A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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s 4. Gravitate morbi cognita adprecatur Beatum D la Salle. ld. Dum inutilia ossent

medicorum remedia. I6. Excitantur iuvenes

ad fiduciam in Beato. II. Qui forvsntissima Iietat orarunt B. oannem De La Sallo.

128 Pars II. Num III.

a Beato De L Salle e non e entrato uello spiritodi alc uno che si sucesse a novena con ultra in longione Sc non con quella de Beato De La Salle mia convingiuue personale e i tu credo condivisa datuit i Fratelli, perche e stato sempi e dolio Nolsaccium una Nox una a Boat Gio vanni Bultistu

Do a Salle. IX Testis juxta intere. 26 proc. μι. 202 ter9 re. Vedendo locitato de mulato it state Diretioruci propos di lare una novo nu a Beato iovanni Battis tu De a Salle Ave vana gia partuto in si e me in alia vigilia delis ogetto di questa nove nu. si annungi ai ui patelli allo rche i malato

termini di essere est remato Era verso te ore se emeχχ della sera I Frate Direttore disse: no comin- cierem una novenit,toiche credo ora che timuis idei medici sono inutili perlauari recit sanci ullo Luno vena sura satia ellu Communita de Frui fili edin tuti te classi Chiodoro a Diret tori et ovi-giatu, de pic colo Novi tuto, ello scolasticulo diassoci ursi ulle regi, iere di questu novena Di remo per a novenu ui Pater, uia 'Ave, tu invi cu-gioni Cor Iesu sacratissimum, miserere nobis, Cor Mariae immaculatum, ora pro nobis Suncte

Ioseph Patrone noster dilectissime ora pro nobis; poscia invocagione a fluato De a Salle e lae ollet tu do Beato I stesso se est in classe e r-dina a mi ei alunni di recitare a loro regii iurudelia sera e te oro ultro pregii iure con questu in tengione Dissi oro una parota de Beato De La Salle per eccituri allu fiducia e sp toga loroelie a novena era satia ad noste de Beato DoLa Salle per licuere con questu intercessionela uarigione di questo sanci ullo Io non feci loro conoscere 'una anter completa a gravita dello stato de maluio, ii patello de quale Edoardo

nella classe a momento in cui io rivolge v loro questo par ile Aggiungo che sui Olpito ut servore dei unci ulli durante luis reglitera. o nonii avexa iam mai eduli pregare con tanta pieta. So herae preghiere della Novena surono satio

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De Misaeuli medio est. 129 in tui te te attre classi Ne gloria seguente odissi a Fratelli in qua modo i sanciuili anno

essi sulto a novena ovili is patelli risposero chole preghier erati state sui te benissimo, e chei piu piceoli sanciuili avevano regat di assaibuon uore S ehe e regii iere della novenalaron sat te anche nulla Comunita dei Fra tolline Novigialo, a piceolo Novigialo, ed alio colasticato Locio per a testimoni anga de Dipotiori diqueste varie Comunita S inultro cho it Frate sos. Visitatore che risi eis a Rodo trox uvas allor a In aliis Oois ra

Venu che Oi comita clavum , in onore de Beaio. I Frate Visi tu toro ostio questa lettera a Superiorem onerule che trovavus in quo momento ad Athis. Questu lettera su critta in omenica Sera. Ovette per confugia enaa iungere ad thisnella giornata di arte di I Superiore Generale disse penso di proporre a uelli che anno ilRitiro di associa si v questa Novena od gli dis allici seee. I Diret tore leo vavas ancora ad this allorquando ulcuni gloria dupo it rate Di rei tore

annunc lava in una uova et lora tu uarigione delmulato. I Superior Generale rispo se a Frate Di

retiore che tuitim adunati ne Ritiro di illis

ave vano regulo in nore et cato coli' intcnχione delia sanaetione de malato.

No continuamino a Bodo te regii iere delia Novena it Lunedi, it artedi. ella mi classe onon sacev recitare te preghiere se non a sera. Ne mattino 'cra uii'ultro Prosessore cho o sa-eeva recitare eguai mente, ei in gni classe que is ste progliter eruta recitate due volt a giorno. Qu0modo preces sa-

sacevam due volt e, d aggiungevum te invoca-gioni olla Novena alle preghiere detrΕsam particolare. t unedi sera sacendo lare te preghierodat sanet ulli, i loro dissi accrescia in il servore,perche il agagro non tu uari meglio, e necessari sario. Ne marte di sera mi contenta dir

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s M. Raliquia sati apud

infirmum transfer

tur.

