Theologia moralis, juxta Sacrae Scripturae, canonum, & SS. Patrum mentem. Jussu eminentissimi ac reverendissimi Staphani cardinali Le Camus, ... Gallica lingua, & deinde Latina, exarata. Authore Francisco Genetto ...Tomus primus septimus Tomus quartu

발행: 1705년

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분류: 그리스도교

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I a Instruitione

questo sacramento, e se eon tale occasione, o anco net progresso d 'ascoltare la confessione, venitie in cognitione, che te coriia

fessioni pastate non iussero state valide, Aperche non siano state intiere, is perche iussero salte senZa proposito sermodi consessare tuiti i peccati commessi, e di sodi fare, d perche suffero salte ad un Confest re non approuato, in tal caso si rieordi iΙConfessore di largit ri petere te consessionimal falle. Io. Uenendo alia Consessione de' pee-eati, e sortera it Penitente a dir tuiti quelli , de' quali si ricorda, & havendo bisegno δ' essere interrogato, Pinterroghera, come si edettodi sopra, secondo Ia qualita dei suo stato, scorrendo intorno a i precetti det Decalogo, e della Chiesa, sopra i se ite peccati capitali, δ altro, consorme stim eranecessario; &il tutio faecia con tale PrudenZa, cheneli interrogario, nongi' insegni quel che non sa, particolarmente se sera Dcinna. 3 altra persona semplice , e si sis

. Tera usar parole, che non ostendano I 'oree-ehie det Penitente. II. Non lasciera mai di domandarei Inumero de ' peccati mortali, e se it Penitente non sapra dirio precisa mente , gli commanderit, che dica quel numero, che pensa essere pia vicino at vero; Et essendo vissuto per molio tempo in istato continuo di petacato mortale, dichiari almeno, per quanto

I 2. Domandera ancora te circostanete, chedi veniale sanno mortale, e quelle, che mutano te specie, Z accrescono grave- mentela malitia dei peccato, conten ute inquesto ver . quid, ubi, quibus auxiliis , eur, quomodo , quando.

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I3. Se tro vera nel principio delia Consessione, o net progresso di essa, che it Penitente si a ineorso in qualch e scommunica, B in ale uno de' casi riservati alia Sede Apostolica, o ali Eminentissimo Abbate, di quali non habbia egit se colla d 'a sibi verto,sen Eapali arpid olire ne ita consessione, lori mettera ac hi ne lienera utorita, o puret 'issesso Consessore si assumera it pessi di

procurargileta, disterendo gli intanto l'assblutione , pur che non si a it Penitente in peri colo di morte, net quat ea sopo tra sem- pre assolverio . Fuori di questo caso , si ricordi Ogni Consessore tanto seco Iare, quanto Rego lare, chenonos ante qua is-voglia privilegio non puo assolvere da' casiriservati alia Sede Apostolica, o ali Ordinario, solio pena di seommunica di lata

sentenaea , e attre gravissime pene contenu-

te ne' Decreti allegati net Sinodo; anaei ben-cheat eun Consessore hau esse se colla di aD solvere da i ea si riservati alia Sede Apostolica, non percio pud assolvere da i riservatiali Ordinario. I . Au verta parimente, ehesecondola

dispositione deli 'isesso Sinodo, egii non puo assolvere da quei peceati enunciati neldetto Sinodo at cap. II. num. 8. de' qualie gli medesimo si a stato complice col Penitente: e percio in tal caso doura rinietterio ad altro Consessore. I y. Si guardera, mentre eonsessa, dat sareatio, o gesto alcuno, per ii qualet circo stanti posiano accorgersi della grave Teta dei peccato consessato , & anco pei noni spaventare it Penitente, accio che non tacesse altri simili, e maggiori peccati; an Ziglisaccia animo, ne to riprenda, se non

do po finita la Consessione; ali hora glisaccia conoscere la brutte Zeta de' suoi peccati,

