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DEI CAPITOLICHE - si λ p. s. sono reo viaea Ia persuasi
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Che per tentar Ia fortuna fa di mestieri it mettos
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e concordia domesica Cap. XXV. Ge Ia sua ratione non deve dis stulta ad un traira, ma a poco ρον volta Cap. XXVI.
che viva nelia seleta Cap. XXIVLChe tutia Ia salute des eorpo tonsiste tu un onesta temperianza , e vella tranquillita deu' animo Cap. XXVIII. e vaι pia iI Povero fetate , ehμ iI Risco aee disse , e idiota Cap. XXIX. e nella nosera Agricoltura vi seno molli errori aἱ quali conviene avvenire per corretaerii Cap. XXX. e tre sno i merat per arriccbire onoratamente p. XXXI. Ge it frequentare te perfn di merito λ - comtr egno di averne Cap. XXXII. cie δ mettio patir dolore nella borsa , che dolore vel cuore Cap. XXXIII. Scella
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cie si deve andar ritenuti a credere Cap. XLI. Dei remo immaginaris det spero Cap. XMLGe fuere deve aspeltas is male Cap. XLIV.
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UOMO ILLUMi NATO spcta dubita . e sempre vuot adoperare ii suo critorio per giudicar d' ogni cosa, riguardando gli oggetti nel doppio loro Prospe to. L' ignorante crede subito , nh dubita o pensa it contrario perchh ha la vista corta , o vuot pia tosto opinare, che giudicare. Di quid che it primo assai lentamente, e non mai appi no resta convinis, it secondo h tosto persua , P Per
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ndi fregire se spese inutili , e non necessarie CAPITOLO II.
Sicco,iκ la comodita, e lx ricchmga nota consistenella grande elatrata , ma nella superiorita diquesta ait ' uld ita , cosi ii massimo punio economico h di ri turre l' uscita at meno possibile, e pero Conviene tener sem pre a memoria it bet carattere di T. Pompυnio Attico, di cui dice Core LMρ. nella sua vita se neque vero minus ille viris bonus parerfana illas habitus est, quam civis; nam is cum elibi pecuniosas , nemo illo fuit minus
Agnolo Pandolpini vel Traitato dei eouerno de Ia famirlia pag. 48. parta cosi delle spese familiari is Considero te spese che accaggiono ; o elleis sono necessarie, O no. Chiamo necesserie quelleis spese i)nga te quali non si puo debita menteis prOvvedere alia famiglia, e te quali spese chiis non te fa ou ende ait ' Onor suo, e at comodo se dei not. Queste seno numero grande a Tac- ,, contarie e ma in somma massiamo dire che si is no te spese a racconciare la casa , Conservare,ia e mantencr la Polliassione, mantenor Ia Bollega p,, ne membri Onde alia famiglia si amministra I' M utilita
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,, utilit , ed ii stulto. Le spes e non necessirie sonquelle, che con qualche ragione salte piacciono is non fatte non nuocono ; come di pinget la loggia, is comperare gli arienti, volet si magnificare conis pompa, vestire con sontuosita . Sono ancora nonis necellarie , quantunque con qualche ragione .siis Deciano, te spese Per placeri, e sol laeteti civili, se seneta te quali si puo onestamente, e ben vivere; ,, come h aver belli libri, nobili corseri, argen- ,, terie, araZZi. Adunque son queste si ese volon- tarie, perclid sati,ibiano pia alla volonta, cheis alia necessita . SOno pol te spes e pagete quelle che,, meritano biasino &c. is Pol prosogue pio sotto ,, is Le neces, rie, e te volontarie debbono seguitsi
is con tal ragione, che te spese necessarie, quanto,, pia presso si puci si facciano, ma che prima siis pens quai modo sa it mi gliore. Quello che h
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o inseri nes pr. libro delis sue questioni
trodotio a partare, e tralle molle cose, vercita sine viene a diro queste parole Platon. Apologis pag. 4o. . ad II. S. Ma consideriamo inestra . come vi δ molia appareneta chr il morire su bene. Potchδ nella morte accade una di queste daecose. O' che ii morio non ε pia nulla, e non haptu sentimento di nulla . O secondo quello che civi en deito 'uviene , clis sema una qualche muta zione , o pul aggio deli' Anima da questo luogo adun altro . Se non vi d senso alcuno, ma qaasi unsoniaO , net quale addormentato che uno sia non veta pisi nulla nummen ignando, h manifesto chein tal caso is morte sarebbe uia sicuro gua Iaguo . Perchb io penso, che se alcuno sosse obbligato sce-gliere una tal notis , nella quale egii abbia cosi profondamente dormito , che nemmeno in gno gli si si a presentato alauno ometto, e metiendo in confronto di questa nolle te attre notti, e i gloria idella sita vita . seste obbligato a dire dopo maturaristessione , quante notti . e quanti gloriat egit ab hia pati, to meglio , e pia dolcemente, io penso, clis non dico uia privato, ma it gran Re delia Pe Suili o by Corale
