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che id ni sono nulle. Non it pala temeraria lia
consequenza, perche E pilicho certa. Iadio sin dat reternita decretis di communicars i in tempo i uoi doni per mezro deu'Oratione ψε La Contritio-i neὰ suo dono. non e opera tua . an Zi l'Opera mag-siore chepreuenga dalla destrao im potent illimoi Dio, E laconuersione dei Poccatore: La conti-rea Ea.che trapassa te forae delia nostra indebo litanat ara, pure ε dono di Dio; laurique se Zail me Eo des roratione non conse guirat nE la Continen-Σa, ne la Contritione,ne a ltro dono d i Dio. Considera bene is preolad et Saluatore: Petire. ct accipietis, duraque . se tu non dimandi, non ti sari dato: Pul te, ori versetur , o unque, se tu non batta alii scio delia Diuina Clemenda con una continuae ratione,lo ti accerto,che non ti sara gia mai aperta la porta det Gelo. ma precipitares misera mente - ali In serno. Ma per conuineerti in modo .ctie non ri resti da dubitare des latu aeterna dann ptione, se non ti r solui a uiuere bene. abban donare i negotii darei eutto alseruitio di Dio , & atro ratione a lo di bel
lioni delia ConcupiscenZaὰ Se thra spondidi no, ed Ioti dico, guai a te. perche hai satio tresua coltuo Nemicinna a se dici di si red loti re plico .c 3 ehe armi ii disendi dat tuo Nemico come superile tentationi P Altin armi non hai,& altro rimedio non ti rimane, per superare tanti,e si fieri Ncmici .da' quali fiamo assediati, che ricorrere a Dio coria -roratione, cosi disse ii Re Giosa fatio e Cum ign/- ramus. quid agere debeamus . hoc solum habemus msidui,vι oculos dirigamus ad te. Siamo turti poueri.
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miserabili bisognos dassediati da potentissmi ne
mici, ne sappi amo quel che dobbiamo fare, questo solori me diu habbiam o,dlata are gli occhi a Dio,epregario,che per sua Clamen Zaci fluorisca.& aiu-ti in tuiti i pericoli, da 'quali con te nostre forreis
non potremo si amat sottrarcen ei: Nisi Dominus custossierat Ciuitatem , frusra urg Ωι, quι custodit eam. Ma che an dare czrcando altat motivi, pci as
sedare questa verita, sor Za maggiorc ci saccia via altro Oracolo dei nostro Diuino Maestro,c Signore : Orate , ut non intret/ι In tentationem , ct sine intern sone orate. Piegate, fate Uratione, leti Ex
is te metiei la, acci oche non siate vinil dalle tentationii Se saremo contumacia q0 esto Diuino Uia- colo, Guai a nol: N an sola mente ii nostro Nemicopi ii orgOglioso veri a ad assalirci, ma not stessi, da . per nos entrarem O nelle diaboliche tentationi.
