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sono due solamente'; ci οὐ Fatti,s, o Parole . E solio Ie Parole com-8, prendo te Seritture. E tuiti quelli , 8. che Parole non sono, son Atti . Οnde, syio ti lancio un pugnate , quan- tunque non ti cogita , nondimeno EFalto. Il che, olire la ragione niessa di sopra, cosi provo. Chi lancia , faUn'atto me desimo con colui, che ferisce ; ed ii ferire , o nb , pro Viene dat cassi; il quale non s'ha da considerare, siccome quello, che bene aggrava l'ingiuria; ma non te da mica forma , ne essere. Onde giungendOti ancora, puli esser, che 'l pugnate ii Percuota solamente, senZa trarii sangue ; pud esser , che te ne tragga al- quanto ; e pud esser , che t'uccida.
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Secondo ad unque, che 'l trar sangue solo, d minore ingluria, che l'uccidere; e secondo, che 'l percuOter - .lo, e minore, che 'l trar sangue; co-
si E da dire, seneta dubbio, che ii non
prio de' gradi delle Vendette . Perbi vi ne pari eremo. Dico intanto, chesicco me dalla parte deli' ingiuriam necessario non ὀ , che ii suo senso proprio , ed immediato sta quelio , che inglurii ; ma basta esser quellod'un Ministro , it che mostrai di so-pra ; cosi dalla parte deli' ingi uriato non E mestieri, che ii suo senso proprio riceva immediatamente l'ingiuria ; ma basta , ch'ella per lyaltrui
senso at suo mediatamente Perven-ga . onde questi segni d'ingiuria posson dimostrarsi, non solo nella persona deli' ingluriato ; ma nella persona ancora della moglie , de' figlivoli, ode' servi suoi : e generalmente di tut-ti quelli , che elso E tenuio per Obbligo , o per amore di dilandere.
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overo at nome dei Delanto, appar-8s liensi ali' Erede. Et nelle cola nostrepari mente riceviamo ingluria ; come 1e uno per serga ne te cerchi torre, o toglia , o entri con violenga neli'
86 alloggiamento nostro . Li quali casi8 perti s'hanno a dichiarare, quandol'ingi uriante se Ie cose, che esto v uoltorre a forZa, et sere , se non mi e in Particolare , almeno in generale δ' altrui ; e costita persona in giuriata , se non mia moglie , o figli uo-88lo, avere almeno marito , o padre. Che in questo modo sy intende l' in-89telletio neli' ingi uriante. Ma neli' in-giuriato dissi ancora ricercarii olireat senso, l' intelletto; e questO , Per clid io intendo di comprendere inquesto Traitato quelle persone sole, te quali l'ingiuria principalmente riguarda ; non quelle , in cui I 'ingiuria non si ferma, henchὰ lor sia fatia. Che, s'io, col meZZo d'un Ministro. D ingiuria alia tua moglie, tu, ed io
siamo i principali neli' ingiuria. E
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quando si venga alia Rappacificagione , io t' ho da soddisfare, non il mio Ministro la tua moglie. Ε di questo E cagione l' Ugualita , di cui io dissinet Quarto Capitolo , e piu larga
De' gradi desie Vendette. CAPITOLO VII. PAre Dor dei proposito nostro ,
partare delle Uendette ; ma laragione de' contrari cosi mi s rZa ;acciocchὰ , imparato ii modo d' aDcendere, S'impari ancora quel di distendere. I gradi adunque della Ven- deita sono, che la pid grave ingluria 9 toglia via la minore. Onde si stoldire, che i falli togiton via te parole . E nelle parole medesime, e ne'
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battuto da te d'un pugno, io ti ferisco, l'ingi uriato sei tu . Ε queste distingtoni bissigna perlattamente CΟ-no scere, net traitare te Rappacifica-Σioni ; per sapere a quat parte , sic- come ingluriata , s' abbia da re inte-. grare l'onor suo, co' meggi , ii qualial suo luogo si diranno. Ma non o perli vero indistiniamente , che i Fattisa tolgano via te parole . Ondc io perdariae compluta dottrina, distinguol'ingi urie in tre parti . At cune i 'onor solo dei corpo offendono. At cunel'onor dei corpo , e l' integrita deli' animo. Alire ly onore, e l' utile delcorpo , e l' integrita insite medeli 'animo . Eccovi, come egit son gradi , che s' avan Zan sempre. Il primo hasolo un' oggetto. Ιl se condo due. IlterZo tre. Il primo E semplice. Il se-Condo comprende ii primo. It tergo 1' uno, e l'altro. Nel primo s perchoogni Vomo naturaimente d in quasi
possessione deli' onore ; it che si pro-
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va dalle cagioni , che infamano , Iequali sarebbero vane , se si nascesse
1enga onore) l'ingi uriante prende93 Ia detentagione deli' onore deli' in-giuriato ; e questo nativo onore sichiama onor dei corpo . Nel secondo gli leva la quasi possession civile. 9
