Constitutiones synodales editae ab Horatio Fortunato episcopo Neritonen. in sua prima synodo celebrata anno 1680. die 11. Iunii

발행: 1681년

분량: 439페이지

출처: archive.org

분류: 그리스도교

221쪽

sti per attestatione di qualch e Consessore,ehe ii ii astata ara ministrata la prima Communione dae sis Confessore , eche da esta me desimo sia stato instruito delle cola necessirie , patra anch'egli a meiterio nella Pasqua,& in altri templ. Et acci oche quelli che saranno inuolti in alc uno delli sudetii impedimenti, non ven ganoa rice uere publica vergo gna, presentandosi alia Communione . la quale deue loro negarsi ; Sara cosa conueniente , che it Paroco aut si questi tali di tutio cio prima segre tamente, che non si appressino alPAltare; E generat mente per maggiore riuerenZa d 'unt anto Sacramento at cune volte se a l'anno, massimenella inire sima , e speciat mente ne ita Domenica delle Palme auuerti se a ii suo Popolo per se stego , oper me ZEo dei Predicatore delle cole instas critie. Che tuite te Donne di qua lunque stato, o conditione si si a no, ven ghino in Ogni rem po alia Santissima Communione senZa vani ornamenti,come belletti, vesti d'oro,de altri simili s ggia menti, mavi venghino con vesti semplici,col petio, e spatio eo uerte, e col capo velato con panno di lino, o autro di color modesto , e che si a no eo uerte tanto inanai sopra la faccia, che uel ratio des Communi- carsi non postano vedere in saccia it Sacerdote,maben possano v edere it Santitano Sacramento,qu

do egit lo porgera . Che gli hucimini sim timente vadino alia Santi Lsma Communione vestiti semplice mente , e colserraioloso pratu te duo te spalle sena a arme tanto offensia' quinto discnsiue, altrimente non saranno ammessi ne a iusti, ne quelle alia santi Ima Commuaione . Coai Parimente non si ammettauo que

222쪽

glinuom in Il, chesi accostarasmo ait 'Altare ton 'icapelli attaccati die ro , 5 in altro modo acticciata, o quelli,che an saranno in glub bone, quando norisiano sculati da gran necessita di potierta . Che mentre at cuni succedono a gli altri ne i ci coli per Comin unicarsi si muo uano non con fretia in ordinata ma conogni modestia, quiete, eri ue

Checia se uno, cli 'h per Communicar si, pigii conam bellu ele mani restrema parte della lova glia, ei'algi conueniente mete solio ii suo mento per Ogni accidente, che potesse occorrere ordinando, chemat nessula Paroco, o Sacerdote amministri la Santa Comunione aen Za che da due Chi erici vestiti di cotta monda si tenglii tela una toti agita, uno de' quali stia alia parte destra deli 'Altare, e t 'altro alla parte sinistra. . ' Che doppochecia seu no haura rice uulo it Satissimo Sacramento stia ne tristesso luogo, e non si parti, se prima non haura con ogni riuere pZa in-ghiottit a la Santissima Communione, e pol leuando si vada a purificarsi at tuo go , che sara deputato per quest'cflatio . Riceu ita la purifieatione, si ritiri in qualchelu ο-go della Chiela, doue non impedisca gli altri, ne da altri si a impedito, & tui stia anginocchi Mo a faroratione,mentre gli altri si Communicano, e non

parti desta Chiela prima che si a finita tu ita la Meiasa ; e quando la Communione si faecia suori delia Messa, non prima di rendere te dc bite gratie a Dio, per lo spatio almeno δ' Wn quarto d'hora. Sissor Zi chi si e Communi caro di non' simulare se non dopo che sara passita alta eno una meZE'ho-

223쪽

mortale, b in occasioni prossime induitiue at peccato,o per no sedis fare a gli oblighi di restitutione, di legati pij, o per attre cose simili, o vero deue di DLerire l'assolutione, per ve de re prima in loro certi segni di vera emendatione, in questi me desimi casino nam metiati Paroco alia Communione persone, ch 'eglisappia suor di Conscssione , che si a nomotoria mente inuolte in alc uno delli sudetii impedimenti, quant unque e sibi scano sede dei Confess s-re,che gli habbia amministrato it Sacramento del-Ia Penitenga; se essi Penitenti non gli fanno prima costare , che si simo leuati da det to male stato, &occasione ,& habbiano dato certi segni delia loro

