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o , Freperer , Damon , Zabolus , per Anton6- .masia si reseristono alto Spirito infernale , e costsi interpretano r Diabolus , idest deorsum fluens , α Criminator. satan, idest , adversarius, sive Prqvaricator. Draco, dicitur propter nocendi malitiam .
serpens , propter fallendi astutiam . Daemon , idest sapiens; est enim in Dςmonibus scientia sine Charitate; & ideo tam superbi sunt: Zabolus , idest consilio in humanum genus multum pollet , dc ponitur Za -' Ius pro Diabolo . Ita Bed. in Apoc. e. ao: er Ιἀ
. Diaeta Iegans, signfificato spaetio di venti miglia Italiane. Ultra duas diaetas legμles distare . Star lontano Fudi due diete legali, cloe, piu di quaranta miglia Degener ἡ eris , p. b. significa chi traligna, o dege' mera. che non corrisponde agit costumide' suoi Mag-Eiori. Nam degenerem probastiat Mi avete foris troinuato decaduto dagli vostri ammaestramenti, e dissimile a voi Digitus Dei. Significa la dimostraetione delia Divica Virid. si in digito Dei elicio Daemonia, idest, po- sesare , er operatione Spiritus sancti . Lo Spirito Sanis o si chiama Dito di Dio ε perche sicome eer meEgo Dito si dimostrano te cole materiali: cosi per meZaro delio Spirito Santo si dimostrano agi' Uomini Ie co-
. Dijudieo. L'Nostolo pariando det modo dirice ve- redegna mente ii Corpo det Signore, dicie: Non diju- dicans Corpus Domini , idest, non discernens ὰ terrenis xibis: vel indiscrete is negligenι sumens . Ex Carin
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ΜuIον. Questo Verbo alle volte signisca ama an re , ut aemulor vos De aemulatione. Ora dinota immitare, o semire et ut , IEmulaminι Cbarismata meliora. Alle volte significa invidiare: uit, Char tarnon aemuiatur. Finalmente significa provocare a Qegno: ut, An aemulamur Dominum Emareat. Daniel. ce Io. idest , pallui, vel , factus sum stupidus, ct impotens ad me movendum. Encaenis. Festa degit Encenti, clod delia Consecrarione dei Templo; miche, , appresibi Greci significa rinovazione. Eneaenis festivitas erast deleationis Templi. Gli Encenti, era la Festa della Dedicazione della Chiesa. Epithalamia . Epitalami, p l. Epitalamio, P. b. Canetoni Niniali , che si cantatio in onore delici spo D, estrasa. Epithalamia sunt carmina nubent um. Equuleus Equuleo era un'istromento di Μartia Tio, e una machina di Iegno, li similitudine dei uallo. Argastulum. Ergasiolo, dura sorte di prigione, eluogo, dove i schiavi , e rei erano condentiati a fatis Care, edoperare. Evangelium. voce Greca, che in latino, Bonum nuntium interpretatur , seu annum alio salvatoris αEvangelista significa quelio , che annungia cose alim. aere, e prosperose, o quelio , che predicar Evange- Io, o uno di quelli, che composerogli Evangelii. x Eomedere mente . Λlienaria dalla mente, o dati'uso de' sensi. Cecidiis er eum mentis excelsus. Fu ra Pito in es asi . Exitus. Uscita,evento. Veritatem ex ins Mobaων. L' effetio provo laverita. Tragaedia tristem babet exι-rum. La Tragedia ha un evento tristo, e dolente . . El. Λlle veste d conglunaione causale, pro etiam:
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1 et ut, Eustatἷius, qui O Placidus. Eustachio, i I quale ancora si chlamava Placido , prima, che si ba
Fues. Dicer Apostolo; scri vendo agit Romani romne autem , quod non es ex fide , peccatum est. In questo luogo PA postolo non parta della sede cristiana, supernaturale , generale , e specolativa ; madella sede morale, naturale , particolare , e pratica, chenone altro, che ii deita me della costieneta , oligiudicio della ragione, col quale giudico, e mi persua- do, mentre so questa, o quetral tra cosa, di operare rettamente, e di non offendere Dio. It senso dunque delle sudette parole equestor Tutio quello, che non procede dat deitame delia retia coscienZa, ma econtra larettitudine di essa, d peccato. Ex Tirino in
. Figmentum . Dice it Salmista et suoniam ipse e gnovit figmentum nostrum . Perche eta ha con 1ciuta la fragile nostra sustanga, e forma Eione. cheὰ inclinata agit virit, e peccati. Ex Carth. in man
Fullo, onis. ΤIntore di panni. Nelsa festa di S. Giacomo Μinore, appretati Breviario Romano, si Ie e r Θa in oratione graviter ejus eo te fullonis fuse percusso , animam Deo reddidit. Nella quale ora Zione, .ilino capo gravemente percosso con maZ- , is nodoso bastone di unΥintore di panni , rese rahi ma a Dior Il P. Caceini neli' Istoria ecclesiastica, pam lando di questo S. Apostolo, dice: S. Giacismo, detto Fratello det Signore, id precepitato dat Pinacolodet Templo, e cominciarono a lapidario; ali ultimo 'it Santo percosso con ma a davn Tintore di panni , felicemente spiro.