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qi Instruitione

cati, e particolamente de' pia gravἰ , e de pii frequenti, sfortandosi d 'indurio at d lore di essi, & al fermo Proponimento dinomnai Ud commetierit , col mostrargilla graveZZa det rostela fatia a Dio, ra pena Preparatuli neli Inferno , & il bene dei Paradiso , che ha perduio; edopo havere conquesti, e simili motivi eecitata net Peniten te la necessaria compuntione , Potra darsila Penii tenZa, la quale sanon loto sedisse toria perlecolpe Pallate, ma ancherim dio per te latureis 16. Riprendaseveramente, & imponga pravipent tenete a i hestemmiatori ; si ricordi pero chelabestemmia contro Dio, d la Beatissima Vergine , e casori servato. Au- verta insemeli Penitenri deli obsgo, chehanno di denuntiarequelli , che haverannoudito proserire bestemmie hereticali contro Dio, Ja Beatissima Vergine, eli Santi, e non gli assolva, quando ricusno di denuntiarii; ristesso ouervi eon quelli, cheric seranno di denuntiare t 'alire persone conten ute netl'Editio det S. OEZio impresso

fra te promulgationi. car. 3 π.II. Non domandera per se, per la iacasa, in convento, i 'elemosina, principal- mente quando rim porra per penitenZa, nὸ

sara dars denaro alc uno per dirmesse, principalmente quando te imporra per PenitenZa: e se talhora non Potr rieusare Saeceiade peri istanZe, che li vengonosa te, auuerta di non prenderi elemosina per

tali messe, se non suori dei ConsemonD

I 8. La restitutione, che si doura sare dat Penirente a persena eerta, se sararie ereatoil Confessore a sarta, non ricu si di prendersi

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perii Confessori. II

ad esso Penitente ; ma havendosi a fare Iarestitutione a persone incertes e Per eo

seguenaea dovendo si distribuire apo veri, δimplegare inusi pii, onnina mente ii Confessore se ne astenga, e la lasci ali arbitrio deuistesso Penitente. IV. Ammoniscas it Penitente per magis gior profiteo deli 'Anima sua a sare elettione

d 'un buon Confestore , e a non mutariosen Ea necessita; ma questo pero non si dia Per penitenZa, mentre di cici non vi sia grave cagione Particolare. 2o. Asiegnata la peniteneta, & aece latache sara dat Penitente, verra aliassolutione, e quando las reteΣΣa dei tempo non rieereasse ii contrario, utara intieramente Ia sorma commune, cloe Misereatur OG Indulgentiam Oe. Dominus noster Iesus chriapus Oe. Passio Domini nostri Oe. Au verte

do, cheneli'astblverei Laici secolari, develasti arsi quella parola Suspensionis post a net versicolo sopradetto Dominus noster Oe. 2I. Non perodovra darsi l 'assolutione achi non ne suile ea pace, 3 perchestia involio in qualche seommunica, o in ale unode' peceati riservati, de' quali Ogni Comsessore deve havere pronia, & esatta noti tia, operche viva in istato di peccato a tuale continuo, e non habbia dato segno di mutatione, e d emenda di vita, eon rastenerse ne almeno per qualche tem p Precedente, o perche non voglia lasci arroeeasione proflima dei peccato mortale, come e ii tenere in ea sa Donna, eon laquale svole peccare mortalmente, δ giocare a givoco, net quale e solito bestemmiare; e se attre volte h aveste promello ad altri Confessbridi levar simile occasione, e noni haveste satio, di che doura interrogar si ii Penitente, in questo casios disterisca l 'ass

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lutione, sin che havra levata astatior oce, sone dei peccato' . 3, n a1. Si neglier a pati mente i assolutionea quelli, che haveranno da sar qualch e re stitutione, o si a dirobba, o si a di fama, lenon promet ter anno di sarta; e se havendocio promesso attre volae, o ali iste floΝonfessore, d ad altri, dei che douranno inter

dandosi piu di tal promessa, si disterii calor o l' assolutione sino ali iste si a lodis fat-

π Siri eordino in olire t Consessori d

interrogare frequente mente i Penatenti adulti, e particolarmente quelli, che conoscono esser piu rozZi , se sappiano ii