Emendatione ,e sodis fatio a quel chedoueano. Secondo, non a minetia alia Communione alcu-Do,che habbia cornmesso peccati publici,d notorij, prima che habbia publica mente sodis fatio allo scandalo, o maressem pio, dato publica mente, an- corche portita sede d'essere stato assoluto dat noctio Penitentiero, o da altri Consessori , douendotat persona far publica mente condegna peniten Za, secondo la qu ilita dei de litto , acci oche riuochino alla retia via col testimonio delia sua emendatione, quelli che col suo essem pio hanno prouocati almale,eccetio pero se gli costasseahe questa sorte dipe niten Ea gli fuse stata da Not commutata in altra. Ter Zo , non ammella alia Santa Communion Danne,che li iuranno ii petio, o spalle denudate . E gionia a tal segno la licentio si a ditati Donne , , che non distinguendo i Teatri dalle Chie se, ardiscono con te me desime vanita compari redalia glo- uentu dissoluta; si queste parto it Proseta, quando con Diuma ispiratione disse : Lamia nudaverun/

Diui

224쪽

quando per necessitat diecorre se di sputare

prima, clo flaccia in v n muro, o altro luogo, cheis non si acalpestato. Cosi parimente non mangi prima di me et Ea ho ra dopo riceuuta la Santissima Communione .

Delfuiis delia Santissima Communione.

Non deue finalmente it Paroco tra scurare,anis

Eideue essere molio diligente in in uire ilsuo Popolo delli frutti marauigliosi che conseri sceat PAnima la Santissima Communione, quali be thesiano tali. che dati'intelletio humano non sippnbo eomprendere,contuito cio bastara spiegaristi, che se tuiti i Sacramenti conseriscoes at Christiano , che degnamente ii riceve, la gratia santi ficante ; questo deli Eucaristia li conierisce tanta . abbon danga di gratia, che comparata questa coria quella,che conseriscono gli altri Sacramentii l'E earistia sembra ra vn fonte, e gli altri piccioli riui r& in e sietto Ecosi, perche nella Santissima Cominmunione si rice ue ii sonte iste O, & Autore di tui tele gratie, dat quale come da vn fonte deriua a tuitigii altri Sacramenti quanto hanno di buono, e di per fetio r inesto volle dire iii Nostro Benedereo

Redent ore quando disse alia Sammaritana : Aqua. quam ego dabo , fiet eluens aqua fatientis in vitam aetern mi Per l'acqua s' intende la Diuina gratia ,

225쪽

neuol mente dissoς . Gregor io,che chidegnamente si Communica, melle la bocca at Costato di Christo, ch'h la largiua di tuite te gratie . e da doue deriva il valore, e la virtv di tuiti gli altri Sacramenti, e quanto ha di buoao, e di perseito la Chiela Cat- tol ica. Persare maniore concello dei stulto delia Santissima Communione, si deue considerare , chra Christo la Institui per Cibo deli'Anima ,& a qu si essetto volle chela materia di questo si marauia glioso, e Diuinissimo Sacramento lasse ii Pane,& ilVino per darci ad intendere ,i che si come ii corpoha necessita des pane,e dei vino r 'iuere con vita corporale, costI' Anima ha necessita di questo Diuino Cibo per vivere vita spirituale, Imperci che si come it pane conserua ii calore naturale, net quale cosiste la vita dei corpo, cosi la Sma Coni

munione, quando degnamente e riceuata conserua.& accresce la carita,ch'e la sanita, e vita dei l Anima: Anzi assai piu marauiglioso e il gio uamento cher laeue i Anima dati a Santissima Communi ne,che non e quello che rice ue ii corpo dat pane ipercheil pane si muta nella nostra sosta a , ma ' i'Eucaristia non si muta nella sestanZa nostra, maia. nai in v n certo modo, ci conueta iamo nella sua n tura . ci De ficam ot merce, checi tras formiamo in

Christo.e partecipamo delia Diuinita di Christo α' απι manducat meam Carnem , ct bibit meum omnem,an me manet, ct Ego in illo i l ia o

' Di piu, questo Diuino Cibo Eucaristico cico serua puri.& integri da ogni peccato, e neli' isteta modo ine it pane matriste, e sortifica it corpo , per

sincire ii pesi,e latiche corporali; coiit Anima dab

226쪽

la santissima Communione vaene nutrita, e sortificata a resistere Mogn impeto ditentatione. In olire, reprimet emortifica la libidine det lacearne, perche accendendo si piu i 'Anima nella caiarita, ε necessario, che dat suo codet Diuino amore resti est inta rardore delia libidine, ch'e suoco det

