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.la remissione propriamente de' precati spetia at sacramento delia Penitenga: Per reliquie de pecca-eti intendo no i Teologi ii veniali,& anche i mortalio scordati,o non conosci uti, quali per accidens sono rimessi per viriti di questo Sacramento, dico per accidens, peroche ii Sacramento dei PE strema Vntione non puo diretia mente togliere i peccati mo tali, essendo quest e flatio proprio det Sacramento delia Peniten Ea ; ma perche i peccati mortali oscordati, o non conosci uti non mettino obice alla gratia,che conferisce la Sacramentale untione, per tanto come incompatibili con la gratia santificante, sono rimessi indirettamen teda questo Sacrameto. Quin die .che dat Sacro Concilio di Trento Echi amata i Estrema Untione compimento delia Penitenra: eo h cosi vero , che S. Carlo Borrome idice, esser cosi necessario questo Diuino Sacrame-to ali Insermo che si puo dare ii caso,che t Insermorice uendo i 'Estrema Vntione si salui, che tenet a diquella si dan narebbe. Per reliquie.anche de ' pe cati s' intende anche la pena, quale per virtu det Sacramento o e rimessa in tutio, o molio si dimian uisce. C , in a. It tergo effetio h la sanita dei Corpo , quando pero quella ci ha da effer utile, quest effetio viene insinuato dati Apostolo S. Gia como in quelle paroler Oratio ei Iaabit In mum, lo che s 'intende non solo della salute deli Anima ι ma anche deI
Daquei,che si ε detto, puo conoscere it Paroco, quanto gean male si attra scurare it, Ministerio dique sto Sacramento, potendo una tal negligenZa is esse racasione della dannatione detrinsermo .
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ti, in tempoche amministrara air In sermo it Santissimo Viatico,egli Ioammonisca a di mandare dash l 'Estrema Viatione all'ora quando ha retii i sen- timenti, dimo strandogli rutilita grande , che puo arrecare alia salute dei P Anima, e dei Corpo ii di-
mandare spontaneamente, e diuota mente quc sto Diuino Sacramento, e per accenderio a inaggior
quanto comporta la graueZZa dei male. i I.
Chiamato pol che sara ad ungere I Insermo, si a pronto,e solle cito a corri spondere at suo debito .c procuri, per quanto sta possibile, di condurre s
co in clascuna volta due Sacerdoti almeno , assi che quelli ne i mentre , ch'eglista amministrando ait Intermo it Sacramento. asse me con altri circ stanti, possino recitare i set te Salini Penitentiali , ela tante,e quando non habbia altri Sacerdoti urecitara egi istesta col suo Chierico, purche ii tem- po glielo permetia et Soglio notordinaria mente i Parochi per propria negligenga lasciare di recit
ne i Salmi Penitentiali,& in clo irascurano non po-co it loro olficio, imperci oche dat Rituale Romano sono preseritii , dum commodum fuerit pro loco , ore ore, e con giusta ragione, mentre questo S cramento si amministra con l'Oratione : In m fur quis ex vobis, inducas Presbteros Ecclesiae , Oorent super eum,cte. dunque ogni volta, che ii tem-Po lo permette, e tenuio it Paroco ad empire ii suo
debito di recitare te preci prestritte dati a Chiela, come piu di proposito si dii a net laguente para-
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1ro Forma deia' Esrema itatione. A forma di questo Sacramento non fu in specie instituita da Christo, ma in genere deprecativo, enella me desimam ante rasu promulgata ,& insinuata dati Apostolo S. Giaco mo . Inducant Pressteros,se orent super eum, ungentes, Oc. Dalla Chiela poscia furono presstritte, anche in gener deprecativo te seguenti paroler Per Ufam Vnctionem, se suam p=siniam M/sericordiam indulgeat tibi
Dominus quicquid per visum Gogusti, siοὶ audi-
Laragione , perche la forma di questo Sacra mento si a deprecatoria, si e ; perche essendo l'Estrema Vntione compli mento delia Peniten Ea, on- de suole chlamarsi penitena a delPIn sermo , quin dinon potendo questi fare opere penati, essendo destituto di forete, si melle nelle sole mani di Dio, on-d'e, che ha bilogno deli'aiuto des Sacerdoti, ch eon te loro orationi racco mandino la causa delia sua Anima alia Diuina. e pijssima Clemen Za, conia, intercedergit it perdono de' suoi peccati.
