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421 AD vertimenti Aisertimenti per u Confessorii ordianarii delle Monache.
a. TL Consessore di Monache aceetti l os. A fieto per obedienaa, non Per curiosita , ω interesse.
a. Uinformi della Regolae Costituti hi dei Monasterio, e proveda buoni libri per insegnare alle Monache la perseita mortificatione interiore & esteriore, comela patienaea, it flentio, ii ritiramento, laclausura, e la saliga conte Proprie m ni , iecondo instituto & ordine dei sup
g. Attenda esso alici studici della perset-tione, e non a commodi simi , e sumaogni vanita net vestire , d altra polia
4. Habbia per bene di prurieare eon Persone gravi, Resperimentate neI cor. sessar Monache. r. Pongasi sotio la disciplina di qualene hvon Maestro perilsoverno della propriacoscienTa. 6. Usi prudenEa e eircosipettione ne leco se dello spirito, e netl'operar lasalute sume d altri: sia timoroso, e non si fidi neula sua fragilita . . . I. Non trauimal eonte Monache controppa lamiliarita, mancci solici pretestadi spirito ; ma quante volte andara at Comfestionario, vada come liuomo novos etraiticon gravita, auueZEandole Monache, che vadano avanti a tui come avanti aDio, per consei lar puramente i lor pe
8. Sia eauto in non assettion arsi ad aleuinna in Particolare ; erenga per certo, che
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conserire con veruna quesche suo segre-
s. Stia vigilante, che ale una non se lia ita echi con assetio particolare ; di cheauvedendo si , rimedii con parole riselute, e gravi, si che la Monac* conosca rerrore, e si ritiri. Io. Per allevare te Monache nella verat humilia, non mostri haver gran conce I lod'alcuna, ne aggrandisca levi rid lorol come singolari e notabili. i ii. Non sentirile Consessioni altrove, i che alsenestrino deleonsessionario, d oves sara perpetuam ente affissa una tela, olire alia grata di serro, in modo che non si pos, si levare, o alZare. IE. Non sara chlamare alcuna Monaca separatamente, se altrimente non costrinis gesse la carita; ecio non faecia, se non alconsessionario, ne parti se non di cose spei- tanti alla salute deli anime, e senesbrighi quanto prima; se Pero non lasset a Superi ra , che havellis a couserire negotii dei Moisi n alter .
13. Compartiri it tempo delle eonteui soni a tulte eguai mente 3 e quando una havesse bisogno d'essere aiulata piu di uesalera , to faecia con pruden a e caut la , che cio non, impedisea it serviatio deli'alue , e non via Ombra di m
14. Non imponga penitenete publiche. se non per peccati publici. Comandera alle Monache, ehe tra loro non traitino diu elle eose, eh'egli havera dettoa etaseunad'esse e che non parti no sta di loro des loro
I s. Non traltenga longamente, finZamanissista cagione e nece ssita , Μonaca alcuna 3 e non l'induca a far conses.
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soni generali , se non ci e bisogno . 1 F. Doppo it segno deli'Ave Maria Iasera , e la mattina avanti giorno , rionascolli te consessioni, salvo in caso di necessita. 7. Proturi assuesar Ie Monache a conissessars speditamente , e con parole ritatu te , significanti quello che fa a proposito; e percio importa molto, che ogni sera faccino I'esame di eo scien Za circa quelloche haveranno pensato , detto , facto , o lassato di sar quel giorno. 18. Neirascollar te confessioni, non umostri impatiente, ne sdegnoso ; ma bengrave e Zelante; e non Pretenda la contentema delle Penitenti, ne credito con
I9. Proeedera in maniera con Ie Monache nelle confessioni, e suora di esse , chenon habbino dilui ombra di dissidenZa.
2 o. Non laudari molio, e menobiariis Inara con Palire , alcuna Monaea 3 ma dira bene di tuite. 2I. Sesentira alcuna dir male deII a Itra, o seoprire qualche suo dimetto, stara au ver tito Caseoliare e tacere, non lasciando diriprenderia.
