoli me gliscilinguati ne i rognosi,ne similinetei uecchi dentati dat crucia ire alia traquilliti ' cap. X.
EST A MI di similaedere,che ne ancho i mutoli ne gli scilinguati ha biano giusta agione di dolersi. ne didisperarsi piti di quel che si habbiano isopradetti,facendo la lingua uitauia grauillimi dant a molti.&hauendo sena prepit noccluto,chegio uato Menti'gii colui .chedisse. d hauer ammaZZato 1lRed Israele & con esio it figli uolo δε non essendo pero di a maleficio colpeuole. pati lido
uuta pena deli homicidio . Se mutoli fusiPro stati Calistine M. Tullio, d Demostene chelarono si secondi sarieno uiti uti pili iungameia teche non uulsero,& havrebbono con minor
cordoglio terminati i gloria loro . O quant ne conosco whuomini d sine piti di lingua chedi salti infami non ci ne uero ne corpi nostri parte alchina piu abnuocere prsita che la lingua ne piti difficile i frenare δε pero diue ii profeta
DIXI CUSTODIAM VIAS ME. AS. VI NON DELINQUAM IN
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Uella Tranquilliti Lini UVA ME A. in iiii altro uogo cosiderado o Spirito Santo quato uol5tier sdrucciolane questo membro diue. BEATUS
IN LINGUA SUA. mi redo certa chein buona parte cesssirebbono leguerre,gli ingant, gli adulteriim infinite attre maledittion nouerrebbon men , se a lingua non enudrisse delcontinuo colitio mal semes Horse i mutoli nohanno iusti gion di dolersi.ne di percio disti
uenturati reputarsi holio meno auerta deb- bono gli scilinguati.ellendo percio fati copagnidi Mose . che su si grato I familiare Cladio molli ne ho ueduli delia lingua impediti, col mi d ogni uirtu, molli eloquentissimi pleni de brutti uitii . non ueramEte artificio minore,il saper tacere che tersamente fauellare .chiumque speditamente non priori suo pensieri conat trui sprimere parti con se stesso.ό uero di quel testimonio contentili ne sol si attiene a que chedi si uole. non a quel che in effetio si dice. male simulta sempre lordine secondone fatae proposte qua consolatione porgeremo noi a rognosi me uereo purio molli,che grauemente sene dogitono, Mi torto ueramente et che sereb-
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bono questi tali se lor suue mestieri di compor in uia puro dolore,doue mescolato non fune piacer alculi, nella rognici Spur qualch dolcereta ne medico tro uossi mai che saluteuotissima non a confessaue Troppo ne uero molle per non di esseminato parmi colui che risiuialas preet a d tin sentieres, emendo it in di quello diletaeuole chi unque hi a rogna, non gli fama la notae di memeritori uolo per essi da profondi segni alii honesti essercitu risu egliato do per me se destat qualiti fusi grauata credere dinon esse mali pegra che sollecita non diuenis si . egit e uero nega notio ub sch ella non iauna infernalia uile &furfantesca I pero tantopiti nobila cura sua . rimediandosele concla fatica, co magni, Conda temperaZa,o con a uigi
leue .che tanta cura prendessimo deli animo, quanta ne prendiam de corpo non potia adiaque effer basteuo intoppo per impedi la trane quilliti Descendiam hora i rech Hentati, ii quali ramaricansi tanto della sopragiunt ue
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Della Tranquillitachieeta, mouriamo loro che ingluste ancho si node lor querel xche lectio si si i uecchi,come igio uani se non tu il 5segui la uerace εγtenterri Fatetit auanti Suoi i cui tanto rincresce 'es se inuecchiati , ὀ altro ii dolersi Sess r fit. ti uecchi , chein pentirsi Sesssi uiuiit, uoicaminauate di continuo. par chesu dogliad esse gluti alia fine delitaggio uostro Votier ste certo molio piti tosto dolertii non peruenen doti et chi dubita che anda io no uerso 1 fine. ii molio naturale non si sempre pili rapido Deli chi potiebbe mal hauer i sensio tanto cor rotis. Mil giudicio tanto torto cheliu tostouede non uoles rin uaso pleno di candidi i
essὸ trastarmato piti tosto non amasibdi essὸr,i- uolto in igno che in uncorii, quanto honoren insegnano te scritture sante 'hauere alletempte cantiae δε no solli sollemente cerchiaγmodi stirparte . quasi che pii honorata cosa stat esse petati che canuti Non possonogia conbuoniragione di Luccchi cliena miglior parte della uita si passata . conciona chen etygio uini te risiguardando solo i placeri suoi & sol l di