Instante moris for- ventiores duplican-plicantur proces.s M. Tempore novondi lium procum acconduntur orsi ante

Boati reliquias. 23.

Tantum Beatus Ioannes precibus invo-

oatur.

30 Pars II. Num III.

loro ne momento delle tesse preghiere non hau vi speranga che in m. Non ο se si stato pariat a sanctullo della Novena che si saceva. Egli perde i sensi poc dop di essere stat , stre malo, et ignor se gli su partuto de proget-t della Novena Durante eis regi, iere che si se evan egi non aveva a sua conoscenZa. Perussociari ulla novena su portatu presso de sanctuli una piceola reliquia de Beato che trova vas attaccatu, come credo, ad una imagine, Ov- vero ad uia meduglione, non ricordo bene dei duequale osse. Non riconoscemui alculi esseti chelencsse die tr alle preghiere neci Lunedi, ne Mar- tedi, ne ii ercolis sino a momento della guari-gione pulcheria maluitia saceva sempro progressi. Iuxta inter . 30 proe fol. 20 term resp. Alioste herio stato de malato su anche asso lita- mente disperulo nui addoppiam in te nostre pre-ghiere in Comunitu uitando illi rei toro ei ebbe det-to e statio, addoppiam te nostre preghiere, notandam mola dire a corona e sare 'esume. Recitam-m questu preghiere con tale intengione e venimmo a disti avunt a Santissimo Sacramento chein que gloria trovavasi sposto Dicevamo que si preghiere ad nore de Beato e o sacem mocon tutio ii servore de quale eravam capaci Inquello tesso gloria aggiungem in tuti te pre-ghiere deli Novena che no non avevum de tenet gloria predenti se non ne mattino e ella sera tuti interamente Durante tutio it tempodella Novena suron tenui acces dat mattino no alle re nove delia sera due eri avarili lareliquia de Beat Giovanni Battista De La Salleche era stata a tal fine sposta ella appellaove si anno gli sereigii dei Fratelli Queste pre-ghiere innam a Santissimo Sagrament si sa- cevano alle ore diee eis quarto antimeridiane filio alle ore undici. Iuria interr 364 e fol. 209 resp.

La nostra novena era unicamente indiringat al

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X. Testis iuxta interr 2 proe. οἱ I9 re. Veggendo a gravita ello stato de malato, su

Beato De a Salle L preghiere di quest iubvena si recita vano v si anno gli sere iχ della Communita dei Fratelli Questu si face vano alinattin e et tu sera e pol uncora negli serctgii Ordinarii della tornata. Si aggiunge 'a 'invoca -κione de Beato. Si recitava a colletla ella Messa et cato. Si dicevi ancora iliatur, 'Ave, rin-vocagione de Beato. ori in ricordi se vi sos- sero ali re invocugioni Ordinaria mente no recitiam o te invocaZioni ai S. Cuor dimes e di Muria e di . Giuseppe. on rieordo se no ilsacemino in tale circosian a uia i , credo che sulatio. Queste preghiere surono sati nulla Coinuntia dat patelli de Convitio uel ovigiato e et piccolo Noviχiato Loci per averto dito dire; sur in salte anche tra gli alia uni elle classi, hos alto sare ella mi propria classe opo Pe-ghiera de mattino e delia sera. Non posso recisare it torno in cui comincio a novenit. οche queste preghiere surono continuate in algioria della uarigione Allorquando suron co- minciat tu preghiere, i stato de sanci ullo erainquietante e non sece che aggravarsi ei torni

Sementi.

Iuxta interr 56 proe fol. 222 term resp. probabile cli si e ovulo come 'ho tu det-t invocare secundo a consuetudine ii Sacro Cuore is

e rivolgovam Beat De La falle in nore I, Salis. de quale era salta a Novena. O si perche ioera stato etto, e perche era statu sposta a reliquia de Beato nella Cappelle ita degit eserciet della Comunita. Vera una iccola lampada accesadinnaueti a reliquia de Beato Credo che anchesi accendevano due candele, in non to ricordod'una manter sicura. Quant a me so benissimo 17.

