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ee: se aleiano sapesse , che sed is lato siste Impedia
mento di eonsanguinita, o assinita, b di cognatione spirituale che nas edat baltesimo. io vi fulse altro impedimento legitimo, e tenuio in conscien Za rL. uerario a mξ,o a Molignore In histrissimo Vesco uo. 5 at suo Reuerendissimo Vicario Generale , altrimente commette peccato mortale.
Σ2Pessa de nune ia, dupo che P Areiprete thaura farta tre volte in giorna dι deueia invnfiglio sottosirittodi sua mano ne ua porta delia Chies,doue deuesare assis per Ottogiorni co tinui .Qsando oecorre denunciare molli Matrimonij dira. Pietro N. di questa Citta intende contraere M trimonio con Francesta N. Antonio N. con Delia N. della Citta di Lecce. Siluestro N. di C pertino,con Giulia N. di questa Citta : Se alc uno sapesse,&c.
Della sede delle De nunc te falle, da falsi daul'Arci prete.
lio de nuncia tonella delia n,ia hi es a it Matrimonio , che d aura contra ere Pic rio N. mi O Par chlano con Francesta N. della Terra di Lequit GDiocesi si Lecce, in tie gior ni sestiuidi precetto , c me, alit q. . . . II e 38 dique sto me sedi Giugno & e stata bifissa qui sta de nuncia ne ita porra isella med cfima Chiosa, per gio in iotro e non f E
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o . o Di scri uere i Morti nel 4. Libro
cretia N. Sesono morti, altrimente si die a vim nti. e se it Parie sara vivo, e la M.trie morta, dicaritio di Pietro vivente , e Lucretia gia: onta d 'anni 3 o. Marito di Delia N. o, vedouo di Faustina N. e morio ad hore quattro di nolle, ha conseia fato i suoi peccati, a me N. Arci prete,&c. o a D. N. Sacerdote di questa Citta,e Consessore approuato, a di .... ha riceuuto la Santissima Communione, adi e l'estrema Viatione per mano mi a , seu permano di N. a di ....... gli raccomandat l' Anima
cun te solite orationi prima,che morisse,& hoggi liri. dei presente me se di Giugno ii suo corpo e stato sep pellito nella Chieti Caledrale, seu, &c. nelia sepoltura de' suoi maggiori,o da sh eleua. Se alc uno morira ait Improuiso.
Francelao N. come dispra E morio amma ZZato,d di morte improuisa sena a rice uere alc uno Sacramento , o pure, si h consessato per segni con D. N. Sacerdote, e riceuenda rutti j Sacramentι , si noti co-
me dispra. Se ii Desonio non hama hau uto sepoltura Ecclesiastica, si noti in questo modo. Francelao N. Scc. E morio questa mattina ad hozre 12. non e itato lappellito in luOgo Sacro, perche
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era scommunicato,b Inrerdetto ,δ perche non si eracommunicaton ella Pasqua dei presente anno , operche E morio impenstente . Se alauno de' sor Parochιani mori a sori delia
pura Asrasato riferιto, tu questo modo. Adi Io N. Arci prete della Chletidi Santo N. dce. hδ in teso da Pietro N. persona degna di sede, chri, Francesco figlio di Antonio N. e di Chiara N. Marito di Lucretia N. seu vedouo, &c. e morio Della Citta di Foggia o Terra N. della Prouincia di Pu-glia a di ao. Giugno di quest 'anno 168o. e che si h sep pellito nella Chiela Parochiale di S. Tomaso della sudelia Citta, o Terra,&c.
Per scri uere lo stato delle Anime.
I Eau uertenae,checia schedun Paroco do ueralia uere net de scri uere ogni anno io stato deste Anime delia sua Parochia, sar anno queste . Scri uera prima lacontra da, distinguendo I a Parochia in tante contrade, con assegnare a ci astu nail suo proprio nome. Pol distinguera te case di ci a se una contra da,constri uere te fame glie case per case , e se in una casa vi sar anno pili famiglie, scriua ci astu no dχ sit, cheis si a capo di famiglia, e sotio quel capo striua tutiasta famiglia , distiniamente dati 'altra famiglia , ch'Enella mede sima casa, e se la casa non sara sua, m - la
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la terra in affigo, si noti it tempo, che ha habitato 'in quel la casa. A quelli, chelaranno di Communione striuianel margine. com .
A quelli che sar anno Cresimati . chr. A quel Ii, che sono di Communione, e Cresim
A quelli, che pol moriranno, faccia net margi
A quelli, che hanno finito i sette anni, notaranei margine vn 7. che li seruira per segno di sapere quali dour anno Ogni anno presentare te sedi desierno si consessati, e questo me desimo segno seruira per raccogliere presto, quali esso Paroco do-uura far venire alta Cresima, quando si ministrar questo Sacramento . E stara auuertito d'aggiungere da mano in mano questo 7. a tuiti quelli, cliearriuaranno a quest 'eta di sette anni da tempo in tempo; si come doura anco aggiungere ii Chr. a. quelli, che da tempo in tempo rice ueranno la Cresima, & a quelli,che la prima volta rice ueranno Ia Santa Communione,aggiungera it Com. Scri uera ad unque con queste auuertenZe petordine tui te te persone di ci a se una famiglia, specificando i 'eia, l'arte, e pro se mone di cias cuno,se sia fratello, figlio, o seruo con quest'ordine, cloe Primo, ii nome delia contra da, o strada. , Lacasa, edic hi sia.