E final mente premergo delia sacra Eucaristiaci vien data la vita Eterna: Questa e la principia virtu,che ha it Santissimo Sacramento deli 'nseatis

stla d 'ac qui staret Ia vita Eterna r manducaumeam Carnem, obibis meum Sanguinem, habet unν maternam ori Et ecco come restano ben auueis rate te paro Iripocosa accennate, det Redentore t

Aqua, quam Fgo dabo, fluens aquasilentit in viaram aeternam ; L'acqua delia Diuina gratia,che dar la Santissima Communione si rice ue,non sta otiosane 'Anima, mala salem pre crescere', e salire da virtu in virtu', da perstitione in masgiore per se tione, in sino che laconduce a godere I Eterna gla tia des Paradiso. Quanto sono marauiglios i stulti, & immense lebe nedittioni, de 'qualie colinata r Anima dei Giusto da questo Augustissimo Sacra meto; Altrettan te in oleis aleditrioni ele ruine', nelle quali in coris r Anima, di chi inde gna mente si Communiora ἔ auiterandos la pro fetia det Santo Vecchio M.

meo ne i'Mee passo es hie in ruinam, o refuse

rect onem mulierum . It Samissimo Sacramento

dei PE ucaristia a molti e ruinsa molli altri h resumstitioni , e gloria ι Non perche non si a stato instituito per la salute uniuersale de gli liuomini merchche pertuiti Id dio ha prela Carne humana, per

227쪽

I'Vniuersale riscatio dei genere humano e morio savna Croce, o omnes homines vult saluossieri; m perche si come e remuneratore delle buone opere,' eglorificatore di quelli che si approfitiano dei suo pretiosissimo Sangue, con Posse ruanta de' Diuini Precelli , Cosi e seuerissimo Giudice di quelli,chesen abusano, e localpe stan . t tQuid i h, che it Par o deue non con minor studio, e diligenaassoret arsidi spiegare at Popolo i rutti compresi, che alli Giustic agi la Santisma Communione , cheinam montrio della gran stragge, che fa ali'Anime di quelli. che indegn, mente si Communicano; Imperci oche alle volte εehi non E alleliato,& inuitato a caminare per lO S tiero delle virtu dat premio, di que teterni beni ,

che rhumano intendimento non comprende, e beri atterrito dat male delia pena . . It Christiano dunque,che con colaiena a di peccato mortale ardisce accostar si alia tremenda mensa de gli Angeli, commetiesvn'orrendissimo sacria legiore col boccone di quel Diuinissimo Cibo trangos gia la sentena a delia sua propria dan natione, edas Este si si condanna ali eterna morte delI'Infernor Mangiacon quella sacrilegaboccati Compo di Christo Sacramentato . ma Christo non si communica seco, ma se ne passa, & entra neli Amma sua it Demonior Guai a coloro , doue Dio non a dimora; ll Reate Pro feta Davide non seppe conpiuorrenda maledittione maledire it Monte Gelboe, doue fu sconficio it Popolo Ebreo con la momte di Saulle che per cola passisse Dio, seneta scrina vis r Omnes Montes, qui in circuitu sunt vi ut D αι nua, a Gelboe Uum Iranseat; imperoche eer dot

228쪽

ue passa Dio,non passa senZa indignatione, esen Ea

furore ἰ questo auuenne a Luci sero , che appen creato s'm superba., laonde non potendo Dio saedi mora in tu i , per la sua superbia, se ne passo, locondanno, io precipito at prolando abisso detrInferno: Non mansi ergo Dominus, dice ii Padre Bae-Σa, in Angelum,sed transist, ct in illo transitu mi Grum VIrtium damnau st: e San Bernar dodice : De Angelis transist Dominus execransfuperbiam . T- ragione di eio rasregna lo stes o Padre Bae Za, percheiddio desidera fermarsi in quel luogo,doue egii va, ond 'e, che ritro trando alcun'impedime io, che robliga a partirsi, si Megna, e riempie que liuogo di maledittioni i Come appulato fa vn Pre cipe, chestracco dei vi aggio din lungo camino , desidera giungere presto atrospitio, per ripo sarsi,sedo pochev 'e giunto ritroua la stan Ea plena di sumo, ed'alire sporcheZZe,chelo astringono alla parte nZa , non se ne parte senEa grand'indignati ne,e furore ; Ama Dio riposar si ne i euore delphuomo,e sta sem pre battendo ruscio; uoso ad sium, ρο E dopo che haura bat tuto)orsi per un'anno intiero, re final mente aperto con una sacrilega Communione, e ritro uando it c uore di quel peccatore ripieno di superbia, d 'odij. lasciuie, & attreso χχ ure, Viene necessitato a partirsi, e non parto senZa indignatione, e furore,ed ε taleii suo Diuino furore, che riem pie que in Anima infelice di maledittioni orrendissime, e da Clementissimo Padre , ch 'eg PE, diu tene Seuerissimo Giudice, lacondanna ad vn 'eterna morte, la da in potere de' Dem

