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data , vi s'E mosio temerariamente. Ma, se con qualche giuilo colore , Osopra indigio alcuno ha credulo poteria dare, come sarebbe , se sit fosse fondato nelle parole d' un testimo-rao nio ; in tal cassi ella non ha da esseriai giudicata ingluriosa ; ancorche quel testimonio fosse infame d'infamia difatio. E cid similinente m'e occorsoris pondere una UOlta.
CAPITOLO VIII. DISSI nel principio , bisognare ,
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so Panimo uguale, e giusto; aniuna Parte dependente, e da niuna passione offuscato ; perchὰ altrimenti non ridurra mai te parti ad ugualita , essendo egit ineguale ; e bisogna in som ma , che runa, e P altra parte ugual-
mente di tui si fidi, e fidar si possa. Appresso di questo bisogna conside-133rare, che te parti sien capaci deli'U-gualita, che tra loro si cerca di mettere . Imperoccho tra uia Signore, edun Suddito scolui in quanto Signo-I3 re , costui in quanto Suddito) mainon si potra venire alia Rappacifica-Zione; perchὰ tra loro non pudessere Ugualita. Cosi nd tra it Padre, eii Figli uolo; ne tra it Padrone , e ilServo ; nὰ tra it Maestro, e ii Disce- polo ; ne tra it Sol dato, e ii suo Ca
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rale, e Remissione ancora d'ingiuria, ina Rappacificarione tali ; se non im-336 propria mente, e come Aristotele del-l'Amicigia disse , in eccellenZa. Bia sogna olire di questo considerare ,
137 convengano in narrare ii fatio; per-chd altrimenti dicendolo l'una a Unmodo, P altra ad altro ; e quella aggravandolo , questa alleggerendolo .come potran venire ad unione sopra una tale dilanione 3 Come ad ugua
convenienti insieme a clascuna narragio nep Ora non hasta solo , chos' accordino in narrario ; ma ancora in narrario semplicemente ; e non fare , come io vid di gia uno , ii quale
incolpato d'avere in tempo di nolle assalito uia' altro , secegli domandarela pace. E prima negava ii latio: pol si ridusse a volerio confessire contai parole: Che ogni Vomo mentiva, ilquale lo dicesse , eccetto i 'Avversario. Eccovi quat contrarieta era questa o
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sta. Se ogni Vomo mentiva adirio, non era vero. Se l'Avversario io di-
te van rid ursi ad Ugualita costoro , che poniamo cassi, che uno strano avelle deito : Il tale fu assaltato dat Cotale V assaltatore per la mentita
proposta avrebbe Voluto mantenere, Che non fosse stato vero : D' altra parte i 'assaltato avrebbe voluto man- tenere tutio it contrario p Sotio que-
1li intrichi di parole tem pre si pre-1381ume essere ascosa la fraude; e bene, e spesso vi si scuopre la scioccheZZadi chi te si lascia ustir di hocca . Esarebbe conveniente risposta, set' a L 139saltato dices se : Bene, ed io ii farsita pace, e non te la lard. Ovesia moamendue soli ti sard amico, e non tinuocerb : dove sieno degli altri tiperseguiterd sin' alia morte. Ad ognimodo tu vuoi, ch 'essi abbiano la cosa in una guisa , ed io in uia' altra
dandomi privatamen te quelio , chz
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in pubblico mi togli. Queste cose
circa la per na, ed ii fatio conside rate, consideri appresso colui, che ado ver concluder la pace E eletto , consideri', dico , l'ingiuriante avere osset due utilita : la pubblica , e lai o privata. La Pubblica , in non vi vcrquieto , se da lui E com inciata l' in-r i giuria; ed in non essere ricorso a LVa-i rgistrato, se si ὀ vendicato. La Privata , neli' avere ingluriato particola I 43 mente altrui. Onde Solone essendor gli domandato , quat fosse la via damant enere net Mondo pili che fosse possibile la Pace , rispose, che in oningi uriati cosi si dogliano , come gl'ingi uriati medes mi. Volendo inferire, che chi offende a torto uia Cit ladino , offende la Republica tutia insidine. A queste due utilita biso-gna ancora , Volendo ridur te cose 74 I uguali , prouu edere . Alla Pubblica si provvede , conciando te cose in
