Della uera tranquillità dell'animo. Opera utilissima, & nuouamente composta dalla illustrissima signora la signora Isabella Sforza.

발행: 1544년

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분류: 미분류

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Deli'animo

ben auenturata Eua se da si sit testentatione nonti lascia ut supcrare. Non e ueramente cosa piustolla a mondo da cotemptare,che di uedere cheuna cosa si uile ne partorisca tanta sollecitudine, di in Ogni qualiti di tempo tanto ratia i ne porga , si mi par uera mente uno stupore i pensares, come 'intelletto h umano creato sol per lacontemplatione delle cosse celesti . tanto abbassa to.& auilito sisa per imaginarsi pol reti hami, uischio lacci ac per insegnare ubidienet i rapaci, ingordi uccelli in tutio questo non per at

tro che per sedistire alia gola 'a quat spestat

desi pol si fatigata che ne capire ne sestentar uoi seuerchio pes .chepoco accortamente les da et che utiliti si tras o chelonore si porto ia

mai per allargare ii uentre dc adescar 'appetito

con in gegno si artificii ei che parria estrema per amor della ola turbar 'amata paces sumi, cercando i pili pretiosi pesci che dentro iii alloggi no traiia tarde selue dorona per ii reuerendo si lentio di quelle per branare.& in fuga uolgere te timide lepri. secondi coni ibi cerui sugaci,&ψ sitelli capriuoli ne ancho questo basta che si conturbano te nugole col uolo de ii animosi sparuieri de gli ingordi falconi. 5e de voracissimi

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Della Tranquillitiastori 'iola maluagia porche stata ei ob

sente i far chevi prencipi. sacerdoti, ruato roli capitani. quali esse dotieuano saggi retioridelle citii maestri deluoni costumi, scorta fidele de potenti esserciti. ssimo diu cntati uccellatori, iacciatoria attribuendo pol alta nobil/ti que che,iu ueramente attribui do uerebbo no alia ingordigia loro . mico me potrassi uincere. ό almeno domasre si mala peste e certo che . almio debo parere noni ὀ irini ior modo per superaria, che di uenire hin generosius degno δέ ad una sania istimatione delia istessa cosa cosi

cori dileguerebbe . Risue 1 si 'huomo christiano.demsiogni nobile,&altiero spirito dira se stesso dica perche debbo io trauaglia tanto in Cosa Che superflua Ddi nocimento misi modice r Apostolo di Tarso che ii cibo ὀ deputa to at uentre Mil uentre at cibo, chea uno. t altro distruggeri 1 Signore e non dice ii med simo Apostolo in ii altro, do delle sue diuisne epistole che ii cibo non cesse gratia ladio egio ud sem pre assai in tuite e cose iliens amento de fine, in sepra tutio in questo assietto trouasid'hauerci marauigliosamente iovat, non so

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Deli'animo

asi ueramente come satat amo no a por tanta opera.&4 darci lato assano per in grassar i corpi.

chesi tostolanno a diueni cibo de brutti . a1-Iamati uermi. Questo su que uitiis per non filo sese hora pii altamente che indussegii ilue hio Adamo ad una infinita miseria Hondepol tutia a posteriti, e rimas dolentes questo su que uitio che indust Esau aliende lairi mogenitura sua questos final mente que uitio .che lato infami ne rende:& postibiliari,che no si ecciti mal in no figliuoli di Adamo qualche picciolo aggio di uirtu .chei si satio degno ne Commoua, chepol senza fallo rimanga questa brutta pastione se non ablutio penta.almeno in debolita e Laiola anchora , per iliare de lauilia partorito a iussuria, cidii medesimo par

to a negligentia.donde ' pol 'animo ritardato dat suo ussicio. ωritratio dat te sue solite specula tions ol treche sannosi i corpi mal sani pegri, se nnacchio si mor, do pona gola parmi et u ro , che adussuria si una di uelle cose che lauera tranquilliti pili ne impedis caci moretiante ad unque i capo uero facciant qualcho utile riparo matheses riparo faremo nota si rabbi si qualitat he tantila induce a se iriuomini,