E d 'auuenire pero,che questa doririna si deuia . intendere sana mente, peroche ancorche la formata dei PE strema Vntione si a in modo deprecatiuo , non dimeno la sua virtu, e suo effetio non prouiene . ex opere operantis, cloe adire , dat roratione dei Sacerdote, ma si bene ex opere operato Chrsa D mini, cloe dat Sacramento, ch e opera,& altione di
Christo, e d alia sua D uina, & insallibile pro meia D ; O id'd che te parcite di S.Gia como: Oratio dessaluabit in mum, si deuono intendere comerintende S. Bonaventura, verroratione di tutia i
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- . arrChthsa, in tu Aris fide SH mxxta a Iniurantur .. quindi e , che da Sani Agostin o. ogni forma Sacra mentale E chlamata ei verbum, perche in de messa producono rectito ; e vero ancora, che Γο- ratione de' Sacerdoti gio ua molto ali instimo , massima mente quando sono Amici di Dio. Da qui s'induce vn conse guente piu che certo acti essendo lasorma deli Estrema Viatione noni dicativa, ma deprecatoria, it Paroco,o altro Sacerdote,che t 'amministra, e obligato, praecisa nece sit. tate, recitare tui te te preci proscritte ne I Rituale co-Si antecedenti, comesulleguenti ali Vntione , di modo che non recitandole quando it tempo glielo permette, pecca mortal mente, purche non si a sculato dati a paruita delia materia ; E per quello chetoccaalli Salmi Penitentiali, molli Dottori sono Copini une L chesiano de cossilio quando perodat Vescouo non lono prestritti sub pi .ecepto coquest opinione, lusciandosi di recitare , ii Sacerdo- non pecca mortal mente. Non intendo grauarea Parochi con precet to alia recitatione di detii sal/ imi ,e cio per non illaqueare te loro conscie nete, maben ii essorio a non priuare i 'In sermo di preci tant gioue uolt, i&. in via bisogno it piu grande, che si polla considerare, tanto piuch 'c opinione comune di Dotiori che se it Paroco lasciando di recitare iselle Salmi non.pecca morda linente, peccara graue mente in genere venialis , e quanto a Cio ogni Christiano, non che ii Sacerdote deue molio bene Mardar sene, perchechi non fa conto de veniali ..e massam e graui ne i loro genere , trabboccara pre sto Oelli mortali 'i
LPer ine la Sacramentale untione estrema si sa a Dd a se ite
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sentimenti; alii tombi, e pi edi, che sono te porte . per doueentrano i peceati a vulnerare l'Anima , percio ac talauno sentimento e ad altata la sua somma partiale ; dondealc uni Dotiori hanno ritratio motiuodi dire, che clascuna untione partiale produca it suo effetio partiale, loche in vero non sa-prei inaltra mani era intendere, se non che l untione salta atrocchio rimetia quei soli peccati, che hacommessi l'Insermo con quel sentimento i Altri Dottori dissero , clientia la prima untione si hab-bi a lessetio totale det Sacramento, cloe la gratia .santificante,e con questa opinione abbi gna consessare, che conta prima untione si perstitiona ilSacramento.
