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Appresso seri uera li serui, e seriae. & altri, chohabitassero in quella casa, in questia fot m a.
Galatena l68O. DR serittione dello stato oelle Anime fatia i questa Terra di Galatena ne i presente Anno Iodo. a di 2 o. Mareo, da me D. Gioseppe Gai. . Arci prete dolia me di sima Terra. N lla sti ad a. checi, muni mento si chiam a la str da dei Molino. seu nolla piar Ea det Castello. . Prima casa. Nella casa det Dottor Signor oratio Talaro hab ta Com. Chr. Domenico PMiltuci d 'anni p. figit odi Roberto Cantelino, e di Paulina Stradi otii, Balbi ero. Com. Chr. Lucretia sua Moglie d 'annigo. figliadi N.&N.
Com. Chr. Frances eo figliolo delli me desimi di
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ro di denunciare eo se pertinente at s. oscio ; maperche nonpuo venire di persona da V.S. Illustrissima,per non dare sosperio a suoi Parenti; Perciola prega a deputare Persona, che riceua la denuncia da essa supplicante , per scarico delia sua coin
Tunc Illustri A. D. eommisit eidem Adm. Reu.D. &c. ut accedat ad Ecclesiam S. Nicolai ad fini mrecipiendi denenciationem a praefata Muliere N. exacto prius Iuramento tam ab ipso coclem. Adm. Reu. D. N. pro ut tactis,&c. Iurauit pro Veritate . Omnium supradictorum, ac pro bene , & fidelitorrecipienda denunciatione sibi danda , ac deniquEde silentio seruando; quam a predicto Adm. Re D. Assistente,& a me infrascripto Notario depraesentiam non propalando,nec In totum , nec in partem, pro ut similiter tactis,&c. Iurauimus, imposito insuper nobis silentio sub poena excommunicati nis latae sententiae, reseruatae eidem illustrusino
Episcopo respectu Assistentis,& mei ipsius.& Sa ctissimo respectu praedicti Adm. Reu. D. N. qui
fuit dimissias cum ma lato, ut omnes subscribamus. Ego N. praedicta omnia exposui. Ego N. Assistens Deputatus intersui . . ιIta est, N. Notarius assumptus .inte nuta che hauri la Delegatione, se ne andara it Delegato ne i luogo, doue haura da prende re la de nuncia conlistesso Notaro, o Assistente, o pure essis solo , auuertendo di non interrogare lata. Donna sollecitata, s'ella die de ii consenso alta Mialecitatione, o ad altriatii dissonesti sitii das Confessore sollecitante, eseella me desima da se dira di hauer consentita alia sollecitatione, no si taceua,
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ne si seriua questo suo detto , come impertinen
allade nuncia, hau endo cosi Detretato la Sacra Congregatione det S. Officio , quando dunquela verra la Donna alta Chiela deputata, prendera L . de nuncia in questo modo. Die,&c. In Parochiali S. N. & coram me N. qisi .demandato Illustrissi ini,& Reuerendissimi D. Episcopi huc accessi ad finem,&c. Comparuit Delia Naetatis suς annora a s. ut diκit uxor, vel vidua quon, N. seu virgo, aut monialis biggoca. Habitans ilia Ioco quod vulgo dicitur,la strada dei Molino, pr pe Ecclesiam S. Ioseph. quae praestito sibi Iura inento veritatis dicendae, pro ut tactis, &c. Iurauit, ac monita de grauitate Iuramenti fuit Interrogata ad quid huc accesserit. Respondit, Sono qui venula, come dissi a V. s.
ilgi orno passato, per sgrauarmi laco scien Za, glachemi hauete deito, che sono obligata de nunciare ii
Consessore, che mi ha pariato dicola brutte quando mi Consessaua secor E desidero sapere se hauete pariato con Mon signor Illustrissimo ,e che vi ha
Et certio rata, me habere in commissis recipiendi formiter l ua in de nunciationem 3 Ideo pro e XOnerandae suae conscientiae fuit
Interrogata, ut dicat quicquid sibi occurrerit circa prae di clai Respondit, Fosapere a V. S. come essendo loandata a confessar mi nella Chiesa di S. Gior nella prima Domenica det me se passato di Maggio, checu allitie det me desimo me se, se mal non mi rico do, mi in ginocchiat ne i Consi monario , che sta
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Seconda Casa. Nella sua propria casa habita, Il Signor Uratio I a sui o di anni o. figlio di N.&N. Dotiore, La Signora orientia sua Moglie di anni 3 s. figlia,&ta ecosi degi i altri,&c. Nel si te di tutio lo stato delle Anime douranno inre te collettiue di tuite te famiglie, & Anime isti, questa modo. Colleti tua di tutio it sopradetto stato.
Fami glie numero 6oo. Anime di Communione numero a Co. Non Communicabili numero SCO. Anime in tutio numero 36OO. Cresimandi dasette anni in sa Eoo.