12. Quando si consessano depeceati ve-miali con poco sentimento detro se di Dio, e sorsi senaa proposito d'astener sene, comedi cose leggieri; te assuetaecia a considerar , qualmente molio nuocono citranime, rast eda nota carita, &impedi- Rono l'aequisto de doni e gratie ; e perciosamo obligati a sostri re qua lunque pena edanno temporale, per non consentir lo- To . Onde si deve concepire gran dispiacere e dolore d' haverti commelli , con determinatione di non tornarpiu a commet tergli.
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23. Sopra it tutio attendera at poster vanrade voti; pero non assol veri quelle che tenis nano danari, o altrerobbe, olire a que linleche d alia Superiora loro sono state concesse per uis necessario, consorme algii ordini appro vati a e sappia i i spondere a i pre- testi della po verta de'Monasterii, che non Provedono alli bi segni delle Religiose, ddella toleranZa, Bd 'altri abusi. 24. Fara olle rvaret a Bolla di Papa Clemente VIII. de' donativi,e l'habbia appresso dise; ne avolva alcuna, se liene animo dinon obedire per i 'au venire. 2s. Au verti ra, che alcuna, ne anco in tempo di morte, disponga di quelle cose , che gli erano concedule per uta suo, e mol- tomeno delle celle. 26. Procuri distaec arte da un certo as-fetio di sordinato veris i parenti ; e nota Permetta, che alcune ricorrano ad emi, bad amici, per favore, quando non sono traitate a gusto doro , o per flaggire te Peuisen Ze: e molio piu studiaradi stadicare ramor sensuale, che una Monaca portasseat Paltra. 27. Non permettera in alcun modo schele Monache , aneorche foreste, dormano in un'iste Iso letto: ne che stiano due letti in una cella, senZa necessita, e Percommistione delia Prelata. 28. Faccia Opera , che non si vada a pariatorii at tempo de Divini Offitii, ne delia mensa , ὀ ne'i gior ni delle Cominmunioni generali; e quando at cuna vi an- dara a tempi debiti, chi amata, e con licen Za, non parti sen Ea l 'as collatrici; esisbrighi quanto prima, e non si tra tenga in discorti e raggiona menti me nocherellis glosi. 29. Non Perinetia , che net Mona ἡγι. i T ri
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tio si leggano , e reci lino Comedi e , orappresentationi , se non sono Prima reviste& appravate dat Uesco uo: non si faecino maschere , ne sive stanci divesti virili , manco a tempo di carnevale ; male recreationi sano honeste e religiose, emat si deponglii lyhabito. 3o. Libri di i sica profana , e moliomeno lascivi, non permetta, che siano neIMonasterio. 3r. Sapendo di musica , noni eanteracon te Monache, ne in canto sermo, ne fi
3 a. Per essed te Monache sospetio se , non e spediente , ehe ii Consessore se ei a loro in communi ragiona menti spirituali, descendendo a cose particolari dei Monasterio , con blasimare t diffetti paristicolari ; accioche non divenga loro dis-
fidente. 33. Nel ministrare Ia Santa Communi ne, au vertira,che si piglicon preparatione, e non per usanaea; e non si manchialtempo debito 2 &aquelle elle Hor ditem. Po vogitono communicarsi, se non lanno stultonella mortificatione , e non castiga-noi proprii distiti, non iidia licenaea, e saccia desideraria: e non conceda, che altro Sacerdote te communichi, senEa licenZadet Uesco vo ..34. L'oratione mentaledouri a effere it pane cotidiano detranima, &a questa te Monache do veriano astellio narsi, e non Iasciaria ali hore determinate ; ma conquelle che se ne di et tano , au verta, chenon sano ingannate dat Demonio conLlse illssioni , δ re vela Zioni : e volendole esse raccontare , non si dia l'orec
ὀμ Lavera mortificatione consiste, non in
