Constitutiones synodales editae ab Horatio Fortunato episcopo Neritonen. in sua prima synodo celebrata anno 1680. die 11. Iunii

발행: 1681년

분량: 439페이지

출처: archive.org

분류: 그리스도교

161쪽

to, eccm questa cisti deratione. rico noscendo la tua valla, &iit tuo ritente, ri putati in degmν di stare auanti uina tanta tremenda Maesti, plega te ginocchia in terra, rico noscito & adorato per tu Dio. Signore e Re degnissimo a 'infinita riuere Ea , bacia per riverenta Ire uolte la terra,ad hontiare delietae Diuine. t sonet. et riconoscend Oti po-Neroianen dico: .elestagno .,iaIZandogii occhi al elo dirai u Deus: Drus is aereoste In me , ct mi

ferere mei, quia miser , se paversum ego. Signorimio, Diomio, is sori unpouero mendico,che sibilia porta delia tua Clemen Za, dona a questo Canemadi quesbe molli che, checa se anod allatu accleae, men laeuie pol segnandoti collagno desta Mnt,

162쪽

uno, chetro uarai d 'hauerti tuiti lacerati, e raua, grediti. se non con i opere., g rhaurai almenotra rediti con te paro te, o con li pensieri Ega- .usninai peccati Capitali, cheluouarat Esec su-- pcrbo. Aualo. Libidinoso,&c. Eua una te opere della Misericordia, chetro uva i. latue mani vote .ese pure ne haurai Latia alcu- r na, sara me scolata conrispetii. e fini humani dii vanagloria, superbia,M. ita a minato virtu. cherrovarai non hauer pur'na. antidessere hoggipi uche mal leggiera , , inco stante ne' buom proposita, Superbo. ana- glorioso. lasciuo, iracondo, au aro. in sommaὸ set u elantinarat bene la tua colaienZa, trouara, dii effer 'un legno sicco preparato per ri suo

t Ea dei peccato .ed a tare sietto considera. che ila peccato e off. la di Dio, col peccato s'ingium . - Id dio, si calpesta Id dio, E ordinato it peccato iadi struggere Id dici . , , i. i i BConstitera, che quest iudio, chetoliat offeME ii Creatore dei Ciel e delia, Terra, E va Signore.

163쪽

. uti Monaread 'infinita Maesia . 'E vna Bonta. cosi grande, che OfDnderia solo col pensiero Emaggior male, che se per verita si annichilasset i Cleli. si distruggesse la Natura. Considera chiseitu, che hal hau uto ardi re di diti preggiare.ingiuriare, e calpe stare vn si gran Si-- gnore Non set altro che vn cane morto , vria verme abbomine uole, vn niente vestito di fango. Considera,che tutio quello che hai di hu ino, come I 'Anima. te sue Potenχe, it Battesimo , tutio l'hai da Dio. cosi da Dio hal la sanita, i sorae, la dignita, te riccheZZe, de' quali bene si- eis in vece d 'efferne grato a Dio, ne ho compo- . stole Atmi per offendere la Sua Diuina Maesta, -,on de hi giustaragione it Patientissimo Signoreta dilagnarsene: Fitios enutrivi, O exaltaua , usi

auIem spreuerunt me.

Considera la graueaza dei peccato perit castigo ,

ehe merita. Vn solo peccato commise Lucifero,e peccato di pensi ero, acconsentarono a que-so peccato laterEa parte degli Angeli,&ecco ,: cte contro di loro si scaglia vn fulmine delia . . Duina Giustitia. che in via momento gli preci-

ia fulsero di somma bellca Ea,e di somma sapienZar. O Diuina G:ustitia quanta sei grande λ se te ini finita: Sono da voi condennati i Prencipi della vostra Reggia, per vn sol peccato, e gli huomini non vi temonDὸ e gli schia ui ser Ea paura se-guo no a peccareὸ Afficciati alla porta delPI I ferno e quarda con l 'occhio della sede quant Anime miserabili stanno a penare, di arder a . denuo