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l52 Pars II. Num III. ehe laeendo eis regii iere ella Ovena, i , intendova di rivolgermi a Beato De a Salle ed con quest medesimo fine che i lio ordinato lepreghiere a sanciuili delia mi classe. XI. Testis, i. ex osscio, juaeta interr 2 proe fol. 242 re.. So che edendo lo sint di gravita de malatos Pisolvet te di sar una novena Fu i Frate Idi-nael Diret toro delia Casu ii quale formo questo progetto Ruduno i rutelli delia Comunita ella Dum enica sera opo che i matuto era stati,

est remato Io non mi tro vava presente a questariunione, po iche mi trovava a sanco de malato. Mi su in appresso dolio cum it rate Di pelloro

avesse ordinato che si sucesse una novena Soehe v epano elle regii iere di questa novenadelle in voeagioni a Sacri uori di Gesu e di a-ria, a San tu seppe, a Colletia de Beato. Non mi icordo se ' erano alti e regii iere, te pre-ghiere ella novena suron recitate in tuti lectassi de convillo, dolio scolasticato, de grande de piceolo noviχiato. I Fralelli delia Coinuntiale sacevano anche essi, a trovandomi i presso de malato, non o quante volt si sacessero gni u giornu Aggiungo che era stata sposta a reli-Rbliquia Beati in quin de Beai uella piceola appella e che si

queste regbiere qualche volt alla Insermeria. ma non posso ire di averte ut te ego tarmente. So h il malato a deit prima di esse colloda delirio a V sura una medicina celeste, o unmedico celeste ma non 8 se voleva partare

So che opo it principiare elle regi, iere, il

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De Miraeuli medio, te. 455 mente in onore dei Boato iovanni uilista dela Salle, a vi si aggiunge vano com h dei se rinium: o B.,iu,

te invocaetioni a Sacro uore, alia Sina Ver il la Sallo pro sanagine, e a S. Giuseppe So che a novena non era tione invocatur.

Divolla che a Beato de a Sulle, pulche si ad onor suo che su richiesi dat rate Direttore edio tesso quando ho res parte alle preghiere della novena su solamente alia intercessione dellieato che o conlava di sui ricors a. XII. Testis, II ex ossicio juxta interi'. 26 proe fol. 259 re.. Vedendo it malato in uno stat cos grave su detio, conviori sar ricors ut Beato Gi0Vanni di cognita gravitato iista de a Salle Il rate Direliore accolse i morbi Beati intoroe Fratelli ella sala comune e loro ordiri di co si eXposcitur. minciare e sar cominciare una Oveni in tu itelo classi ordino ancora che ossero sposte lereliqui de Beal nella appella delia Coinunita. Tullo cio veniae seguito ella tessa sera LaDomenica sera mi reca io siesso a Novigialo, alpiccolo Novigiato, allo scolasticato per ordinare che quesie varie Comunita si unissero alia nostra Novena Queste regii iere della novena eranos atte Opo gli sere iχ della Comunii ne multino isella sera. Si recitava ii uter, Ave, rora M. Zione a Beato, te invocagioni a S. Cuore, alta reus in die plu-SSm Vergine, a S. Giuseppe ed a Beato Inol Hψη 'it' niur. ire op tuti gli esci ciet delia Comunita si ag-giungevan te invocaZioni. Nella sera tessa io medesimo scrissi in nome

Mons non ontano a Parigi diocesi di et Suil ἡ, fiunt. les Seine-et-Oise). In questa lettera gli pariatdeli stato de malato Gli sacevo conoscere i nos isti timori. Gli diceva che no avevum incomin-ciat una novena a Beato Sapeva che vi te vavasi Gnoratissimo rate Superiore Generale delia Congregagione con ulti i Visitatori, Diochiedeva che luit questi appresentanti deli Istituto si associasser a no ne pregare it Beato Iodieeva I Beato adre Desiiudira Era mi pens ter che eglino odessero di maggior credito

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runt.

s 33. Proces fundebantur ut Boatus invocarΘ-

tur.