. Sacerdoti mi ei diuitissimi, Io vi parto conla-Mime di cu ore, e vi prego per que troiani poterit Dio , cbe adorate, a cui seruite, e dei quale siet ministri: Vivete bene, i asciate i negotii, i gi uochi, iv issa tempi; Non date inal 'essem pio, non si v ga in voicosa, che non spiri saniitD,ttende te allo stud io de' Libri Sacri , allessercitio det roration , quest equello, cheus de te premere, que ste i ossicio vostro i Il fare oratione , dice S. Ambrogio , non e net Sacerdote opera di supererogatione , mahensi digitistitia, edi debito, perche conquestope so si e consecratu uit non solum diebus, sed etiam noctibus /ro frege Cιrsι debeat recaior flere a . QP et confirmAtio ae di cio. sentite ne quel che noclico S. Giprianor Diuino Sacerdotio honoratos, ct
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ct saer cys deseruire, dr precibus, atque Orationiabus vacare debere; La ragione di quanto an dia modicendo it e, perche ii Sacerdote, dice it Proseta . Malachia, e A igelo det Signore , Mediatore traDio, e Phuomo , Propugnatore delle Anime redente col Sanguedi Christo, dunque haud te da .essere Angeli ne i costumi. V me in terra it Sacerdotc, vive in carne, dice S. Cris stomo, ma ha d
esset'eglicosi puro, come se viuesse tra i Chori degi' Angeli nel Clelo i queste sono te sue paroleta raacerdotium usum in terra quidem peragitur, sed in νινum Cflesium classem, se ord/nem referendum es; ars in Crus ipsis collocarus inter Caeleses ilias vi rures medius para ι. Terrabilia namque sunt , qua adminis ai. V dite, Sacerdoti mici, que ste paro-Ie, e per amor dimio stam patele ne i vostri cuori, per non scordarue ne glamat. acci oche net glor nodet Giuditio non ne habbiate da rendere stretiissimo conto at Supremo Monarca, e Giudice Chri
la nostra mente a Dio, per traitare seco , Onegotiare la nostra salui ZZa, o benedicendo lo, eringratiar dolo per gi 'innumero bili benificii ric uu id alia sua iusti ita Clameraa. o pregandolo .che ci liberi dat male, e ci conceda qm i heni. che
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in . st 'Eleuatione di mente ne ita meditatione , dice ii Padre d 'Aponte, s sa coa turte te ii h potenete det Amma, cic E con la mi moria, richi; mandones la mcnto Dio Nostro S ignote , O quel misterio , che si ha da meditare: Con i intellet to si fanno varij disco is sopra quella materia, chi si medita; perest inpio , chi assume pet materia della meditati O-
ne ali uno c. M stim Saciosanti della Passione delRedentore, va iacedo alium discors sopra di quelmi sterio: Che mori uolia hau uio D: o cl 'humiliai si tanto, e patir tanto per mὶ ἔ quel che patisce e una D od 'ni finita Maista; perchi patisce son 'io, cheioso vn vel me abbi mine uole, nelle mi e altionismile at D monio: Che motivo dunque ha hau vioquest si Diodi Dimitanti, e tali beneficii, quando haueua giusta cagione di sprofundat mi Dei piu Gampo ab sto deli Inferno, per te tante Duquila , e lae teraggini, che ho commesse contro la sua li finita,elampse bene deita Bonta , e discomenco i 'intelic to, che tutio cio id dio ha o prato , e patito per e cesso di Carita, e Clemen Ea, resta conuinto, e pc suaso delia Divina Bonia. per pro porta alia volon ta, acciocheella si in uoua ad abbracciaria,& amaria: La volonta pol, che non puci faredi non a bracciare quello,che per buono gli mito rappresentato dati intelletio sa varii aὐtti,& atti virtuosi circa quello,che i intelletio ha meditato,cioe a dire a atti d amore,e di gratitudine verso di vn Diotanto buono, io ringratia, e benedice per litanti benefici j, che h sau' ait Anima sua, odia,& ab OS a mina
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mina sE stilla :cheton ingratitudine intolerabilia ha corrispo sto alti niuini beneficii, detesta i pec
cati commessi, e propone emendarsi, Epol fina mente prega la Diuina Clemen ga,che si degni aiu- rario alla sua conuersione , e soccorrerio ne i suo ibi segni spirituali, ch e li fine, & intento deli Ora-
Di qui si deduce, che qua tro sono Ie parti etisentiali det roratione , cicὰ ricordat si d 'ladio; secondo, distorrere sopra la materia,e punio deli Oratione; terZofare affetti viriuosi conta libera volonta in torno a quello, che ha meditato Pintelleto;& oltimo, pregare Dioperibi sogntsuoi , e delerossimo'ι Quindi anches inferisce , che sen Eal meditatione non si puo conoscere chia ramente Id dio, e non conoscendos non si piro amare et D
meditatione mea,diceu a Dauide, exaraeescet ignis , con la meditatione si accende ii cu ore, ela volonta ad amare Dio,perche essendo la volonta cie ca , non puo amire vn oggetto, prima dati intellet tonon t e proposto per buono ; e t 'intelletio non puo conoscere Ia verita , nc proporta alia volonta, , prima non la discor re nella meditatione.