164쪽

' dentro quel porrenda fornace, perquella iste se

- colpe,e ditanesta,che tu hai commc iis, e quantive ne sono,che ardono in quelle fiam me, per un , solo peccato, e tu Anima mia, che sin dati'infantia cominciasti ad offendere Dio, non te mi distare ostinata nelle colpe, non ii emendi. Pensa che tutiele pene det senso, che si pati sco noali Inferno sono niente a paragona della pena det Danno,ch 'e reuere privo di Dio, auuen β; - che essendo Dio ii Somino Bene di tuiti i beni ,1'essere privo di tui E it sommo male di tuiti imali. Plangi dunque Anima mia i tuoi peccati,non solo per i 'Inferno, che fiat meritato , mamolio piis peril male c'hai fatio contro Dio . - OIddio infinito illuminate Vol P Animam ia,e- Ponete ne i cuor mio questa verita, acci oche tema molio pili it peccato, che l'Inferno , po iche non et E peggiore in serno,che stare in peccato. 3 Micorreuo. S E cosi gran male it pece ro, , che S. Anselmo sole uadire, che seda v nabanda si mettessero tulte te pene dei Inferno vote di colpa, e dat Paltra parte vn solo peccato mortale. e fosse necessario elergere una delle due cose, Io, dice ua egit, mi eleggeret pia tosto l'In semno,che vn solo peccato mortale i detesta i tuoi peccati . proponi Drmamente d'emendarti, e correggere la tua mala vita, e proponi di trouare tuiti i rimet dij, e meaeti, che conducono air mendatione, come mortificationi della carne ,

digiunt, cilitii, discipline, fus gire te occasoni , suggire l'oti ,e so pratur oessercitarii alia sania Oratione , raccomandarti ai Patrocinio della

165쪽

, ei a pati re lucti i tormenti,,che Ia pe is o matanti uentare i Tiranni. O Regina degis Angi ali pre- gite vo i ii vostro bene detis Figlio. e Supremo . Re della Gloria, che mi conceda tal carita. e tor- teZZa, che per tuggire lacolpa dei peccato.teo Puti a niente tuite is pene dei Monuo. Amen. Modo H meditare i Nou Issimi.

LPuriti di meditarei Novissimi sono qua tiro, secondo la prattica det me desimo Padre Pavone, quali si comprendo no in questo vers ura . . Apprendo, Tem', per D mi Appare lilo. ii apprendo. Apprendi c'hai damor ire, qu st e certissimo, seu a che muno ti posia scam pa-- re.& E anche certissimo, che Dio sin dati 'eternit ii ha determinato i gloriis, hore,e momenti uella tua vita, ma non sat ii quando haida morire .

. epuo essere,chesia pie prestodi queli che tu thimagini, pubessere,che questo si a l'v lt imis asino,

uo la sera,e non sarai vitio la mattina . Apprendi che verra quel gior no , che sarai pie so da quel .letto , doue non lasci d 'OR'ndere Dio , e sami posto in una bara, portato in Chiesa, e gettato in una fossa, doue sarai mangiato da 'topi,e da ,ermi, questi sar anno it uot amici, Ia tiragonueris- . tione, it tuo letto. Ecco it fine delia tua carnet seacida,che alleui con tante moi hi de rete, & ae- carerat contante delitie. Apprendi chel 'Ani

ora tua in queli italla letto, Gue tua os eis D is, sala

166쪽

- 1.l hortabile Tribuirale delia Tremenda Giust hiaia Diuiua,echiamato in Giuditio,idoueti ve dial. sen Taparenti, senZa amici,sen Ea ricche Zae, con. .l 'Angiolo Custode da vn camo per testimonio,r ecol Dia uolo dati altro per accusatore'; e se tu isnon irrisolui a mutar vita, dila in v n punicipie-cipitarat at In serno, cive ii fine vi tulit i placeri Dumnt in bonis dies suos . o ια