It nome det Padre di famiglia . It nome della Moglie . Delli figlioli
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ro di de nunciare eo se pertinente a I s. Oscio ; maperche non p uo venire di peisona da V.S. Illustrissima, per non dare sospetto a'suoi Parenti; Percio la prega a deputare Persona, che riceua la denuncia da essa supplicante , per scarico delia lita coinscienZa. Tunc Illustriis. D. eommisit eidem Adm. Reu.D. &c. ut accedat ad Ecclesiam S. Nicolai ad fini mrecipiendi denenciationem a praefata Muliere N. exacto prius Iuramento tam ab ipso eodem. Ad Reu. D. N. pro ut tactis, &c. Iurauit pro veritato omnium supradictorum, ac pro bene , ct fidelitorrecipienda denunciatione sibi danda , ac deniquε de silentio seruando; quam a predicto Adm. Rein D. Assistente.& a me infrascripto Notario depraesentiam non propalando,nec In totum , nec in partem, pro ut similiter tactis,&c. Iurauimus, imposito insuper nobis silentio sub poena excommunicati nis latae sentenciae, reseruatae eidem illustrissimo
Episcopo respectu Assistentis,& mei ipsius.& Sa ctissimo respectu praedicti Adm. Reu. D. N. qui
fuit dimissus cum ma lato, ut omnc s subscribamus. Ego N. praedicta omnia exposui. Ego N. Assistens Deputatus intersui. . 4 Ita est, N. Notarius assumptuS . Ottenuia che hauri la D 'legatione, se ne an clara it Delegato ne i luogo, doue haura da prende
re la denuncia contrist es, Notaro, o Assistente, o pure esso solo , auuertendo di non interrogare laeta Donna sollecitata, s'ella die de ii consenis alta Mialecitatione, o ad altriatii diffinesti sitii das Confectore sollecitante, eseella me desima da .sὸ dira di hauer consentita alia sollecitatione,no si riceua, Z a ne
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ne si scriua questo suo decio , come impertinent Gallade nuncia, hau endo cost Decretato la Sacra Congregatione det S. Ussicio', quando dunque, verra la Donna alta Chi es a deputata, prendera lita de nuncia inquesto modo. Die,&c. In Parochiali S. N. & coram me N. qvi .demandato Illustrissimi,& Reuerendissimi D. Episcopi huc accessi ad finem,&c. Comparuit Delia Naetatis suς annora a s. ut dixit uxor, vel vidua quo n. N. seu virgo, aut monialis biggoca . Habitans in Ioco quod vulgo dicitur,la strada dei Molino, pr pe Ecclesiam S. Ioseph. quae praestito sibi Iuramento veritatis dicendae, pro ut tactis, &c. Iurauit, ac monita de grauitate Iuramenti fuit Interrogata ad quid huc accesserit. Respondit, Sono qui venula, come dissi a V. s. ilgi orno passato, persgrauarmi laco scien Za, glachemi hauete deito, che sono obligata de nunciare ii Consessore, che mi ha pariato dicola brutte quando mi Consessa ua secor E desidero sapere se hauete pariato con Mon signor Illustrisiuno , e che vi ha
Et certio rata, me habere in commissis recipiendi formiter sua in de nunciationem ; Ideo pro exOnerandae suae conscientiae fuit Interrogata, ut dicat quicquid sibi occurrerit circa praedicta ι Respondit, Fo sapere a U. S. come essendo loandata a consessarmi nella Chiesa di S. Gior nella primae menica det me se passato di Maggio, cheiu aut tris det me desimo me se, se mal non mi ricordo, mi in ginocchiat ne i Consi monario , che sta
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Com. Chr. Catarina delia Terra di Copertino fit glia di N. & N. Serva, o Balia.
Seconda Casa. Nella sua propria casa habita, Il Signor oratio I asuio di anni o. figlio di N.&N. Dotiore,
La Signora orientia sua Moglie di anni 3 s. figlia,&c. ecosi degli alim,&c. Nel si te di tutio lo stato delle Anime douranno inre te collettiue dilutiele famiglie, & Anime ilia questa modo. Colleti tua di tutio it sopradetto stato.
Fami glie numero fio . Anime di Communione numero a I o. Non Communicabili numero S OO. Anime in tutio numero 36Oo. Cresimandi dasette anni in sit Eoo.
Per prendere te de nunc te delle sollecitationi , quando la D mna sollecitata non pu ocCm- par ire peis Onalmente innangi ai vcscouo.