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in sar molle astinenu, discipline, δ nelgusto delPoratione I ma Mil interior a negatione delia propria volonta , giuditio, passioni, e male inclinationi: S inquesta doura it Confessore esercitarie M
,6. Perehemolle Monaehe, massiim mente te Superiori & Ossitiali, non ved no ciδ che sono obligate a sarer o non vo tono provedere a di sordini dei Mon serio , leviandosi , ehe eost hanno tro-vato, quando entrorono in offitio: Iei struisca, che e pena della colpa commensa, ii vedere e conostere ii bene che eiasi eun deve fare, e per sua deboleZEa non metiere in opera :, e maggior pena ddata per Piu grave colpa , ii non e noscere, ne vedere eio che ἡ obligato a
37. Procuri eon ogni buon meEZo d insegnaIe e persuadere alle serve drDio, aula sua eura commesse, la perseitione eva geliea e religiosa ; e guardisi di non dare impedimento a tal acqui sto, e molio me no di non dar occasione a pericoli di fae
38. Fugga ogni Ombra crassetis partico. Iare ad aleuna. 39. Non lasci frequentare aIcuna Pe sona sua attinente at Monasterio. 4o. Non vada a casa de parenti delIe Monache, dove confessa, sotto titolo divisita; ne meno per mangiar e bevere. 4r. Non doni alle Monache cosa aleii-na,ne pur imagini di di votione; ne da queutericeva 41. Non mandi raccomandationi, non scriva, ne ricevalet teredaverun a Monaca, se non lasse per mostraria subito at Ueia
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418 Amertimenti t. Non impresti danariat MonasterIo, ne pigh in prestito da quello, senEvisputa
che cosa aleuna, sebeti fustero libri spiritatu ali , senEa eommissione delia Superi
la Nonaeeettara da particolar Mondica danari per dir Messe , O farie dire, se non Pregato dalia Superiora. 6. Non dara da sar eosa a 'cuna che hab- his da servire ad uso proprio ; ne da lavarealeuna sorte di panni proprii , ne da accom
47. Quando oceorrera di celebrare ομstii nesta Chiela esteriore , stara semprePresente con la cestia a ne si parta, sinoche tuiti i Sacerdoti non sano partiti ril. medemo osservera, quando si vesti-ra alcuna Monaca , assistendo eon hacotea , sin che siano partitii parentv, dc
9. Dctve i Monasterii non hanno stapra stanti deputati ai governo delle lorc se temporati, ma solamente latiori dipendenti dat Vest ovo e superiore; si hapezbene , che ii Confestare distreto cons gli te Prelate , & habbia Poechio nolmaneggio det satiore, e famiglia di casa, Per communi caryoccorrenae colUeL
io. Si mostrara rigido nelle coseche a Partengono alle clausit re, ostervando co diligenetale eireo stante e conditioni delle
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ovo, non vi entrarii, se non per ammini
stra rei Santissimi Sacramenti, o per assistere atragoni Σanti, & in tali eas, si vesti- rata cotta e stola: andara per via dritia, accompagnato dat te pili veech te; e nonitara solo nella cella dei pinserma, δ insem maria, suorche netlyatto delia Consessione, S ait hora conporta aperta, a vista delle Deputate a servire. sa. Non toechera mai l inserma,ne pure Per eonoscere la qualita dei male, se non in Pericolo evidente, & in arti eolo di morte per ministrar restrema Untione. m. Neli'elettione deste Superiore & ODfitiali, non sqngerira mai, se non quan rogli verra ordinato dat Ueseovo; eol qualedo vera conseri re quello chestima esipedi e te, senza mostrare alle Monache inclina tione particolare ; &, eletia che sara la s
Periora, non entrera con esia in cerimonie, ma osservara la sua gravita. ση. Circa te figliole se colarr, eh entra. uo , o sono entrate per educatione net Monasterio, fari ollervare gli ordini preseri tirvella liceneta di Roma; & a quest lametto haverat appressis di se una delle sacottis