Simbolo degit Apostoli, i diecida menti di Dio, e quelli della Chiela, IOratione Domenicale , e la salutation EAngelica; quali cose tui te devono daogni Christiano necessaria mente sapersi, almen O quanto alia sostanza; E percio trovandoche essi non te sappiano, gli ammonar annoda principi oedire ita mente ad im Parar Iequante prima, an Et eglino medeli mi patiente mente glie t 'in segneranno, e Primad'assolverit, i 'istrui ranno almeno ne misi eis

rii principali della Fede, e necessarii necessj-tate medii a sapersi. Quando tali ammoniistioni, e diligenZe anco replicate non glo- vino, & essi traseurino d' instruirsene, po-tranno i Consessori, secondo che prudente mente giudicii eranno , imporre ancheloro per Peniten Ea d'imparare alc una de es rede ite cose necessarie a sapersi; an Zi tu hora, quando da questi do po naol te a mn Onitioni non si si a usiata at cuna diligeneta perim Pararie, po tranno disteri r loro talio lutone, sin tanto ne habbiano imparata qual-che: Pane dentis it termine da prefigger lida l

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per L Confessori. Ανν

. agristem Consessori e finalmente quando tuiti quelli rimedii non giovino , Si P nitenti non per diffetio di eapaeita , mameramente per traseuramine voglino ostia natamente persistere nella propria im xanza, si mira in tal caso da' Consessori negar loro intrepidamente lassolusione. 24. Douranno Parimente i Consessoririprendere gravemente quei Padri, e macri di famiglia, e simili persone, che hanno cura d altri, che sono negligenti in f re imparare i medesimi rudimenti della s de a loro figli voli, o in altro modo sogge ti: Anzi quando nesiano stati ammoniti alare volte, & essi traseurino l'adempi mento ' grave obligatione, si potia anehe i

in diuerire, δ negare I'assolutione, secondou prudente arbitrio de' Consessori. Σς. Edi pia necessario, che qualsivoglia consessore sappia ii tenore delia Bolla del-Ia San. mem. di Papa Gregorio XU. contros Confessori sollecitanti, la quale dispone,cne tuiti i sacerdoti, tanto secolari, quanto Regoiari, e di qualsivo lia dignita, liquali neli atto delia Consessione sacramentale, o vero innanaei, A dopo immediat mentes Overo per occasione, δ pretesto di Confestione,aneor et, e la Consessione non Ieguisse, overo suori deli occasioni diessa, net Confessionario , δ in qualunque t uogo, neIquale si ascollino Ie Consessioni saer lentui, simulando in quei luoghi d vdire te Confestioni, solleciteranno, is tentera nodi sollecitare, δ provocare Penitenti a peceati earnali, overo con quelli havera no colloquii e tralati illeeiti, ed inhonesti,debbano esser puniti dat sint ossicio, comeeretici, is sospetii deresia , e secondo laqualita de' delitti, e circostanaee, debbano ester sospesi dati'Ordine, e pri vati de Ben . . Tomus IV. T sed,

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s e resi

perpetuamentemnabili ad altri, e condam

natianeheallesilio, alia galera, & a per petuo carcere senZa sperama aleuna di πυtia . E quando l'enormita dei debito meri. tasse maggior pena, si debbano degrada. Te, . e dare in mano alla Corte secolare. Et aecid che per distettodi prova un delitio

tanto enorme, e Peminioso non rimanta

impunito , rimette alparbitrio de'signori Cardinali des Sant'offitio, chepossano gi dieare ii delitio provato per testimonii s solari, per resentioni, o indicii. Consernanda in olire a tuiti i Confessori, ii qualisapranno, chei loro Penitenti sano statida altri solleeitati, eheauvertano i mede-timi Penitenti deli obligatione, chehanno L 'nunt are i Consessori Qileeitanti, dcne nabbiano traitato di sollicitare, at Sant'offitio, ovem agit ordinarii de'lu ghi, e se ricuseranno di volerti denunti re, non gli asset vano. In ca pol, ehedetei Consessori tralaseiassero di auuertire , ovem insemisero a Penirenti, ehe non sono obligati a denuntiare i Confessori sol- Iecitanti, ovem traitanti di selleeitare ,

comedi sepra, gli ordinarii, o grInqui.

stori l1 devono severamente castiga

qr8 . Instruitione

fieti, dignita , e qualsivoglia offeri

26. Inolire eo lene, cheli Consessorine easi, ne uali giudicheranno cid Oppo tuno , auulsino li Penitenti loro, che sotio pena di seommuniea, & attre pene arbutrarie/proibito dati editio sinodale stam-pato fiale promulgationi alia carta V che nessvn maschio danni 13. finiti , emuna semina d'anni o. parimente finiti