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CAetυ lacium significa cassa da conservare da.
nari, o riccheaete. Dicitur autem Gazophylacium a Gaeta, voce Persica, quod est divitiae; Gazam enim persae inrarium voeant: et Phylaein graecὰ , suadest servare. Haec verba locutus est Iesus in Gaetu*lacio.
docens intemplo. Ioan. c. 8. Queste parole disse Ge. sit neI Gazofil cio, ci nelluogo amplo, e celebre dei Templo, appresso it Gagos lacio, do vesi melle . vano i denari de' Benefatiori, per rifarcire t tetti dei Templo, come nota it Brugense ne i Comenti prae S. Giovanni, e. 9.&anche per la sostentaetione deglim iniseri dei Templo.
Germanus. Questo vocabolo alle volte e nome Appellativo , e significa Fratello nato dalli medesimigenitori , clod , Fratello carnale . Alle volte d no- me proprio d' Uomo, come si prende in quel passo del-PApostolo , doue si lege: Etiam rogo , te , Germane compar . Questo Germano era un Uomo infignetra i Filippesi . che sit compagno , e coajutore deli' Apostolo Paolo nella Predica Eione Evangelica. Dionys Carib. Dran. ω Tirin. an Philist. c. q. In Olire , io prego ancora voi, o Germano Compar, idest , a Iutor , socius meus. Μio Coajutore, Collega, o Compagnod'uffigio . . Guria Patri , ω Filio, Spiritui Sancto ere. be-so d un Versicolo di lode, derivato nella Chiesa , per Apostolica Tradietione , secondo i 'insegnamento di S. Basilio. E net Concilio Nicenosurono aggiunte leparole: Sicut eratere. eddun sim io, o contra degno
per discernere, e distinguere i Cattolici dagii Eretici . Ex Io:Baptista scortia in sacris. Missae, lib. 3.ς. I.
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HΠΡpur, p. l. I po, p. l. che δ un'Erba, umile, emedicinale, la di eui radice si radica in luogo fasisoso, odi pietra, e risana l'insiammazione dei POL mone; percio dinota la Peniteneta , che si sonda io Gesii Cristo, chesi chiama Pietra , e risana Iasuperbia dei cuore, erender Uomo umilla. Quindi sirenis dono intelligibilite parole det Salmista, dicendo: Aseperges me , Domine , Hssopo, or mundabor , lavabis nae , Θ fuster nivem dealbabor. PIal. so. Signore, mimonderat con rissopo, ed Umitti della penitenga et estro mondato dati immondeEZede' peccati . - Μi laverat conla contriZione dei cuore , e diventero bia opili della neve. Ex on. Card o PDI. IO.' Hosanna, seu, anna. voce Ebraica, che signis ea: salvifica , salutem da, μινumfac . Salvami, tiprego. La sudelia voce cosis'interpreta : Osa , deri
vadat verbo a quo fit nomen IESU θ, e significa salvifica, come di sopra si e detio . Uultima parte delia deita voce, Na , est particula obsecrantis . Unde anna appreta dinoi vale lo flesi che dirti rialva , obsecro. Questa acclamarione fu fatia talis Turbe a Cristo trioniante, dicendo r Hosanna, quasi dicerent et Felicem habeat progressum Regnum hujus
Nessae r Redde tui etincta faussa. Ex Claudio Guim Iiando in Evang. S. Ioan .