x' Temo. Considera,che una sol volta si mu ore. -iche .vuoldire , chela una volta tu errerat i Ic . mino. sara finita per th. Tem id unque, perci, non Didoueti aura da cadere ranima tua, se. dalla parte deli Austro, o da II Aquilone, set et luogo da salute . sonet prosundo abita de ranferno. Te mi, perche non sat come morirai et se haurai t mm da onsessa tia sς baurai Copse lare . the ii assista; se 'aggiusserat bene te part gQ

talia. Diuina Clemen Ea ditrice uere it perdono . de tuoi peccati pergrandi che sano r Se Ia pe- . nitenzati sembradspra spdra it premio delia vi- aetem a techetlpittre Elbre .ris it premio .della gloria ε letesno. si come breui sono i pia--eriisti questo Mondo de eterni sono i crucis e lepene ni ite quali si conuertiranno. avareeloro. Consilera, the se la tua vitasta ensi de peti tente da Dio. che non sat ii glomno .l 'hora, o it punio quando halida morire, λ. t rosa giusta che ti apparecchi al ben morire , G

167쪽

' uitio dicti tela da thora chaI tempo, appare

lichia i conti. aggiusta lepwhe. pit poni di mu-i tar vita. essendo impresa molto dissicile a riuscire ad Wn peccatore, uiuere male, e morti bene , auuenga che la morte non E altro. che t 'ultima i Parte delia vita.onde d 'Ordinario auuiene , cheamen due sonoc in istisio colore . condo pureroppo vero. che chi mal uiue, mal muore. P a

Modo L meditare i Miseri delia υita vi Corso. Velioche ha da meditare i Misteri delia vita O di Christo, do po che ha determinato it Misterio p articolare, cich vn Misterio del-- Iasu a Santissima Passione , ch'hia meditationeaptu utile. e si ut tuosa δε puo diuiderii la mater uia in questi se ite punit, che sono compresi ne ut d - seguenti vellatii. p . Penso. Ammiro, Ringratio, mi Consendo. Propongo, faccio Oserta, e pol dimando. 1. Penso. In questo primol punio pensaraiqueIi Misterio,che hai determinato di meditata,come .la Coronatione di Spine, la Crocifissione, &c. . e considerare I'acerbita de' doloria he pati in , i ta patienza con che li patiscere t infinita mansuetudine n et tacere a E generalmente purii disco rere per li cinque sent; menti di Chi isto Ni stro. Signore, ponderando quanto egit pati in ei a- scheduno di loro . Gli occhi imbrattati. di spu-ti,e di sangue,che li calaua dalia Testa . L'ore

chie tormentate .vdendo contro di sh tante be- . Remmie, inglurie. false testimonian Ze ,& accuse .

de' suoi Nanici. I Odorato patisce la puetra di

tanti

168쪽

chipatisce e per quat causa patisce ρ Chi patisce e vn Dici d 'infinita Maesta r Q iel che patisce sono tormenti gi amat patiti net Mondo Perchi patisce sono gli hu omini, e per quegi iste sit, che li da uano la Morte. Per che causa patisce δNon per utile suo .ma per causa mia , per utile mio. t o Marauigii a mai piu sentita 1 o Caritai minensa di Dio i Non su contento Idclio .difarsi Huomo. ii Signore della Maesta di farsii Semuo, per fare mE Signore, e Dio per participatione ἔ ma ha voluto anche morire Obbi Obriosa- mente su una Croce, per sar me immortale. G