Per prendere te de nunc te delle sollecitationi . quando la D ,nna sollecitata non pubcCm- par ire personalmente innangi ai vcsco uo.
IL pio delle volte succede, che te de nunc te delle i
sollecitationi non si fanno dat te Donne tolle citate a cagione,che si vergognano compar ire pers nal mente auanti det Uelaouo , 5 per altro rispello humano, 'almcnte si risoluono pol a denunciare doppo molli anni,che sono succedule . te sollectistationi, quando it sollecitante o e morio, o si miro- tua in lontani paesi. Per togliς re in tanto alle Donne ogni occasione,che possa impedirie a denuncia- Z re,
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re. in sacra Congregatione delia suprema In quia sitione det S. Ossidio concede sacoet at Vesco uo di
D legare t 'aut orata at Confessore di rice uere talide nunc te per sertitura,e col giuramento, per riportarie pol at me desima Velaouo , che gli hi data .rautorita.
Qu ando dunque occorre ad vn Confessore, cheli capiti una Dorma, che dica effer stata solle citata,ma che per legitimo impedimento non puo portassi personat mente dat Uesco uo , per fare la de- nuncia, potraesta Confessore portar sieglidat Uescouo coen memoriale delia sua Penitente, net quale significia it bis no che liene di denunciare cosa pertinente at S. Olficio, e t 'impedimento , chorim pedisce di farcio personat mente at Vesco uo, , Pure ego medes a Consessore dica a voce at Prelato it bisogno delia sua Penitente, e tutio quin sto sthi da scri uere dat Notaro det S. Olficio, inquesto, modo
In palatio Episcopali Neritonen, in cubiculo solitae habitationis illustrissimi. & Reuerendissimi Episcopi, & coram eodem illustrissimo assistento Adm Re D. V. I. D. N. Canonico Cathedralis Ecclesiae, meque instascripto Notario assumpto comparuit Adm. Reu. N. Canonicus Poenitentiarius siud Reu. Pater Frater N. Ordinis Minorum S. Francisci, qui exposuit,ut infra. Sono venulo da V. S. Illustrissima a rappresenta Ie,come in occasione, ela 'io questam attina mi sono messo a Consessare nella Chiesa di S. Nicolo Parochiale, e venula dame una Donna chlamata Nia
Per consessiit si, e mi ha sanificato, ch 'ella ha oblia
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sempre via pilli perla stradidella perditione x Hostimato far questa breue Instruitione per li Con-S fessori , quali effortiam , uelle Viscere dei Nostro a Signore Giesu Christo, che in questo negotio cosi importante alla salive delle Anime, Voglino conis ogni diligenEa cooperare dati a parte loro alla vera emendatione de ili Penitenti, acci oche vn tanto qMinisterio .che ad altri e medicina, at Ministro ncm .sia veleno.
Il Confess Ire in questo Ministerio non solo fati'ol fiat o di Giudice ma anche di Medico,e di Mae-, stro, quia die che deueconogni solle citu sine , estu lio in dri glare te Anime alle virtu Christiane , munire i Penitenti con time dij spirituali,insegnarii a conoscere te astuti e dei commune Nemico,e spo-eliarii affatio det Phuomo vecchio.. Pcr Ottenere questi buoni effetii , e necessario esse gli prattichi prima in se stessio quel loche desidera in alici; pe che piu muouono gli essem p ij che te parole, nE p tra glamat ii Confessore insegnare ad altri que ii Gυirtu,che egli non ha ; per tanto deue havere grandissimo desiderio della propria perstitione,&eser- citarii nelle virtu per acquistarie, affinche pol pota insegnarie ad altri. Prima di mettersi in Consessionaria si prepari molio bene con t 'Oratione, pregando Dio, che lidia lume di fare benel'ossicio suo,echeli. concedagratia,che l'Anima sua no resti macchiata da quelle immonde Ege, cli'egii sentira nelle Consessioni,. con protest arsi di negare affatio it consense a quelle impressioni, che potessero fare net suo senso l' scoliare te Consessioni de' peccati immondi. Non si seda in Consessionario se a Za stola,e cotta
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do. esu ardet Confessionario non a scolli le,Con- isessioni di ne si uno secolare e massim amente deli blDonne, quali non permcita, che s lingin Occhia noχ. auanti a suoi pie di, ina onnina mente ascolli te loro iConfessioni per te Crate dei Conflasionario ec si opari mente dici amo de' figlioli .e non prima di viai- et re it bole, ne doppo che lara tra montato: Et occor- drendo,che si a chi amato a Confi stare Donne in casa per c agione d 'Infer mita, cio fac cia tenendo li- scio della camera aperio in modo, che si a vedulo , ma non sentito da quelli, chest anno suo ri della
stan Za. 'Non ascolli te Consessioni di quelle Donnα, , .lche hauranno ii petio, o spalle denudate . se pri A. ma non si vel aranno con qualche vclo, che non si a It rasparente, e cosi pari mente non si ammetiano tali Donne alia Santa Communione ; &lacci oche questa nostra pro ibitione ven ghi in cognitione diturii, ordiniamo alli Parochi schespcsse volt e uias torni di festa public limo at Popolo, che tali Donne non saranno ammesse,.ne alia Consessione, ne assa Santa Communion C. Sedulo che sara it Confessore net Consi sona-Ie, pium ad 'ogn liracosa di mandi at Penit ei te , se egit non loco nosce, di che stato si si a , s 'e mariatato, vedouo,&c. e che professione habbia. It tempo da che non si e confessato. Seliantia la peniten Ea in giontali ne trantec
Se ha satio ressa me della coscienZa. Se ha casi riseruati ocensii re in ca socii 'egii noli abbia Iasacollauassoluere acci oche non
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in det to Coaselsionario consessendo i mi ei peccati. detiis N Confessore mi disse queste,e queste parole diffosa este, e uoleua,ch 'io &c. bsece illas attodisse testo, dei che io ne restat molio scandalizata .