Nel tergo la civile, e la naturale in- se me. E quello, ch'io dico deli'In-giurie, intendo delle Vendette. Perclid VEMDΕΥΤΑ non e altro, che Una seconda in giuria, procedente dat primo ingluriato. Avvegnacche la Ven- deita non possa mal esser semplice , e cosὶ stare net primo grado ; perclidi'uso ha introdotio, che ella si a semere maggiore deli' ingiuria : on de i
ed ii tergo. Nel primo sta propria- mente ii cominciar deli' in giuria, edit compensari a ; ma non it compensaria insieme , ed accresceria soprat' ingluriante. Onde que' Fatti , che
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co con besse, Eli valentu Omo; questa parota non ὀ tale, che ti conduca con l ' animo a perlaaderti, chetu sit un pultrone : perciocchξ pusim olio bene stare, che tu non faccia atto di valore, ma non perti di vitta. 96 Parimente, S'io ii se una sica; o setilevo la maschera dat volto che so-pra un tal caso gia configliai ) questo atto non conclude, che tu si degno di gastigo ; nὰ t' induce a pensare δ' aver perduio l'onore . Ιl simile dico, s'io ii minaccio di dare, e turi- spondi : Non sei persona da darmi. Perbstando in classe uno di questi casit' animo saldo; e non venendo l'utile dei corpo omeso, segue, che solo resta osset o l'onor dei corpo . Nὰ altro Onor, Che questo osse sero in Cri- se la ri pulsa , c te minacce d' Aga-97mennone ; benchὰ questa in giuria fosse impropria, rispello ait 'in eguali-98 ta delle perione ; nὰ altro danno fe ce a Davide la scortesia di Nabat. Es9 qui niuit dubiti , che la ricompensa non basti; perciocche ali'armi, se non Per
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per cose importanti, non si ricorre. Adunque, o preceda it fatio, o lapa-Icio rota , P ultimo sempre agguaglia ilprimo . Conciossiacos acho tale e Ianatura delia ricompensa ; clod cl'ag-guagliare . Siccome delia Vendetia Io IC proprio io avangare ; pariando speciat mente secondo l'uso. Ma an diamo piu avanti . Nel secondo gradosian propriamente te MENTITE; perche chi mente, conosce ii vero, e concerta deliberagione to niega . Dunque dicendo io , che tu menti, PC Ioafendo P onore dei corpo , ii quale percili metto in dis pregio fra te per- io 31one; ed offendo l' integrita deli'animo ; perchὰ tu sentendoti rin sacciare di bugi ardo, tutio ti conturbi ; esei s rgato di subito riconoscer lyin-giuria. Mettiamo or casio, che dopo una Mentita da me avula, mi fai una fica. Tu ti sei vendicato p Certo nd. Perclid queli' atto sporco non Offende l' integrita deli'animo mio. ondeptu grave e la Mentita, henchὰ sia di
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Ie, se bene E propria mente Fatto , non dimen o h leggiero, e sta n et primo grado; la dove la mentita sta n et secondo. E'l medesimo dico dei tracla maschera . Dunque a vendicarii della Mentita, bissigna pas are at tergo grado deli' ingiuria : nel quale non cade dubitaZione , Ogni volta , che a pleno sortisca. Che s'io ti per-Cuoto in effetto , chlaro e , che sonvendicato della Mentita. Perche, ol-tre l'onore, e l'utile dei corpo , contro ii quale so manifestamente , ORfendo ancora l' integrita deli 'animo; e quanto a te stesso, che veggendotidare, lasci la bald anga di prima , eperdi la quasi possessione civile del-1'onore ; e quanto agit altri , presso
de' quali nasce una presunZione Verisimile , che tu sit degno di gastigo ;e per antecedente necessario, Vi Zioso. Masn ghiamo. Tu mi menti. Io me-no vn pugno; o faccio qualche altro movimento per darti : Non ti cogito. Son'io vendicato della mentita 8 Credon molli , che io sia vendicato; mOR
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si da quella proposiZione universale che i Fatii sempre sien piu gravi del- de Parole. Ma questo esIer falso glas'ὰ dimostrato. Tuitavi a se per loro ancor quella ragione , cli' io dissinet Sesto Capitolo . Conciossiacosa-Che colui, che mena un pugno , favn' atto me desimo con colui, chepercu ote : Ed ii percu olere , o nb , vi en dat caso. Ε il caso non s' ha da considerare ; come quello, che bene aggrava , ed alleggerisee l'ossesa; manon te da mica forma , nd essere. Che se te desse forma , & essere ,
certo chi percotesse, ancora non VO-
o stanto nondimeno questa ragione, io tengo t ulto 'l contrario . Che attoalc uno , se non riesce a pleno , non to glia via Mentita. Ε mi muovo dat
te conclusioni gia poste . Perche set 'esser Falto E cagion di questo; dunque ii fare una fica ancora, e it traria maschera, torra la mentita. E pu