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guardarsi dat fare ingluria. Alia Pri- 146Vata provvediamo col dare la pili si-Cura, e miglior parte ali' ingluriato, quasi per una ricompensa. Laonde , I 7se ben paresse, che net iratiar la pace, fosse alcuna differenga tra ly una Parte , e Ι'altra ; questa non ha dachia marsi in egualita ; perlaadendocosi te due utilita sopraddette ; delle quali Ogni volta , che l' una cessa , .che cessa in alcuni casi, come di- remo) cessa ancor quella differenZa. Ora , dopo tulte queste cose generali , bi gna venire alia Dissini2ione , a' Segni, ed a' Gradi deli' In-giuria. Ne perchE i Segni sieno stati molli , ed in pili Gradi, hassi perbda provvedere a clascuno separata- mente . Ma basia pro uvedere a tuiti
in sieme ; togliendo it rimedio solo det pia grave, e maggiore Ches'io I 3t' avrb dato una mentita, un pugno, ed una coltellata , certo quel rimedio , che provvedera alia coltellata, provVedera ancora at pugno , ed allamentita ; perclid se la colteillata e sta
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ta pio grave, pili forte timedio vi bi-
adunque bilogna, che it rimedio stasegno buo no . Dei senso , clod della lingua, se con quella; o d' altro senso , se con altro e stato osses . MOLso dalla volonta , che gia consenti ad ingluriare ; or bisogna , che consenta a cancellar l' ingiuria . Ε dali' intelletio, ii quale ha da saperecto, che se, e farto deliberaramente; clodvenire agit alti delia Pace. Ε tali colas ricercano dalla parte di chi inglu-rib . D'altra parte bitogna, che ii senso, e l' intelletio deli' ingluriato, sic
curatore . Il quat Proccuratore perla
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la parte deli' ingi uri ante non pu6 intervenire nelle RappacificaZioni, che is is concludono sopra l'ingi urie di fat-to grave, D Pericololo; ma solamente in quelle, che si fanno sopra l'in
iurie di parole , o di fatii leggieri.
issigna ancora, se l'ingi uriato fosse, Is δVerbigraZia, Sordo, che gli si dia una poliZZa in mano, in cui si conten ga1' ordine delia Pace, se egit is leggere . Se non sa leggere, gli sta significato con atti. Se fosse Cieco, biso-gna con parole narrargii ii det to ordine, e largit con mano toccare l'in-giuriante; ove pero e necessaria laprelanga di quello ; ma dove pud intervenire it Proccuratore, basta e sporgii ii mandato, sicche esso oda ; e selo chiede, dario in man sua, acci Oc-chὰ Dccia esso leggerio, a chi presta sede. Cosi, se i 'ingi uriato fosse altrimenti impedito, verbigragia, delle mani ; e fossimo in que' casi, ne'qua I i l'ingiuriante si melle a pericol O , che gli ita dato ; puli, angi debbe l'in-
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tore, ii quale laccia i 'ufigio per lui,
qualunque volta si risolva a douer dare . Ε di mano in mano S'hanno ator via tuiti gl' impedimenti , per i quali ii senio non e libero. Οnde inque' casi ancora, doue alia discregione deli' ingi uriato si mettehi' ingiuriame a convien rim vovere Ogni ris- Petto , per lo quale it suo senio fos-1e impedito ad e sequire I'animo disposto a dare : e quanto at luogo , ilquale ha da esser sicuro , e liberistimo ; e quanto alle persone estrinse-che, delle quali ni una debbe essere, acui, per timore, oper riverenZa, i 'in-giuriato ceda ; nὰ di cui, per molia PosianZa , e favore , l'ingi uriante si fidi : e quanto alle parti medesime , che sono te persone intrinseche ; imperocchE l'ingiuriato ha da avere in1ua libera podesta l'ingi uri ante ; dimodo che, se vuole, to possa offendere. Ε sia esto armato, ed acco Pagnato, come gli pare; colui dilarmato, e solo. Ne ita precedula promessa alcuna deli' ingluriato , per la
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quale it suo senso sta men libero a
Uare, se voglia ; ne post a r Avversa-i rio presentarii a lus, senZa pericolo .i Che qui consiste l' utilita Pubblica; ei per questo non si pud constituire al- IssCun Pro uratore : perchὰ dei maloeir uno l' altro sarebbe punito ; equanto alia Privata utilita ancora onon posIo prendere soddisfagione difatio, da clii mal non m' ossese. Aniat at non si pub dir , che sta soddisfa-Zione, dove non E precedula l' offe-sa. Appressb, douunque solse impe- Is i dito P ingluriato di dare ne' casi, do- , Ve si permette, ch'egli dia; certo E,1 che ii senso suo non riceverebbe ili rimedio delia pace ; siccome ricevet- te l'ingiuria. Che questo e quelio , , Ch'io m'ingegno tuti avia di dimo-i s rare. Ma dove serebbe egii pili impedito di dare, che quando presente non lasse la persona deli' ingluriantepora non basia , che it senio solo ti- ceva questo rimedio ; ma bisogna , che l' intelletio, ii quale su suo comi pagno a ricever l'ingiuria, suo conis