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Della Tranquillitache si spesso ne se perde 1lionno xii cibo dis

honorando te honeste famiglie kque che piuaffliger ne dourebbe offendendo per et 'alber/go dello spirito sanio egi Sueramente una lusinglieuot tiranna che ne plega. Hi sui dat dirittolentiero della uiris bella. abbraccia per si angolarci si comesar soglion, ladroni.che ne stringono per Acciderne , suggiantiaduque o quella presteaeta ches fugono i medesimi adroni. Esegaci di continuo nella memoria quel che ap/pressi, di Livio diss gi Scipione Africano a Maumissici pensamo anchora quanto sieno brieuiin fuggiti uici suo diletii δε quantas la schi/seli deli atto Venereo Se it concupiscibile appetito ci da moleitia, uelagaci di quelle penet uotissime spine che trafissero a preciosa carne di iesu tengaci in memoria illaetio deli Apostolo,che ogni peccato.che si faccia e suo delcorpo xche solo, hi pecca di iussuria pecchine propio corpo mi ricordo 'hauer letto frat opere di an regorio di alcuni anti esco γui.i quali stando nata moΣΣ dalli infidelida lingua, non rimastro per i di publica conmiracolosa secondia liparolata Iddi, esse pot

accadum che uia di quelli somniosio da Satanasso si

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Deli'

so si rimescol con una meretrice R incontanete perde ii inarauiglioso dono, quasi si degnas alo Spirito Santo di habita in uia albergo conta minat, iniqui mi si polrebbe dire che agetio lesii fauellariae o lota hieme massici mala Seuolet operare i coloro spetiat mente che dat compleuione inchinati ut sono & chelio si uero hauerne scritio gii uia sani liuomo.checon γtinuauerat pugna rara a tutoria, ne maiu incersi contrastando, malen pia tosto suggelido dole agioni schi uando talia qua cosa riguar

dando ne suo tempsit beatissimo sancipria no separo te habitationi de diaconida quelle delle vergini . Vari modi et uero tisarono sena pregii liuomini prudenti & amici di castiti ernon est superati in cosi schiseuol lotta. ben che si molli questo in prima panni che piuii sat si a cloe di starsi lontano in suggi leui-mesticherae . natio pariero sol de pagani accio che pius coson lino i Christiani tuitatio ita chepe negligentia in cota lordures trouino a uituppati . Antioco LIII estando in Efeso uide per auentura una delle vergini che a templo disiana seruitiano, ε stranamente iacendogli,inco minci come saggio a temere chela forZa da/

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Della Tranquilliti

more non to colirignesse a far cosa che lecita nosesses, perci.; incontanente fece portella ca ualli. india briglia sciolias parti sempreti corpo in continue fatiche macerando sint ii more ritrata anchora molae fiat Cirro. seceto suggi dat uago de bello aspcito di Patea di manter che dicEdogli uti torno Ara o .che degna uerameae sarebbe de si abbracciamenti 'un tanto Re rispos Cirro de percio meritamente suggiri debbo : conciolia cli esse polrebbe che in almodo det uor mi, in signorisse.cheposciassor Iato sarei Sandarii ad Ogni suo bene placito. δ cosi abbandonare te pili grauiae bisogneuoli bi segne Sinait timore fece anchora che Alessa

dro si vardasi non solualle figliuole di Dario Rede Persiani in anchora da una ballatrice da

Antipatride socosissimamente amata conobbe parimente Antigono. Re de Macedon chequesta susseda pia sicura uia per non lasciarsi in capestra data fati passiones: dc percio cono/scendo quanto uicino ui fusibi figliuolo bella arte uso secendolo sotto operta di maggior commodita tu lontano albergar ch et non haurebbe uoluto . Cerchiam di assimi lare adunque anchora noiquesti cotali, seu euem

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Deli'animo, opto de tu sint liuomini basteuo non ci paresse Signi uia tentiam o, perche a lustiiria non ciimpedisca maida tanto desiderata tranquilles del-l 'animo Cheta de diporrecla superbia, Litavi dia: chel liuom οὐ di sua natura miserabilissimo cap. vii O insin 'hora per gratia d ladio chel scioglie te lingue de mutoli. ille aprete bocche de sanciuili xdi uigor ad Ogni cosa a meglio chesm'habbia poluto, rimediato ad alcune passio ni te quali uianamente il

re pleni di perturbationi V amaritudini Homi ricordo ii dilaue conoscium molli nella patria nata, ii quali dicetiano che se non sustὸ ro statis potieri serebbonsi de rimanente repti tali non sol tranquilli in de tutio beati . a que sti hesio propost quella medicina che parulam e pia conueneuole mo militiente cono scies molle illustrissime donne alle quali perio medesino testimonio altro non mancaua