La verita pero E, chel essetio di questo Sacramento si ha nell,ltimi vntione in virtu deis altria Precedenti,e conse guente mente dat hvltima unti ne riceue ii Sacramento ii suo essere formale; Laragione si h perche tuite queste untioni partiali Iono ordinate ad una integra vntione di tutio ilcorpo,ecia scuna si gaifica la remissione de peccati eo in messi con quel sentimento,e tuite unite signifiea io la remiis a ne di tuiti i peccati Perche se ilia fatio clascuna untione partiale in senso diuiso ri- metiesse i peccati di quel sentimento, ne se guire be,ch'vn peccato si polia .rimetiere, senΣa che si riam' itano gli altri, propositione tutia contraria alia Teologia. Abbis agna dunque confessare, che que sto Sacramento aliora produce it suo essetto,quanda fi lilia significatione delia remissione di tuiti ip ccati . qu sta non si puo havere inc alia prima vestione, ne alia seconda, per la ragione accennata,
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untione, la quale con te precedenti compilae t 'in-ttera untione di tutio it corpo , e cosequenternenteneli 'υmma untione, cloe . ne trultimo suo perjodosi fa it Sacramento, e si h a Pess)ttodella gratia.. Da questa dotiri na,ch 'e certissima, s 'induce, chese I Insermo morige prima , che si compiscano lovntioni di tuiti l cinque sentimenti, restarebbe ini persetto ii Sacramento, e l 'In sermo senda la gratiar Ho detio te untioni de i cinque sentimenti principali dei corpo, perche qtieste sono te essentiali, cΟ me materia prosim det Sacramento. quindi e, cheii Sacerdote quando preve se,che t Intermo posi morire prima,che si compiscano te cinque utationi, deue ungerio ne ita parte piu principale dei corpo, ch'h it fronte, e pronunciare la serm I,che comprCmdat ulti l cinque sensi,cioe: Per suam .cte. Indulgeat tibi Dominus quicquid per visum, auditum,odoratu gu ιm, ct tactum deliquisi. Amministrato che haura it Sacramento, non lasci ii Paroco de gortare t In sermo a fossi ire con patienaa i dolori det male per amore di Giesu Christo,che molli maggiorii ne seis i per amor nostro , a non pensare piu alleaeo se di questo Mondo: a tener fissa,& im nobile la mente in Dio ; a confida realia sua Diuina, & immensa radericordia, & a temere assieme it rigoroso,e stretto conto,che sta po-che hore haura da dare at Tribunale delia Diuina Giustitia i L'eωrrara pari mente a meditare la Pa L fione di Christo, & altro, che gli soam'r ira it proprio spirito, 'opis se ne ritornara in Chiela con la me desima diuotioneae ordi 'goncheanduin e
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Non pensi ii Paroco Thauer sodis solio at suo
osticio , quando hauri amministrato ait 'inferiuoluitii Sacramenti ; restandogli ilim aggior debito cli 'assistere ali In sermo con ogni carita , sollecitudine n et suo transito,eh'c it tempo quando it Christiano ha piu bi signo d'aiuto,perche ait 'ora sono pili crudeli te battagite deli Nemico dei rhum an genere. SissorZi dunque u 'assister gli in sinoche haut a resa l'Anima at suo Creatore, e quandoragonia si a iunga,egii iustitui sca altri Sacerdoti in suo tuo go, e pro taeda in modo,che ali 'Iniei mo agonizante non manchi mai Passisten Za di qualch e Sacerdote o Se colare , o Rego lare. Si amolio cauto ne ii Cilicio di raccc mandaret,sAnima . &incios regoti se condola dispositione deli In sermo, est condola vita,che ha me nata . Conoscendo ch 'egii sia poco contritoto mal dispo- sto at morire, si s forχi d eccitario a contritione , et imore delia Diuina Giustitia, facendo gli apprendere,che sapoche liore , o momenti l 'Anima sua . ara presentata innan Zi at Tribunale tr mcdo detrui Eterno,e Sti premo Giudice. che lo haura da glu- dicare non solossi tuiti i peccati, pensieri, e parole,rna anche di tutio quel b ne; cheso te ua fare te non
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ar Maseat Pincontro conoscera neIPlasermo buoria dispositione, e molio timore delia Diumae Giustitia. sis largi ad an in arto a consitare nella Diui a na C em laeta ; la q aale sta piu apparecchiata, e pronia a per donargit te sue colpe, che non e egla a sollectio a chi edere it perdono a e sopra tu tosia. b cauto .i non rendersi inolesto ali In sermo coltro p-ο po partare irra gli die a da quando in quando alcu-