454 Pars II. Num Iutinet, dei Palelli Ordinarii per lienere Mavoride nostro Beato adre S che it Frute Visitatore i disse ne ri tornare presso di no che Onoratissimo rate Superiore Generale ave va telloquella lettera e che ave va acco mandato it caro malato di ode alle regii iero dei accoli instit iro. Fec questa rucco mandagione nulla appella, si nolla giornatu de martedi I Riliro ove vaesser terminato it merculis muttinii Dei esto ilFrale Visitatore ave va immedia tamen tu rispo sto ulli mi lettera per armi questi particulari, edire che tulti quelli che tro vavans ne Ritiro. s uni vano alia nostra ovena presso it Beato Inquella lettera i si dic eva Se v si quulche cosa di uovo mi pediret ut telegramma a Parigi via S. Antonio it ove egli dice va che si sareb be trovalo it mereoldi sera i ii iovedi. Questotelegramma su esset liva mente iuvialo it mereoldi sera. In que telegramma no dic evam a Preghic- re saudite plena convalescenZa o qualch cosa di consimile. No abbiam cercato a lettera che i Visitatorea vox a scri ita per hi odere it telegramma ma non rabbium punio tro vala. Non so se iis atra trOvare o tesso est de telegramma Non o se subie hiesio it malato di sare egit tesso ricorso alla intercessione de Beato So che Leopol donutriva devoZione verso it Beato de a Salle. IlFrate Di petiore i disse che egi portava in dos-s una med agit de Beato Allorquando no ebbim comi iaciat lo rcghiere delia ovena a Rο-deet, ii male non sece che aggravarsi. Iuxta interr 36 proe fol. 66 ery resp. ruite e regii iere che si recita vano veVano per scopo 'invocare ii Beuto. Se si dice vano citi vocugioni o Ave aria era per Vere formo lodi pregii iere, a non si a xeva altro pensi ero in mente che d invocare eis implorare r intercessione de Beato. perche si in nore delfleat che era stata ordinata a novena non siespone vano che te reliqui de Beato Per quelche mi riguarda ho viii r in tengione di rivol-

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De Miroeuli medio est. 155 germi unica mente a Beal nelle regii iere cliesono state a me saltu, ed in uel momeni sies s non si pensava ella Comunita che a ricor-Pere all'intercessione de Beuto.

XV Testis, IV Coulestis ex ossicio, juaeta interi'. proe sol. 288 tem resp. t mari edi maii ina 42 Febhraio 4889 rice velli ad illis una leti era de Fralello Ismaele uigi, Annuntiatur osti

Procuratore deli Isillulo di . Giusoppe di o leg, gravitas morbi Le nella uule mi an nunc iuva che Alunno Leopoldo 0ldi si novsndiales Tayu er gravemente matulo che eruisi ut estre etaia..i '''malia, che si saceva una novena ut eal Giovanni Battista de La Sallo, per ottenere colla sua iniercessione la uarigione de malaio, ii qualem diceva essere ii alia iano piissimo. I duit pui

pratello Giuseppe Superiore Generale della o sonorat Congrogastra Congregagione, et ali una de pomeriggio iionis resert.

nella iunione delle persone accolle in niti οnella Cuppella per a recita delia Corona, i Frule Superiore dat suo seggio acco mando istantemente a Fratelli di associare te oro pregbiere 1 36. alle preghiere dolia Novena che si saceva ellu Qui omnium prs- Casa di Ode per ottenere ad intercessione et idus iuvρnem ο-

Beato Gi vanni Ballista de a Salle a guastigione ''d'

gato con servore. da notare elie te Reliquie g M. de Beat de La Salle depositate ad Athis, sono Omnssque ante ro J'0ggetto 'una grande veneraetione. Un reliquia liqvis lar 'n'

questo nitiro 'Ailiis detio de Superioris trovavan come sacenti parte de Ritiro ii Superiore Generale, quasi tuti gli assistenti uoi, i Frale Segrelari Generale it rate Procuratore Generale ed i rutelli Visitatori, i quali ave- vano potui recaruisi che eli instem venii auo a costitui re una inquantina di eligiosi rae collii ritiro appresentanti per eos dire Istituto solidalo a Beat che era invocato. Nella sera ello tesso gio no martedi odici Febbrai seriss a Caro rates Diretiore detristi

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Μodorator infirmi in scholis una cum discipulis pluries indis

Beatum invocat.

spos in arto humana, coeleste auxilium exposcitur.