ICtus oeuli. Nons'intende quel moto , col quale rUomo movendo Ia palpebrachiude, o apre Pocchio . Sed emissio raviorum ad ahquid videndum . inquella emissione de i raggi detrocchio , pervedere aiacuna cosa. sui Arcitur ictus ; quia cito icit visa ; mi-
oesubito, Ae uno urer chio, si manda stori il
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r tragglo, e virili visiva adlin monte , at sole , alia luna,
&. alle stelle, che stanno tanto lontane dalla terra orameglios intendonoquelle parole . Omnes resurgemur ιn inu oeuli. Tulli risOrgeremo in ictu oeulι, con sonis
Iter Sabbati. Ilviaggio det Sabbato e lo*aetio diunmiglio, odi mille passi . Nel sabbato alli Giud ei
non era permesso dalla Legge di caminare, se non uumiglio. E perche ii monte Oliveto sta lontano vn mi
glio da Gerusalem; percio si lepge negli Atti Apostolici: Tu neredes sunt Hierosolsnam a monte, qui νο-
eatur OIideri, qui est juxta Hierusalem , sabbati haben ruer, ides , per mille passus, vel , per unum milliare i-sans ab ina. Cosi ii Cariusiano, in Acta Aρ. c. I.
Insus . ii nostro Salvatore diede to Spirito Santo agit Apostolicol fossio, o insufflaetione , che dinotato Spirito Santo. Insufflavit. Sossio, vibro ii suo fia,tor mandbdalla sua boccaralito, it fossio, Io spirito corporeo, versogr Apostoli. Ex Bruge e , oe P. No.
Infernus. Sichiama Inferno, perch/ὰ postodi sot-walla terra; michὰ siccomela terra sta in mezeto deli'aria: cosi riniarnod collocato in meZZo delia terra Chiamasi anche Tartaro, dat Porrore, e tremore. Ibi enim est fetus , oestridor dentium. Si chlamana, cloe terra di moco. Si nomina Erebo , perla sua Prolandit , elontananza. e peressere ripieno di dragoni , e vermi di suoco . Si dice. B ννatrum, quasi os Cura voragine. Aehe ovia; perche senZa allegreZZa, &efalando fetore. Finalmen techiamasi , , llige , che significa luogo in sernale, tristeZZa, e malinconia. Ex D. Ansel. ιn DMag. Μundi, e. 2 i. Alle volte Pin se nosignifica it Purgatorio r ut libera animas Adelium defunctorum ae poenιι inferni, idest Purgatorii . Ita Cartis. in Psal. 23. - -M 3 Ine
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rga Inextruabi9s, & hoc Dextrieabile. Da non si pol restrigare, osvituppare: che non si puo sciretiere, edissipare: ut , Ivextrigabiles tenebrae. Tenebre , che
Ingenitus. Innato naturale: ut, Ingenita nobilitas. Nobili, innata, naturale, posta naturaimentenel P Uomo. It contrario dinota la voce, Illatus: ut
passio issata, che deriva da causa e strinseca . IuriPrudentia. Significa lanotieti adelle cose divi ne , &umane, overo la scienZadelgiusto, ed inglusto.
LIbri saerae ser*turae . Notate I 'InterpretaZionidellis uenti Libri della sagra scriptura , i quali
derivando dat Greco . sono dichia ratidallisagri Interpreti nella inguente forma. Pentateuchum. Sono i cinque Libri della sagra seriptura, ctolla Genesi, l'Esodo , ii Levitico , i Numeri , e Deuteronomio. Pentateucbum, idest, quinque- Genesis, idest , Generatio ; perche in questo Libro . si tralia delia Genealog:a, o Prosapia , degli antichi Patriarchi. Exodus, Significauscita dei Popolo Israelitico dat-r Egitto a Ledureus, cloὰ sacerdotale , o sacrificatorio ; perche inesso si tralia de' sacerdoti, e sacrificii dei Panti- ea Legge. Leυita , vel Levites, idest, Ex Tribu Leo . B.rnabas Levites . Barnaba delia Tribu di Levi . Numeri. Libro de' Numeri , che traita delia numeraZione det Popolo. Deuteronom/um . IteraZione , repetigione delia
Paralipomenon, idest , Praetermissorum liber . Libro delle cose tralasciate. Cantica Canticorum . Questo Libro viene cosi chia
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mato per exeellentiam dignitatis ς quasi exeellentissiamum Canticum; overo, perche triti cantici di Salo. mone et ultimo. Evangelium. S interpreta , Bonum nunt um, seu fausta annuntiatio . Buono annunZio , prostera, e felice novella. xi
Martyr . Μartire, voce Greca, che significatestimonio. Cost Chiama chieta tanta quei, che per testimonio della Fede hanno lasciata la vita. Se-hene antica mente era anche chlamato martire chi so-Iamente avesse sostenuit i tormenti per la sede, ancorche non fosse morio in em, come nota it Magri nella notigia delocaboli ecclesiastici. Ma it P. accini nella