a elie is fine det Phuomo e ii Gelo, per godere eteret, namente Dio: Che Giesu Christo con la sua Sana tissima Madre, & Angeli stanno aspellando la sua . a Anima, per conduria in Clelo. e partecipargit tuto loquel bene, che l'haguad agnato colitio pretio'sissimo Sangue. it Sono anchedi grangiovaniento at Moribondo, te proteste di sede. e di speranga. Onde, quando ii ii Sacerdote stimasse,che simo necessarie,potra in-st terrogari inquesto modo. or
: Fratello, non credete uoi tuiti gli Articoli della fede,e tutio quello che crede, e liene la Santa Ro- , mana Chiela Cattolica λ R. Credo. Non detestate,eri prouate e maledite tuti quel , Io,che detesta,riproua,e maledice la Santa Chiesa ti R. Lodetesto,&c. l ' Non voletem orire con quella fermegeta di se s de,che deue viuere, e morire ogm sedet Christi
ι, no R. Voglio. Non Ut protesta e di non consentire a qualun a que pensiero, che it Demonio vi possa suggerire, contro la sede, tutio che sia d'una minima. minima
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Conoscete void'hauere osse se molio Dio vocstro Creatore, l'Anima vostra , & it Prossimo vostro R. Lo conosco. Hauete penti mento, e dolore di tulte queste oia sese falle a Dio, alia vostr'Anima. at vostro Prosta moὸ R. Mened lio. Hauete dolore dei sere stato ingrato a Dio, per tanti beneficij, che vi ha fatio Θ R. Me ne doglio
assa issimo, e me ne pento. Non conosci dunque, c 'hai bisogno molio della Diuina Misericordia, sena a la quale non puoi saluarti R. LO conosco.
Non confidat ea questa Diuina Misericordia di saluarii, peri meriti della Passione di Giesu Christo Θ R. Confido, e spero.
IL negotio ptu importante, a che deuecon ogni
studio attendere it Vesco uo, e ii promouere agit ordini persone . nelle quali concorra non solo una sperimentata bonia di vita, ma anche la dot- trina, acci ochesiano utili operari j det Signore . Hor considerando, che Da vn gran numero di Sacerdoti,e Chlerici,che sono in questa nostra Di
ee si, pochi sono quelli,de' quali possi amo auualem ei, per implegarii a beneficio delle Anime a Nolcommesse, e vedendo con lamma nostra afflittione pur troppo auuerata refclamatione di San Gio Chrisostomo: Multi Sacerdotes, pauci Sacerdotes . Per tanto volando Not per di bito dei nostro Citacio rimediare a tanto inconueniente, e proue de re,
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gratia, che ne trauuenire siano promosse a gli Ordi ni persone tali, checon la dottrina, ed essem pio delia loro vita possino dare Ianorma dei ben vivere alii Popoli, e riuocare at sentiero delle virtuquelle Anime. che acciecate dat senis caminano per la via dei vitio, e delia perditione , ordiniamo euite Ie infra scritte cose, parte cauate dat Sacro
Concilio di Trento. e parte da gli Atti della Chi
sa di Milano. Primo,che tuiti quelli, che vorranno effer Ordiis nati di prima tonsura si presentino vn me se innan et i ii tempo deli Ordinatione auanti di Noi . cor 'darci nota dei loro nome, cognome, Padre . M
dre, e tuo go, doue habitano, ad effetio di prendere Ie douute informationi des loro natali , qualita, e costumi r E quando pol verranno ali Orcinatione. tanto i ptomouendi alia prima tonsura , quanto Ligli Ordini minori portaranno sedi in scritio delproprio Paroco delia buona vita loro, de Heruitio della Chiela, della frequenEa uella Confessione e
Communione, quale dOuranno frequentare alme 'rro due volte it me se: auuertendo,che la sede delia Consessone doura clascuno portaria dei stio proprio Confessore, ii quale doura specificare quanto tempo hae gli akoltato te sue confessioni , equelloche non continuara te sue confessoni col suo proprio Conse re non sara ordinato ; Imperciochedat consessare che fa vn Christiano i luoi peccati Ora a vn Consessore,& ora a v altro, da non leg-giero giuditio di poca'buona coscien Za . Secondo. douranno portare sede dei medesimo Paroco d'etire lem pre an dati in abito, e tonsura