xiii r Ed ecco quanto h diffiiguale la sorte dei Giusto, e detrempto a ambidue mangiano si Santiis,

229쪽

Cibo di vitae terna a questic Veleno, morte, eis dan natione: nde parissumptionis, quam sit ispar

INSTRUTTIONE

Per il Sacramento den'Estrema Vntione. Cosa certa, e dichia rata di sede dat Sacro CScilio di Trento, cheli Sacramento deli 'estrema Untione e stato instituito da Christo Signor

Nostro, perche essendo vero Sacramento , segno,e causa della gratia santificante, non pote ua risere ν instituito da altri, che da Christo, ch 'e Autore derula gratia,& Institutore de Sacramenti. ι Non conuengono pero i Teologinei tempo del-PInstitutione. Alcunivo glion o che tu instituito, quando Christo mando gli Apostoli a predicare qa Peniteneta, e cio pare, che venga in sim uato da S. Marco in quelle parciter Eantes praedicabant,ur paenitensiam agerent, ct DamonNae mutia et ciebant , cdivngenbant oleo multos, ctonabamur . Altri sono d'Opinione, che lasse instituito nella ncite deurultima Cena: Et altri finalinente Voglion O, cheis Christo institui questo Sacramento do potia sua Gloriosa Resurrettione, e che traquei quarant .giorni insegnasse agit Apostoli la materia, ela sor-m a d lasso, e ii rito, e modo di amministrario. 'Ecertissimo pero,che fu promulgato da S. Gia- como Apostolo, seatello det Signore, in quelle parole: In matur quis ex vobis, indueat Pressyteros Ecclesiae or orem βρο eum, ungentes oleo in nomine

Domini, ct oratia deisanabia Infirmum T alleura

230쪽

bii eum Dominus,essi in Aeccatis sit, remittentur eν. inindi si raccogue, cheolire la gratia santi Gcame,ch e comune a tuiti i Sacramenti, conferis cel'estrema untione molle utilita, & aluti speciali aut 'In sermo, quali tuiti deueit Paroco insinuarii aur In sermo con soaui,& efficaci parole,prima di v gerio, per eccitario a rice uere ii Sacramento coria affetio dicordiale diu otione,e speran Za,che vaglia

a fario partecipe , e degno ditati, e tanti salutari

effetii.

La prima utilita dunque si raccogiteda quelle

parole detr Apostolo: Alleviabit eum DomInas ἔche v uol dire, la gratia delio Spirito Santo per me-Σo della Sacramensai untione conforta, & inuigo risce t 'Insermo atrora, quando mancandogli te fomete dei corpo, e deli 'animo, gli soprasta pru acerba, e fiera labattaglia ; Perche quantunque ii Dem nio, men treche viui amo, non restimat di pensare . come possa farci cadere, e rouinare . non dimeno

in quel punio, sciens quod modicum tempas habes adopra maggiori sorde a far si, che dei tutio ci m di in perditione, e se possibit fosse, torci assatio lata, speran Ea delia Druina M sericordia i a questo fine

da questo Sacramento sono date ali Inset mole sor-Σe e sommin istrate te armi, con che possa rompere,

e superare Ia forEa di si fiero nemico, & a lui resistere valorosa mente, e solleuato l'animo dalla sp raneta delia Diuina Bonta comporti piu,leggie mente tuiti gl'incommodi, e dolori detrinsermita. La seconda utilita di questo Sacramento e la remissione de' peccati: Si in peccatissit, dimittenIurair Per i peccati s'intendono. dice ii Sacro Con

cilio di Trento , te reliquie de' peccati, talaia che

SEARCH

MENU NAVIGATION