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si seratione deue anniental si, ed inhorriatiis di ria trouai si alia presen Ea d una tanta tremenda Maeasti, trianai alia quale tremano i Cherubini, e Seraa si ii i con quest alto, sen Et accorger sene, viene a fare due alti di viri uero iche, i 'uno h l atto is huin il-ta, laltro e di sede, credendo sermamente di stare alla presen Ea di Dio . La seconda conditione ei hau er fi lucia ne Ilia Diuina iri sericordia diessere si audito;questa h una conditione necessarijs lima preserit taci dat Saluatore muta quaecumque orantes petitis, cred te, quia ) accipietis eueniet vobis. Tullo quel loche di-
mandarete net Poratione, habbiate sede di conse
guirlo,che vi sara dato: NE la nostra propria villa, o la memoria de' peccati commessi deuono farcipulato dissi dare; conciosa cola, che la fiducia no usta fondata nelli nostri meriti. ma bene nella Diuina Misericordia, e nelli meriti di Christo SignopNostro icui noi si amo membri, e Mim stri an- corche in degni : Quando ad unque alia conside-i ratione det tuo niente, e dei grin cumulo de' peccati sei tentato di d E lenta, alga sub to gli oechia i Clelo,'e pregar Eterno Padre che non ti guardi
solo, mi alsi me con Gessi, e come suo membro .
sericordia,che non habi timore delia giustitiata 2
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Latroppo eonfidenza. e losregnia tot more sonoestremi a me noue viti Osir c hivunt far pio fit toneti oratione, ε di mi stiero, che caminicon oue passivguali, timore della Giustitia, confiden Ea uella Misericordia, che sono te due Ale , che tisaranno volare spe ditat*nte at Clelo. Amen.
La teria conditione e t 'attentione, si di tuite ira potende deli 'Anima,chc concorion O neli orati ne mentale. L intelletrii e quello, che principal- mente Opera, impcroche li meditare e pri pr):
operatione deli intelletio, se qiusto si disti alie diqua, e di la, e tu lo lasci vagare a suo modo, la me-- ditatione non sara pia meditatione, e conligurn- te mente non riportatai ncsiun frutio dat rotat One,
Quarta, & vltima conditione E la perseuerar Ea et orate, ci ammonisee ii bened citc Redint cit , o ne intermisone Orate, te i 'Oratione E il canale, Per me ZEo dei quale ci sono communicate tui te te gratie Diuine, e si amo socco is nelli nosti i bisogni, equcsti sono grandissimi. li battagite delle tentatio-ini continue, i ne mici fiori, motri, e potvnti, ad umque continua, e perseuerante. dc ue e sere I Oroti ne, ch 'E I 'unico rimedio di tuite lenostre neci sitia a
cioε a dire, de si Ogni Christiano presci lueream,
Ogni giorno vn 'hora almen o d 'oratione mentalela mattina , & vn quarto d'e ssa me la sera , e continuare questo melodo, per tutio it tempo di sua vita, senZa gi amat inter metieria . checosi s'intende communemente da' Sacri Dottori l 'Ora colo di i Christo: Orate, Osine intermissone orare.
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Materia delia Meditatiane, esuoi fulti.