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per ii Confessori. Ist

ori, e madri, equelli aneora ehe tengono luogo de padri, e madri, soggiaeeiano a gravi pene temporali arbitrarie, se permet. tono di dormire insteme li figlivoli di dist rente sesso pra sette anni d'eta; edi placne si padra, e Iemadri, eome aneo tuiti Li altri eonjugi,sono scommunieati ipsos Cro , se tengono con loro a giaeere nes meis delimo letto, dove essi uni tamente dormo-no, li loro figlivoIi, figlivole, o qual que altro putio, o pulta maniori di sette

n , di frequentare continuamente leto

ferenete de eas di eoselenha, e di messori. Ieggere te presenti constitutioni cnodali, nolle quaIi suovano spars in varii luoghi molli giovevoli Deereti, e ricordi eonemnenti it loro ministerio . 28. Var3ae formula Actus contrisAnis , uem ut fae ant Poenuentes ante Freeptionem Iacramentalis absolutonis , confusinia iam IoΜιares, quam Regulares nostrarum Dua

cepum curare omnino tenentur.

Domine Deus meus, spes talutis anima meae, intimo cordis dolore poenitet me peccasse, & cupio emendare quidquid contra te eqm misi: ideo abominor , &detestor omnia & singula peccata mea propter te in t . 'mmum bonum ,&imme Iam clementiam tuam humiliter depreeor, ut des mihi eontritionem eordis, &lacr mas oculis meis, quibus defleam neglige T a tiaSa

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. 4ro . Inseruitione . tias, ae scelera mea, ut, te auxiliante , ad veram poenitentiam, & dignam satis

actionem omnium debitorum meorum merear pervenire. Amen.

tuito mi pento somna mente di havereos. Feso la vostra bonia infinita per se medesima, &anco per havermi ereato, inon servato, eredento, e conseritomitanti benispirituali, e temporali. Onde per questo detesto tuiti, &ogn'uno de'miei peccati, Ticonoscendo mi indegno dei Paradiso eeleste ,ie meri levole deli' Inferno: spero per vella divina vostra misericordia, che per limeriti delia vita e passione di Giesu Christo, e coni intercessione della B. Vergine Naria, mi perdonarete i miei peccati , quali di nuovo consesso, &abomino , e Propongo, mediante la gratia vostra , di non offendere mai pili Uostra Divina Μae , e prometto di lare sedet mente la penitenaea, chemi sera imposta; e vi prego di armila gratia di preservarmi da ogni peccato, e da ogni occasione di esto, edi ad emuire in Ogni tempo, & in Ogni luogo lavostra senta legge,e divini commandam e ti. Cosis a. i Aliro atra simile. o Dio mio, io detesto, re abomino tuiti, & ogn uno despeccati mi ei, perchelono Oilese di Vostra Divina Maesta, mio

summo Bene . Propongo sermamente diconfessarii , emendarmene , ne com

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metterti nisi piu , e di sarne peniten-

Abro atto simile. Hδ peeeato , mio Dio , me ne dot Percio sopra tulte te eo se eoi piu intimo de miOcuore, e detesto tuiti limiei peecati , Pereheeonquelli ho offesto voi, ehe selemio semmo bene, e degno d' infinito amo re. Perdonatemi elementissimo Signore ,& habbiate di me pieta, Perche proponga fermamente di consessarmi, di esseguire lamnitenaea , che mi sera impol a , o di non offender vi mai pili in auuenire colis I ajuto delia vostra divina gratia . Cosi

eonfessarsi, neteandare a letto , . in ruttii templ. Miserieordia , Signore Dio mio , mi pe eo con tutio ii euore di havervi Offeso,pe che vi amo sopra ogni eosa , e Propongo conla gratia vostra di non offenderui maipia. . In praeclara Synodo Perusina, congregata ann. I 63 2. ab Eminentissimo quondam Cosmo Cardinali de Torres, inserta sum runt utilissima monita pro Consessariis Μonialium , quae hic attexere operae Pr tium putavi, cum in ejusmodi arduo of

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