deIIa sollecitatione. Ese at Deleg rto ρarem, che lata Donna non babbia bene olegata la sollecitatione ,.o vero non se opes o legare, ego procuri far o legareti cos 'redette ιn queso modo . Interrogata, ut ipsa examinata clare,&explicit Edicat, quaenam verba specialia, vel quosnam actus
inhonestos sibi dixerit , vel fecerit praedictus Consessarius, & in quo loco, vel die, & si fuit domane, vel vespere, quatenus, &c. Respondit,&c. Se Ia solleritatione fifestata salta di molio tempoa Hetros Iesicria quesa ιnteyrogatIone . - Interrogata, quare prius non exonerauerit suam Conscientiam faciendo hanc denuaciationem Θ ir Respondit,&c. Interrogata, A a ea,quae dixit, odio, vel amore ducta deposuerit, vel posuit ad exonerandam suam, consulentiam 'Respondit,&c. I
Interrogata, An habeat, vel habuerit aliquam mimicitiam, odium, vel litem cum dicto N. Con-
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17 tui te te trh denuncie per ordine laesito di Monsitagnor Vesco uo, o suo Vicario Generale, quale si co- serua da me in filZa, dei Matrimonio tra Francesco
cetto, che no lo consumino prima di essere finite ledet te ire de nunc te,& ottenuia la licenm da d. Mo- signor Vesco uolo suo Vicario, solio pena di scommunica latae sententiae Ia di cui assolutione ,si riserua a gristegi e non essendosi ritrouato escuno impedimento . ION. Arci prete,&c. come di sopra. ' ando te denuncie . tutu, ὸ in partes tralasciano astro, non si regi ano te parole ches anno ebiustra Ia Parentes perche non ur e neeessario, che Vacci alti Sps rai precello a ma quando sono disserite .
deue ii Paroco pretetrare aui vosi. che non consumino ri Matrimonio prima, chesian alte te denuncie ,
Auuerta it Paroco a Iasitare spatia net regisro di uel Matrimonio, net quales dissrisono is denun
cie, per poteruele pol auι ungere, quandosar annos se, e is auiungeri in queso modo. .L'altic de nunc te dei det to Matrimonio tra Frantesco,e Lucretia, si sono falle, la prima adi ... gio no di D. imenica, fra la solennita uella Messa, la seconda,&c. e non si e sco uerto impedimento alc no,che renda it Matrimonio nullo. Sedona sitie te denuncie si sar a scouerto aliuna impedimento dι consanguinita . . Unita , . ali νο C nonIco ιmped/mento, quale po sata dispe ato conautor/ta Ap sotica si notara it grado dilla Confamguinita se atiro impedimento,chesia .sZι ato . e la
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-l A di,&c. Premessu vita, o piu de nuncie in glomni di festa,cloe, la prima,&c. nella solennita delia Messa dei Matrimonio da contra et si tra N. figliodi N.della Terra,&c. e tra N. figlia,&c. alla Psima, seu alia seconda de nuncia fatia aut ..... si scopriche fra loro erano congionii in ter Zo grado dico. sanguinita, o assinita, & essendo stati dispensati dat Vacario Generale di Nardo, in Wigore ei mandato Apostolico, per causa detrangustia dei luogo , scaab copulam babitam, seu ab aliam caulam , &c. e spretia ne i det to mandato dispensa solio ii det mese,&c. come costa per gli atti det Cancelliero delia Corte Vesco uale, e Dite pol le ali re denuci e sche non si fecero,cio e la seconda adi . . . . e laterZa adi e non essendosi sco uerto altro impedimento . Io N. Arciprete,dcc. come di sopra Se it Ma rimonio si celebrasse in casa con licen-za des Vesco uo , in cambio di dire , t 'ho congionii solenne mente nella Chiesa Parocchiale, dira , t 'hoeongtonii nella casa di N. conticeneta in scritio dabaon signor Vesco uo, che la conseruo appressu dime in filza.
Delle De nunc te dei Matrimonio.