letto per propio oggetto auendo, di si deb/ba la
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Deli animo , Fba a peggior ela. non a migliore Iopur il di- cono, d pur ne plangono,'pur ne sanno que reles Latio uentu mena per sua uidesit furore 5e 'impatientia: lado uel uecchi Zane traheseco it iudicio ac a prudentia ma,per diri in una parota sempre ogni et selliona titioni.&rea chi male usaria uolle fit per sena prebrieue a tuiti lituomini: benche nos che seneta drama di iudicio sanio quella ti chlamiamo buona, a quale ὀ inchinata alle libidini. Malle semperatezae .cgli cuero Che appresta di imgilio ii Re Euandro sospirando Sessse fatis uecchio con agrimosa uoce queste parole intona
o MIHI PRAETERITOS REGE ERAT SI IUPITER ANNOS
non diue pero malina talia rota Socrate Pia
tone Fabio or illuon Catone.che sumno si scoentiati, de uenerabili uecchi crediam not.se ilRe Euandro hauess gustato di quelle doloeaete, ehe ligusto illuon Simeone ch'egli hauesse
desideratori affetiuos amente i patiati anni: certoche no . aneti credo io che insieme con Simeo
ne detis haurebbe. HEI MIHI QUIA
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Della Tranquillitasetto grande tua stabiliti de nostri desiderii, abiasimaria uecchiata hauendo prima tanto isemore hau ut di no poterui peruenire checosa enaatquesta. Cheogia uno bram didi ueni uec/
modo da uenire mentre ne utene , a Conterri
denti assa pili di guadagno che di perdita in
se pur altra utilita si ui fusi esserci almeno que sta che, impari d'hauer poca fidaneta elle in iriora. nelle attre parti molli pol che rossici a/bandonano xtanta deboleaza dimostrano Inseparasi di tu a conosce quanto sad huomo ni mal caduco, fragile polche quelle osse che si dure forti paretiano.tanto ebolis ritro ano, ne sol deboli in spesso anchora materia di do lore cisiano a doue dati ci surono per belleaza
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5c sorteret della bocci No ὀ da dubitaresne losdentato no ne riporti molle utiliti . primicramgte grauasi di minor cibo. ne rideriit parco de piu lentamEte mordea altrui ima rastrenadolo larotta tepe olim che,se disio di castiti nodo ritra ne da lasciui baci ritrallo almen est uergogna Seda uecchiata ne togites denti .ella festieramentei'ufficio suo vino faremo it nostro di perfittoctiore, a madre natura ringratiando che in finoa questo temporiantentiti cesti habbi, i chea molli infres ac quasi acerba et non concedet
te in pensa che se est a non cedi toglieua,ad gni modo a morte fusi per rubarcet , mirins e sepol ture de trappassiti de edrannos diuelli dalle radici . et quale a sena rispello alcuno sparsi Lemesi nelle historie che Zenobiareina de L uante sta te sue molle bellerae haueuit dEt di talsorte che quado rideuio fauellatia parcua che lassia borea sussὸ plena di candide perle ua hora tu se uoi deiicercidoue su i suo cadauer, troia ra che buona perra fila morte riduue ognicosa ad una qualiti masai tu .che significhid'esse inuecchiezeta sena dEti significa che tosto si habbiad a dare doue nos mangia.ma si uiue de cibo checo denti no si macina,ne dat uentricolos cuoce.
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Della Tranquillita Chii peccato si quello che sopra gn al
RO MISI gii di non uole resecar cos a uiuo me di prende impretidi rimedia i tutio te passioni, a sol aqvelle che ci erano di maggior noti lati homedicato molle pensioni sed amor di me stessa non in inganna chei mici liquor debbano essPrdi tanta turni, che possino anchoragio uarea molle attre passioni delle quali non mi sono
curato di fariae memoria parer forse che iotroppo cssalti e fatiche inieci malo creda gii ab
cimo, che per altro si altato te habbia saluo perche accolae letio da migliori scritiori deli una de delibitra lingua che se da mi ceruello scite
fussero, per a modeuia christiana che star mi deesempreauanti gli occhi, non ostre pariarne si honoreuolmente . Hora non utaendomi iuditandere mi rimane da dire, qua si quellacosa che tu di gn altra ritardi, de a tutio in/pedisca a tranquilliti noui ad doarditament en Za temere Clae alcuno me ne ripigii dico ch