stiano,che ha sos enuti tormenti per la confessione del-Ia sede, si puti chlamare martire in due modi, cloe Detinative , d . Completioδ. Martire designato appello Tertulliano quei Cristiani , che avendo sopportati gravi tormenti, perla confessione delia sede, ancorchene fussero ustiti vivi . Μa compluto martire dquello, in rigore Teologico, che attuat mente muOrene' tormenti per Cristo. Cosi iι P. Caecini. Μetreta. Metreta, p. l. era una sorte di misura an tica.di cose liquide , iche contene va settanta due Sessarii di tredici oncter uno: Una Μetreta dunque ca- Piva settanta otio libre, clod tredici boccali Italiani , e due seglieite. Capientes Vulae metretas binas, contenendo clascuna misura , o vaso, due Μetrete, clodventi sette boccati. Muraenula . Murena, o Μbrena, p. l. ἡ un pesces mile alr anguilla. Μuraenulas aureas ariemus tibi,
vermiculatas argento . Can. Cant. c. Le Μurenole' d'oro inteflate di sottilissimi punii esti d' argento', era nocerte catenelle di mara vigilosa bellegZa, con te
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NEN tus. Ncosto, voce greca, che significa
novellamente plantato; quindi it sudeti' vocabolo si usurpa, pro noνiter conversus, instructus , ef haptizatus . Cristiano balteErato di fresco. Natura. Eramus natura filii irae. Eravamo figliu lidelytra, delia vendetia , della Geenna. Natura. Per natura, cloὰ per il peccato originale, e per la naturale propagaZione . Ita B. Ansel. in Eph. c. a. Nota . Bollo , segno , marca . servilibus notis compunctus . Μarcato con segni diserito.
Nutrio. Nutrire comam . Lasciare crescere lacha ma. Decrevit , ni Cleriei nutrirent comam. Ordino,
che i chi erici non lasciassero crescere la chioma, o capelli. Neomeniae. Sono principii de' mesi. Neomenia dvoce greca, che significa Novilunio. Potehe , Neon. s' interpreta , novum ; Mene , luna . Huccinate in Neomenia tuba. Suonatela tromtanel giorno dei Novilunio.
Nox. La nolle anticamente si divideva inquatim vigilie , che sono, Conticinium , Intempestum, Galli cinium, antelaeanum. Ciascuna deIle sudetis vis gilie contenet a tre ore. La prima chlamasi Contieinioa perchealiora e tempodi tacere. La seconda, Intempe-
ηο, quasi seneta tempo; perche aliora non d tempo dioperare, ma di riposare. La terra si chiama . Gallicinio 3 perche comincia dat canto de' Galli, cita dat lamerga notae. La quarta vigilia o delia, Ante- Iucano, quasi ante lucem I perche questa continua, es estende sino a ginrno, e sino alia luce .i Adesso me.
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viarise Romano: Careeribus detentos nocte intempesta visitavit. Nella nolle intempesta, o sella meria not- te, visito i Carcerati. antelucano tempore aή prerces De undendas, impiger eonsurgebat. Con soli citudine si levava a porgere preghiere a Dio net tem PO antelucano, cicie, avantigiorno.
ORDη, seu , ονIona . U Orione d ima Cosse, laZione, che nasce d' Inverno, e con la sua nascita cagiona tempeste, e perturba it mare . Mades , Iade, o Iadi, sono stelle, te quali nascendo , Porta no seco dolci piregie. Adesso s' intende meglio Melpasso di S. Gregorio Papa appresso it Breviario, dove si legge r sui, post Orionas, Madum nomine, nisi Do Hores Sanctae Eeelesiae designantvir λ Chi , o quali persone, dopo le Orioni, clod tam i martiri, vengonasgnificate, solio ii nonae deit' Iade, se non i Dottoridella santa Chiesa , i quali con te dolci pioggie delia loro dottrina hanno ina Eate, e secondate te nostrementi - . Ortkodoxus. oriodota, Cattolico. Oribadoxus , dicitur ab Orthos graecd, quod est rectum latine: αδεκα, idest gloria, doctrina, sententia, vel regula . Unde Orthotaxus, quasi vir rectae gloriae , vel rectam regulam , seu doctrinam , velfententiam eredevo , vivendo tenena; vel , de fide recte sentiens. mindisi dice: Fides ortbodoxa. La vera, e Cattolica sede. Patres Ort,odoxi . Padri mutuiti, Overo, Or