stam pate; e non permettera, che portino
et Monasterio speechi, ne libri curiosi, ne
manco che spirituali, o altre vanita I vdentro non vestano se non modestamente, ne usino vane eo lature di testa. s. Non permerta, che prattichino eonte Monache professe η eeeetto con queli ehe saranno loro assegnate per Maestre: e
non imparino di strivere , ne sonare , da maestri di suora; e molio piu si aste ranno dat ballare, cantare eamoni profane, e da sonare altri istromenti, che organo, graevi cimbalo, δ regalo. 6. Questa mede fima osservanta larache
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q3o Aavertimentiche si pratichi con te novitie piu streti,
s7. Quando ale una Titella esistente sustdet Monasterio verra a prender I'habito religioso, laccia au vertiti li parenti, e lamedesima Zitella, che at Vescovo non piace, che si conduca alta Chiesia con tanta vanita di vestimenti, catene, anellii e conciatu reditestam ondane; &in ne si un m
do laveste di solio, sopra la quale deve rice ver i 'habito religioso , si adi feta, B d'altro colore, che blanco, negro, o lio nato. y8.,Non si sacci a musica nella Chiesiesteriore , quando star anno Per entrarenet Mon alterio: & in verun modo l'offertaehe si sadalli parenti, si faecia o si ii cevanella porta delia clausura, e meno a Porta aperta: S a vista desceolari,non si faeciano, o recitino rappresentationi , quantunque honeste, dentro dalle Μonache.s . Guardi si di pigliar presenti, odori, ii vi, ancorche soliti e sipontaneamente saltidalli parenti, per occasione di accellatione, o vestito, o professioni delle Zitelle, senΣa saputa e consenso det Uesco vo ; S nabbia cura, chele Monache, per simili cagiosi e rispelli , non richi edano dalli parenti robbe comestibili, o arredio, sopra quelloche si contie ne nella moderatione fati a conparticipatione delii Deputati dalia Citta. 6o. Quando si se pra, che alc una delle
se colariche stanno per educatione , si a maritata , oper marit arsi; fallele denuntie, nefaraa uvisa toti Vesto vo , perche s rimandi a casa delli parenti; & in verun modo Permetta, che come sposa sia visitata alMonasterio, e meno Presentata.
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sivertimenti per li Confessori sermordinarii delie Monache.
a TLConsessore straordinario, ehe due L Otrὸ veste rannci si deve Merire alle Monache , suo leperio ptu essere domandato per curiosita , o per aversione che alcune hanno dat Confestore ordinario; e sequello che si manda, non camina conspirito e prudenZa, guastera in poch. giorni quello, che per molio tempo altrinaveranno aequi stato; perox. Prima che si aceoni at Monasterio aD segnatoli , si presentera at Ueseovo, Per intendere ii bisomo det mnasterio, e ri- cevere quei ricordi che ligioveranno per Dadieare gliabusi, e permuovere ranis alla perseitione religiosa ἀSe non ha talento di formar ragiona mento a proposito spirituale in commune , sera bene, che non si lascivedere dat te Monache , se non do o te consessioni di tuite, S ait hora pol radir loro la Mesa L . 4. Procureratalla Superiora, ehetuitele Monache ix presentino alla confessione ;aecio non si seuoprana quelist chΘ hannobi gnoe di Consessore straordinario a maesto non sar1 curioso di eonoscerte , non terrilatavoletta, doue sono destritte, ne
s. Non si mo streri curioso, di saper daalcuna Monaca ι imperistic ni deliralire, mapotri intendere Ι'incti nationi des la S periora intorno alla disciplina regolare, per ajutaria net governo spirituale. 6. Non si scopetra familiare dei Conses.sore ordinario, per non diminuire laeon fidenaa; ma bene si guarderadi blasimarescua