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Delli Tranquilliti

adeTr persettamcnte beate che a disideritis gliuolana, per a quale non cenatiano di por ger at magno Id di calde preghiere δε religio sissimi uoti a queste ho parimente dato non pi ciolo soccors, et ei che trouansi anchora molli impatientissimi delle inglurie i quali par non sol dolce in ancho magnanima cosana uendet tanto uoltito anchora questi porgere qualchealleggiamdto Ἀχ pol traitato della ola.& della lustiiria , quanto pili ho potulo,accollamente che mi rimane hora da fare orrei pur ins gnar modo di ritruo uare questa beata tranquil liti mon sole mal mi uerra fatio, non per mala geuoleaza che dentro vitia. a sol perchedemisena si)ndo di poco ualore, temo chen mi per/sualioni non ratro uino chidor dia creden et, madebbo pero ri traim di far i usticio delia cariti Christiana e penser io che auendo mi Iddio quasi in nuo uadonna trassormata,& di qualcheintelligentia ill uminata pensero dico ch est, glia , che otiosam stia, negio ut altrui pote do commoda mente gio uare i non penso certo Scri uero ad unque quanto mi deitano Spirito sato ii qua credo umit mente checagion stille che

principio desti a sta mi picciola fatica me guar

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Teli animo , Ider chelauer ercecineta dia posino Ie parolemies sol che di qualch e toti amento alle pertur bat menti sieno et perche la superbia, che ne i animi nostri spesta regna . suo esse in tabc so digrauissimo impcdiment, di questa pari remo no atquanto monii pero dissus amente: percioche,*go pesta occorrere che per a na tura abondar de medesimo oggetto uel, che si ha una fiat traitato Hi, uouo spesta si ri-

superbia, cagione cliena pili bella creatura chema formata suss).dat icto, come fulgore cadesse, tonde assii mi marauiglio.come si paχχ sa

mo che per quella uia Cerchiam salire perlaquale altri laese in si horribi mini. Uorrei uo

lontieri sapere chegiusta Dragio neuot agione habbia inuom da insuperbus i. non essendo altro che potuere & ccnere . Tu liuom aggra uato. oppres o da infiniti mah , o si di in algar tis orgoglios amente i ii quale anchora cheiri uisust d ogni dist)tto &con ali di tulte te uirti insem agglute in sino a ciclo, elevasti conquesto sol uitio di superbia uast resti tuti uoibe doni , I pr me tuite leto e che mi sciato

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Della Tranquilliti tentare da questo maligno spirito mi iduco ἀ

mente4'effer mortale fragile dimal resistente aqualuitque icciola graueZZa,che mi sopragitu ges mi rammento di est is post i mille casi di

fortim a d euer una non est lite peccatrice vaso

deli ira di Iddi, xhaue con a mi maluagitameritato piu uolte che la terram si apra solio ipicdi, .co me Datan δέ Abiron, in inglottisca. 5belle it ciet di piu mi caggia in suae palle ia/tai diuinissimo Ho mero . chela terra madreuniuersale, non nudrisce la tu miserabit cosa deli 'huomo. ramo per tanto saperda questico tanto superbi, i quali par d 'haue in ano te chiati dei ciet o dc detrabiis . qua si quella

cosa.che principalmente tres ter superbi ii ii inseti &consorti sarebbe egi sorse id a fragiliti.

kl deboleaza delle membra se questinc cagione i me palono infinitamente paZZi non ut sesendo quasi animale alciano cheliu deli 'huomouiuace&robusto non sa chi superat elefit diseret, chi super te danae di prestereti chi auan. etsi aquile eli'acuteret dei edere ac pur non si insuperbis cono .nem aggioran Za alcuna sopra si altri animali ne ricercano haῬEnosi humili coloro naturali operationi,quasi ingratiando illi

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