IL pio delle volte succede, che te de nunc te delle
sollecitationi non si fanno dat te Donne sollect-tate a cagione,che si vergognano compar ire personat mente auanti dei Vescouo, d per altro rispello humano, 'almente si risoluono pol a denuncia- redoppo molli anni,che sono succedule . te sollect- latroni, quando it sollecitante o e morio, o si ritroin tua in lontani paesi. Per togliere in tanto alle Donisne ogni occasione,che possa impedirie a denuncia-Z res
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sempre via piu per la stradidella perdit lane et Hoest, nato far questa breue Instruitione per li Con- fessori . qua uel sortiam uelle Viscere dei Nostro S ignore Giesu Christo, chein questo negotio custi mporri me alla salute delle Anime , v Og lino con ogni diligenEa cooperare dati a parte loro alla vera emendatione delli Penitenti, accioche vn tanto lMinisterio,che ad altri e medicina,al Ministro non .
Il Confessore in questo Ministerio non solo faros fiet o di Giudice,ma anche di Medico,e di Mac- .stro, quin die che deueconogni sollecituline , estu lio in dri glare te Anime alle virtu Christiane , munire i Penitenti con time dij spirituali, insegnariiaconoscere te astuti e dei commune Nemico,e spo-eliarii affatio det Phuomo vecchio r Ottenere
questi buoni effetii , e necessario cli egii prattichi prima in se stelso quello che desidera in aliti; pe che piu muouono gli essem p ij che te parole, nE p tra glamat ii Confessore insegnare ad altri quello virtu, che egli non ha ; per tanto deue havere grandissimo desiderio della propria per scitione,&esem citar sinelle virtu per acquistarie, aisnche pol posia insegnarie ad altri. Prima di mettersi in Consessionario si prepari molio bene con Poratione, pregando Dio, che lidia lume di fare bene l'officio suo,eche li concedagratia,che t 'Anima sua no resti macchiat adaquelle immonde ZZe,cli 'egii sentira nelle Consessioni, con protest arsi di negare affatio it consense a quelle impressioni, che potessero fare net suo senso l' scoliare te Consessioni de peccati immondi. Non si seda in Consessionario senZa stola,e co ita
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do. esu ardet Confessonario non a scolit te Con-di fessioni di nes uno secidare, e massinamente deli blDonne, quali non permitta, che s 'ingi nocchia noauanti i suoi pie di, ina onnina merite ascolli te loro ii Confessioni per te Crate dei Confisionario e cc si opari mente dici amo de' figlioli .e non prima di ustia et re it bole, ne doppo che sari tra montaici: Et occo drendo, ches achi amato a Confissa re Donne inca-usa per c agione d Inferni ita, cio faccia tenendo l'v- scio della camera aperio in modo, che si a vedulo , ma non sentito da quelli, che stanno suo ri delia .
Non ascolli te Consessioni di quelle Donn G , Iche hauranno ii petio, o spalle denudate . se priam a non si vel aranno con qualche vclo, che non si alitrasparente ,e cosi pari mente non si ammetiano ta-Ii Donne alia Santa Communione ; &lacci ocheis questa nostra pro ibitione ven ghi in cognitione diluui, ordiniamo alli Parochi Ochespcsse uolte in .gior ni di festa publichino at Popolo, che tali Donne non saranno atramese,.ne alia Consessione, nEa la Santa Communione. Sedulo che sara it Confessi, re net Consi sona-Ie, prima d 'ogni altra cosa di mandi at Penite ite , se egJi non to conosce, diche stato si si a , s 'e mariatato, Ved Ouo,&c. e che professio lae habbia. It tempo da che non si e confessato. Selia fatia la peniten Ea in gion tali ne li'antec
Se ha satio ressa me della coscien Za. Se ha casi riseruat i iis censure incaso ch 'egii noli abbia Ia facolia uasi luere acci ochenosia
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igrean dole consessioni it Reu. D. N. sacerdote , o ilPid re Fia 'U. della Resigione N. e mentre tosta uoin det to Coa sessionario consesse ado i mi ei peccati. detto N lG6nfessore mi disse queste,e queste parole d illa aeste, e voleua,ch 'io &e. 6 fece it tal 'attodisis testo, dei che io ne restat molio scandalizata .
della sollecitatιone. E se at Delegetio pares, che Iutas Donna non habbia bene olegata la solucitatione , o vero non vess spiegare, egit procuri far spie reti cos 'redette an questo modo . Interrogata, ut ipla examinata clarE,&explicit Edicat, quaenam verba specialia, vel quosnam actus
inhonestos sibi dixerit , vel fecerit praedictus N. Consessarius, & in quo loco, vel die, & si suit dia
mane, vel vespere, quatenus, &c. Respondit,&c. Se la solleritatione so spata salta di molio tempoa dιetro . se lesecia quesa ιnterrogatIone . Interrogata, quare prius non exonerauerit suam conscientiam faciendo hanc denuaciationem Piri, Respon sit,i c. Interrogata, Aa ea,quae dixit, odio, vel amore ducta deposuerit, vel posuit ad exonerandam sua nata conscientiam ρ
Respondit &c. . IInterrogata, An habeat, vel habuerit aliquam inimicitiam, odium, vel litem cum dicto N. COn