. Ammiro , Ammira rimmensa Bonta, e Cariata di Dio, ch 'e quella che lo sa pati re, e con an fetio d'amore, e di stupore μ γn de r. quello che, M Christi, inquanto Dio, equesto che ha inisAuanto Huomo. inelio che tave di de i tof i mentisqtiel Diodi Maem, laevi Seggia.ξ ilCielo ; il cui Trono sono i Cherubini; i cui Corteggiani sopo te Gerarchie degrAngeli , desquali e adorato, e lodato Santo. Santo, Santo . Dalraltra par e in Tegra come Huomo ha per . Trono ii Caluario , per Seggia la Croceb, per Corteggianii Man oldi,chegridano Muorat,

3i Ringratia. Alia consideratione di quanto ha

169쪽

- tiata sua bene de ita Carata. O Saluator mio , sia per infinite volte bene deita la tua sinis urata . Bonta, che lodi potro mai darui ι Dio mio, per tanta gratia,come potro io, che sono vn verme , eompensarui tants,e tali bene ficii, come vi ama Pro di tutio euore Lodmui per in E , e vi ringratiino gli Angeli , e Santi de Cieli per tuiti isecoli de secoli. Amen.

Consonaeo . Considerato, elie haurai l e- roiche vittit,che mostro Christo ne i patimenti, I'humilia in abbassar si v n Dio, ad eleggersi una morte tanto obbrobriosa ι la mansuetudine netriacere, la patienEa ne i sotrire, la carita in pregare per li Croci fissori, e fatia comparatione trate, e Christo tuo Signore, ii consenderat di ve-dere it tuo Capitano, it tuo Rh coronato di spine, e tu di placerit ti confonderat de ita tua superbia , e delia lensualita, & ad imitatione sua piglia animo per patire . e lapportare ringiu-

s Propoeta. Alia confusione di vederii tanto dissimile a Christo, e deli ingratitudine, conlaq iale hai corrispo sto alli Diuini benesicii, pr pom ferma mente di non offinderio ptu, anzintilla vol te morire che eommetiere vn solo peccato. Proponi di piu d 'imitario . o sapienti iasim , . e sortissi no Prencipe, che tacendo negliobbi Obmj, insegnate a naε 'i tacere ne tringiu-rie, e pregando per li Croe fissori, insignate anne dν meg re perti ne mici , in segnate mi a s guire con silentio i vostri dispreti, acethche facendomi venite per amor vostro,ineriti i si uita

170쪽

della vostra Sant Gina Passione . e di vedet ui

net Trono delia Goria. Amen . 6 Fμcra ossem. In ricompensa de' Diu mi boneficii οὐ risci ii tuo cuore, i Anima, te tue po- tenete, la volonta, delia quale spogitati assatio, e fanne Paerone Iddio. Cfferi scili quel proponimento, che Di d 'imitario, implorando it suo aiu- toperesse guirio , offer isti ais Eterno Padre, it Sangue , e meriti di Christo in sodisfaitione de tuoi peccati.&c. ' 7 Pol dimando. In questillimo punio dimandarat a Dio gratie per i E, e per il tuo prosilino Pregarai per ii Papa. per ressaltatione di Santa Chiela, per i 'estirpatione deli 'heresie, per la pace, e concordia tia Prencipi Christiani, e so pratuito si deue pregare incessantemente Iddio,chedia lumea gli Ecclesiastici. che vivano in mariniera, che stano a a Popoli norma, dc essempio divirtu. Amen.

fercitio utilissimo Latii virtuos, che deus

F inita rotatio oe, optima, saracosa utile, chesi

laccia it laguelite effercitio di molli atti virtuos,& per te.Viscere di Nostro S ignore Giesu Christo, essorti amo, e prieghi amo turti i Sacer- . dotia farto Ognim attina attenta mente, e diuo- tamente, senZa gia mai dismetterio.

ΙΟ N. In degnissimo .sacerdote humil mente 4 04rρ inaneti alia Vostra Diuina Maesta vi adoro a io mis, Santsma Ttinita, Padre , Fia. V a sti uolo,

SEARCH

MENU NAVIGATION