l O la acco mandagione deli Ono rutissimo Patet Superiore i Fratelli accolli in illi' pregavano in unione eo Fralelli di Rode secondo te inten-χioni della Novena Pregu i caro rate Diret-lore di armi a pii presti possibile recapitare in dispaccio per armi notigi de caro malato. Νeli indomani o tutio a pili ne gloria sussc-guente, ricevetii a Parigi ii suo telegramma chem 'annunZiava a guarigione de malato. a uolaunovella si communicata trinoralissimo patet Superiore, a Fralello assistente de Distre ito illi deκ ed alii' Fratelli Questa eccilo sentimentidi agioni di gragie et favore t tenui ad intercessione de Beato Giovanni uti ista de a Salle. XX. Testis, IlI Contestis ex ossicio, Daeta intere. S6 proe fol. I ter9. 63y. Feci sare ella mi classe e regii iere della

Νοvenu ed io ci pone vo tanta maggiore atten-gione, in quanto che era gli uia sanet ullo dollamia classe. Si reci lava a colletia de Beato e trovolte 'invocagione a Beato Gio vanni Ballista dola Salle. Queste regii iere si recti a vano ulmen odiae volt a giorno. I malat non rimas glaguarito, acche si ebbe in comi iactata a novena. At contrario it suo stato si aggraVO.

XX Testis, X Contestis ex ossicio, juaeta inter . 26proc. μι. II res p. Non ricordo bene in quali termini mi si ven-nero ad ordinare alcia ne regii iere, in hora ro-vato ne mi i agenda tornati ero che ho ira lomani, que che egue. In data de distet Febbraio 4889 legg que che oguc. Convit lore assa malato. ' infernitere de Novigiato a ad assistero atrius ei meri de Convillo. Questa nota mi di-mostru che i peri colo era iudicato grave inquello flesso gloria o I tre dici io parti per Pa rigi asciando it rate Idina ole Maria ella massima ungustia, et egi mi disse 'equivalente delle eguenti parole quando gli uomini non citos sono sar nulla vieno rora di Dio, si fiducia Nolo ancora ne mi libro giornale che in data redietera spost ii Sino Sacramento alle re dodiei

ulla sera e che te Comunita si succedevano in adoragion anche durante a notis.

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m iraeuli medio, te. 457 XXII Testis I Contestis ex mei juxta interi . 26

procera. μι. I toro respondit: Mi ricordi, benissim che it patello Procuratore de convitio e ventit ad ordina mi ulcia ne preghiere per una novena in onore de Beato Gio vanni Ballista de la Sallo, in occasione delium alatii di Tayac, alviano de convitio. gli ven ne parecchic voltera tu sine e mi icordo particolarinente una sera in cui si pro sonio mentro οst uva partando gli scolastici tu non ricordo tu g 40 quali pregii iure feci recitare Io si elio est in Preces in honoremonore de Beuto iovii uni uti ista de tu Salle. m. . '

com inclute a recitare. Qui nisi ii parti per Purigi, da urigi eppi che i sanci ullo era uarito. XXIII ostis it Contestis ex officio juxta interer. 26 process. Ol. 321 respondit: S cho mente mi Datello tro vavas malui a su si

salia uita ovena ne convitio ut 0Vigi uti in tam diei eous o ni ire de Boato Gio vanni Battista de a Salle e mantur. essendo alunno, prendex a parte io tesso alla preghier della Novena. Concordant quotquot alii adsunt in Tabulis Testes. Documentis authenticis in Proeessu Apostolico Ruthenensi compulsatis, Process. fol. 22 et seq.Il patiel Dipottore, attristat dulla revisione delia perdita di questo unci ullo, accolse i Fra

tolli della communita, e loro DPODose una no Venna Beato Gio vanni Ballista de a Salle Lais avena is, sta in

si comi iactata ne tempo istesso a grande ed a spo ad Beati patrο-piccolo noviχiato ullo scolasticato ei in tutio te cinium fidsntissimo elassi de Convitio. Si oveva recitare a colle ita onfugitur de Beat , o Dio che por dare 'educaχione Cristiana a poveri et , it Pater, I A ve, e 'invocaZiο- ne a Sachi uori di Gesu, di Maria di S. Giu seppe, eguite a uelle dei esto. Ne templa tesso una lettera de C. Frate Di rettore de Convitio annungia va a Carissimo Fra- . te Visitatore di odeχ allor in itiro ad Athis, tu altiva notigia. 'Onoratissimo rate Gius eppeavendo ne avia tu cognigione, volt egli tesso in persona raceommandare it cur malato alle re-

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