pre qualche mi sterio delia nostra sania Fede; ll Padre a 'Aponte, ch e Maestro d'Oratione, diui- de la materia della meditatione in trE ordini, clohin Purgatiuo Illuminativo,& Vnitiuo, o vero Co rem plativo: Per il primo, ch 'e ii Purgativo, camin ano i principiant i ,e peccatori, i quali desiderano conuertit si a Dio, e mutar vita; Questi perincam inarsi ne i senti ero delle virtu hanno prima necessita di purgare l'Anime loro dat te macchie, e lordure de' loro peccati, laonde a tarcssetto hanno da pigliare per materia di meditatione i proprij pe cati, o vero i Nouissimi, cio ε Morte, Giuditio, Inferno,don de concependo horrore at peccato, e timore detrIn serno si emendano, detestano i peccati, purifica nol'Anima, &acquista nota netle22
Pur meditare i peccati.& i Nouissimi, si dara appresso it modo ben facile. e breue. Quelli pol, chesi sono essercitati nella via pum
satira , e per me ZEo della peniten Za hanno acquiactata la carita, e mortificati i loro viiij. e desiderano acquist ire te virili. e crescere nella carita, hanno da in caminars per la via i ummatiua ; auuengache la carita corne dice S. Ti masci, ha tie stari , di sanciuile ZEa, η'aumento, edi per scitione, quin dichi ha da prosequire ii camino di qui sta via d 'in ratione,chi amata Inuminatiua , ha da piglia repermateria di meditatione imi ster id ella vita di Chriast i,che su vn modelici perfeltissimodi vir h. e Sole
da G.ustitia per imitario . Si cluama quest ordine
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Iratione viai IIummativa, perche eo meditare iPati menti e persecutioni di Christo, la mansuetu ne in . s. rirli, & attre sue ero iche virtu , e pe fellioni si consonde d est egli, Ch 'e di lce polo schiatio,tanto dissimile at suo Signore, e Maestro . . e propone d 'imitario con Paluto delia Diuina gratia,conche non solo i 'Anima sua resta purgata, α. i viiij mortificati, ma di vant aggio va da gloria O ia. si orno accumulando virtu contrarie a quei viiij ali modo di questa meditatione si dara at suo luoeo. breue mente .
. Trala scio di spiegare ille reto ordine di meditatione chia malo con emplativo, imperci hche per questo camino camina no i pir sciti, Sevoi vi incam in arcte per te duetvie , es e vi ho dii nostrato. sa- . rete gui dati , & afforti ne ita contemplativa dat lo Spirito Santo, ch 'e it Mai stio di quest 'Oratiotae. Li stulti deli Oratione lano questi , .lutti ad dotii. dat Padred 'Aponte, cloerisOimare i costumi, almlontanat si da i peccati,anc orche leggieri, fuggirole occasioni dissi,& ogn 'imperfectione, domare le, passioni,e frenare i sensi, mortificare te cattiuo inclin tioni, vincere te repugnar Ze. e d fficolla che si
sentono ne ire fercitio delle virtu, conabat tere v lorosa mente contro te tentationi auuer Zai s a sop- . portare molli trauaglic Onal legreZZa , animai s ad. ad empire pronia mentela volonta di Dio. Inolire. . Procurare raccrescimento delle virtu, imitando. quelle di Giesu Christo Nostro S ignore, la sua ca- , i rua, humilia,obedienZa, patiena a nelli traua gli, amore alia Cirocq at dispregio, & in particola .re clascuuo de Re psocurare d 'ac qui staretquelle q
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quel vitio, e passione in che si ve de piu inclinato. di H γr vedi. Sacerdote: o, che copii si futtii sica uanodalia Santa oratione mentale, lacinae sotulte te virtu sono frutti deli 'Oratione,tu non ne ac
qui starat gia mai alcuna senZa dcssa , imperochiachi non semina. non mietest eis it Christiano per 'una sola vjrtu.che li mancasD,quat sorse per cagio ne d'esempiola carita. non puo rare in Paradi in is,che spera aeta haura colui, che non ne ha purnae
-A Ceioche roratione si saccia eon attention eo diu otione. ch 'ε una diale conditioni neceias i in clei roratione . e nece ssario prima appareo. iniare t 'Anima alia meditatione, altrimente sarin be.come Un tentare Iudio, qu cst apparecchio con
siste in preuedere sin ualla sera la materia. c 'ha da- , meditareae diuideria ne' suoi punii. i Moh a dire, tatu hai da meditaretii misterio delia Cotonatione di Spine dei Nostro Redentore, la tera antecede nistς tiri durrata mente Chrasto vestito,d' una Porpo ra da scherno. con una Canna in mano per Me tro . e con una Corona di pungentissime spine . edirat, ii Re dena Gloria io ho da medmire dimatii na,ridotio in questo stato per amor mio, & e quel l istesso, che terro nelle mie Iaide mani, quando colabrardua sania Messa. Quando pol ti metierat nella meditatione, pri. mieramente hai da fare vn'atto uiuo di se de , per
